Immagine-storia-
tempo nelle registe
(Intervento di Donatella Massara
per il XII Simposio IAPH Associazione Internazionale delle Filosofe
(30-8/4-9, 2006) - Workshop Storia e memoria- Roma 31-8)
Lettera inviata
alle Associazioni femminili della Lombardia
Gentile Associazione,
Sono una storica
milanese. In questi anni ho fatto riferimento alla Libreria delle
Donne di Milano che attualmente si trova in via Pietro Calvi 29. La
mia passione per il cinema e per la storia hanno lavorato insieme
e sono confluite in un sito internet di cui mi occupo quotidianamente
Donne e conoscenza storica (www.donneconoscenzastorica.it) - costruito
per dare evidenza all'attività della Comunità di Pratica
e Riflessione Pedagogica e di Ricerca storica - comprende, fra le
altre, la sezione Film.
Nella mia attività di insegnante di storia e di filosofia nei
licei mi sono convinta della grande capacità delle immagini
per pensare la storia e per comunicarla. La storia femminile giace
nella comune scarsa conoscenza e poca visibilità nei programmi
scolastici. Il racconto filmico e le documentazioni visive hanno la
capacità di comunicare e colpire l'immaginario aprendo il discorso
a ulteriori ricerche e più puntuali simpatie. Vedere un film
è un'attività conoscitiva individuale ma offre spunti
per mettere in comune pensieri, esperienze e conoscenze.
Vi propongo allora
alcuni titoli raggruppati per caratteristiche comuni che ho a disposizione,
ho selezionato e rendono visibile la storia delle donne. Film proiettabili
previa autorizzazione dell'autrice.
Documentari sulla
storia delle donne nel presente:
" Sole"
di Mariangela Barbanente, 60', I, 2000 sulle condizioni di lavoro
delle donne di campagna in Puglia
" The Beauty Academy of Kabul", 72', di Liz Mermin, USA,
2004 (sottotitoli in italiano) un approccio diretto e inaspettato
sulle donne afghane e su come le donne intrecciano relazioni fra loro
nonostante l'ingombrante spinta degli interessi economici.
" Anime divise in due" di Ilenia Maccagni, 20', I, 2004
la regista incontro le suore di un istituto vicino a Milano. Ne nasce
un racconto inaspettato, spontaneo, divertente su una realtà
femminile poco conosciuta.
Documentari e
docu-finzioni che utilizzano testimonianze e documenti d'archivio
scritti e visivi:
" Un'ora
sola ti vorrei" di Alina Marazzi, 60', I, 2002 è la storia
della madre della regista raccontata attraverso i filmini che girò
il nonno già negli anni '20
" Marcelle Ragot" di Daniela Trastulli, 30', I, 2005 è
la storia della nonna materna della regista raccontata attraverso
i filmini ritrovati pochi anni fa
" A letter without words" di Ella e Lisa Loewentz, 61',
USA, 2003 (tr. it in simultanea) interviste nel presente e filmati
che la nonna della regista Ella di origine ebraica girò personalmente
nella Germania nazista,
" La storia di Esterina" di Milly Toja, 55', I, 1997 50
anni di cinema attraverso le vicende e le immagini di una celebre
montatrice che dimostra la costante presenza delle donne nella storia
del cinema. Una storia che in "Che 'a piasa, che 'a tasa"
di Rachele Shamouni e S.Zago, 20', I, 2006 ha una originale ri-interpretazione
attraverso il montaggio di personaggi femminili di film italiani negli
anni '40, '50,'60, '70 fino al 2003.
" L'Addio" di Milly Toja, 30', I, 1991 un cortometraggio
che immagina Vita Sackville West mentre ripensa alla fine della sua
grande amica Virginia Woolf.
" Ma il furore dei nostri sguardi" di Loredana Alberti,
90', I, 2002 il film è anche documentario perché i dialoghi
sono ispirati alle cartelle cliniche di donne ricoverate nel manicomio
di Bologna Roncati vissute fra il 1867 e il 1894. Sono le tematiche
di "My name was Sabina Spielrein" di Elizabeth Marton, GB,
60' il film dedicato alla sua relazione con Jung e Freud documentato
con i suoi diari, le lettere e le immagini
Un tema che richiama al lavoro teatrale della regista-attrice e autrice
di teatro Maria Inversi pure dedicato a Sabina Spielrein, Oggi voglio
essere felice, disponibile in dvd.
" I documentari prodotti dalla RAI sotto la direzione di Loredana
Rotondo dedicati a Carla Lonzi e Paola Levi Montalcini regia di Gianna
Mazzini, Goliarda Sapienza, Amelia Rosselli regia di Manuela Vigorita,
Anna Maria Ortese regia di S. Dionisio,
Quattro documentari
di due registe e studiose della storia delle relazioni fra donne a
Parigi negli inizi del XX secolo, sotto il fascismo e negli anni '50
e l'intervista di una scrittrice a una scrittrice
" Paris was a woman di Greta Schiller, 75', USA, 1997 (tr.it.in
simultanea), un noto documentario sulla storia delle grandi artiste
e scrittrici che vissero sulla Rive Gauche dopo avere lasciato gli
USA
" Pazza d'azzurro di Gabriella Romano, 30', GB, 1997
" L'altro ieri di Gabriella Romano, 30', GB, 2002
" Sara di Margherita Giacobino, Arnaldo Data, I, 2006, 26'
I documentari
che raccontano la storia della partecipazione per anni taciuta delle
donne alla Resistenza:
" Staffette
di Paola Di Giovanni, 50', I, 2006 interviste a quattro donne che
parteciparono alla Resistenza. Il film continua la ricerca già
iniziata nel documentario La donna nella Resistenza di Liliana Cavani,
50', I, 1965 e prosegue in La guerra alla guerra
di Anna Gasco, 60', I, 1995.
Altri film proponibili e di grandissimo interesse sono quelli sulle
donne e la scienza e che appartengono al programma di proiezioni "
Vedere la scienza. Sguardi sulle donne di scienza" che la dott.ssa
Sara Sesti sta portando in giro per l'Italia con il contributo dell'Istituto
di Fisica applicata.
" Il segreto della foto 51 di Gary Glassman, 50', 2003, (tr.it
con voce fuori campo)
La scoperta della struttura del DNA e il contributo di Rosalind Franklin.
Il documentario svela i retroscena della scoperta, con l'intento di
colmare il lungo silenzio sulla figura della scienziata.
" La moglie di Einstein di Geraldine Hilton, Nicola Woolmington,
Australia, 52', 2004 (tr.it con voce fuori campo) Dedicato a Mileva
Maric, moglie del celebre fisico, l'icona di un Einstein mite ed ironico,
rischia davvero di entrare in crisi
" La dea ferita di Wener Weick - Marilia Albanese, 60', 1999,
Vandana Shiva, che racconta il suo impegno quotidiano, politico ed
esistenziale, contro la "violenza della seconda rivoluzione verde"
Sulle orme della
Dea Madre e della storia della caccia alla stregoneria si muovono
invece i documentari di cui è promotrice la dott.ssa Luciana
Percovich
" Marija
Gimbutas, Signs Out of Time di Donna Read e Starhawk, 59', USA, 2004
dedicato alla celebre archeologa che dedicò anni alla ricerca
sulla Dea Madre. Sottotitoli a cura dell'Associazione Armonie di Bologna.
" The Burning Time (I tempi dei roghi) di Donna Read, 56', USA,
1991. Il video ricostruisce i Tempi della Caccia alle Streghe in Europa,
dalle cui ceneri nasce la civiltà moderna occidentale. Sottotitoli
a cura dell'Associazione Armonie di Bologna.
Penso che siano prodotti di alta qualità che assicurano un
approccio alla storia delle donne non accessibile facilmente attraverso
la storiografia; possono diventare una lezione con il punto di vista
storico femminile.
Quello che propongo
è una visione con il vostro pubblico, allo scopo di fare convergere
attraverso queste proiezioni un dibattito, impressioni libere e sentimenti
che le donne e anche gli uomini interessati conoscono, vivono e ricordano
tramite l'immagine-storia. La proiezione può essere accompagnata
con una presentazione o con una lezione più approfondita sull'argomento
di cui tratta il film proposto oltre che con un incontro con l'autrice.
Vi segnalo anche la rassegna presentata al Circolo della rosa di Milano
Di madre in figlia della quale mi sono occupata durante il 2006 insieme
a Laura Modini, conosciuta per avere scritto L'occhio delle donne
(Tutte le registe dal1896 a oggi), Associazione Lucrezia Marinelli,
1995
In attesa di una risposta alla mia proposta cordiali saluti.
Donatella Massara
donatella.massara@fastwebnet.it