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Si
possono ricostruire gli edifici, ma non le identità culturali né i
simboli
La progettata ricostruzione dello Stadtschloss accende le
polemiche. Da una parte i contrari alla ricostruzione che vedono in essa
un nostalgico e forse anche pericoloso ritorno al passato della grande
Prussia. Dall'altra i sostenitori che la valutano nel contesto della
esperienza - a loro giudizio non sempre positiva - dei nuovi edifici
eretti a Berlino nell'ultimo decennio. Questi ultimi antepongono la
considerazione del valore architettonico della ricostruzione,
concludendo: "Sarà capace il nuovo governo di Berlino di
sciogliere uno dei più vecchi voti della sinistra: nuovo uguale a
bello, vecchio uguale a brutto?"
Frankfurter Allgemeine Zeitung 21.12.2001
Ricostruire
il passato. A Berlino si fa, ma con qualche differenza
Quasi fosse in possesso della macchina del tempo, la Commissione
per il centro storico della città di Berlino ha approvato una
raccomandazione per la ricostruzione dello Stadtschloss, già
residenza degli Hohenzollern, per la quale gli architetti Axel
Schultes e Charlotte Frank hanno presentato un progetto.
Nelle loro intenzioni, però, il palazzo, sebbene rifatto nelle sue
forme barocche, dovrebbe essere ricostruito in modo da mutare la sua
percezione, aprendo il suo spazio alla città, piuttosto che
chiudendolo come era originariamente, attraverso la creazione di una
grande piazza.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 20.12.2001
Per
saperne di più sulla storia della Stadtschloss, visita questo
sito.
Opere
d'arte afgane offerte alla Art Gallery of New South Wales di Sydney
Alcune statue di Buddha scolpite in stile Gandharan - una scuola
attiva in India, Pakistan and Afghanistan 2000 anni fa - probabilmente
provenienti dai saccheggi avvenuti in Afghanistan dopo la caduta dei
Telebani, sono state offerte da due venditori a Edmund Capon, direttore
del museo. Egli ha rifiutato l'offerta e reso nota la cosa.
BBC News 20.12.2001
Acquistati
dallo stato gli archivi di Carlo Scarpa e Aldo Rossi
Sono stati acquistati dal ministero per i beni culturali per 4
miliardi e mezzo gli archivi degli architetti Carlo Scarpa e Aldo Rossi.
Sventato il pericolo di una loro migrazione all’estero come è già
accaduto per quelli di Adalberto Libera e Marco Zanuso, resta aperto il
problema della loro destinazione finale.
Corriere della sera 20.12.2001
122
dipinti della Galleria Nazionale di Kabul salvati dalla distruzione con
un trucco
Yusef Asefi, dottore e pittore dilettante, ha ridipinto i quadri
della Galleria nazionale, occultando le figure proibite con paesaggi e
sottraendo in questo modo i quadri alla furia iconoclasta dei talebani.
I dipinti di Yusef Asefi sono reversibili, sicché gli originali possono
essere riportati alla luce.
KwArt 17.12.2001
La
miniera di carbone Zeche Zollverein XII di Essen inserita nella World
Heritage List dell'Unesco
Aperta nel 1932, produceva 12.000 tonnellate di carbone al
giorno, estratte da una rete di gallerie lunga 120 Km, scavate fino ad
una profondità di 1.200 metri. Il valore culturale del sito è stato
riconosciuto dall'Unesco che lo ha inserito nella lista del
patrimonio culturale dell'umanità, affiancandolo alla miniera di Völklinger
nella Saarland che ottenne il medesimo statuto nel 1994. Il numero dei
siti tedeschi presenti nella lista sale così a 25.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 16.12.2001
Una
presentazione
video della miniera.
La
Torre di Pisa riaperta al pubblico
Chiusa il 7 gennaio 1990, riapre oggi dopo 4.359 giorni di
restauri, costati 53 miliardi, che hanno permesso di ridurre lo
strapiombo di circa quaranta centimetri, riportando l'assetto della
torre a quello del 1838.
Il Manifesto 15.12.2001
Quadro
di Goya rubato a Torino
Il ladro ha staccato il quadro Il conte Ugolino (27,5 x
20,5 cm) dalla parete della sala dove era esposto, dandosi alla fuga tra
i visitatori della mostra e riuscendo a raggiungere l'uscita dove lo
aspettava un'auto che si è allontanata a gran velocità, prima che il
servizio di sicurezza potesse intervenire. Il quadro era proprietà di
un antiquario.
El Mundo 10.12.2001
2,6
miliardi di euro e tra 8 anni l'Adriatico sarà chiuso fuori dalla porta
Via libera del Governo al Mose, al Progettone, alle paratoie,
alle opere mobili alle bocche di porto: insomma via libera al sistema di
dighe a scomparsa per chiudere l'acqua alta fuori dalla laguna di
Venezia. Un progetto da almeno 2,6 miliardi di euro (oltre 5mila
miliardi di lire), che impegnerà almeno otto anni di lavoro, su cui i
veneziani si dividono da decenni.
Il Sole 24 Ore 7.12.2001
Venezia:
mai più con l'acqua alla gola
Con la decisione imminente (entro l'anno secondo gli impegni
del ministro Lunardi) del Comitatone (il Comitato interministeriale ex
articolo 4 legge 798 del 1984) si dovrebbe finalmente passare dalle
parole ai fatti. Dopo 35 anni di buone idee, buoni progetti, cattiva
politica e cattiva burocrazia non è finita, perché pur essendo ormai
la decisione di passare alla progettazione esecutiva di fatto già
adottata, i soliti "pasdaran" dell'ambientalismo rosso
verde, determinanti nel tenere in piedi la coalizione di sinistra, che
a Venezia "governa", non sentono ragioni e ricominciamo con
i soliti giochi di rinvio: vorrebbero ancora studi, ricerche,
verifiche. Continua così la commedia degli equivoci: con un sindaco
che in sede governativa sprona ad andare avanti, ma che poi, con la
sua maggioranza, fa penosamente marcia indietro pur di non affondare.
Il Sole 24 Ore 6.12.2001
La
World Heritage List è eurocentrica
In occasione della riunione ad Helsinki del Comitato per il
patrimonio dell'Unesco che dovrà decidere le nuove ammissione nella
Wolrd Heritage List - la lista mondiale del patrimonio culturale
considerato simbolo dell'umanità - Henrik Lilius, suo presidente, ha
affermato: "Il problema principale è che ci sono molti siti
europei classificati o candidati, mentre 40 paesi non ne hanno
alcuno." Nel 2001 saranno inseriti nella lista da 30 a 40 nuovi
siti.
Le Monde 6.12.2001
Pace
fatta per l'Ara
Vittorio Sgarbi, dopo aver censurato con la consueta verve
polemica il progetto di Richard Meier di un contenitore per l'Ara
Pacis, ha incontrato l'architetto americano a New York per dirimere la
questione. "E’ stato un incontro cordiale - spiega Sgarbi -.
Meier ha detto che ci rifletterà, ha ammesso che il suo è un progetto
che potrebbe stare ovunque nel mondo e che tornerà in Italia a febbraio
per vedere se è possibile ripensare al progetto."
Corriere della sera 5.12.2001
Dall'Archivio
di DiArte
Tanto
chiasso intorno all'Ara
Il sottosegretario ai Beni culturali Vittorio Sgarbi ha lanciato
i suoi strali dichiarando di voler bloccare il progetto Richard Meier di
un contenitore per l'Ara Pacis, definito un vero "orrore,
emblema di una gestione politica" evidentemente poco apprezzata, e
proponendo "un involucro leggero che suggerisca la memoria del
padiglione di Morpurgo." Ma il soprintendente comunale Eugenio La
Rocca ha subito puntualizzato che "l'Ara Pacis va protetta dalle
vibrazioni, isolata dai rumori, dalla luce. Niente che possa essere
garantito da un involucro leggero". In seguito Sgarbi ha
notevolmente ammorbidito la sua posizione dichiarandosi pronto a
incontrare l'architetto e a cercare una soluzione di compromesso.
Il Giornale dell'arte 4.9.2001
Caso
Ara Pacis: Meier stupefatto
Le uscite di Vittorio Sgarbi e le indecisioni riguardo alle
soluzioni per la conservazione dell'Ara Pacis provocano lo stupore di
Richard Meier, l'architetto incaricato di progettare l'edificio per
contenere il monumento, e le ironie del giornalista del New York Times
sul ruolo nella decisione finale del ministro Urbani e del suo
torrenziale sottosegretario.
The
New York Times 29.6.2001 (*)
Proposta
la ricostruzione dei Buddha di Bamiyan
Paul Bucherer, direttore del museo dell'Afghanistan a Bubenberg,
presso Basilea, ha proposto la ricostruzione delle due statue di Bamiyan.
Le Monde 5.12.2001
Sarà
completata nel 2003 la Grande Bibliothèque du Québec
Iniziata la costruzione della biblioteca che sarà ospitata in
un edificio di 33.000 mq progettato dallo studio di architettura Patkau
di Vancouver. La sua collezione sarà costituita dal trasferimento di
quella della Bibliothèque nationale du Québec e della Bibliothèque
centrale de Montréal. La nuova biblioteca sarà a scaffale aperto,
avrà un patrimonio di 4 milioni di libri e sale di lettura per 2.900
utenti. Il suo costo sarà di 58 milioni di dollari canadesi (81
miliardi di lire).
Cyberpresse.ca 4.12.2001
L'Unesco
inizia la lista del Capolavori del patrimonio orale e intangibile
dell'umanità
La lista ha lo scopo di elencare le tradizioni orali, i costumi
e il folklore in pericolo di sparizione. L'Unesco ha emanato specifiche
raccomandazioni per la conservazione del patrimonio inserito, alle quali
gli stati membri si devono attenere. Esse prevedono azioni per la sua
salvaguardia quali il finanziamento di scuole e di istituzioni con lo
scopo di sostenere l'individuazione, lo studio, la continuazione delle
tradizioni popolari. La lista - presente nell'articolo - comprende 19 capolavori,
tra cui l'opera dei pupi siciliani.
The Art Newspaper 4.12.2001
La
pinacoteca dei principi Fürstenberg prossima alla dispersione
Nottetempo e senza avvertire le autorità del Baden-Württemberg
competenti alla protezione del patrimonio culturale, i quadri della
pinacoteca dei principi Fürstenberg sono stati trasportati dal palazzo
di Donaueschingen ad un deposito di Colonia. La collezione comprende
opere dei secoli 15esimo e 16esimo, tra cui dipinti di Hans Holbein il
Vecchio e Lucas Cranach. Si teme che lo spostamento sia il preludio della
dispersione della collezione, come è già successo in passato per i
manoscritti e la biblioteca della stessa famiglia. Né lo stato tedesco
- che in passato ha già comprato parte della collezione per 50 miliardi
di lire e per 19 miliardi di lire un manoscritto del ciclo dei
Nibelunghi risalente al 13esimo secolo, uno dei tre esistenti -
né il Baden-Württemberg sembrano in grado di contrastare questa
ipotesi per mancanza di risorse.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 30.11.2001
Cisterna
per locomotive a vapore spostata per evitarne la demolizione
Una cisterna progettata da Sir George Gilbert Scott nel 1872
per contenere l'acqua destinata alle locomotive a vapore è stata
spostata dalla stazione di St Pancras a Londra. La costruzione,
classificata monumento nazionale, è stata collocata poco lontano dalla
sua sede originaria per evitarne la demolizione a causa dei lavori di
costruzione di una linea ad alta velocità. La cisterna fungerà ora
come belvedere sulla ferrovia per gli amanti del trainspotting.
Independent 29.11.2001
Lettere
di Salinger alla figlia all'asta da Sotheby's in dicembre
Un gruppo di lettere private scritte da JD Salinger alla figlia
saranno venduta all'asta il 12 dicembre a New York. Il valore delle
lettere è stimato in 250.000 sterline (750 milioni di lire).
Independent 29.11.2001
La
biblioteca personale di Kafka ritorna a Praga
La biblioteca, che comprende manoscritti e le prime edizioni
delle sue opere, era stata comperata dalla casa automobilistica Porsche
attraverso un antiquario di Stoccarda. La Porsche ha affermato di averla
acquistata con l'intenzione di donarla alla Franz Kafka Society. Il
valore della biblioteca è stimato in 80.000 sterline (240 milioni d
lire).
BBC News 28.11.2001
Il
sacco di San Pietroburgo
Con più di 170 furti d'arte all'anno, San Pietroburgo, la
capitale culturale della Russia, è la città più colpita da questo
fenomeno di tutta la ex Unione sovietica. Opere d'arte, libri rari e
manoscritti sono stati rubati dall'Hermitage, dalla Biblioteca
nazionale, dalla Biblioteca dell'accademia russa delle scienze,
dall'Accademia di belle arti, dal Museo statale russo. Le opere rubate
sono destinate al mercato straniero e solo metà di esse viene
rintracciata dalla polizia. Il valore totale dei furti è calcolato in
centinaia di milioni di dollari.
The
New York Times 28.11.2001 (*)
Le
sovrintendenze di Firenze, Roma e Napoli verso una maggiore autonomia
I comitati di settore del ministero per i Beni e le attività
culturali hanno dato parere favorevole alla creazione degli istituti
autonomi per i musei statali delle tre città d’arte con a capo i
soprintendenti Claudio Strinati a Roma, Antonio Paolucci a Firenze,
Nicola Spinosa a Napoli. Pur non avendo lo stesso gradi di autonomia
della sovrintendenza di Pompei, le tre sovrintendenze speciali
dovrebbero poter disporre di una maggiore indipendenza organizzativa,
gestionale e decisionale, rispondendo del loro operato non dal
sovrintendente regionale ma direttamente dal segretario generale del
ministero. La decisione finale spetta al ministro Urbani e sarà presa
entro Natale.
KwArt 27.11.2001
Nuovo?
No, lavato con Perlana
Un disegno, raffigurante Orfeo attaccato dalle Furie, attribuito
da Carlo Pedretti a Leonardo da Vinci è stato danneggiato durante il
restauro. Per pulirlo, i restauratori hanno immerso il foglio in una
soluzione di alcool e acqua distillata che ha cancellato il disegno. Si
spera che questo possa essere recuperato utilizzando tecniche chimiche o
perfino nucleari.
The Art Newspaper 26.11.2001
La
nozione di patrimonio nel 20esimo secolo in Francia
Questo il tema di un congresso di 3 giorni che si tiene a Parigi
per la dodicesima edizione di Entretiens du patrimoine. I relatori
dibatteranno il problema del riconoscimento del senso delle
testimonianze del passato di fronte alla tentazione di conservarlo in
tutte le sue espressioni, attribuendo loro il valore di patrimonio.
Dice Catherine Tasca, ministro della cultura, intervistata in occasione
del convegno: "Non possiamo trasformare il mondo in un gigantesco
museo on un enorme monumento: questo pone agli studiosi, ai politici, ai
cittadini, delle domande fondamentali. Eppure la domanda di patrimonio,
considerato nella sua accezione più ampia, comprendendo la memoria
orale come i monumenti compresi i più recenti e il materiale scritto,
va al di la del razionale."
Liberation 26.11.2001
Troppi
reperti archeologici: i musei del sud ovest USA non hanno più spazio
I reperti archeologici, risalenti ad un periodo compreso tra il
500 e il 1300, prodotti dalla civiltà degli indiani d'America e
rinvenuti in Colorado, Arizona, New Mexico e Texas durante campagne di
scavo finanziate da istituzioni pubbliche o durante la costruzione di
strade, sono così tanti che i musei della zona non hanno più spazio
per conservarli. Tale abbondante messe di materiale è dovuta sia alle
nuove leggi restrittive in materia di protezione dei beni culturali che
allo sviluppo economico dell'area. Quest'ultimo comporta un aumento dei
lavori pubblici e delle costruzioni, la cui esecuzione è
obbligatoriamente preceduta da una campagna di ricognizione
archeologica.
The New York Times 24.11.2001 (*)
Testimoni
raccontano la distruzione degli oggetti del Museo nazionale di Kabul
Il Mullah Qudratullah Jamal, ministro della cultura e
dell'informazione, insieme a Aqajan Motaseb, ministro delle finanze,
secondo testimoni oculari hanno passato in rassegna l'anno scorso gli
oggetti esposti nel Museo nazionale di Kabul, per valutare quali di essi
fossero contrari alla legge coranica perché offensivi nei confronti di
Dio . Compiacendosi del proprio operato, in tre giorni, essi hanno
provveduto personalmente a distruggere con pietre e scuri 2750 oggetti.
I ministri erano accompagnati da Mir Abdul Rauf Zaker, cinquantenne
archeologo e direttore dell'Istituto di storia dell'Accademia afgana
delle scienze, e da Yahya Mohebzadah, storico, 38 anni, i quali hanno
assistito allo scempio in lacrime, dopo essere stati minacciati di morte
se avessero cercato di impedirlo. I due avevano dedicato la propria vita
alla raccolta, conservazione e catalogazione dei reperti.
Los Angeles Times 22.11.2001
Saranno
aperte al pubblico da dicembre le Terme Suburbane di Porta Marina,
destinate a diventare uno degli edifici più visitati di Pompei.
"L'apertura al pubblico delle Terme Suburbane fa parte del
progetto Attice, che vede a fianco della Soprintendenza
Archeologica di Pompei il sostegno finanziario della Compagnia di S.
Paolo.
Dalle aperture al privato contenute nella legge Ronchey alla recente
delega alle Regioni per quanto concerne la gestione e la valorizzazione
dei beni culturali (laddove lo Stato dovrebbe mantenerne la
tutela), Pompei sembra aver saputo cogliere ogni opportunità: prima
soprintendenza in Italia con autonomia scientifica, organizzativa,
amministrativa e finanziaria, non si è limitata a mercificare un sito
unico per raggranellare qualche centesimo in più, ma si è trasformata
in un attivo centro di studi e ricerche interdisciplinari e cerca di
dotare i visitatori di una coscienza critica tramite l'organizzazione di
mostre ragionate, senza dimenticare il costante impegno a una
soddisfacente fruizione del sito con la tecnica delle contemporanee
aperture e chiusure per restauro."
Il Manifesto 17.11.2001
Restauratori
italiani troppo bravi e altruisti
Durante la visita al cantiere di restauro della Cappella degli
Scrivegni a Padova, il ministro della cultura Giuliano Urbani ha
promesso che il 5 dicembre, a Bruxelles, al prossimo consiglio dei
ministri della Cultura dell’Unione europea, chiederà che venga
istituita un’agenzia internazionale del restauro: "Dal momento -
ha detto - che gli esperti del nostro Istituto per il restauro, i
migliori nel mondo, vengono continuamente chiamati ad operare negli
altri Paesi europei. Un onore, che però sottrae energie al lavoro in
casa nostra: ogni anno 2.000 interventi e più di 600 miliardi di spesa."
Corriere della sera 15.11.2001
Autografi
manzoniani in esposizione presso la Casa del Manzoni
Il prossimo 13 dicembre a Roma, Christie's venderà all'asta un
lotto di autografi e cimeli manzoniani. Al momento, essi sono in
esposizione presso la Casa del Manzoni a Milano, uno dei pretendenti
all'acquisto delle preziose carte.
Corriere della sera 13.11.2001
A
tu per tu con Giotto
Le impalcature erette per il restauro della Cappella degli
Scrovegni permettono al pubblico di vedere gli affreschi da un punto di
vista altrimenti impossibile. "È un universo di straordinaria
bellezza quello che oggi si può avvicinare grazie al cantiere che
occupa l'intera cappella e dove ogni giorno sono al lavoro cinquanta
restauratori. Il recupero del ciclo, che è cominciato nel mese di
giugno, deve essere concluso entro il marzo del prossimo anno. Tempi
brevi - contrariamente a quanto è avvenuto con il Cenacolo di Leonardo
a Milano - per non sottrarre al pubblico questo capolavoro. Non è stato
facile avviare il restauro. E' stato preceduto da mille dibattiti, da
mille polemiche spesso accese dalla critica anglosassone, soprattutto da
James Beck e da Artwatch. In realtà intervenire era ormai
obbligatorio."
La Repubblica 11.11.2001
Mosaico
romano scoperto nel Somerset
Un mosaico romano di 10 per 6 metri è stato scoperto durante i
lavori di costruzione di una strada nel sud-ovest dell'Inghilterra.
BBC News 7.11.2001
Le
torri per le comunicazioni classificate nel patrimonio da salvaguardare
Tre tra le più alte ed ardite torri inglesi per le
telecomunicazioni stanno per entrare nell'elenco del patrimonio
architettonico da proteggere. Sono la torre ITV a Emley Moor nello
Yorkshire, la Post Office Tower a Londra, e la torre per le
comunicazioni della polizia a Aykley Heads, Durham.
Guardian 6.11.2001
Jospin
annuncia la creazione di un nuovo archivio di stato
Il nuovo archivio centrale riunirà i documenti posteriori al
1790, ora conservati presso le quattro sedi di Parigi, Fontainebleau,
Aix e Roubaix. Un sondaggio ha stabilito che per l'80% dei francesi
l'archivio è il luogo di conservazione della memoria collettiva e
individuale.
Le Monde 5.11.2001
Il
Royal Naval College a Greenwich nuova casa del Trinity College of Music
Il governo conservatore aveva posto in vendita il complesso del
Royal Naval College a Greenwich, uno degli esempi più importanti
dell'architettura anglosassone, opera di Christopher Wren, Nicholas
Hawksmoor e John Vanbrugh, insieme a Inigo Jones e John Webb,
riconosciuto un World Heritage Site dall'Unesco . La cosa fu uno
scandalo nazionale. Il governo Blair ha ritirato il progetto e ha dato
in affitto l'edificio alla Greenwich Foundation per 150 anni. Oltre al
conservatorio, nel complesso ha trovato ospitalità la University of
Greenwich
The Guardian 5.11.2001
L'UNESCO
adotta la convenzione per la protezione del patrimonio subacqueo
Con 94 voti favorevoli, 5 contrari e 19 astensioni è stato
approvato dall'UNESCO il testo della convenzione che fa degli oceani un
gigantesco luogo di conservazione e completa le convenzioni per la
protezione del patrimonio contro il saccheggio e in caso di conflitto.
Hanno votato contro Russia, Norvegia, Turchia, Venezuela e
USA, invitati ai lavori preparatori, anche se non sono membri dell'UNESCO. Francia
e Regno Unito si sono astenuti. Questi due paesi, insieme alla Russia,
avrebbero voluto escludere dalla convenzione le navi militari dei secoli
passati che essi considerano di loro proprietà. Di diverso parere i
paesi dell'Asia e del Pacifico, così come Spagna e Portogallo le cui
navi cariche di ori e porcellane sono affondate a centinaia. La
convenzione proibisce le campagne archeologiche sottomarine su relitti più
vecchi di un secolo, privilegiando la conservazione in situ e
vietando lo sfruttamento commerciale di scavi e reperti.
Liberation 1.11.2001
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