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Lostart.de
mette in linea la lista dei dipinti sequestrati da nazisti per trovare i
proprietari
I musei tedeschi stanno compiendo una ricerca per determinare la
provenienza delle opere che compongono le loro collezioni. Lo scopo
dell'indagine è di determinare quali di esse siano state sequestrate
dai nazisti a proprietari ebrei.
Una volta stabilita la provenienza, Internet diventa lo strumento
attraverso il quale sono ricercati i proprietari, o i loro eredi, che,
costretti a scappare dalla Germania, si trovano ora sparsi per il mondo.
DW-World.de 27.2.2002
Visita
Lostart.de
La
fonte dell'eterna giovinezza
Cristina Acidini Luchinat, direttrice dell'Opificio delle Pietre
Dure di Firenze, espone il suo punto di vista
sul restauro, identificando nella attività di prevenzione e non
di cura il nocciolo della attività del restauratore, ma,
introducendo la nozione di programma di esistenza,
chiarisce che il degrado è inarrestabile.
"Anche l'opera d'arte, come l'essere vivente, ha un programma di
esistenza che deve essere valutato, corretto, seguito. Invece,
quando si parla comunemente di restauro, la prima immagine che salta
agli occhi è quella di un dipinto sporco che, dopo l'intervento,
diventa pulito, o di un dipinto lacunato che il restauro
reintegra e fa tornare più bello di prima. L'accezione andante
è, dunque, quella introdotta dall'infausta formula del ritorno
all'antico splendore. Ma l'antico splendore è perso: è passata la
storia, con la sua modellazione non sempre gentile."
"Portando alle estreme conseguenze il ragionamento, il nostro scopo
sarebbe quello di eliminare il restauro: far si che non siano mai
raggiunte quelle condizioni che rendono necessario un intervento. Ma,
nella maggior parte dei casi, le opere d'arte non le raggiungono
solamente per fattori ambientali o di degrado ma per un naturale
deperimento dei materiali."
La Acidini Luchinat sottolinea anche la poca
chiarezza esistente quanto alla formazione dei restauratori,
"che non danno, sinceramente, uguali garanzie," dove "il
blocco di potere dell'università che tende a escludere dalla
validazione tutti i percorsi formativi extra-universitari." In
particolare, evidenzia la non equipollenza dei titoli rilasciati dai
corsi di formazione universitari, che hanno valore legale, e di quelli
delle scuole di alta formazione - Opificio e Istituto centrale per il
restauro di Roma - il cui titolo non gode del medesimo riconoscimento.
Il Manifesto 25.2.2002
Il
presidente del Centre des monuments nationaux messo sotto accusa
dal sindacato
I delegati sindacali del Centre des monuments nationaux si
sono incontrati con Jacques Vistel, direttore di gabinetto del ministro
della cultura Catherine Tasca, per discutere della lettera aperta da
loro indirizzata al presidente del Monum Jacques Renard nella
quale criticano il suo operato.
Le Figaro 22.2.2002
I
precedenti della vicenda
dall'archivio di DiArte
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Quasi
completata la ricostruzione della Stanza di ambra del palazzo di
Caterina a Puskin
Le decorazioni a mosaico della stanza furono
inizialmente donate nel 1716 da Federico Guglielmo I
Hohenzollern re di Prussia allo zar Pietro il Grande. Esse
rimasero nel palazzo di Puskin - nei pressi dei San Pietroburgo
- fino alla Seconda guerra mondiale, quando furono sequestrate
dai tedeschi. Da allora di loro si sono perse le tracce. Un
pannello è misteriosamente riapparso nel 1997 a Brema, ed è
stato trasportato in Russia.
Nel 1979 il governo sovietico decise la ricostruzione della
stanza. 23 anni dopo essa è quasi completata, anche grazie a
3,5 milioni di dollari (4 milioni di euro circa) versati dalla
Ruhrgas AG, uno dei maggiori clienti del gas russo.
La inaugurazione della stanza è prevista per il 31 maggio 2003,
in occasione del 300 anniversario della fondazione della città
di San Pietroburgo.
St Petersburg Times 22.2.2002 |
|

| Il
frammento originale della Stanza d'ambra |
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Lo
stato affida Villa Gregoriana al FAI
Lo stato affida in comodato Villa Gregoriana di Tivoli al Fondo
per l'ambiente italiano, che restaurerà il complesso e lo metterà a
disposizione del pubblico.
Attualmente la villa, costruita nel 1835 da papa Gregorio XVI, è
chiusa. Il FAI provvederà a trovare i fondi necessari per condurre il
restauro e aprire il sito.
Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del FAI ha definito l'accordo
con lo stato "una realizzazione importante di quel rapporto
pubblico-privato di cui tanto si parla."
Kw Art 21.2.2002
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La
fototeca di Zeri rimane a Bologna per rispetto della sua volontà
"Nel testamento di Federico Zeri non ci sono vincoli
all'università per l'eventuale luogo di utilizzo delle collezioni.
L' ateneo di Bologna replica così al sottosegretario ai Beni culturali
Vittorio Sgarbi che ha diffuso una lettera spedita il 9 gennaio al
Rettore dell'università Pier Ugo Calzolari sostenendo che la fototeca,
oggi ospitata a Villa Guastavillani a Bologna deve tornare nella villa
di Mentana (Roma) che era dello studioso per costituire un unicum
inscindibile dell'intera eredità."
Kw Art 21.2.2002
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| Federico
Zeri riceve la laurea honoris causa all'Universita
di Bologna |
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François
Pinault ha comprato un faraone falso?
François Pinault, azionista di
controllo del gruppo Pinault-Printemps-Redoute, e artefice della Fondation Pinault
che troverà sede nelle ex-officine Renault a Boulogne-Billancourt, ha
chiesto l'annullamento della vendita di una statua del faraone Sesostris
III, venduta a Drouot nel 1998 per il prezzo record di circa 760
000 euro.
Secondo il parere degli esperti la statua potrebbe essere un falso.
Liberation 21.2.2002
In
Svezia rubato dipinto di Bruegel il Vecchio
Il quadro, esposto alla Älvsjö International Antiques Fair, è
valutato 2,5 milioni di dollari. Insieme ad esso sono scomparsi anche 5
dipinti di Anders Zorn, Bruno Liljefors, Marcus Larsson e Aksell
Gallen-Kallela.
Kw Art 19.2.2002
Il
tesoro di Nola
Riportate alla luce a Nola tre capanne di legno sommerse da una
eruzione del Vesuvio avvenuta 1860-1880 anni avanti Cristo. La scoperta,
spiega Claude Albore Livadie, ricercatore del CNRS e responsabile dello
scavo, è di straordinaria importanza perché per la prima volta si
hanno informazioni riguardo all'habitat di questo periodo preistorico.
Liberation 19.2.2002
In
corso il restauro del padiglione dell'imperatore Qianlong nella Città
proibita
La piccola residenza, sul retro della Città proibita, è
rimasta per secoli nascosta e abbandonata. Forse per questo, essa non è
stata danneggiata ed è passata indenne attraverso le distruzioni
condotte al tempo della Rivoluzione culturale.
L'edificio, che ha ospitato l'imperatore Qianlong dal momento del suoi
ritiro nel 1796, fino alla sua morte 3 anni più tardi, è ora in fase
di restauro a cura del governo cinese e del World Monuments Fund.
The New York Times 19.2.2002
Probabile
il cambio della formula di gestione del Centre historique minier de
Lewarde
Il Centre historique minier de Lewarde sorge nel nord della
Francia, sul luogo dove fino al 1971 era attiva una miniera di carbone.
A partire dal 1982 è stata creata una associazione tra lo stato e gli
enti locali per la gestione del sito, oggi visitato da 135.000 persone.
Queste ne percorrono l'itinerario di visita, ricavato all'interno delle
strutture della miniera con lo scopo di preservare la memoria
dell'estrazione del carbone nella regione.
A Lewarde lavorano 65 persone e l'associazione ha un budget di 231.700
euro, per i due terzi finanziati con risorse proprie, mentre il
rimanente è a carico dello stato del degli enti locali.
La crescita della importanza del sito ha reso ormai obsoleta la formula
di gestione, rendendo auspicabile la trasformazione dell'associazione in
una istituzione pubblica di cooperazione culturale, formula
giuridica creata con una legge del 2001, che rende possibile la
collaborazione tra lo stato e gli enti locali secondo modalità ancora
da definire.
Una visita del ministro della cultura Catherine Tasca al sito dovrebbe
chiarire il futuro del sito, per il quale è prevista una seconda
tranche di lavori per creare un centro di ricerca geologica e
etnografica.
Le Monde 18.2.2002.
Dall'Archivio
di DiArte
Approvata
la legge per gli établissements publics de coopération culturelle
Le Monde 22.12.2001
12.000 faldoni
d'archivio andati in fumo
Il 38 gennaio è andato a fuoco una parte dell'archivio della Bibliothèque
de l'image - Filmothèque (BIFI), depositati presso i
magazzini della ditta specializzata Recall Intradis a Roye, nella Somme.
L'incendio, le cui cause sono sconosciute, è avvenuto nonostante gli
impianti di sicurezza fossero apparentemente efficienti.
Secondo una prima valutazione, la BIFI ha potuto affermare che la
perdita non è grave perché i contenitori contenevano soprattutto
materiale minore per importanza.
Tuttavia, l'Association française de recherche sur l'histoire du cinéma
sottolinea le difficoltà della BIFI a gestire un archivio del cinema a
causa della scarsità dei mezzi a disposizione.
Liberation 18.2.2002
Gli
atelier di Maurice Calka e Paul-Albert Bartholomé minacciati di
demolizione
Gli studi degli scultori Maurice Calka e Paul-Albert Bartholomé,
che si trovano nel 16esimo arrondissement parigino, sono minacciati di
demolizione per fare posto alla costruzione di un palazzo di 7
piani. La cosa ha suscitato un movimento di protesta.
Liberation 17.2.2002
Frederick
Schultz riconosciuto colpevole
Una giuria federale ha riconosciuto Frederick Schultz colpevole
di aver violato la legge USA cercando di imporare oggetti archeologici
scavati illegalmente in Egitto.
The Art Newspaper 15.2.2002
Il
governo federale degli Stati uniti contro Frederick Schultz accusato
di traffico illecito di reperti archeologici
Frederick Schultz è accusato di aver commerciato
illecitamente all'inizio degli anni '90 alcuni reperti, pur essendo a
conoscenza del fatto che essi erano stati scavati in Egitto
infrangendo alla locale legge del 1983 a protezione del materiale
archeologico.
Il processo, che avviene a New York, sta mettendo in ansia l'intero
mondo dei commercianti d'arte perché è il primo caso in cui viene
applicata in modo restrittivo la normativa USA in materia.
La questione dei reperti archeologici ha diviso commercianti d'arte e
i curatori museali - favorevoli al libero commercio con lo scopo di
esporre i reperti al pubblico - e archeologi - per i quali il
libero commercio favorisce il saccheggio dei siti.
The New York Times 30.1.2002
Libri
elettronici in biblioteca a Lione
Alla biblioteca municipale di La Part-Dieu, a Lione, i lettori
possono utilizzare diversi modelli di apparecchi per la lettura di libri
elettronici: due di questi sono a disposizione nelle sale di lettura,
mentre sette possono essere presi in prestito, nonostante siano
strumenti il cui costo si aggira intorno ai 610 euro. Ciascuno di essi
può memorizzare, secondo la capacità, tra 30 e 50 libri che i lettori
possono scegliere nel catalogo dei produttori - mediamente 1.500 titoli,
principalmente classici - o, nel numero massimo di due, da quello messo
a disposizione dalla biblioteca stessa.
L'unica condizione posta ai lettori per utilizzare lo strumento è di
accettare, dopo aver usato prodotto, di sottoporsi ad una intervista di
45 minuti che serve alle case produttrici per verificarne le
caratteristiche.
Dal punto di vista dei bibliotecari, il libro elettronico offre la
possibilità di guadagnare spazio nelle sale di lettura, riducendo
quello di classici a vantaggio della produzione contemporanea. Inoltre,
esso consente di offrire la possibilità di prendere in prestito anche
quelle opere che, per le loro condizioni o rarità, normalmente non
potrebbero uscire dalla biblioteca
Liberation 15.2.2002
I
Carabinieri recuperano 5 tele del Settecento di scuola fiamminga rubate
Le opere erano state rubate nel pomeriggio di sabato 9 febbraio
a Roma, nella sacrestia della chiesa di Santa Maria dell’Anima, alle
spalle di piazza Navona.
Kw Art 14.2.2002
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Dimissioni
ai vertici del Centre des monuments nationaux
Patricia Loué e Henri Maurel, rispettivamente vice
direttrice delle attività culturali e dello sviluppo e vice
direttore della comunicazione e della raccolta fondi, hanno
lasciato il loro posto dopo che un rapporto del ministero della
cultura, non reso pubblico, aveva messo sotto accusa la gestione
dell'istituzione.
Le Monde 14.2.2002
Monumenti
storici nazionali o centri culturali polivalenti?
La gestione alquanto disinvolta dei 115 monumenti
nazionali francesi, operata dal Centre des monuments
nationaux sotto la presidenza del responsabile nazionale del
Partito socialista Jacques Renard, ha suscitato una ondata di
proteste. Sotto accusa l'organizzazione all'interno di castelli
e palazzi storici di iniziative culturali del tutto incongruenti
con le caratteristiche dei luoghi.
Con l'obiettivo di aprire i monumenti ad un pubblico nuovo e
alla cultura d'avanguardia, Renard ha organizzato reading di
poesia, installazioni di artisti contemporanei, proiezioni
cinematografiche, festival.
Un caso emblematico è stato la ribellione di Marie-Geneviève
Colin, responsabile della città monumentale di
Carcassonne, che ha vivacemente protestato contro la proposta
avanzata da Renard di un festival nell'antico teatro locale,
difendendo il suo lavoro per sviluppare le attività di
presentazione della ricchezza storica del sito a beneficio dei
visitatori.
Come risultato, il finanziamento al Centre des monuments
nationaux è passato da 49 a 29 milioni di franchi nel 2002.
Le Figaro 4.2.2002 |
|
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Una
collezione archeologica illegale di 200.000 pezzi sequestrata dalla
Guardia Civil a Écija
La collezione consta di pezzi databili tra il 3000 avanti Cristo
e la calalta degli Arabi nella penisola iberica. Tra di essi, sculture
romane e iberiche; elementi architettonici; ceramiche di origine
fenicia, greca e cartaginese; monete e piatti romani, paleocristiani,
visigoti e musulmani; ornamenti funerari; una collezione di anfore
romane.
Il materiale era stato raccolto illegalmente da Ricardo Marsal.
El Pais 10.2.2002
"Restituite
le opere saccheggiate all'Etiopia"
Questo è l'invito rivolto a Regno unito ed Italia da studiosi
inglesi ed etiopi perché restituiscano all'Etiopia i tesori
saccheggiati durante l'occupazione coloniale.
"Immaginate che le truppe americane in Afghanistan abbiano
saccheggiato uno dei monasteri afgani: il mondo intero sarebbe
scioccato, probabilmente" dice Richard Pankhurst, specialista
inglese di storia dell'Etiopia.
Le Monde 7.2.2002
Ritrovate
sulla sponda del torrente Orco le 22 colone rubate dal Duomo di Torino
Fin dalle prime ore dopo il furto i carabinieri, che indagavano
negli ambienti dei ricettatori di opere d'arte, erano riusciti ad
individuare la zona dove le colonne erano state temporaneamente
nascoste, in attesa di essere utilizzate probabilmente per i lavori di
ristrutturazione in una villa.
KW Art 6.2.2002
Rubate
22 colone della balconata del Duomo di Torino
Nella notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio 22 pilastri sono
stati rubati della balaustra che regge la balconata del Duomo di
Torino.
KW Art 4.2.2002
Rubati
al Louvre due candelieri
Due candelieri del XVIII secolo opera dell'orafo Etienne-François
Regnard sono spariti da magazzini almeno da sei mesi. Il personale dei
museo sospettato del furto.
Liberation 5.2.2002
|
La
difficile lotta dei difensori dei beni culturali cinesi
Sono uno sparuto ma agguerrito gruppo di intellettuali
cinesi, resistenti, discreti, e armati di mezzi poveri, le punte
di diamante del movimento che si oppone alla distruzione
sistematica dei beni culturali, in particolare architettonici,
della Cina. Edifici antichi sono abbattuti per fare spazio a
costruzioni moderne. E l'avvicinarsi delle Olimpiadi del 2008
non promette nulla di buono.
"Nella Cina attuale, i dirigenti pensano che le loro
realizzazioni si misurino a numero di immobili costruiti, di
viali tracciati e di nuove automobili circolanti nella città.
Una città lasciata intatta corrisponde ad uno smacco per il
sindaco. È una tragedia" dice Liang Congjie che guida gli
Amici della natura.
Le Monde 4.2.2002 |
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| Un
hotong - vicolo - a nord-ovest di Pechino |
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Chi
forma i restauratori?
Scrive Giorgio Bonsanti: "È arrivato finalmente il
Regolamento al Decreto Ministeriale n. 294 del 3 agosto 2000,
«concernente l’individuazione dei requisiti di qualificazione dei
soggetti esecutori dei lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili
e delle superfici decorate di beni architettonici». L’articolo 3
contiene a mio parere disposizioni di straordinaria pericolosità. La
definizione di restauratore che viene stabilita, difatti, prevede che
possa essere definito in tal modo non soltanto chi si sia diplomato
presso le Scuole di alta formazione del Ministero; ma anche chi abbia
conseguito un diploma di laurea universitaria specialistica in
Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico. Si ammette
dunque che nelle Università si possa imparare a restaurare.
Nella classe degli insegnamenti sopra descritti, troviamo fra le
discipline che, sommate, forniscono i «crediti» necessari:
Probabilità e statistica matematica, Didattica e storia della Fisica,
Architettura degli interni e allestimento, Fisica nucleare e subnucleare,
Geochimica e vulcanologia, Anatomia comparata e citologia, Zoologia,
Genetica, Diritto canonico e diritto ecclesiastico, Pedologia.
In un mondo brutale e aggressivo come l’attuale, dove ci si fa largo
sgomitando ed ha ragione chi urla più forte, cosa impedirà ad
un’Università qualsivoglia di attrarre poveri, giovani illusi
garantendo una formazione da restauratore, e poi scaraventarli per il
vasto mondo a far danni, convinti in buona fede che per restaurare un
quadro di Leonardo basti aver studiato l’Antropologia e la Sociologia
dei processi culturali e comunicativi? Aspettatevi il peggio, arriverà
immancabilmente.
Il Giornale dell'arte 2.2.2002
La
Women's Library trova casa nell'est di Londra
La biblioteca ha trovato sede negli ex bagni pubblici di
Whitechapel. L'edificio è stato ristrutturato con un finanziamento
proveniente dalla National Lottery, su progetto degli architetti Wright
& Wright.
La Women's Library, fondata nel 1926 raccogliendo il patrimonio
bibliografico e documentario del movimento delle suffragette, consta
attualmente di 60.000 volumi e 400 collezioni archivistiche.
BBC News 1.2.2002
Una
assenza molto presente
"Si è trattato di un crimine contro l´umanità, ma
sarebbe un errore ricostruirli. E´ come se i Buddha fossero rientrati
nella roccia, se ne avverte ancora la presenza. La distruzione è stata
il più colossale spot per un luogo che può diventare meta turistica
come Pompei." Così Vittorio Sgarbi sui Buddha distrutti dai
talebani nella valle di Bamyan, meta di un suo recente viaggio.
La Stampa 31.1.2002
La
lettura digitale ad altissima definizione dei manoscritti ne aiuta a
scoprirne i segreti
Grazie al progetto Rinascimento
virtuale, finanziato dalla Commissione europea, si sta mettendo a
punto una tecnica per decifrare caratteristiche dei manoscritti antichi
rimaste finora nascoste, o impossibili da apprezzare a causa del cattivo
stato di conservazione dei supporti.
Il Messaggero 26.1.2002
|
A
Francoforte una stazione del dazio minacciata dalla speculazione
edilizia
La stazione, costituita da due case gemelle, è stata
costruita intorno al 1860 a nord della città tedesca. Essa è
l'ultimo esempio esistente di questo tipo di architettura,
essendo tutte le altre andate distrutte durante i bombardamenti
di Francoforte.
Dato che l'edificio, tuttora abitato, non è stato incluso
nell'inventario dei monumenti storici di Francoforte compilato
nel 1985, esso è ora minacciato da un piano di sviluppo
immobiliare dell'area.
Frankfurter Allgemeine Zeitung
24.1.2002
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Il
Conseil supérieur des archives vincola l'archivio della
Hachette
Per evitarne la dispersione, il Conseil supérieur des
archives ha classificato come archivio storico l'archivio
della casa editrice Hachette. Esso comprende fondi datati tra il
1826 e il 1980 contenti, tra l'altro, lettere autografe di
Dickens, Michelet, Littré, Sainte-Beuve, Jules Verne, Zola, la
contessa di Ségur; una biblioteca di 50.000 volumi, dai manuali
scolastici alla Bibliothèque rose dal 1856 fino ad oggi;
un fondo di immagini di centomila pezzi, tra cui gli originali
delle incisioni di Gustave Doré.
In seguito al vincolo, l'archivio è considerato un tesoro
nazionale e, come tale, non è esportabile.
Le Monde 23.1.2002 |
|
| Dalla
terra alla luna nei Livre de Poche |
|
Un
gruppo di parlamentari inglesi fa pressione per la restituzione dei
marmi Elgin
90 parlamentari e attori si sono dichiarati favorevoli alla
restituzione dei marmi Elgin alla Grecia in occasione delle Olimpiadi
del 2004.
The Guardian 17.1.2002
Reclamati
dalla Grecia, i marmi del Partenone resteranno al British Museum
Secondo il direttore del museo Robert Anderson i 56 fregi e 19
statue trasportati da Lord Elgin da Atene a Londra non potranno essere
restituiti alla Grecia perché il consiglio di amministrazione del museo
non ha potere di disporre delle collezioni.
Il direttore del British Museum fa notare con una punta polemica che
Atene, invece di reclamare la restituzione dei pezzi, darebbe prova di
maggiore sensibilità se esponesse in modo appropriato le tante sculture
del Partenone attualmente ammucchiate nei depositi.
KwArt 15.1.2002
Venezia
pensa ad un ticket per i pullman e i grandi motoscafi
turistici
Per limitare il numero di turisti giornalieri - in un anno si
contano almeno 10 milioni di giornalieri, 30 mila al giorno, contro un
milione e mezzo di turisti che pernottano in alberghi - il comune di
Venezia pensa di introdurre un ticket da 180 euro i cui proventi
potrebbero essere destinati a rimediare ai gusti del turismo di massa,
ad esempio lo smaltimento dei rifiuti.
In progetto anche una metropolitana sublagunare da Tessera a Murano e
all'Arsenale. "Le difficoltà non sono gravi, perché l´unica
linea correrà sotto fondali sicuri e liberi. Il costo non sarebbe
favoloso: da 200 a 300 miliardi di lire" dice il sindaco Costa.
La Stampa 15.1.2002
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| Consiglieri
del governo ai ferri corti per un centro commerciale a York |
|
| La
Clifford's Tower a York |
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English Heritage e la Commission on
Architecture and the Built Environment, entrambi consulenti del
governo per il patrimonio architettonico, hanno espresso pareri
divergenti circa la costruzione di negozi nella Clifford's Tower,
situata nel centro storico di York, uno dei siti storici e delle
attrazioni turistiche più importanti dell'Inghilterra.
In particolare la controversia verte sul progetto di
ristrutturazione dell'edificio presentato dagli architetti Taylor
per conto della società immobiliare Land Securities, che non
terrebbe sufficientemente conto dell'insieme
storico-architettonico del sito, focalizzandosi solamente sulla
conservazione del singolo edificio.
The Guardian 14.1.2002
|
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Pompei
pronto al decollo: un generale dell'aeronautica nominato city manager
del sito archeologico
Il ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani
ha nominato come city manager per la soprintendenza di Pompei un
militare: è Giovanni Lombardi, generale dell’aeronautica militare.
L’alto ufficiale, che non vanta precedenti esperienze nel campo dei
beni culturali, sostituisce Gherpelli, che si è dimesso.
“La nomina – afferma in una nota il ministro – è un segnale
preciso che il governo intende affrontare i problemi connessi alla
gestione e alla valorizzazione di Pompei con la massima
determinazione”.
KwArt 14.1.2002
La
Turchia denuncia la distruzione di una fortezza ottomana a La Mecca
Una fortezza, costruita dai governanti ottomani della provincia
occidentale dell'Arabia nel 1775 su una collina sovrastante La Mecca per
proteggere i luoghi santi dagli assalti delle tribù ribelli, sta per
essere distrutta per fare posto ad un complesso residenziale e
commerciale. Una versione moderna dell'edificio sarà ricostruita in
loco.
La Turchia protesta per il mancato rispetto del patrimonio culturale in
un paese musulmano e la violazione dei valori morali islamici per mezzo
del vice presidente del Parlamento, Murat Sokmenoglu.
I Sauditi lamentano una indebita ingerenza nei loro affari interni, non
essendo la fortezza un luogo sacro islamico.
Le Monde 10.1.2002
Trasporto
troppo rischioso: il V&A Museum rinuncia ad una statua di Canova in
prestito dal Museo Correr
Bruce Boucher, curatore della mostra di terrecotte intitolata
Earth and Fire, che aprirà al Victoria & Albert Museum di Londra in
marzo, ha rifiutato il prestito di una statua di Canova raffigurante
Maria Maddalena, proprietà al Museo correr di Venezia. Boucher ha
infatti ritenuto che il muovere la statua dalla sua sede potesse
danneggiarla irreparabilmente.
The Guardian 10.1.2002
Divergenze
tra Anna Maria Petrioli Tofani e Antonio Paolucci sul restauro
dell'Adorazione dei Magi
Le polemiche sono tra Antonio Paolucci, che il ministero ha
appena nominato conservatore dei musei fiorentini, e Anna Maria Petrioli
Tofani, ancora direttrice della galleria ma che nei prossimi mesi dovrà
lasciare l’incarico. “Il capolavoro non si tocca”, ha deciso
Antonio Paolucci, una volta esaminati i risultati della meticolosa
indagine diagnostica appena conclusa. “Prendo atto della decisione, ma
io avrei compiuto l'intervento”, ha invece sostenuto la Tofani. “L'
Adorazione - ha spiegato Paolucci - è stata sottoposta ad un’
indagine così approfondita, durata alcuni mesi. Ho pertanto deciso che,
al momento, non ci sarà alcun intervento di restauro e presto il quadro
tornerà in galleria”. E' stato invece ritenuto necessario un
intervento urgente sul supporto ligneo e che sarà eseguito entro breve
tempo.
Kw Art 8.1.2002
L'Adorazione
dei Magi di Leonardo da Vinci non sarà restaurata
Dopo una pressante campagna internazionale contro il restauro
dell'opera di Leonardo esposta presso la Galleria degli Uffizi di
Firenze, nuovi accertamenti scientifici hanno convinto il museo ad
abbandonare il progetto.
BBC News 7.1.2002
"Il
problema con i restauri in Italia è che sono sponsorizzati dalle
aziende"
Lo afferma James Beck,
professore di Art History alla Columbia University, che nei mesi
scorsi si era opposto, insieme a molti altri studiosi, al restauro
dell'Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci esposta agli
Uffizi. Prosegue Beck: "Le aziende che finanziano i restauri
vogliono essere associate ai lavori di grandi artisti. Così a volte
c'è la tendenza a destinare dei fondi per eseguire in tutta fretta
dei restauri che non sono necessari." Antonio Paolucci, il
sovrintendente responsabile per il restauro, dopo le proteste
internazionali, ha deciso di organizzare un simposio per la
discussione dei risultati di una prima esplorazione diagnostica del
dipinto, allo scopo di acquisire i pareri di studiosi ed esperti prima
di decidere sul da farsi. Questa fase dei lavori è stata
sponsorizzata da Nestlé Italia.
The Art Newspaper 16.7.2001
Demolito
il mostro di Lampedusa
Giornata storica ieri nell'isola
siciliana. Le ruspe hanno cominciato ad abbattere il "Villaggio
Sindona", una struttura abusiva costruita negli anni Settanta dal
banchiere ma mai ultimata. Era all'interno di una riserva marina
Il Manifesto 8.1.2002
Il
valzer dei soprintendenti
Enrico Guglielmo è il nuovo responsabile della soprintendenza
per i Beni architettonici e il paesaggio e per il patrimonio
storico-artistico di Napoli. Mario Augusto Lolli Ghetti l'incarico di
soprintendente regionale per la Toscana. Alla guida della soprintendenza
ai Beni ambientali e architettonici di Firenze, torna Domenico
Valentino.
Il ministero ha inoltre ufficializzato le nomine delle soprintendenze
speciali autonome: oltre a Paolucci, soprintendente speciale per il polo
museale fiorentino, sono Adriano La Regina per i beni archeologici e
Claudio Strinati per i musei a Roma, Nicola Spinosa a Napoli. Non è
stata ancora ufficializzata la nomina del soprintendente speciale per
Venezia.
KwArt 3.1.2002
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