Donne e conoscenza storica
       

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Storia del cinema lesbico negli anni '20 e '30

Winifred Brhyer (Anne Ellmann) nel 1938

Berlino nella Repubblica di Weimar


Nel maggio del 1931 Brhyer era felicissima di stare a Berlino e detestava l'idea di interrompere il soggiorno per una vacanza.

Sono troppo scombussolata. Devo andarmene la settimana prossima. Non me la sento. Berlino è per me ogni giorno più meravigliosa. L'altra sera sono andata al vecchio cinema Tauentzient per vedere Greta Garbo in Anna Christie e sentirla parlare in tedesco… Amo tantissimo Berlino proprio come una persona, penso. Qui è tutto così pacifico e allo stesso tempo svelto e eccitante.

. . . . E' molto triste. Detesto lasciarla.

Dieci anni dopo scrivendo su questi giorni a Walter Schmideberg si richiamava all'inestricabile mescolanza di arte progressista e di politica che erano per lei l'essenza di Berlino inseparabile dalla sua analisi.

A te non piace Berlino, lo so ma a noi in quegli anni 1927-31 sembrava di avere la speranza e la possibilità di cambiare. C'erano l'Istituto e le letture di Turtle (Hanns Sachs)

Pabst faceva I suoi film migliori, mentre si vedevano cose come I dieci giorni che sconvolsero il mondo giù nella cantina del palazzo per il commercio della Russia. . . .si scoprivano i poemi di Brecht e stavo seduta sul pavimento di Lotte[ Lotte Reininger, attrice e pioniera dei film di animazione] mentre lei tagliava le silhouttes o andavo con lei al mercato, ascoltando lo slang di Berlino, che non ho mai capito ma aveva un'eccitante, rauca qualità, che ho sempre desiderato>>
-Lettera di Brhyer all'amica H.D. -