Donne e conoscenza storica
       

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La regia femminile nel cinema lesbico

Maedchen in Uniform di Leontine Sagan e Christa Winsloe

Storia del cinema lesbico negli anni '20 e '30

Louise Brooks

Borderline

Louise Brooks

Greta Garbo

Marlene Dietrich

Katherine Hepburn

 

 

Louise Brooks in un'immagine di Lulu. Il vaso di Pandora girato in Germania da Pabst, tratto dal dramma di F. Wedekind. L'attrice bellissima e molto spontanea era amata dai registi europei dell'espressionismo per lo sguardo diretto e la libertà del suo modo di guardare e osservare. Poteva rappresentare la forza dell'eros e l'innocenza perversa del piacere. In sintonia con altri interpreti degli anni '20 anche in Lulu di Wedekind, come nei Turbamenti del giovane Torless di Robert Musil, l'omosessualità, in questo caso femminile, entra nel gioco delle passioni. Louise Brooks diventa così la donna desiderata dagli uomini ma anche dalla contessa Geschwiz

Louise si presta anche lei come le altre attrici a sovvertire i generi e ad alludere in abiti maschili al desiderio lesbico. La troviamo in pantaloni, bretelle e berretto maschile in Beggars of life.

Louise aveva molte simpatie per gli ambienti lesbici, come racconterà nel suo diario raccontando l'esperienza europea e l'ingresso nella Berlino dei locali omosessuali.