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Giorgio
Gaber
Il primo giorno dell'anno si è portato via Giorgio
Gaber, uno dei cantautori più bravi e schivi di questo paese
(non a caso la sua prima canzone, Ciao ti dirò,
l'aveva scritta in coppia con Luigi Tenco). Una voce scomoda,
spesso contro tutto e tutti. Un interprete-autore teatrale «fuori
dal coro», acuto e attento, abilissimo nel dipingere e prendere
in giro i comportamenti umani di una certa Italia, conformista e
rampante. E' morto ieri pomeriggio nella villa di Montemagno,
sulle colline toscane, dove stava trascorrendo questi giorni di
festa ma era seriamente malato da parecchio tempo. Aveva 63
anni.
Il Manifesto 2.1.2003
È
un periodo di egoismo e cattiveria E noi siamo complici di tutto
questo
Da una sua intervista rilasciata nel 2001: "La
canzone Il potere dei più buoni è un attacco al
buonismo, al volontariato, alla solidarietà.
È una canzone reazionaria, nel senso che è una reazione a questa aria di bontà o di
buonismo, chiamiamola come vogliamo, che sembra in fondo coinvolgerci tutti, mentre io credo che questo sia un periodo in cui trionfano la cattiveria e l’egoismo. Canto una sensazione di ipocrisia da parte di certe associazioni. Canto atteggiamenti dietro i quali c’è la convenienza di qualcuno. Io credo che l’intervento diretto sulle persone che si vogliono aiutare sia molto più opportuno e sicuramente molto più efficace".
Corriere della Sera 2.1.2003
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Achille
Castiglioni
Nato nel 1918, dopo gli studi di architettura al Politecnico di
Milano, Achille Castiglioni ha lavorato dal 1944 nello studio dei fratelli
Livio e Pier Giacomo, i creatori della radio Phonola del 1939. Dopo la
scelta di Livio di abbandonare lo studio, negli anni '50 i due fratelli
rimasti hanno iniziato o sfornare oggetti innovativi reinterpretando gli
oggetti esistenti. Sono nate in questo modo, ad esempio, le lampade per
Flos.
"Il design è sempre esistito, diceva Achille Castiglioni, ed in
linea di principio basta osservare un oggetto per trovare l'idea capace di
rinnovarlo."
Protagonista delle Triennali degli anni '50 e '60, Achille ha proseguito
la sua attività da solo dopo la scomparsa di Pier Giacomo nel 1968
vincendo ripetutamente il Compasso d'oro nel 1979, 1984, 1989.
Non è possibile definire uno "stile Castiglioni" ma piuttosto
nei suoi lavori si possono riscontrare delle fratture nella concezione
degli oggetti, delle deviazioni: la forma obbedisce sempre a una logica
interna, a delle astuzie, in bilico tra processo industriale e creatività
poetica.
Liberation 8.12.2002
Ivan
Illich
Ivan Illich è morto domenica a Brema. Illich aveva 76 anni: nato
a Vienna nel 1926 da una famiglia cattolica, aveva compiuto i suoi studi
prima in Austria poi in Italia. Divenuto sacerdote, dopo sei anni
trascorsi a New York, nei ghetti dei portoricani, nel ’56, si
trasferisce a Puerto Rico come rettore dell’Università cattolica di
Ponce. In questi anni matura la sua decisione di lasciare il sacerdozio e
la Chiesa, per protesta contro la politica ecclesiastica nell’America
Latina. Dalla sua lotta contro la prepotente ignoranza della cultura
dominante nascerà il Centro per la documentazione interculturale di
Cuernavaca in Messico. I suoi libri piùnoti sono Descolarizzare la
società (1971), La convivialità (1973) e La nemesi medica (1976).
Corriere della sera 4.12.2002
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Cronaca
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