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Maria
Corti
Nata a Milano nel 1915, Maria Corti è stata allieva di
Antonio Banfi e Benvenuto Terracini. Fu quest'ultimo, rientrato
in Italia dopo la caduta del fascismo, a spingerla verso
l'attività di ricerca nel campo della filologia e della storia
della lingua italiana.
Docente a Pavia, alternò l'interesse per gli autori delle
origini, con lo studio dei contemporanea, ai quali era legata
per amicizia ed affinità, essendo lei stessa dedita alla
scrittura creativa.
Di lei scrive Cesare Segre: "Credo però che il capolavoro
della Corti sia stato il suo insegnamento: per la sua capacità
di comunicare non solo sul piano metodologico, ma su quello
umano. Maestra e madre, per tanti allievi. Oggi la piangono
un’infinità di suoi discepoli, dalle scuole secondarie, da
cui prese il volo, alle università. Sono centinaia e centinaia
le persone che dalla Corti hanno imparato la serietà del
metodo, ma soprattutto l’apertura verso gli altri, il
disinteresse, la generosità. E anche l’ottimismo."
Corriere della sera 24.2.2002 |
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| Maria
Corti alla presentazione della rivista Autografo
da lei diretta |
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Pietro
Grossi
"Ho cominciato a lavorare con il calcolatore negli
anni ’60. Per l’esattezza nel 1962 lessi sul giornale che il
computer emetteva suoni. La cosa mi interessò perché io a
quell’epoca mi occupavo già di musica elettronica, di musica
elettroacustica."
Pietro Grossi, nato a Vicenza nel 1917, è autore di musica
sinfonica, cameristica, ma soprattutto di musica elettronica
lavorando dal 1973 il Centro nazionale universitario di calcolo
elettronico - CNUCE - di Pisa.
In questa lunga intervista, pubblicata originariamente da
Konsequenz nel 2000, Grossi racconta le sue esperienze di
generazione musicale attraverso il computer.
Exibtart 23.2.2002
Ascolta
2 versioni elettroniche di brani di Paganini e Chopin, e 2
composizioni di Pietro Grossi.
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Chuck
Jones
Nato nel 1912, Chuck Jones è stato il disegnatore e
animatore dei personaggi come Bugs Bunny, Daffy Duck, Wile
E Coyote e il suo tormetatore Road Runner. A seguito della
chiusura degli studi Warner Bros nel 1962, Jones collaborò con
la MGM, per la quale creò i personaggi di Tom & Jarry e
diresse il corto The Dot and the Line, per il quale vinse
un Oscar
Un secondo Oscar gli fu assegnato per What's Opera, Doc?.
Nel 1996 ricevette un Oscar alla carriera.
Los Angeles Times 23.2.2002 |
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Giustino
Durano
Pugliese di Brindisi, dove era nato nel 1923, l´attore aveva
conquistato stile e pubblico proprio a Milano negli anni Cinquanta, al Piccolo
di Strehler e Grassi, ma prima ancora con Dario Fo.
"Aveva un dinamismo da clown; e, come i clown, sembrava calzare
invisibili scarpe lunghe un metro con cui trepestava non sulle assi del
palcoscenico, ma sulla segatura della pista. In quegli anni Durano creò
uno stile cui rimase fedele per tutta la vita: in teatro, ma anche al
cinema, dove esordì proprio accanto a Fo con Lo svitato e
continuò con Blasetti, Mattòli, Philippe de Broca, Oldoini."
In teatro, "nessun repertorio gli sembrava impossibile. Poteva
recitare Mamet e Pirandello trovando sempre un proprio modo di
collocarsi. Era tale la sua generosità, che non esitava a recitare
anche in siciliano, come accadde un paio d´anni fa con «Annata ricca»
di Martoglio. Epico e astratto, Durano correva spesso un rischio: quello
dell'eccesso."
La Stampa 19.2.2002
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| 1953
Dario Fo con Giustino Durano e Franco Parenti riceve,
durante uno spettacolo, la visita di Totò e Franca
Faldini |
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Percy
Dickins
Percy Dickins è stato l'inventore delle classifiche di
vendita dei dischi. Nel 1952 egli fondò insieme al giornalista
Ray Sonin e con il sostegno finanziario di Maurice Kinn, il New
Musical Express - NME -, un'idea che ha cambiato per sempre
il mondo della musica. Inizialmente, Dickins compilava la
classifica dei 20 dischi più venduti informandosi per telefono
delle vendite presso una ventina di negozi di dischi; nell'arco
di 30 anni, il NME ha abbracciato
ogni tipo di stile musicale, seguendo con acume le tendenze e
compilando una classifica per ognuna di essi.
The Guardian 19.2.2002
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Giovanni
Tabacco
È scomparso ieri, all'età di 87 anni, Giovanni Tabacco,
riconosciuto in tutto il mondo come uno dei maggiori storici del
medioevo.
"Un suo carattere dominante è stato proprio quello di intendere lo
studio come un'impresa collettiva, in cui le competenze complementari si
dovevano comporre per fornire il quadro di un periodo storico troppo
lungo e complesso per non aver bisogno di apporti intedisciplinari e di
intelligenze diverse. Non mancava mai di ripetere che credeva fortemente
alla «storia totale» lanciata dai medievisti francesi delle Annales,
a patto tuttavia che nessuno si illudesse di potere, da solo, essere al
tempo stesso geografo e storico della cultura, economista ed esperto di
istituzioni."
La Stampa 18.2.2002
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Waylon
Jennings
Waylon Jennings, morto al
64 anni, è stato il più importante e influente esponente della
contaminazione della musica country-rock.
La sua carriera era iniziata negli anni '50, diventando una
icona dell'immagine classica del pioniere: mezzo cowboy, mezzo
vagabondo, Jennings era un uomo ruvido,
sempre con il cappello da cowboy in testa, e, per un lungo
periodo, avido consumatore di cocaina, cosa che gli procurò
seri guai con la polizia.
Con Willie Nelson e Johnny Cash è stato l'iniziatore del
movimento degli artisti fuorilegge che si ribellarono al
dominio imposto dai produttori ed autori di Nashville.
Il movimento prese nome dall'album Wanted: The Outlaws, che
Jennings incise nel 1976 con Nelson,
Jessi Colter e Tompall Glaser. L'album divenne il primo disco di
platino prodotto a Nashville e valse a Jennings e Nelson 3 premi
ai Country Music Association Awards di quell'anno.
Jennings ha inciso 60 LP, 16 sue
interpretazioni hanno raggiunto il primo posto nelle classifiche
e ha collaborato, oltre che con Nelson e Cash, con molti altri
musicisti, tra cui Kris Kristofferson. Ha venduto 40 milioni di
dischi in tutto il mondo.
Telegraph 15.2.2002 |
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Sex
Toy
Figura emblematica della scena electro-hardcore
parigina, Sextoy è morta domenica 3 febbraio. Aveva 33 anni: è
morta per surmenage, dopo dieci anni vissuti con
l'acceleratore a tavoletta.
Prima DJ donna, in un ambiente dominato dagli uomini, a
raggiungere una notorietà significativa alla metà degli anni
'90, Sex Toy ha contribuito in modo decisivo a dare una sferzata
alle notti parigine e ad aprire la strada ad una generazione di
donne DJ.
Fattasi notare sulla scena parigina, è diventata rapidamente DJ
permanente al Pulp, collaborando con la crema dei grandi
club della città. La sua notorietà ha travalicato rapidamente
i confini francesi e le sue collaborazioni si ampliarono
nel mondo della moda, dove ha firmato la colonna sonora delle
sfilate di Jean-Paul Gaultier.
Ha partecipato a numerose compilation, l'ultima della quali, Lick,
esaurita, sarà presto ristampata.
Esteta del corpo, aveva un culto per i tatuaggi: in omaggio
all'album del suo idolo David Bowie si era tatuata heroes
sulla pancia.
Le Monde 13.2.2002
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Elisabeth
Mann Borgese
Elisabeth è stata la quinta e più amata figlia di
Thomas Mann.
Di lei Heinrich Breloer, autore dell'articolo qui segnalato e
coautore con Horst Königstein del documentario I Mann - la
storia di un secolo, racconta la vita e le vicende come le
ha apprese dalla sua viva voce, ripercorrendo insieme durante le
riprese i luoghi che hanno visto la storia della sua famiglia.
Frankfurter Allgemeine Zeitung
11.2.2002
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Jack
Henry Abbott
È stato trovato morto nella sua cella del Wende
Correctional Facility vicino a Alden, stato di New York, Jack
Henry Abbott, 58 anni, autore di In the Belly of the Beast -
Il ventre della bestia -, romanzo autobiografico sulla
vita nella prigione pubblicato nel 1981.
Figlio di una prostituta, entrato in prigione per la prima volta
a 18 anni dopo aver conosciuto il riformatorio, Abbott era stato
condannato due volte per omicidio di un compagno di cella nel
1966, e di un cameriere nel 1981 durante un breve periodo di
libertà.
Nel 1977, venuto a sapere che Norman Mailer stava scrivendo The
Executioner's Song basandosi sulla vicenda della condanna a
morte di Gary Gilmore - la sua fu la prima esecuzione dopo la
reintroduzione della pena di morte nel 1976 -, gli scrisse
offrendogli il suo aiuto per spiegargli come la prigionia cambia
le persone.
Mailer mantenne una prolifica corrispondenza con Abbott,
impegnandosi perché egli fosse rilasciato, cosa che avvenne nel
1981.
Abbott divenne rapidamente una celebrità, apparve a Good
Morning America e fu intervistato da People, ma la
sua libertà durò poco. Solo 6 settimane dopo la sua uscita di
prigione, uccise un cameriere durante un diverbio.
In the Belly of the Beast è stato recensito molto
positivamente dal New York Times e dal libro sono stata tratti
due adattamenti teatrali di successo.
Los Angeles Times 11.2.2002
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George
Nader
Icona della Hollywood gay insieme con il grande mito Rock Hudson
George Nader aveva 80 anni. Secondo quanto reso noto dal suo portavoce
Howard Johns, Nader era stato ricoverato in ospedale in settembre per
un'infezione batterica ed è deceduto per una polmonite. Aveva
cominciato la sua carriera negli anni Cinquanta alla Universal che tentò
di imporne l'immagine di seduttore tutto muscoli nello stesso periodo in
cui lanciava Hudson e Tony Curtis. Nader condivise con Hudson la
difficoltà di nascondere i suoi veri affetti e di vedersi imporre finti
flirt con star come Joan Crawford. Il suo primo film di successo fu Robot
Monster del 1953 (Golden Globe). Nader era il compagno dell'ex
segretario di Hudson, Mark Miller, che nel testamento aveva nominato
entrambi suoi eredi.
Il Manifesto 7.2.2002
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| Nader
e Julie Adams in Four Girls in Town del 1956 |
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Hildegard
Knef
Nata a Ulm nel 1925, Hildegard Knef è stata cantante,
attrice e scrittrice. Il suo carattere è stato descritto come
simile a quelli dei personaggi che ha interpretato sullo schermo
o sulla scena: irritabile, impaziente, affascinante, umorale,
seducente, incantevole.
Nel 1946, Hildegard Knef è stata la star di Die Mörder sind
unter uns - Gli assassini so tra di noi - di Wolfgang
Staudte, tra i primi film della Germania post bellica a fare i
conti con il passato nazista. Nel 1950 diede scandalo apparendo
nuda in una scena di Die Sünderin - La Peccatrice - film
che suscitò le proteste dei conservatori fuori dalle sale
cinematografiche dove esso era proiettato.
Dopo il 1950 apparve in numerose produzioni hollywoodiane,
per le quali cambiò il suo cognome nel meno tedesco Hilde Neff.
In The Snows of Kilimanjaro recitò con Gregory Peck e
Ava Gardner. Lavorò poi a Broadway, dove recitò per 675
repliche in Silk Stockings.
Tramontata la sua stella di attrice, negli anni '60 si
tramutò in cantante: la sua voce roca e il suo stile inimitabile
- recitava più che cantare - presto diventarono il suo
distintivo. Ella Fitzgerald la descrisse come "la più
grande cantante senza voce."
Negli anni '70 la sua vita personale ebbe un tracollo: si
separò per la seconda volta, le sue finanze ebbero un tracollo
e le fu diagnosticato un tumore. Hildegard Knef scelse di
parlare apertamente di questi fatti, diventando scrittrice. La
sua autobiografia le ha valso un unanime riconoscimento:
tradotta in 17 lingue è diventata un best seller.
L'articolo contiene un video con alcune scene dai film di
Hildegard Knef e ed è possibile ascoltare la sua
interpretazione di Für mich soll's rote Rosen regnen.
DW-World.de 2.2.2002 |
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Inge Morath
Nata a Graz, in Austria, nel 1923, Inge Morath vive
prima a Berlno poi a Londra. A Vienna conosce Ernst Haas e, a
Parigi, Robert Capa. Diventa l'assistente di Henri
Cartier-Bresson, e nel 1952, su invito di Capa, entra a
far parte dell'Agenzia Magnum. Inizia in questo modo la sua
attività di reporter, la Leica al collo, che la porta in giro
per Europa, in Iran, in Russia, in Cina. È sul set di The
Misfits - Gli spostati, film del 1960 con Clark Gable,
Montgomery Clift e Merylin Monroe, su soggetto di Arthur Miller
- dove scatta una famosa foto di Marylin Monroe mentre danza
intorno ad un albero, ritratto emblematico del suo stile
sensuale e pieno di fantasia. Poco dopo, nel 1962, diventerà la
signora Miller.
Liberation 1.2.2002 |
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| Marylin
Monroe nel deserto del Nevada durante le riprese di The
Misfits |
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Astrid Lindgren, autrice di Pippi Calzelunghe
Astrid Lindgren, 94 anni, l’ultima grande raccontatrice di
fiabe, è morta ieri a Stoccolma. Era nata nel 1907 a Vimmerby, nella
Svezia meridionale. Tradotto in più di cinquanta lingue, il romanzo di
Pippi Calzelunghe è diventato negli anni cartone animato e fumetto,
musical e film di successo. E nessuno trova scandalosa la storia di una
orfana di 9 anni che è felice anche senza i genitori, che rifiuta
energicamente di andare a scuola ed è sempre pronta a mettere alla
berlina le convenzioni degli adulti.
Il Messaggero 29.1.2002
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Pierre Bourdieu
"Le controversie suscitate dagli interventi
pubblicati da Pierre Bourdieu negli ultimi anni hanno in qualche
modo oscurato l'immagine di colui che è largamente riconosciuto
come uno dei grandi intellettuali della società
contemporanea.
Uno dei suoi allievi, Louis Pinto, nel volume dedicato a Pierre
Bourdieu e la teoria del mondo sociale, scrive che il lavoro
del sociologo ha rappresentato una rivoluzione simbolica
analoga a quella che si può riscontrare in altre discipline
come la pittura, la filosofia o la fisica.
Il contributo di di Pierre Bourdieu alla sociologia, spiega
Pinto, è prima di tutto un modo nuovo di vedere il mondo
sociale attribuendo una funzione chiave alle
strutture simboliche. L'educazione, la cultura, la
letteratura, l'arte, che furono i suoi primo soggetti di studio,
appartengono a questo universo.
Ciò che caratterizza il campo della produzione simbolica,
scrive Pinto, è il fatto che i rapporti di forza tra agenti
si presentano nella forma di trasfigurata ed eufemistica dei
rapporti di senso. Altrimenti detto, la violenza
simbolica, tema centrale del lavoro di Bourdieu, non è
analizzata come un puro e semplice strumento della classe
dominante, ma si esercita anche attraverso il gioco degli attori
sociali."
Le Monde offre un dossier sul sociologo scomparso.
Le Monde 24.1.2002
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Peggy Lee
Grande cantante americana dotata di uno straordinario
minimalismo espressivo, Lee, morta a 81 anni, era una interprete
che curava ogni particolare della sua esibizione sulla scena, da
come inarcare un sopracciglio alla nota di chiusura di una
canzone: da Frank sinatra a K.D. Lang e Elvis Costello si sono
rifatti alla sua arte per trarne ispirazione.
Tra i suoi successi più noti vi è l'interpretazione di
Fever. Nel 1969 vinse un Grammy Award come migliore
interprete vocale femminile per Is That All There Is?
Ebbe anche una nomination all'Oscar nel 1955 per
l'interpretazione di una cantante alcolizzata in Blues di
Pete Kelly.
Guardian 22.1.2002 |
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Adolfo Marsillach
Attore, regista e autore teatrale, la carriera di Adolfo
Marsillach ha compreso tanto il cinema e la televisione, quanto
il giornalismo e la letteratura. Iconoclasta, inclassificabile,
mordace, ironico e politicamente scorretto, è stato tra i
fondatori nel 1978 del Centro Dramático Nacional e direttore
dell'Instituto Nacional de las Artes Escénicas y la Música tra
il 1989 e il '90.
El Pais 22.1.2002
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Camilo Jose Cela
Vincitore del Nobel nel 1989, è morto a Madrid all'età di 85
anni lo scrittore spagnolo Camilo Jose Cela. Iniziatore del tremendismo
- romanzo di impronta realista - con il suo primo romanzo del 1942 La
famiglia di Pascual Duarte, egli si opponeva allo stile lirico
che aveva caratterizzato i romanzieri spagnoli del periodo antecedente.
La sua prosa è lacerata da immagini violente e grottesche originate
dalla guerra civile spagnola, che ha causato più di un milione di
morti.
BBC News 17.1.2002
Ted Demme
Il 38enne regista di Blow è morto, probabilmente per
arresto cardiaco, mentre partecipava ad una partita di pallacanestro fra
celebrità.
Il Messaggero 15.1.2002
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| Henri Verneuil, leggenda del cinema popolare francese
degli anni '60 e '70 |
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Fernandel
e Zsa Zsa Gabor in L'Ennemi
public n° 1 diretto da Henri Verneuil nel 1953 |
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Henri
Verneuil - di origine armena, nato nel 1920 in Turchia a Rodosto,
ma rifugiatosi a Marsiglia all'età di 4 anni con la famiglia -
ha diretto gli attori più del cinema francese dell'epoca in
film che sono stati visti da milioni di spettatori. Egli è
stato, tra l'altro, il regista di Un singe en hiver con
Jean-Paul Belmondo e Jean Gabin, Mélodie en sous-sol, Clan
des Siciliens entrambi con la coppia Alain Delon - Jean
Gabin.
Spesso dimenticato dalle storie del cinema, la sua carriera è
ricordata, a torto, per i film che ha diretto nell'ultima parte
della sua carriera con la partecipazione di star hollywoodiane
come La Vingt-Cinquième Heure (1966), La Bataille de
San Sebastian (1968), entrambi con Anthony Quinn, Le
Serpent (1973), con Yul Brynner e Henry Fonda, prodotti
dalla MGM. La regia di queste opere gli valse il riconoscimento
della critica d'oltre oceano e la fama di essere tra i pochi
registi europei in grado di competere con quelli USA.
Le Monde 12.1.2002 |
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John Buscema il disegnatore di Hulk, Spiderman, Thor, Conan
John Buscema inizia a disegnare comics nel 1948, dedicandosi ai
generi poliziesco, rosa e western. Dopo otto anni di attività
pubblicitaria, nel 1967 viene chiamato alla Marvel da Stan Lee. Era il
periodo di grande ridefinizione dei supereroi che determinò il lancio
fortunato della casa editrice e il contributo di Buscema - assieme a
Steve Ditko, Jack Kirby, John Romita - fu fondamentale.
Buscema ha dato spessore a diversi personaggi della Marvel comics, fra
cui Hulk, Spiderman, Thor, Silver Surfer, Fantastici Quattro, Captain
Marvel, Warlock e la femmina da combattimento Black Widow. A questi
supereroi ha dato dei corpi ad alta definizione, altamente sviluppati e
all'occorrenza ipertrofizzati, estremamente funzionali all'azione
mozzafiato collocata all'interno di scenografie grandiose e in un
contesto di enfasi narrativa epicizzante.
Il Manifesto 12.1.2002
D'Arco Silvio Avalle
Nato a Cremona nel 1920, s'era laureato a Pavia e, dopo un
periodo di lettorato a Ginevra e anni di docenza nelle scuole superiori
di Milano, aveva insegnato a lungo Filologia Romanza e Semiologia alle
Università di Torino e Firenze; aveva avuto l'incarico dell'opera
del Vocabolario all'Accademia della Crusca. Negli anni '60, fu uno
dei più ferrati rappresentanti della nuova critica d'ispirazione
semiologica. Fondò con Maria Corti, Dante Isella e Cesare Segre, la
rivista Strumenti critici, che ebbe una funzione determinante
nell'approfondimento storico e teorico di quella metodologia.
Corriere della sera 11.1.2002
René Etiemble
René Etiemble è stato tra i più importanti studiosi di
letteratura comparata del 20esimo secolo. Etiemble
era specialista delle letterature orientali, di quella cinese in
particolare, ed è stato tra i più strenui difensori delle lingue
minoritarie.
Le Monde 8.1.2002
Samuel Mockbee, architetto dei poverissimi americani
Che ha detto che una case progettata da un architetto sia un
privilegio? Costruire una casa con 40 dollari è possibile. Come?
Riciclando gli scarti della società dei ricchi per dare una casa
dignitosa a chi non ce l'ha. Lo ha dimostrato Samuel Mockbee,
l'architetto che ha fondato nell'Alabama il Rural Studio per progettare
le case dei poveri della zona più misera degli USA. Mockbee è morto il
30 dicembre a 57 anni.
Liberation 7.1.2002
Per
saperne di più sul Rural Studio e vedere le case progettate
dall'equipe di Samuel Mockbee, visita questo
sito.
Ada Falcon, regina del tango
La sua voce è stata quella che ha reso popolari le più belle
canzono del tango tra gli anni '20 e gli anni '40. Nata nel 1905, ha
avuto una vita leggendaria. All'inizio degli anni '20 si è imposta
insieme, a Azucena Maizani e Rosita Quiroga, come interprete femminile
del tango, legando la sua carriera a partire dal 1929 a quella del
famoso direttore d'orchestra Francisco Canaro, con il quale registrerà
circa 180 canzoni in 20 anni. Ada Falcon è morta in un ospizio per
vecchi a Cosquin, provincia di Cordoba, a 96 anni.
Liberation 7.1.2002
Ascolta
Envidia cantata da Ada Falcon.
Gustav Rau
Gustav Rau era il proprietario della più ricca collezione
d'arte privata dopo quella del barone Thyssen. Essa comprende più di
500 opere d'arte che coprono 5 secoli d'arte. Nato il 21 gennaio 1922,
ereditata dal padre una impresa di accessori per auto e dallo zio quella
del dado Maggi, a 40 anni vende tutto per trasferirsi in Africa, dove
esercita come medico, costruendo un ospedale nella regione di Bukavu,
nonostante il conflitto tra Hutus e Tutsis. Ritornerà in Europa solo
per trattare con i mercanti d'arte o partecipare alle aste, così da
arricchire la propria favolosa collezione d'arte. Essa, valutata 253,6
milioni di euro, per sua volontà è stata lasciata all'Unicef.
Liberation 5.1.2002
Eileen Heckhart
L'attrice americana è stata premio Oscar nel 1972 per il film Le
farfalle sono libere di Milton Katselas, dove interpretava il ruolo
della madre dominatrice di un uomo cieco. Aveva lavorato tra gli altri
anche in Fermata d'autobus (1956) di Joshua Logan e in Lassù
qualcuno mi ama (1956) di Robert Wise. Premiata con un Emmy per la
serie televisiva Love and War, era diventata popolare alla tv Usa
soprattutto per il ruolo della zia Flò in Mary Tyler Moore Show.
Il Manifesto 3.1.2002
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