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Dorothy Arzner:

come nasce una carriera femminile di regista

<<Piccola, vibrante, gentile, diabolica, molto carina, i suoi occhi sono di un blù sfavillante e gioiosamente elettrico, la sua voce tranquilla e calda, non affettata, assai poco incline a mantenere le distanze, forse troppo modesta per una che è stata tra i 'top ten' registi di Hollywood >> Così la descrive Francine Parker
( Approaching the art of Dorothy Arzner "Action", luglio-agosto, 1973.

Dorothy Arzner nacque il 3 gennaio del 1897 a San Francisco. Dopo tre anni la famiglia si trasferì a Los Angeles. Il padre Luis aveva un ristorante.
<<L'Hoffman Cafè era un famoso ristorante di Hollywood; piccolo ma ben arredato, con pannelli scuri e luci basse, il tipico posto dove i clienti si soffermano a conversare dopo cena fino alle due del mattino, una sorta di punto d'incontro obbligato per i pionieri dell'industria cinematografica. Al centro dell'Hoffman c'era un tavolo rotondo, attorno al quale si riunivano D.W. Griffith, Bill Hart, James Cruze, Mack Sennett, Charlie Chaplin, Erich von Stroheim, Hal Roach ed altri. Dorothy Arzner diceva che i suoi amici le avevano predetto che sarebbe finita a lavorare nel cinema perchè amava gli attori. "Per l'amore del cielo", lei mi dice, "io non li amavo affatto, avevo paura di loro. Mi prendevano sempre in braccio e mi gettavano in aria" (F.P. op.cit.1973)

Dopo essersi diplomata alla Westlake School nel 1915, studia medicina alla University of Southern California e frequenta anche corsi di storia dell'arte e architettura. Allo scoppio della prima guerra mondiale conduce le ambulanze e recapita messaggi per l'Intelligence Department. In questo ambiente incontra il fratello di Cecil De Mille, Wiliam, che le offre l'assunzione alla Famous Players-Lasky Corporation (successivamente Paramount) come dattilografa nel reparto sceneggiature. Passa poi a supervisionare le sceneggiature. Dopo avere fatto esperienza come assistente al montaggio, viene trasferita alla Realart, consociata della Paramount, e monta cinquantadue film.

In una recente storia del cinema (Bronlow) Dorothy Arzner è indicata come l'unica montatrice del periodo del film muto che insieme alla russa Esther Sub, è stata ricordata ufficialmente. Le due registe cominciarono a scrivere copioni nello stesso periodo.

Memorabile è il montaggio di Dorothy Arzner della corrida in Sangue e arena (Blood and Sand, 1922) di F.Niblo, interpretato da Rodolfo Valentino, di cui girò anche alcune scene. Nel frattempo era stata richiamata alla Paramount. L'anno dopo curò il montaggio di The Covered wagon per la regia di James Cruze. Il film, dopo molte ricerche, era stato girato nella Snake Valley del Nevada; applaudito per l'autenticità delle scene aveva avuto un grandissimo successo di pubblico.

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