Donne e conoscenza storica
         

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Altri testi sulla storia del cinema delle donne e i festival 2001-2002

Venezia a Milano. Osservazioni sul catalogo della selezione di film della 59° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia in visione a Milano.

Agniezska Holland

 

 

Eppure io sostengo che nel cinema c'è politica dei sessi. Uomini e donne si rivolgono gli uni alle altre secondo criteri sessuati percepibili. Leggendo il catalogo Le vie del cinema. I film di Venezia a Milano 10-17 settembre 2002 questa politica è riconoscibile. Maschi e femmine si confondono e si scambiano in ruoli tutt'altro che destinati e destinate a essere fissi; a una regia maschile risponde la scenografia assegnata volentieri a una donna, viceversa se c'è la regia femminile, il soggetto è spesso maschile e magari anche la scenografia o il montaggio.

C'è una montatrice a fianco di varie regie maschili: Sarah Flack e Steven Soderbergh in Full Frontal, Monika Schindler e Winifred Bonengel, in Fuhrer-ex; Federica Lang e Giuseppe Bertolucci in Luparella; Carlotta Cristiani e Piergiorgio Gay in La forza del passato; Esmeralda Calabria e Michele Placido in Un viaggio chiamato amore, Tania Nehme e Rolf De Heer in The Tracker; film che si segnala per la viceregia di Karen Mahood.
Firmano la sceneggiatura Lara Fremder con Piergiorgio Gay, appena citato; Rosalinde Deville per Un monde pasque paisible di Michel Deville, Carolyn Cavallero con Sergey Bodrov, regista di Bear's kiss, Heidrun Schleef, già co-autrice in sceneggiature di film celebri, per esempio La stanza del figlio con lo stesso regista Nanni Moretti, è qui di nuovo autrice della sceneggiatura del film di Placido, anche sceneggiatore del film sulla storia d'amore di Sibilla Aleramo con Dino Campana.

Il dato più interessante confermato in altre rassegne- come il MIFED: è la ricerca d'autrice delle donne. Le donne fanno cinema dirigendo e scrivendo soggetti e sceneggiature, assecondando una comunicazione completa e più che l'obbiettivo di costruirsi una professionalità.

Tonie Marshall regista e sceneggiatrice di Au plus pres du Paradis, affida la fotografia a Agnes Godard e il montaggio a Jacques Comets; donne sono addette ai suoni, ai costumi, con Jean Paul Gaultier e altri uomini, presenti anche nella scenografia mentre c'è una donna nella produzione. Tonie Marshall, figlia di Micheline Presle, si è imposta, in Italia, con Sciampiste & co. vincitrice di vari César. Su questo film guardate la bella recensione di Laura Modini pubblicata nel sito dell'Associazione Lucrezia Marinelli. Le stesse scelte - miste - sono state per Agniezska Holland, fuori rassegna di Milano, regista di Julie walking home che firma la sceneggiatura con un'altra, Arlene Sarner, e Roman Gren. Anche Vera Storozheva, regista di Nebo. Samoljot. Devushka, film segnalato sul catalogo, introvabile sul programma ha come sceneggiatrice Renata Litvinova. Rachel Douglas invece dirige e scrive Blessed, avvalendosi di una sola donna: al montaggio, Bridget Lyon.
Giada Colagrande, in Aprimi il cuore, dirige, produce e interpreta un film di cui firma la sceneggiatura con Francesco Di Pace e sparpaglia donne e uomini insieme a occuparsi dei suoni e dei costumi; la scenografia è di una donna, Lisa Berndle.

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