Donne e conoscenza storica

 

Rassegna Stampa

In Cahiers du Cinema, n. 585 dicembre 2003

In the Cut di Jane Campion
recensione di Stéphane Delorme

In the Cut va a parare nel thriller psicologico, un genere piuttosto vecchio e impastoiato, e lo fa richiamandosi senza colpo ferire agli scenari urbani degli anni '70, '80, a Klute di Alan Pakula (n.d.r. tr.it. Una squillo per l'ispettore Klute di Alan Pakula, 1971 con Jane Fonda e Donald Sutherland), a La Corde raide di Eastwood (n.d.r. v.o. Tightrope tr.it. Corda tesa di Richard Tuggle, 1984 con Clint Eastwood) per il personaggio torbido del poliziotto. Come al solito anche in questo neo thriller psy sono dominanti questioni puritane (l'affascinazione per l'ambiguità morale) e il sesso è considerato come la cosa più dannosa del mondo. Il personaggio principale è una prof obbligatoriamente frustrata (Meg Ryan); dopo essere stata testimone di una fellatio in un bar miserabile, si appassiona sessualmente per un poliziotto... che potrebbe essere a ragione il serial killer che terrorizza la città.

In un simile scenario paranoico l'unica soluzione sarebbe stata immergersi francamente in una situazione immaginaria come in Eyes Wide Shut, concependo il sesso come matrice generatrice di situazioni catastrofiche. Invece Jane Campion si attiene saggiamente al thriller realista, contorto, tipo anni '70; moltiplica maldestramente le false piste, preferendo competere sul piano della "direzione artistica". Abbiamo così un bel restyling con l'aggiunta di un tocco di vernice artistica nell'illuminazione e nella ripresa. La mdp si avvicina moltisimo ai corpi giocando fra sfumatura e chiarezza con una preziosità ridicola. Tutto questo che a quanto pare la regista ha stimato creare un'atmosfera sensuale e torbidamente confusa, in realtà serve soprattutto a coprire con compiacenza la crudezza di un soggetto mal digerito.

Jane Campion è liberissima di mostrare sullo schermo il sesso maschile o intitolare il suo film "Nella fenditura": si spera solo che cessi le sue affettazioni manieriste.

(trad. di D. M.)