Vancouver
supererà la crisi? Forse, grazie a salari bloccati e pace sindacale
Vancouver è la terza città americana per la produzione
cinematografica, dopo Los Angeles e New York.
Dopo l'11 settembre, la crisi degli studios ha colpito duramente
l'industria locale, che impiega 35.000 persone ed è molto più dipendente
da Hollywood di Toronto.
Il rilancio è affidato a un accordo tra i sindacati e a Film commission
di Vancouver da una parte, e le associazioni dei produttori di Hollywood
dall'altra, che ha bloccato i salari per un anno e ha garantito relazioni
sindacali tranquille per tre.
Globe and Mail 16.1.2003
Alberoni
e Urbani sul cinema italiano
"Ormai di scuole di cinema, anche prestigiose, in Italia ce
ne sono tante. La nostra deve essere diversa. O offriamo qualcosa di
specifico rispetto agli altri o non si può giustificare l'impegno
economico del governo." Così Francesco Alberoni, da 6 mesi
presidente della Scuola nazionale di Cinema, che sta per riprendere il
nome di Centro sperimentale di cinematografia.
I suoi obiettivi sono: la formazione e la scoperta di giovani talenti, il
recupero e valorizzazione del patrimonio del cinema italiano, la
collaborazione con enti europei.
Aggiunge Alberoni: "L’80% dei film che arriva al grande pubblico
viene dagli Usa. Va bene il 60, il resto può essere italiano, europeo, ma
anche indiano o cinese". Mentre Urbani promette: "Allestiremo
una rete di sale per garantire presenza e diffusione al cinema di qualità".
Corriere della sera 16.1.2003
Hollywood
guarda a sud
Il successo di Cidade de Deus diretto dal brasiliano
Fernando Meirelles - in uscita negli USA e in Europa il mese prossimo -
insieme all'ondata di nuovi registi dall'Argentina e dal Messico, ha
spinto gli sudios hollywoodiani a guardare con maggiore interesse
all'America meridionale.
Spiega Meirelles: "Lo stile non-Americano del mio film, senza eroi,
senza un personaggio centrale, senza un inizio e una fine chiara, è uno
dei marchi di fabbrica della nuova onda dei film Latino-Americani. Questo
è quello che li rende così interessanti agli occhi di Hollywood".
Christian Science Monitor 13.12.2002
Venti
di censura in Francia
Riforma in corso per la commissione governativa incaricata di
classificare i film secondo il loro contenuto per consentire o meno la
loro visione ai minori.
La riforma, ancora in discussione, prevede una maggiore presenza dei
ministeri della salute e della famiglia, che potrebbero avere loro
rappresentanti chiamati a rappresentare il loro punto di vista.
Liberation 12.12.2002
Le segnalazioni
precedenti si trovano in Archivio
Cinema
|
|