Donne e conoscenza storica

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Maria de Medeiros regista e attrice coprotagonista di Capitani d'Aprile

Il capitano Maia e l'attore Stefano Accorsi che lo interpreta in Capitani d'Aprile

In Rete:

Il cast di Capitani d'Aprile

stralci di un'intervista alla regista Maria de Medeiros di Monica Rolando:

un articolo di Ida Dominjanni sul Manifesto Quei garofani puntuali come l'inconscio, 25,4,2001

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<<All'epoca avevo nove anni e la mia vita cambiò all'improvviso. Rientrammo a precipizio da Vienna dove i miei genitori - compositore mio padre, giornalista politica mia madre - si erano trasferiti anni prima. Non avevamo più una casa e, per un po', vivemmo in un hotel affollatissimo vicino al Parlamento. Ricordo che mia madre intervistava nell'atrio le grandi personalità della rivoluzione, che chiacchieravano con lei dei massimi sistemi tenendomi sulle ginocchia. Fu anche una rivoluzione dei sentimenti: tutti gli aseptti della vita furono ripensati. Ci fu , per esempio, un numero enorme di divorzi, perchè prima non erano consentiti.

C'era un clima di festa, di euforia inebriante, di allegra disorganizzazione, con le manifestazioni nelle strade e gli intellettuali che scrivevano la Costituzione ai tavli dei caffè. Quell'allegria caotica, così diversa dall'austerità della vita austriaca cui ero abituata, mi scioccò. A scuola avevo già assimilato una mentalità un po' rigida, e all'inizio ebbi un totale rifiuto per quell'anarchica confusione. Poi capii la poesia e l'eccezionalità di quella disobbedienza civile, che disse no alla dittatura e alla guerra coloniale senza versare una goccia di sangue. I rivoluzionari più anziani avevano trentanni e questo spiega l'aspetto naif, l'onestà di quella rivolta. Una donna mi ha raccontato che ci fu un anno di governo provvisorio per consentire la riorganizzazione dei partiti politici prima delle elezioni. Lei era ministro della Pubblica Istruzione in quel primo governo libero. La prima decisione presa all'unanimità da quei ministri di idee politiche diverse fu la riduzione del proprio salario.

Un uomo straordinario (Maia) che dopo la rivoluzione tornò nell'anonimato. Nessun partito riuscì a coinvolgerlo nella vita politica. E' stato lui a fornirmi, con grande generosità, la maggior parte dei documenti inediti che ho utilizzato per scrivere il film. Non ha mai espresso perplessità sul fatto che una ragazzina come me volesse fare un film epico sulla sua rivoluzione.

Sto lavorando a questo progetto da quando avevo 21 anni non mi sembrava vero di averlo portato a termine. Fare questo film è stato una necessità, per me. La storia si concentra sulle prime 24 ore di una rivoluzione unica, assolutamente non violenta, che, il 25 aprile del 1974, rovesciò dopo 48 anni la dittatura più lunga d'Europa, quella di Salazar in Portogallo. Appena instaurata la democrazia, l'esercito, che l'aveva scatenata coinvolgendo il popolo, riconsegnò il potere a un governo provvisorio. Molte delle comparse che ho utilizzato nel film hanno preso parte alla rivoluzione. In alcune scene non c'era verso di fermare l'azione, era come se stessero rivivendo quegli episodi emozionanti della loro vita. Ci sono stati momenti in cui tutta la troupe piangeva.>>

Maria de Medeiros ha studiato Filosofia alla Sorbona e poi a scuola di teatro. Ha partecipato come attrice a vari film interpretando fra gli altri Anais Nin in Henry e June. Vorrebbe però dedicarsi alla regia.