Donne e conoscenza storica
     


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Black Mamba, una donna, i suoi nomi e la molteplice personalità femminile.

di Emanuela Liverani

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I nomi e le fasi

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I nomi e le fasi

Tutti i killer coinvolti nel film hanno almeno un doppio nome, quello reale e quello "d'arte", ma solo la protagonista merita un numero superiore di aka (alias).
Black Mamba/Arlene Machiavelli/The Bride/Beatrix Kiddo/Mommy. Tre nomi fittizi, uno reale, un altro, infine, che ne determina lo status per cui combatte. Nomi per ritrarre una donna dalle molteplici personalità, ovvero nomi corrispondenti ad altrettante fasi di una vita solo apparentemente anomala, fasi in cui gli aspetti preminenti dati dall'esperienza non cancellano il percorso già fatto ma concorrono ad affrontare quello appena intrapreso.

Se all'origine c'è Black Mamba, la migliore donna guerriera in circolazione allieva di Bill, e la sua vita avventurosa fatta di sangue e omicidi a pagamento, dal momento in cui vive l'attesa di una maternità essa si assume la responsabilità di una priorità assoluta: il figlio che cresce dentro di sé. Per questo si finge morta, per questo decide di cambiare vita cercando la tranquillità in un piccolo centro dove diviene la commessa di un negozio di dischi e la futura moglie del giovane proprietario, Tommy Plympton. Cancellata la precedente identità fittizia, che a sua volta al tempo la costrinse a cancellare l'identità anagrafica e il passato pre killer, Arlene Machiavelli non può liberarsi di Black Mamba poiché il passato criminale non può lasciarla andare senza aver compiuto il suo spietato rito per mano di Bill, un destino che si annuncia suonando e, in quanto destino, del tutto inatteso. Ma il destino nulla può nei confronti di un essere reso invincibile da un altro destino, quello che non agisce comunque e nonostante la volontà dell'essere stesso. Divenuta per la polizia e per tutti The Bride, la sposa trovata agonizzante in una chiesetta di El Paso, la donna dal vestito bianco che prometteva rinnovamento, ritrovata purezza, sopravvive per rinascere trasfigurandosi in una guerriera vendicatrice con uno degli imperativi morali più forti che si conoscano, vendicare la morte del figlio. Lo strumento di morte Black Mamba rivolge se stessa verso chi l'ha creata, ma il percorso per giungere a superare una nuova e drammatica fase è lungo, tortuoso, richiede che ella metta alla prova il suo talento superando persino se stessa, richiede infine che si riveli la sua vera identità, per questo The Bride rende Black Mamba invincibile.
I vari volti di Black Mamba hanno una duplice valenza. Da un lato incarna l'(anti)eroina parente prossima dei tanti personaggi misteriosi di cui abbiamo parlato all'inizio, l'essere conosciuto attraverso un nome/leggenda avente il compito di rompere equilibri per rifondarne di nuovi. La condizione principale per espiare e insieme compiere una vendetta è rendere misteriosa la propria identità per potersene riappropriare a tempo debito lasciandosi dietro il passato.

Tarantino opera un cambiamento fondamentale nel classico ronin (samurai senza padrone), trickster (colui che crea contrasti all'interno di un gruppo) o che dir si voglia; il regista offre alla sua protagonista la possibilità di essere conosciuta dai suoi avversari, che la temono, e al pubblico l'occasione di conoscerla gradualmente tramite flashback, ricordi personali che affiorano in precisi momenti narrativi. Black Mamba/The Bride è in parte ronin (il samurai privo di padrone e che agisce per proprio conto calza a pennello anche per il patrimonio guerriero posseduto), in parte tutto il resto centrifugato in un insieme che raggiunge coerenza man mano che il racconto procede.
Potremmo individuare i nomi e il passaggio esistenziale che essi comportano schematicamente, seguendo i frammenti acronologici del film:

Black Mamba: la killer creata, potremmo dire in laboratorio, da Bill in concorso con un maestro, Pai Mei, in realtà privo d'identità terrena, un vecchio pluricentenario oltre il tempo e le cose.

Arlene Machiavelli: la donna che giunge nella piccola comunità in cui incontra Tommy. E' una fase che conosciamo solo nel momento delle prove per il matrimonio, e la donna appare una giovane donna come tante.

The Bride: è la donna che si racconta, la fase che porterà all'ultimo vero passaggio. Divide la sua identità ancora con Black Mamba poiché la conoscenza delle arti marziali, l'esperienza di killer, le permette di mettere in atto la vendetta. The Bride, lottando contro i suoi nemici per vendicare il figlio perduto, diviene a tutti gli effetti una guerriera di stampo orientale, The Bride la vendicatrice.

Beatrix Kiddo: vero nome della donna con cui i suoi ex amici a volte la chiamano e il cui pronunciamento è celato dal classico beep censorio, uno scandalo da evitare se non si vuole rendere troppo umana (ossia donna tra le donne) un personaggio che per il momento deve rimanere mitico e quindi misterioso, ma anche un modo per svelare la sua identità al momento opportuno. E' Elle Driver, l'avversaria migliore, la più spietata e al contempo quella che la rispetta di più a pronunciare liberamente il suo nome convinta che ormai The Bride/Black Mamba sia morta.

Mommy: dopo aver eliminato tutti i suoi nemici - più o meno poiché Elle Driver potrebbe essere rimasta in vita, e la piccola Nikki potrebbe un giorno vendicare la morte della madre, Vernita Green -, alla donna rimane affrontare Bill, il fine massimo della sua vendetta, e la verità sulla sorte della figlia. Divenuta veramente madre, la donna è Mommy, appagamento di una lunga ed estenuante esistenza.

Il nome esiste per identificare una persona e la sua storia, qualcuno con un patrimonio biografico individuabile che non può essere taciuto, il nome è destinato soltanto ad una persona; così vogliono le regole sociali, così siamo abituati a indicare noi stessi spesso orgogliosi della nostra famiglia d'origine, bisognosi di radici riconoscibili come patrimonio individuale, diversi dal resto della collettività, firma che ci identifica con quello che facciamo e probabilmente non sempre con quello che siamo in realtà. La protagonista di Kill Bill e la sua vicenda dal momento in cui diviene Black Mamba assolve un compito diverso, raccontando parti di sé agisce come molte persone in una assumendosi l'onere di narrare le fasi salienti di un'esistenza.
Ma i nomi se caratterizzano momenti di un'esistenza, le resurrezioni determinano uno spartiacque preciso. I nomi e l'esistenza che esprimono danno alla donna la possibilità di vivere molte vite, ma se da questo si analizza il significato ci si rende conto che quando si parla di nomi, resurrezioni e vite, s'intende l'accettazione delle numerose personalità esistenti in una singola vita e del loro possibile emergere - non in maniera patologica, s'intende - durante la maturazione di un individuo.
La protagonista entra in coma per quattro anni come The Bride e con quel nome si risveglia tornando ad indossare i panni di Black Mamba. Il suo primo ritorno alla vita è compiuto da una puntura di zanzara, sorta d'infusione nel sangue di una rinnovata linfa vitale. Si sveglia e uccide per difendersi da un uomo che vuole stuprarla approfittando della sua incoscienza. Si sveglia e uccide, questa è la sua natura primaria a parte la circostanza, e il rifiuto a subire la porta a reagire in modo definitivo. Tu tenti di stuprarmi, io ti uccido, non esistono mezzi termini in Kill Bill. La donna continua ad uccidere senza sosta per raggiungere infine le persone più vicine a Bill, il fratello Budd e l'attuale amante Elle Driver, per assolvere un nuovo compito, "morire" per mano di Budd - successivamente assassinato da un vero black mamba, una sorta di vendetta per interposta persona attuata grazie alla Driver -, situazione necessaria per rivelare la sua reale identità, e giungere all'ultima fase dopo il feroce scontro con la Driver.
Black Mamba/The Bride è seppellita viva ma grazie agli insegnamenti di Pai Mei riesce incredibilmente ad uscire dalla bara, percorre il terreno che la divide dall'esterno, esce in superficie annunciandosi come uno zombi (la mano che appare all'improvviso), quindi completamente coperta di terra, volto cadaverico, passo incerto e dondolante si reca in un negozio e chiede da bere. Seconda resurrezione, più esplicita e giustamente di genere.
E' importante ricordare che qui si è svelato il vero nome di Black Mamba/The Bride, Beatrix Kiddo, svelatoci da Elle Driver poco prima convinta che la donna fosse morta. Da questo punto di partenza, svelato il suo nome proprio, la donna può finalmente arrivare a Bill, trovare la figlia e divenire finalmente Mommy. E' l'ultima fase (almeno per il momento), quella che provoca una svolta decisiva nella vita della donna. Dopo duelli sanguinosi, odio, morte e resurrezione, il film si chiude su una riflessione circa l'amore, quello per Bill, ragionato, soppesato, a cui si può rinunciare, quello per B.B. che invece non conosce prove di fedeltà, incondizionato, cui è impensabile rinunciare.
Black Mamba/The Bride, la spietata omicida resa incontrastata dal sentimento di vendetta, cede le armi senza però prima aver compiuto il suo obiettivo cui nemmeno la tenerezza da cui è invasa entrando in un clima insolitamente famigliare riesce a distoglierla. E' per se stessa come per sua figlia, già introdotta alla conoscenza della morte e delle armi, che ella deve compiere il destino.

continua