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Illegal
Art
Illegal Art: Freedom of Expression in the Corporate Age,
mostra che si è tenuta a New York e che tra breve si trasferisce a
Chicago mette insieme una compilation in cd che include canzoni che sono
state già oggetto di battaglie legali o che potrebbero diventarlo. Brani
che campionano Beatles, James Brown, Johnny Cash, U2. La cosa deflagrante
è che i curatori lo fanno senza aver chiesto permessi ai diretti
interessati, distribuendo il cd nelle tappe itineranti della mostra e
consentendo di scaricare i brani dal loro sito. Ancora più sorprendente
è che finora nemmeno uno straccio di avvocato si è fatto sotto.
Il Manifesto 8.1.2003
Prendere
a prestito... senza chiedere il permesso
La mostra Illegal Art: Freedom of Expression in the Corporate Age
sfida con successo le leggi sul copyright in vigore negli USA.
The New York Times 8.1.2003
Spazi
espressivi sempre più ristretti
La politica messa in atto dalle corporate per la protezione del
diritto d'autore a difesa delle loro prerogative sul mercato
dell'intrattenimento limita le possibilità espressive degli artisti.
Questi sono costretti da tre tipi di vincoli: la prevalenza di posizioni
conservatrici; la diminuzione dei finanziamenti; l'atteggiamento dei
media, che non si assumono la responsabilità di proporre al pubblico le
nuove idee, in particolare quelle più moleste per il senso comune.
Los Angeles Times 8.1.2003
Pensavamo
che niente fosse più in grado di impressionare. Ci sbagliavamo
Questo è il commento di Ian Katz, direttore del supplemento G2
di The Guardian, dopo le reazioni suscitate dell'ultimo numero
della rivista sulla cui copertina appariva un'opera dell'artista Gillian
Wearing costituita solo dalla scritta
Fuck Cilla Black .
La copertina intendeva sintetizzare in modo brutale e diretto la critica
contenuta nell'articolo principale del settimanale verso il modo di fare
televisione del quale il programma di Cilla Black è un esempio
emblematico.
Cilla Black è la presentatrice del
programma televisivo Blind Date, Appuntamento al buio.
The
Guardian 8.1.2003
Gillian
Wearing chiede scusa
Gillian Wearing, già vincitrice del Turner Prize, ha chiesto
scusa per il contenuto della copertina da lei realizzata per il
supplemento illustrato di The Guardian.
La copertina conteneva solo le parole Fuck Cilla Black.
La Wearing si è detta sorpresa che nessuno abbia compreso il contenuto
ironico della sua opera.
The Independent 8.1.2003
New
Gentleness
La BritArt sembrerebbe essere ad una svolta: non più la violenza
visiva di Tracey Emin, dei Chapman brothers, o di Damien Hirst, né i New
Neurotic Realists che li hanno seguiti. La nuova tendenza della giovane
arte inglese è il New Gentleness.
Cosa cambia? Surprise, surprise: la pittura ritorna. Questo è un vero
shock.
In mostra alla Tate Britain di Londra Kutlug Ataman, Dexter Dalwood,
Oliver Pyne, Nick Relph e Shizuka Yokomizo.
The Guardian 2.1.2003
Dia
è morto? No ma sta molto male
Crisi nera per la Dia Foundation: una profonda crisi di liquidità
che ha portato l'istituzione sull'orlo della bancarotta la ha costretta a
chiudere nel prossimo futuro tutti o gran parte dei suoi uffici situati
nel quartiere di Chelsea a New York.
The Art Newspaper 14.12.2002
Curators
of Interpretation
Il Curator of Interpretation è il mediatore tra le opere d'arte e
il pubblico dei musei.
Le Tate Gallery di Londra ne hanno due: Sarah Hyde e Jane Burton,
quest'ultima specializzata in arte concettuale.
Sarah e Jane fanno parte del programma voluto dal governo britannico: i
finanziamenti sono assegnati a condizione che le istituzioni facciano
significativi sforzi per migliorare l'accessibilità delle collezioni dei
musei.
Il loro ruolo è non di preparare gli strumenti - visivi e audio - che
sono a disposizione del pubblico per aiutarlo a comprendere il senso
dell'esposizione, ma esse hanno sempre più voce in capitolo riguardo al
suo allestimento.
Tom Utley le mette alla prova.
Telegraph 5.12.2002
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