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Più visibilità per la collezione islamica del Louvre
Il presidente della repubblica Jacques Chirac ha incontrato il ministro della cultura Jean-Jacques Aillagon per discutere come dare maggiore visibilità e una sede nuova alla collezione di arte islamica del Louvre. 
Con questa iniziativa, l'intento del presidente è di lottare contro la discriminazione e di favorire l'integrazione della popolazione islamica, compito che non può essere affidato al solo Institut du monde arabe.
Le Monde 16.1.2003

Palais de Tokio: dispenser di cibo per la mente
Inaugurato un anno fa a Parigi, il Palais de Tokyo è diventato il luogo privilegiato della creazione artistica contemporanea, aperto alla cultura mondiale emergente.
Aperto sei giorni alla settima fino a mezzanotte, situato vicino al Musée d'art moderne de la Ville de Paris, il Palais accoglie un pubblico del tutto differente dagli altri musei parigini: visitatori francesi o stranieri, spesso giovani, professionisti del settore o amanti del contemporaneo, frequentano questo luogo ambiguo dove artisti sconosciuti espongono accanto a personalità affermate come Louise Bourgeois o Rebecca Horn.
Il ristorante, la caffetteria e la libreria, centri di gravità dell'istituzione, soddisfano coloro che lo frequentano anche soltanto per tirare tardi e goderne la particolare atmosfera conviviale.
Le Monde 8.1.2003

In forse il nuovo Guggenheim a New York
Il nuovo Guggenheim Museum che l'architetto Frank O. Gehry aveva progettato per la zona di Downtown Manhattan a New York non verrà costruito per mancanza di fondi. Al momento manca la conferma ufficiale da parte della fondazione Guggenheim.
La Repubblica of the Arts 3.1.2003

Chiude il Guggenheim di Las Vegas
Inaugurato da soli 15 mesi, il Museo guggenheim progettato da Rem Koolhaas all'interno del Venetian Resort-Hotel-Casino di Las Vegas chiude i battenti per mancanza di sponsor.
The New York Times 24.12.2002

Questione di prezzo
L'abolizione del biglietto di entrata ai musei statali londinesi ha causato un aumento strabiliante dei visitatori: il Victoria & Albert Museum ha visto crescere gli ingressi del 111%, mentre il Science Museum e il  Natural History Museum, per visitare i quali una famiglia spende circa 45 euro, sono cresciuti del  100% e dell'83% rispettivamente.
Sembra tuttavia che la politica di eliminare il biglietto di ingresso non sia destinata ad allargarsi ad altre istituzioni londinesi come la Dulwich Picture Gallery, il Design Museum, il London Transport Museum.
Due grosse questioni rimangono aperte: l'aumento dei finanziamenti governativi per coprire i mancati introiti, e il dubbio che l'ingresso gratuito non abbia in realtà aumentato il numero globale dei frequentatori dei musei, ma abbia semplicemente spostato i visitatori verso quelli che dispongono delle collezioni più attraenti. Di conseguenza, si avanzano dei dubbi sull'efficacia culturale ed educativa del provvedimento.
The Guardian 1.1.2003

15 euro sono troppi per un museo solo
A tanto ammonta il biglietto di ingresso al Museum of Fine Arts di Boston. Il prezzo sale a 20 euro per le mostre temporanee.
Troppo se confrontato con quanto avviane ad esempio ad Amsterdam, dove in occasione della Notte dei musei i 25.000 biglietti da 15 euro l'uno messi in vendita sono andati a ruba. Il biglietto consentiva la visita a 30 musei più la libera circolazione sui mezzi pubblici tra le 7 di sera e le 2 del mattino.
O, ancora, esso è ben lontano dalla possibilità offerta a Parigi e a Madrid di acquistare un conveniente biglietto cumulativo per più musei.
Questo è merito della politica culturale dei governi europei che finanziano i musei, considerati una parte esenziale della nazione più di quanto non sia negli USA.
Boston Globe 1.1.2003

 

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