Lettera
di Katia Ricci
Carissima
Anna, non sono intervenuta durante l'incontro, ma voglio, comunque,
darti un
rimando e fare qualche riflessione.
penso che l'idea che tu e le altre avete
avuto della politica delle città vicine
sia molto buona e mi dispiacerebbe
se il suo percorso si esaurisse. Per questo
non posso tacerti i motivi del
disagio che ho provato, al di là
dell'accoglienza bella e calorosa che
ci avete riservato a Verona (cibo buono,
la borsina con le pubblicazioni, il
tuo sorriso). Ammiro il vostro coraggio
politico di mettervi in gioco con realtà
distanti dalla vostra/mia esperienza,
quale è quella dei Nuovi Municipi,
che ho conosciuto grazie a voi.
Condivido, però, la critica costruttiva
di Antonietta: l'incontro mi è sembrato
inefficace per un difetto di
relazione con Camilla Perrone e altri dei Nuovi
Municipi, Penso inoltre che
sia opportuno preparare l'incontro prima in modo da
confrontarsi sul nodo che
di volta volta vogliamo scegliere o sulla necessità
della politica che
individuiamo. Ho come esempi gli incontri dell'autoriforma,
dove siamo riuscite/i
a far vivere nel rapporto con gli uomini pratiche della
politica delle donne,
inventandone anche di nuove. Mi sembra che a Verona non
abbia funzionato anche
l'aver attenuato in un certo senso le differenze per non
"disturbare"
la nascita di una collaborazione con i Nuovi Municipi. Sono grata
ad Antonietta
per essersi messa a rischio nel manifestare il suo disagio che
era anche il
mio, ed essere riuscita a dire delle parole di verità, magari
incomplete,
irruenti, ma pur sempre di verità e questo non può farci che bene.
Ti
abbraccio Katia