Giuliana Sgrena: una donna innamorata della verità
di Vivien Briante
Ancora una
vita appesa ad un filo, ancora una donna catturata.
E' vero, l'Iraq é nel caos, ed é difficile stabilire
chi potrebbe avere
responsabilità diretta di questo sequestro. Ma sicuramente
il gesto di
tutte quelle donne che attraverso le elezioni sono riuscite ad esprimere
con rischio e forza il loro desiderio di libertà, é
un nuovo anche se fragile
tassello in questa geografia di un paese in preda ad un sempre più
degenerato caos, che provoca ormai azioni ingloriose a danno anche
delle
donne.
Così é stato possibile di Giuliana Sgrena e del suo
sequestro. Ma di lei
che dal giornalismo eroico e fanaticamente occidentalista si é
sempre tenuta lontana, che del mondo islamico, di cui é una
seria e affidabile
conoscitrice, ne ha fatto amore del suo lavoro, é di lei che
bisogna
parlare e delle sue scelte. In una situazione estrema che viene da
eventi storici e politici altrettanto estremi, Giuliana ha sempre
cercato qualcosa di vero da dire. Una capacità questa, che
le ha permesso di comunicare attraverso il suo "giornalismo",
le differenze, i sentimenti, le relazioni che in queste dinamiche
si muovono. Soprattutto il desiderio forte di raccontare la dignità,
il valore, la grande cultura che le donne islamiche e in particolare
le irachene, hanno sempre avuto.
Per questo suo prezioso lavoro e soprattutto per la sua vita, inscindibile
dal suo impegno, speriamo nel suo ritorno, presto, molto presto fra
noi.
Catania 6-02-05
"LA CITTA' FELICE"