Reichen
e Robert, gli Stallio e Ollio dell'architettura
L'uno massiccio, l'altro magro, Reichen e Robert lavorano da 30
anni insieme e sono conosciuti solo con i loro cognomi, proprio come la
coppia di comici Laurel e Hardy.
La loro specializzazione è progettare il riuso di edifici industriali:
"Siamo diventati i riconvertitori per antonomasia!"
scherza Bernard Reichen.
Loro sono i progetti per il riutilizzo degli stabilimenti tessili Leblan
a Lille del 1980 - il loro primo progetto di grandi dimensioni in questo
campo -, la trasformazione della Grande Halle de La Villette a Parigi
del 1985, e la riconversione della fabbrica Menier nel quartiere
generale della Nestlé France a Noisiel, nei pressi di Parigi, del 1995.
Le Monde 26.2.2002
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Buon
compleanno Antoni Gaudi!
Barcello si appresta a festeggiare il 150esimo anniversario
della nascita di Antoni Gaudi con un anno di iniziative a partire dal
prossimo marzo.
BBC News 21.2.2002
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I
progetti di Shigeru Ban in mostra a Parigi
La Galerie d'architecture presenta i lavori
dell'architetto giapponese Shigeru Ban, noto per le sue
strutture costruite con tubi di cartone - un esempio è stato il
padiglione del Giappone alla Expo di Hannover.
Le Monde 7.2.2002
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Oscar
Niemeyer in mostra al Jeu de paume
A Parigi inaugurata una mostra celebrativa dell'architetto brasiliano,
oggi novantaquattrenne, tra l'altro autore, insieme a Lucio Costa, del
progetto di Brasilia.
Le Monde 6.2.2002
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| Jacques
Herzog e Pierre de Meuron premiati con l'Equerre d'argent |
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| La
facciata grigio parigino dell'edificio premiato |
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Il premio, assegnato ogni anno
dal gruppo Moniteur a riconoscimento del valore di un'opera
situata in Francia, è stato assegnato quest'anno agli architetti
elvetici Jacques Herzog e Pierre de Meuron per la costruzione di
una casa popolare nella rue des Suisses, 14e arrondissement.
Le Monde 16.1.2002
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Less
is more: Meier disegna le abitazioni ideali, essenziali ed in
simbiosi con natura e paesaggio
A Sagaponac, Long Island, negli Hamptons, due ore d'auto da New
York, Richard Meier firmerà Houses of Sagaponac. Nella mente dei
suoi ideatori, contro le sproporzionate e sproporzionatamente banali e
di cattivo gusto ville per ricchi sorte negli Hamptons, le case di
Sagaponac avranno misure più modeste - dai 160 ai 320 metri quadrati
contro i mille e persino cinquemila metri quadrati di alcune della zona
-, costi più accessibili - tra i 750 mila e i 2.5 milioni di dollari
rispetto agli standard del mercato locale che si aggirano intorno ai 5
milioni di dollari - e una prerogativa: rispettare la fisionomia e il
carattere del luogo.
La Repubblica.com 10.1.2002