Donne e conoscenza storica

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Karen

di Celia Thaxter
traduzione dall'inglese di Mara Montesano

Sulle isole di Shoals
Davanti al focolare
Alle vecchie ruote per filare siede
abile disegnando lunghi rotoli leggeri
di lana cardata con fini cappi.

Nè bella nè giovane
povera Karen nostalgica, che siede e che fila,
sussurrando una nenia nella sua lingua,
indugia e si blocca, e poi ricomincia.

Intanto la ruota vola rapida pigro il rumore
e compone un quadro di statica ...
si affollano i pensieri dell'amata Norway,
e più fonde sono le ombre sulla sua faccia.

La ghiera è bianca come nugolo di neve,
e lei filava e intrecciava il bel vestito blue
con mani mai ferme. Vedi, le guance si accendono
con un soffio leggero e i bui occhi fulgono.

Abbandonato un amante nelle terre lontane,
o desolata Karen, ti struggi a dire addio?
Vorrei poter svelare quella triste, dolce nenia
norvegese e capire!

Quando il vento di primavera soffiava, "Il vento d'America",
come la tua gente dice, che portava via giovani e ragazze
per trovare una casa
in queste terre remote,
non potevi stare a vivere ancora nella cara Norway,
lasciare che la folla emigrante veleggiasse a Occidente
senza di te? Bene, hai avuto ciò che volevi.
Perchè volevi volare dal nido protetto?

O nostalgica Karen, ascolta:
non sei giovane e non sei bella,
ma Waldemar nessun'altra vede
chè porta la tua immagine ovunque.

E' troppo puerile un amante per te,
con tutta l'anima nei sinceri occhi blue?

Ostenti incoscienza? Vero, lo sai,
non il suo cuore nella tua mano
quieto si nasconde?

E' bello e gentile e buono
ti ama Karen, più della tua vita;
ma tienine conto, non vedi
quale donna felice sarebbe sua moglie?

Non vuoi essere felice? Non sai essere felice?
Devi rimpiangere ancora quella patria lontana?
Bene, ecco la fine delle speranze che
avevo,
e sono dolente per Waldemar!