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Stenta
a crescere la biblioteca universale in linea
Michael Hart negli USA, Pierre Cubaud in Francia, hanno lo
stesso sogno: rendere disponibili in linea attraverso Internet i testi
di tutti i libri pubblicati al mondo. I loro progetti, però, si stanno
sviluppando più lentamente delle previsioni, nonostante il consistente
apporto di alcune migliaia di volontari. Il progetto Gutemberg, iniziato
nel 1971, avrebbe dovuto contare a fine 2001 10.000 testi disponibili,
ma a tutt'oggi ne ha solo 4.000. Il corrispondente tentativo francese
dell'Association des bibliophiles universels (ABU), iniziato nel 1993,
è a quota 300. Ben più consistenti i progetti condotti dalla Library
of Congress e dalla , il cui progetto
Gallica conta ora 55.000 testi disponibili. Lo stesso stanno iniziando a
fare la
biblioteca comunale di Lione e altre 52 biblioteche pubbliche francesi.
Tuttavia, nonostante gli sforzi, l'impresa appare lunga da portare a
termine.
Liberation 22.10.2001
Il sito del progetto
Gutemberg; quello di ABU:
la Bibliothèque Universelle; la National
Digital Library della Library of Congress; il progetto Gallica
della BNF.
Una
sentinella per i beni culturali
Nato nel 1999 a Napoli l’Osservatorio Permanente per la
protezione dei beni culturali ed ambientali in area di crisi ha come
scopo principale la protezione del patrimonio artistico e culturale di
nazioni in conflitto. Sino ad oggi l’Osservatorio è intervenuto a
Sarajevo (1995/1996), in Bosnia-Erzegovina (1996/1997), Albania
(1997/1998), Repubblica Federale Jugoslava (1999), in Kosovo (2000).
Exibart 19.10.2001
La
Library of Congress archivia le pagine web sulla tragedia dell'11
settembre
L'archivio online contiene al momento circa 500.000 pagine
prodotte sulla distruzione del WTC. Le pagine possono essere ricercate
per data e parola chiave, e tra un mese sarà disponibile la
possibilità per i visitatori di costruire una scelta personale delle
fonti da condividere con altri navigatori. Una analoga iniziativa sta
per essere messa in linea da una coalizione informale di 33
organizzazioni guidata dal Museum of the City of New York e dal
Smithsonian's National Museum of American History.
The
New York Times 15.10.2001 (*)
Visita
l'archivio seguendo questo
link.
Beni
culturali della Turingia rischio di dispersione
La storia è piuttosto complicata. Essa inizia nel 1918, quando
sette famiglie nobili della Turingia sono costrette ad abdicare. Nel
1921 la famiglia Saxe-Weimar-Eisenach raggiunge un accordo con il
governo della regione secondo il quale ottiene una compensazione per le
perdite subite. Il regime comunista fa piazza pulita dei patti e lo
stato incamerò beni ed averi. Dopo la caduta di questo nel 1989, la
Germania promulga una legge per regolare la compensazione dei danni che
riconosce la validità dell'espropriazione dei beni immobili e, nella
sostanza, riconosce alla famiglia come compensazione il ricavato della
vendita dei beni mobili. Tra questi ci sono pezzi di inestimabile valore
per la cultura delle Turingia e della Germania, come gli archivi Goethe
e Schiller. Per questo motivo, il problema è diventato politico. Il
governo locale vorrebbe acquistare i beni, tuttavia un accordo con la
nobiltà sembra ancora lontano. Nel frattempo le case d'asta siedono
sulla riva del fiume e aspettano. Il valore dei beni è calcolato approssimativamente
in 600 milioni di marchi (600 miliardi di lire).
Frankfurter Allgemeine Zeitung 7.10.2001
(*)
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