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Leontine Sagan
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Leontine
(Inees Schlesinger) Sagan
(stralci di: Male
Sites/Female Visions: Four Female Austrian Film Pioneers 1
di Robert von Dassanowsky, 1999)
<<Leontine Sagan è spesso e erroneamente creduta tedesca,
invece è una delle pioniere del cinema fra le due guerre ed è
stata anche molto conosciuta internazionalmente. Prima di lei in patria
aveva lavorato e lei ne seguì le orme, la regista austriaca Luise
Kolm-Fleck.
Leontine Sagan, nata Leontine Schlesinger a Vienna nel 1889, cominciò
la sua carriera come attrice. Era stata allieva di Max Reinhardt. Aveva
sfidato il mondo tutto maschile della direzione teatrale mitteleuropea,
diventando in Austria nel 1920 direttrice di teatro. Promossi vari spettacoli
di autrici, decise di fare un film basandosi sul dramma Ieri e Oggi
della tedesca Christa Winsloe, testo
teatrale diventato famoso per il cast completamente femminile. Sagan
tradusse l'opera teatrale in Ragazze in Uniforme, film che diresse
in Germania nel 1931.
Oltre a avere un cast femminile, era anche
il primo film in lingua tedesca prodotto cooperativamente così
che le persone coinvolte avessero sia i proventi del film che il salario.
Il rafforzamento sia finanziario che creativo delle artiste e l'inquadramento
come coproprietarie del film, poteva considerarsi un risultato che non
aveva precedenti nella produzione cinematografica.
Il film di Leontine Sagan è di alto valore anche sul piano ideologico.
La storia che si svolge in un aristocratico collegio di ragazze è
una critica e una parodia dei valori militareschi prussiani e dei costrutti
sociali maschili. Il risultato non è soltanto una critica di
questi aspetti della cultura tedesca, ma anche del dislocamento delle
donne, la loro mancanza di identità, le loro problematiche autodefinizioni
a fianco alle norme maschili.
In Sexual Stratagems del 1979, Nancy Scholar considera notevole
il film
<<Va considerato il contesto storico in cui apparve. Dal 1931
Hitler era in ascesa
in questo milieu il film di Sagan è
apertamente anti-nazionalistico, anti-prussiano, anti-autoritario.
il film si allontana radicalmente dalle convenzioni con la visibilità
aperta alla possibilità di amore fra donne.>>
La censura al film (dopo la vittoria di Hitler - nel 1933 - era vietata
la produzione artistica non ariana) obbligò la regista, ebrea,
e le altre artiste della sua equipe, come Erika Mann, a lasciare la
Germania. Nel 1932 quando ormai è in Inghilterra viene chiamata
dal vecchio regista austro-ungarico Alexander Korda a dirigere Men
of Tomorrow. Sagan curò anche il film; la pellicola che avrebbe
dovuto essere un trampolino di lancio per la protetta di Korda, Merle
Oberon fu un fallimento di incassi. (Men of tomorrow avrebbe
dovuto essere una replica al maschile di Maedchen in Uniform.
Era un film dedicato alla vita degli studenti di Oxford.)
Però l'abilità di Leontine Sagan sollecita una chiamata
a Hollywood. Nel 1934 il produttore David O. Selznick la invita in USA
a lavorare. Sfortunatamente la pratica di Hollywood di importare registe,
modellata sulla tradizione di coltivarsi star espatriate come Greta
Garbo, Marlene Dietrich, Luise Rainer e Elisabeth Bergner, non portò
a nulla. Dopo che la chiamata di Selznick era caduta senza svilupparsi
in una offerta seria, Leontine Sagan andò in Sudafrica con suo
marito nel 1939. Qui ricominciò a fare la regista teatrale e
co-fondò il Teatro Nazionale di Johannesburg. Non si occupò
più di cinema. Collaborò eccezionalmente al musical inglese
del 1946 Showtime (USA) di George King. (E' una coregia e il titolo
del film inglese è Gaiety George).
Morì nel 1974 >>.
Leontine Sagan ha pubblicato un'autobiografia Lights and Shadows,
fino a
oggi: introvabile.
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