Donne e conoscenza storica
   

Indice dei testi

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  • Le Origini
  • Il nostro cammino


Il nostro cammino

 

 


Incontro Via Dogana- Mezzocielo: due riviste nella Sicilia delle donne.
di Anna Di Salvo


Un incontro prezioso, segnato dalla generosità delle donne e dell'unico uomo invitate/o a parlare, di sapersi mettere in gioco a partire dalla loro esperienza personale e dal senso acquisito della differenza sessuale femminile e maschile, quello organizzato dall'associazione Città Felice di Catania il 30-11-06 al salone Russo della C.G.I.L. All'incontro hanno partecipato, donne e uomini interessati ad approfondire la conoscenza delle riviste Via Dogana, bimestrale della Libreria delle donne di Milano e Mezzocielo, bimestrale di politica, cultura e ambiente pensato e realizzato da donne di Palermo. Un binomio prestigioso della stampa delle donne -abbiamo scritto nell'invito pieghevole- che tra analogie e diversità, sollecita, informa e dà voce da anni a pratiche, fatti ed elaborazioni di donne e di uomini di varie realtà geografiche. Le due riviste, protagoniste e testimoni di una politica agita in prima persona, hanno dato valore al loro operare, significando il sapere acquisito dall'attraversare le umane vicende, ed eliminando le separazioni nette tra personale-politico, pubblico - privato, locale - globale, corpo- mente…..che hanno contraddistinto da sempre la politica tradizionale.

Nell'incontro, le due riviste si sono incarnate in alcune delle donne che da anni se ne sono assunte la cura e la responsabilità: nei rispettivi interventi nessuna delle intervenute ha preso a cuore solamente una delle due riviste, l'affezione ad entrambe si è potuta riscontrare infatti dall'attenzione dedicata alle analisi, alle tematiche, agli argomenti e alle modalità redazionali che sia Via Dogana che Mezzocielo scelgono e propongono. Si è anche discusso su quali siano gli aspetti che per lo più le unificano e quali invece quelli che le diversificano.E' stata riconosciuta a Via Dogana l'intensità teorica della sua elaborazione, la ricerca di una lingua autentica che riconduca al rapporto con il corpo e con la madre, la capacità di significare nel profondo la libertà femminile e la ricchezza apportata dalle diverse pratiche politiche delle donne nonché l'importanza di aver avviato l'elaborazione e la pratica delle relazioni di differenza con gli uomini. Di Mezzocielo è stata apprezzata la competenza di tenere sempre vivo il desiderio per la politica e la cultura, l'amore per la città, la lotta delle donne contro la mafia la guerra e la violenza sessuale, l'attenzione e la cura per le più giovani e per le donne provenienti da altre parti del mondo.
Simona Mafai, una delle ideatrici più attenta ed instancabile di Mezzocielo, rivista che ha già 15 anni di vita, ha ripercorso insieme a Gisella Modica e Rosalba Bellomare, la storia, i passaggi, le scelte culturali e la direzione di pensiero del giornale, divenuto sempre più un'utile strumento d'elaborazione politica e un mezzo d' informazione necessario per conoscere gli avvenimenti politici e culturali che vedono le donne protagoniste sulla scena del mondo, con particolare attenzione a quello che accade in Sicilia.

Anna Di Salvo della redazione di Via Dogana e Mirella Clausi, Filippa Di Marzo, Nunzia Scandurra di Città Felice, hanno parlato dell'interesse che Via Dogana riscuote in Sicilia, nell' offerta-scambio di un pensiero che non pretende di trovare soluzioni immediate ma lascia aperte le porte al dubbio e alle contraddizioni, sottolineando in concreto i riscontri, le difficoltà e le ricadute che il pensiero della differenza sessuale e la pratica politica delle relazioni delle donne incontrano in città e nel territorio circostante.
Nel corso dell'incontro, la giornalista Pinella Leocata, del giornale La Sicilia, invitata ad introdurre e coordinare, ha parlato dei pregiudizi e delle discriminazioni incontrate nello svolgimento della propria attività, impedimenti da addebitare ad una ben nota mentalità sessista che non è riuscita comunque a mortificare il suo desiderio di donna per la sua professione, professione che ha esercitato sempre con grande passione, compostezza, senso della relazione ed umanità.
Il prof. Pietro Barcellona, si è inserito con il suo intervento in maniera fluida nel contesto della discussione, analizzando la questione della sacralità e del mistero della vita e della morte che riconducono necessariamente alla potenza materna. Ha affermato inoltre, come sia stato arricchente, per la sua vita e per i suoi studi, acquisire il senso della differenza femminile e maschile, e la consapevolezza dell'esistenza di una dualità di pensiero che sposta dalla pretesa che sia di un unico sesso la titolarità a pensare il mondo nella sua storia e nel suo divenire.