I PREMI

16º FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO,

D’ASIA E AMERICA LATINA

Milano, 20-26 marzo 2006

www.festivalcinemaafricano.org

Comunicato stampa

Si chiude domenica 26 Marzo il 16º FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO, D’ASIA E AMERICA LATINA, il più importante appuntamento in Italia dedicato alla produzione cinematografica del sud del mondo.

Una delle novità di quest’edizione è stata l’introduzione del premio al Miglior Lungometraggio Africano del Festival (8.000 euro) senza distinzione di sezione. Il premio intende riequilibrare l’attenzione rivolta al lungometraggio africano, che negli ultimi due anni era stato leggermente penalizzato dall’apertura della competizione a tre continenti.

Il premio quest’anno è stato assegnato al film “Barakat!” (nella sezione Panorama al Festival di Berlino) della regista algerina Djamila Sahraoui. Il film rappresenta un importante passo nell’ambito della rinascita del cinema algerino e il fatto che sia realizzato da una donna lo rende ancora più significativo.

Durante questa edizione il pubblico è ulteriormente cresciuto dimostrandosi attento e curioso alle novità. Particolarmente rilevante la presenza sempre maggiore delle comunità straniere.

Alla fine di un’edizione particolarmente positiva, unica nota di rammarico rimane il fatto che nonostante la ricchezza della programmazione, la continua evoluzione del Festival e l’incremento della partecipazione del pubblico, i finanziamenti indirizzati al Festival del cinema Africano, d’Asia e America Latina da parte delle istituzioni siano irrisori e non direttamente proporzionali; scarso il loro interesse, in particolare della regione Lombardia, con l’eccezione della Provincia di Milano che invece continua a sostenerlo. Segnale importante e positivo, invece, il contributo, per la prima volta quest’anno, di Unidea – Unicredit Foundation.

Sabato 25 marzo, ore 20.30, presso l’auditorium San Fedele, si terrà la cerimonia di premiazione, nel corso della quale verranno annunciati i film vincitori di questa sedicesima edizione.

Di seguito quanto è stato deliberato:

PREMI UFFICIALI

La giuria Ufficiale Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, composta da:

Sotigui Kouyaté – attore – Mali – Presidente

Fuad Aziz – artista – Kurdistan/Iraq

Aminata Fofana – scrittrice – Guinea

Edoardo Winspeare – regista – Italia

Ha così deliberato:

1º Premio COE – 10.000 Euro – al film

LA PETITE JERUSALEM di Karin Albou (Francia/Algeria)

Per aver affrontato il delicato tema del dogmatismo religioso in una nuova prospettiva e per averci svelato con delicatezza e sensibilità un mondo chiuso su se stesso.

2º Premio CEI – 5.000 Euro – al film

SHENG SIS JIE (VITE PERDUTE) di Li Shaohong (Cina)

Per la solida scrittura filmica e per la padronanza della regia nel rappresentare le contraddizioni della Cina di oggi.

3º Premio Provincia di Milano – 3.500 Euro - al film

DOUNIA – KISS ME NOT ON MY EYES di Jocelyne Saab (Egitto/Libano)

Per aver saputo trattare problematiche sociali molto gravi quali la libertà di parola e le mutilazioni sessuali femminili attraverso un linguaggio poetico che esalta l’eleganza e la sensualità della donna araba.

La Giuria ha deciso di assegnare 3 Menzioni speciali:

· Menzione speciale alla fotografia del film CASA DE AREIA di Andrucha Waddington (Brasile)

· Menzione speciale all’attrice ROXANA BLANCO per la sua splendida interpretazione nel film

“Alma Mater” di Alvaro Buela (Uruguay)

· Menzione speciale al film DAME SOBH del regista Hamid Rahmanian (Iran) per la forte e toccante denuncia della pena di morte.

La giuria Ufficiale Concorso Cortometraggi africani, composta da:

Anna Thomas – sceneggiatrice – USA - Presidente

Cameron Bailey – Toronto International Film Festival – Canada

Marianne Bhalotra – Hubert Ball Fund – Olanda

Ha così deliberato:

1º Premio COE – 5.000 Euro – al film

And there in the dust di Lara Foot Newton e Gerhard Marx (Sudafrica)

Per essere riusciti a trattare con grande umanità un argomento difficilissimo facendo appello alla ricchezza della narrazione tradizionale, il tradizionale storytelling sudafricano, ed a sofisticate tecniche di animazione visiva.

2º Premio Ministero per i Beni e le Attività Culturali – 3.000 Euro – al film

Le train di Brahim Fritah (Francia/Marocco)

per aver espresso con grande abilità e padronanza tecnica una sorprendente metafora: l’incontro di due personaggi che vivono in due mondi diversi. Il film coglie la profondità della psicologia dei personaggi e affronta con originalità i dilemmi dell’esperienza di un immigrato in Europa.

La giuria ha deciso di assegnare una Menzione speciale al film

Deweneti di Dyana Gaye (Senegal) che ha saputo esprimere attraverso un accattivante racconto la durezza e il calore della vita nelle strade di Dakar. Il tutto condito con grande humour.

La giuria Ufficiale Concorso Documentari Finestre sul Mondo e Concorso Documentari Africani, composta da:

Barbara Barde – UP Front Tv – Canada – Presidente

Pierre-Henri Deleau – Direttore FIPA – France

Marje Jurtshenko – ETV- Esti Television – Estonia

Ha deliberato all’unanimità i seguenti premi:

Concorso Documentari Finestre sul Mondo

1º Premio FNAC – 5.000 Euro – al film

Just married di Ayelet Bechar (Israele)

Una storia di amori proibiti in Israele. Il documentario, primo film della regista, racconta il dramma della vita di due coppie con straordinaria intensità.

2° Premio Diocesi di Milano -3.000 Euro - al film

The mother house di François Verster (Sudafrica)

Per la costanza e la sensibilità del regista che ha seguito per 4 anni la storia di una ragazzina e di sua madre cogliendo la sfida delle loro vite in una township di Cape Town. La giuria vuole sottolineare anche il sapiente uso della musica.

Concorso Documentari Africani

1º Premio Ministero Affari Esteri – 3.000 Euro – al film

Quelques miettes pour les oiseaux di Nassim Amaouche (Algeria/Francia)

Per la forza visiva delle immagini e lo straordinario uso del suono che narrano la storia meglio di qualsiasi parola. La giuria vuole premiare un giovane regista dal talento molto promettente.

2º Premio Regione Lombardia – 2.000 Euro – al film

Sisai di David Gavro (Israele /Etiopia)

Una bella storia raccontata da un interessante punto di vista. Una storia e dei personaggi coinvolgenti che ti fanno piangere e ridere al tempo stesso.

PREMI SPECIALI

Premio al Miglior Film Africano del Festival – 8.000 Euro – al film

Barakat! di Djamila Sahraoui (Algeria)

Premio “Città di Milano” del Comune di Milano al lungometraggio più votato dal pubblico – 5.000 Euro – al film

Poet of the wastes di Mohammad Ahmadi

Premio CEM – Mondialità/COE al Miglior Cortometraggio assegnato da una Giuria composta da studenti delle Medie superiori e dell’Università (Classe II B Istituto Albe Steiner ITSOS di Milano) al film Lucky di Avie Luthra (Sudafrica) Perché, attraverso una storia originale, affronta il problema dei pregiudizi razziali. Ci hanno colpito le tematiche ch e sottolineano il mancato rispetto dei diritti fondamentali dell’infanzia. I messaggi trasmessi dal film accomunano diverse generazioni e culture. Il premio consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione home-video in Italia. L’ITSOS Albe Steiner curerà l’edizione italiana del corto premiato.

Premio SIGNIS (OCIC e UNDA) ai film

La petite Jérusalem di Karin Albou (Francia/Algeria)

Lucky di Avie Luthra (Sudafrica)

Premio CINIT – CIEMME al film

DEWENETI di Dyana Gaye

Il premio consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione home-video in Italia di un cortometraggio africano

Premio “Città di Venezia” a Dyana Gaye (DEWENETI) e a Meriem Riveill (LES BEAUX JOURS)

Il premio consiste nell’invito (viaggio e soggiorno) alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia a un regista o critico cinematografico proveniente dall’Africa, Asia e America Latina

Premio ISMU al cortometraggio

AMAL di Ali Benkirane (Marocco/Francia)

Per aver saputo affrontare con sensibilità, intensità e lievità il drammatico tema dell’istruzione negata alle bambine del Marocco.

Menzione speciale al cortometraggio LUCKY di Avie Luthra (Sudafrica)
Per la chiarezza e la delicatezza con cui è affrontato l’incontro/scontro tra differenti culture e per la semplicità con cui è proposto il superamento del pregiudizio.

La Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla Multietnicità) assegna un Premio al miglior cortometraggio del festival con valore pedagogico. Il Premio consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione home-video in Italia.

Con preghiera di pubblicazione.