Donne e conoscenza storica
       

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di Dorothy Arzner

Filmografia

Bibliografia

Storia del cinema lesbico negli anni '20 e '30

 

Dorothy Arzner: The Wild party

 

 

The Wild party del 1929 è il primo film sonoro regista: Dorothy Arzner. E’ ambientato in un collegio femminile e racconta l’amicizia fra le due ragazze protagoniste. Secondo la lettura di alcune critiche femministe in questo film è visibile l'attivarsi di un sottotesto 'lesbico' teso a confondere dei codici.

Secondo Andrea Weiss il lesbismo in questi come in altri film a regia maschile passa attraverso le relazioni spaziali fra donne. Poichè il lesbismo è, in questi casi non codificato apertamente, prende la forma della disidentificazione femminile. La storica e regista del movimento lesbico fa notare che sia in Maedchen in Unform che in The Wild party, le donne sono in abiti maschili. Anche Clara Bow nella scena centrale veste farfallino e bretelle, come è tra-vestita da Don Carlos la protagonista dell'altro film lesbico tedesco di questi anni.

In Lesbians in Film. Vampires and Violets, Andrea Weiss scrive:<<nel primo film sonoro di D.A., The Wild Party, c'è solamente un sottotesto lesbico a un romanzo eterosessuale che viene a galla in alcune scene.[...] Come primo film sonoro della Paramount, The Wild Party, ha le qualità romantiche e melodrammatiche della recitazione di un film muto, che giustificano un'esposizione eccessiva delle emozioni femminili, anche quando sono dirette alle donne. Dorothy Arzner che era fra i registi più importanti di Hollywood fra il 1929 e il 1940, era anche apertamente lesbica. I registi maschi dicevano di averla tollerata alla sedia della regia solo perchè il suo lesbismo << faceva di lei uno dei ragazzi fra i vecchi ragazzi del club hollywoodiano>> (Intervista a Robert Aldrich, cit in Russo Celluloid Closet, p.50)

Nel dormitorio tutto femminile, particolari scene - nelle quali le donne sono provocatoriamente vestite come ballerine di fila di un coro indossando un costume da ballo solo per le altre donne - o dove Stella Ames (Clara Bow) salta sulle ginocchia della sua compagna di stanza Helen (Shirley O'Hara) e la abbraccia - suggeriscono un coperto lesbismo che Arzner doveva avere intenzione di esibire.>>

Come spiega l'autrice di questo fondamentale saggio sul lesbismo nel cinema, siamo in un periodo storico nel quale la cultura lesbica stava traducendosi nella cultura popolare, dopo essere diventata oggetto 'tacito' di discussione, dopo gli anni del processo e la censura al romanzo della scrittrice lesbica inglese Radclyffe Hall.
I saggi di Havelock Ellis negli anni '20 avevano aperto la questione delle donne 'nuove', distanti dal ruolo materno tradizionale e secondo lo psichiatra questa deriva era causata dall'educazione femminile, dal diffondersi dei collegi di donne dove si disseminavano comportamenti lesbici. Questi film ribaltano efficacemente il paradigma della devianza medicabile femminile, perversione della sessualità eterosessuale. Infatti i film diretti dalle donne fanno vedere che il sottotesto 'saffico' è vincente. In The Wild Party le due protagoniste preferiscono all'amore l'amicizia del collegio, così come in Maedchen in Uniform, è prevalsa la versione dove la ragazza è salvata dalle amiche, dalla comunità femminile.