Donne e conoscenza storica
         

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antologia di testi e bibliografia

Dieci anni fa: Lezioni di piano di Jane Campion, 1993


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Procediamo però con ordine. Dunque il mare ricompare alla fine mentre, passate le scene citate, per il resto del film la regista ci porta dentro alle case a farci attente agli oggetti che i personaggi usano per camminare e scappare, bere il tè, giocare a carte, ritagliare, guardarsi, pettinarsi, mangiare, recitare, cucire, annotare, vestirsi e svestirsi.

Ogni scena riparte su di un particolare per risalire ai volti, alle mani che toccano, suonano, accarezzano, colpiscono.
La musica del film e la musica di Ada, accompagnano le immagini, dipingono e ridipingono significati e sentimenti che agitano gli e le interpreti.

Stewart vorrebbe comprare la terra di Baines, non ha i soldi e su richiesta dell'altro gli cede il piano e promette che Ada gli insegnerà a suonare. Ada per riavere il piano, benché malvolentieri, va con la figlia a dare lezioni 'all'ignorante' Baines.

Lo strano individuo non sa leggere né scrivere è però attento ai linguaggi. Le fa trovare il piano accordato, la guarda mentre suona, vuole vedere come muove i piedi sul pedale, le soppesa il braccio mentre muove le mani sui tasti, vuole capire qual'è il peso della mano sui tasti, vuole vedere le sue spalle, i muscoli che adopera. Questo è il suo modo di imparare, ovviamente è - più che altro - innamorato di Ada. Fra i due sorge patto, dopo il primo bacio di George al collo della sconvolta Ada lei a ogni lezione rientrerà in possesso di uno o più tasti, il conteggio vale solo per quelli neri.

La scena del patto è molto importante al fine di ricostruire il linguaggio con cui si parlano George e Ada. E' un linguaggio dell'inconscio. Ada vuole mercanteggiare solo con i tasti neri e toccandosi la gonna, poi la giacchina nere entrambe, vorrebbe indicarli. Ada ha in mente solo il piano che è il significante universale. George non capisce e si attiene alla lettera, ripetendo interessato: gonna, giacca. Poi si intendono perchè Ada indica direttamente i tasti neri.

Oltre l'intesa comune dunque c'è il linguaggio del corpo e del desiderio; è proprio la giacca e poi la gonna che George chiederà a Ada di togliersi per esaminare la sua muscolatura e che avvia il loro scambio amoroso. Baines risponde all'inconscio di Ada che espone il suo desiderio, inseguendo il pianoforte, vuole suonare e anche spogliarsi dei vestiti e delle abitudini. Il suo linguaggio è musicale e corporeo e Baines lo intende, non il marito che si ferma alla pretesa positiva del diritto. Non fa parte dell'orizzonte storico del film che Ada voglia suonare e basta.

Flora, la bambina, segue sempre Ada (foto 7); è una presenza ripetitiva e lievemente oppressiva, anche se la figlia rimane fuori dalla capanna mentre la madre è all'interno. Flora però spia la scena del primo atto sessuale e manterrà su questa il silenzio, mimandola per gioco nella foresta, abbracciata agli alberi. La vede Stewart che le ordina di non fare mai più e in nessun luogo di queste scene.

La nuova occupazione di Flora diventa lavare la corteccia di questi alberi e così anche il ruscello e il bosco diventano sempre più animati; protagonisti della storia, sfondo dei tragitti di Ada e Flora fra la casa maritale e la capanna dell'amante-allievo. La foresta assume colori diversi in sintonia con lo stato interno dei personaggi. E' uno sfondo che non deve distrarci. E' questa la magia delle immagini esterne di Jane Campion e che infastidiscono quasi ossessivamente chiuse fra pochi metri a richiamarci al mondo interiore, quando l'attesa dell'inizio ci aveva prefigurato l'infinità degli spazi, la libertà di una terra ai confini del mondo.

George, all'inizio rifiutato, è adesso come il suo Fly <<povero cane brutto e sporco>> - dice Flora - che lo accudisce fuori la capanna; anche Baines allievo è entrato nel cuore di Ada e diventa, a poco a poco, un personaggio sempre più incisivo (foto 6)

George ha restituito il pianoforte ad Ada e come messaggio di un amore proibito incide nella parte interna di un tasto un cuore trafitto. Ada torna alla capanna per chiedere spiegazioni, lui soffre e gli chiede di lasciarlo, lei insorge coprendolo di schiaffi e gli fa capire quanto lo desidera. Sta per irrompere Stewart che sempre più a corto di linguaggio scopre il tradimento di Ada. Ha seguito Ada ed assiste all'atto sessuale, nascosto sotto le palafitte della capanna.

Intanto i maori si sono ribellati perché Stewart è senza soldi e li ha pagati con dei bottoni per la recinzione del sue nuove terre. Il bottone è un altro oggetto importante perché mentre il marito guarda l'atto sessuale, gli cade sul petto un bottone staccatosi alla giacchina di Ada e infilatosi nella fessura del pavimento. Stewart dunque ha solo bottoni per ripagare chi sta con lui, non riceve oro, non lo possiede, non lo distribuisce. L'uomo per ora non dice niente.

continua