Donne e conoscenza storica
         

Terza generazione

regia di Kate Woods, Australia, 2001

di D.M.

Il film è tratto dal romanzo Looking for Alibrandi di Melina Marchetti pubblicato in Australia nel 1992 (tr.it. Mondadori, 1999), best - seller in lingua originale, racconta la storia di Josephine, diciottenne italo-australiana. La scrittrice è anche la sceneggiatrice del film. Josie ha una storia intrecciata a quella di sua madre e sua nonna. La madre ha avuto la figlia a diciassette anni senza che il padre ne sapesse più nulla, la nonna non s'è mai rappacificata con la sua scelta. Il padre però ricompare nell'anno dei diciotto anni della figlia. La ragazza, a questo punto, rivede la vita con occhi migliori, ora è figlia di un avvocato, benchè sia pur sempre nata nella parte 'mafiosa' di Sidney. E' meglio disposta a riscoprire le donne, la madre, amata, la nonna che la infastidisce e annoia, per la mentalità così distante e di cui scopre, invece, la grande storia d'amore che riguarda pure la madre.
Nobilitata, in compagnia di queste scoperte verso il mondo della borghesia australiana a cui schiettamente aspira e che frequenta nel ricco college cattolico, ottenuto con la borsa di studio, Josie scopre l'eccezionalità delle donne della sua famiglia, anticonvenzionali verso la morale corrente di cui oggi, allo stesso tempo, più nessuna si cura.
E' un film che vuole valorizzare le donne, e ci riesce, scontando, però, lo sguardo di questa vispa e intelligente ragazzina. E' quindi abbastanza superficiale e si affida, egregiamente, ai colori italiani più che a intenzioni di regia e di montaggio. C' è attenzione esplicita alla differenza femminile, infatti i produttori hanno scelto - come dicono in un'intervista - una regista, per essere in sintonia con il romanzo.
Con questa semplicità dei sentimenti, diretti e franchi, Terza Generazione, riesce a essere divertente anche perchè è rappresentata con moltissima cura la variegata comunità di italo-australiane con i loro uomini. Infatti, leggendo il book del film si scopre che regista, e produttori, per mettere a punto il cast hanno dedicato sei mesi di selezioni a migliaia di persone . Le uniche attrici famose sono la nonna, Elena Cotta, un'attrice di teatro italiana e la madre, Greta Scacchi e fra gli attori il padre Antony La Paglia, la protagonista è alla sua prima esperienza di cinema e così gli altri e le altre interpreti sono attori e attrici giovani, alcune che non hanno mai recitato al cinema. La regista ha avuto molta fiducia che le persone in carne e ossa e le scene avrebbero portato senso al film; è percepibile anche nelle scenografie, nei costumi, nella scelta di colori e interni ai quali la regista ha dedicato uno studio attento. L'effetto voleva essere una recitazione naturale, e infatti ci riesce; emergono giovanissime donne e giovanissimi uomini dalle facce veramente simpatiche, accattivanti e ben scelte. Il risultato è gradevole e ci offre i diciotto anni collettivi di una terza generazione non poi molto diversa da chi l'ha preceduta.