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Non
resta che sperare nell'imparzialità
Questa la conclusione di Joe Kraus, cofondatore di DigitalConsumer.org,
una associazione che si occupa di difendere l'uso equo del diritto
d'autore nel campo delle pubblicazioni digitali, dopo che la Corte suprema
degli USA ha riconosciuto al Congresso il potere di estendere il diritto
d'autore, offrendo la possibilità all'industria dell'intrattenimento di
mettere in campo le proprie lobby parlamentari.
Wired 16.1.2003
Estensione
del copyright: decisione legittima ma poco saggia
La Corte suprema ha affermato che il Congresso ha agita nei suoi
poteri legiferando l'estensione di 20 anni dei diritti d'autore, portato
da 70 a 90 anni. La Corte ha tuttavia messo in chiaro che tale decisione
è da considerarsi poco saggia e frutto di una cattiva politica.
Secondo la Corte l'estensione del periodo del diritto d'autore limita la
ricerca e la creatività, mentre è manna dal cielo per i detentori.
La questione è di fondamentale importanza per le major
dell'intrattenimento, per le quali la decisione della Corte rappresenta
una vittoria il cui valore è calcolabile in miliardi di dollari.
Per contro, alcuni osservatori hanno rilevato che la modalità di
conclusione del caso solleva la questione di se e come sia il potere del
Congresso sia controllato.
The New York Times 15.1.2003
I
sette comandamenti
Il Consiglio interministeriale per la programmazione economica -
CIPE - ha emanato una direttiva in 7 punti che stabilisce gli indirizzi
strategici della Patrimonio Spa.
Il punto 3 recita: "Beni di particolare valore storico, artistico,
culturale ed ambientale: il loro trasferimento alla società non
modificherà in alcun modo i vincoli gravanti su di essi. La loro
alienazione potrà avvenire esclusivamente se (e nelle modalità in cui)
la legge vigente lo consente e in ogni caso previa autorizzazione del
ministero per i beni e le attività culturali o del ministero per
l'ambiente e la tutela del territorio." E al successivo punto 4 si
legge: "Tutela del patrimonio: patrimonio Spa osserverà tutte le
forme di tutela previste per la difesa del demanio e del patrimonio
indisponibile, rispettando in materia il ruolo di ogni amministrazione
competente. In particolare porrà particolare attenzione alla tutela dei
beni di valore artistico, storico, paesistico ed ambientale, rispettando i
ruoli e collaborando con i due ministeri competenti, ai quali fornirà
periodiche relazioni dettagliate."
La Repubblica of the Arts 20.12.2002
Cambia
il vento
Le recenti elezioni amministrative in Francia hanno visto
vincitori numerosi candidati alla carica di sindaco di destra.
Le ripercussioni sulle istituzioni culturali municipali non si sono fatte
attendere.
In particolare per i luoghi dello spettacolo dal vivo, le sovvenzioni sono
diminuite drasticamente e i direttori artistici, nominati dalle precedenti
giunte di sinistra si sono trovati con l'acqua alla gola.
La cosa è degenerata in ovvie polemiche che hanno coinvolto gli opposti
schieramenti, gli uni a difendere le ragioni della creazione artistica,
gli altri a sostenere quelle del pubblico e della cultura popolare. Su
tutto, poi, domina la necessità di fare quadrare il bilancio.
Le Monde 20.12.2002
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Politiche culturali
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