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La
Fondazione Beyeler raggiunge un accordo per il possesso di un Kandisky
sequestrato dai nazisti
Dopo un lungo contenzioso, la Fondazione Beyeler di Basilea ha
raggiunto un accordo extra giudiziario con gli eredi di Sophie
Lissitzky-Kueppers per il possesso dell'opera di Wassily Kandinsky Improvvisazione
n.10.
Nel 1937, l'opera fu confiscata dai nazisti in quanto arte
degenerata mentre era in prestito al museo di Hannover, e fu poi venduta
da Ferdinand Moeller - noto per i suoi traffici di opere sequestrate dai
nazisti - al mercante d'arte Ernst Beyeler.
Non sono noti i particolari dell'accordo. Il dipinto rimarrà in
esposizione al pubblico presso la Fondazione Beyeler.
BBC News 3.7.2002
A
Kassel gli orrori e le ingiustizie irrompono nel mondo protetto dell'arte
"La prima Documenta di quello che il suo direttore artistico
Okwui Enwezor chiama un secolo già meno che promettente è
elegante, intelligente e realizzata in modo eccellente. La vision del
curatore è complessa, generosa e decisamente coerente. L'arte è
significativa e politica, esattamente come l'eloquente Enwezor aveva
promesso.
Documenta 11 porta in Europa gli ultimi sviluppi dal resto di un mondo
globalizzato, sofferente, postcoloniale. Essa riesce nel tentativo di
portare il genocidio, la povertà, la repressione politica, l'inquinamento
industriale, le distruzioni dei terremoti, le devastazioni delle miniere a
cielo aperto e notizia degli ultimi disastri dentro l'inviolabile del white
cube."
The Village Voice 3.7.2002
Arte
bene rifugio
Traendo beneficio dal tracollo della borsa e dagli scandali
finanziari che hanno coinvolto alcune grandi corporate USA, il mercato
dell'arte sta segnando nuovamente prezzi da record. I compratori si
sono dimostrati tuttavia molto selettivi, capaci di scegliere e
puntare solo sui pezzi di maggiore valore.
The New York Times 1.7.2002
Bene
le vendite di arte contemporanea da Sotheby's. Non così da Christie's
In un mercato dominato dalla figura di Charles Saatchi, Stoheby h
venduto pezzi di arte contemporanea per 23,5 milioni di euro. L'asta di
opere dello stesso periodo tenuta contemporaneamente da Christie's
ha fruttato soltanto 14,5 milioni di euro. durante quest'ultima, sono tra
l'altro rimasti invendute due opere di Andy Warhol.
Telegraph 1.7.2002
Fare
la commedia
In carenza di drammaturghi, anche i verbali di un interrogatorio
possono costituire un buon mezzo espressivo.
È quanto accaduto a Castel Sant'Angelo, dove è stato messo in scena uno
spettacolo il cui testo era costituito dalla lettura integrale e fedele
dei verbali dell'interrogatorio di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri
nell'occasione di un ormai lontano processo torinese per fondi neri. Vera
commedia dell'arte.
La Stampa 5.7.2002
Al
via il Festival di Avignone
Platonov di Cecov con la regia di Éric Lacascade sul palcoscenico
del Cour d'honneur nel Palazzo dei papi apre il Festival
Le Figaro 5.7.2002
Il
Festival in cifre
Il Festival propone 38 spettacoli su 21 palcoscenici, per un
totale di 134.000 posti messi in vendita. Il budget del Festival è di 8,7
milioni di euro - in crescita di 600mila euro rispetto all'anno passato -
mentre i lavori per il rinnovo del Cour d'honneur nel Palazzo dei
papi sono costati 2,6 milioni di euro.
Il Festival off ha avuto 600mila spettatori nel 2001, e se ne attendono
altrettanti quest'anno. 560 compagnie propongono più di 600 spettacoli
programmati in 131 luoghi tra le dieci del mattino e mezzanotte.
Impossibili da quantificare invece gli spettacoli di teatro di strada.
Liberation 5.7.2002
Cap'Théâtre
sfrattato. Il padrone di casa è una immobiliare vicina al PCF
La scuola di teatro, danza e circo Cap'Théâtre, che aveva sede a
Parigi nel XVIII arrondissement, è costretta a chiudere perché la
società immobiliare proprietaria dei locali non le ha rinnovato il
contratto di affitto. Dice Philippe Avril, membro fondatore
dell'associazione: "Quando una società immobiliare decide di mettere
fine alle danze per affittare i locali ad un prezzo più alto è
scioccante. Ma lo è ancora di più quando si sa che essa è vicina al
Partito comunista e che non ha tenuto conto dell'aspetto sociale e
culturale del nostro lavoro."
Liberation 2.7.2002
Claudio
Desderi nuovo sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo
Nato ad Alessandria nel 1943, figlio di musicista, cantante dal
vasto repertorio, direttore, docente di interpretazione teatrale, Claudio
Desderi è stato, fino all'inizio del 2002, direttore artistico del Regio
di Torino.
Roberto Pagano assumerà l'incarico di direttore artistico.
La Stampa 2.7.2002
Poco
da dirigere per le donne registe
Una recente indagine ha stabilito che solo il il 6% dei 250 film
di maggiore successo nel 2001 ha un regista donna. La cifra è in calo
rispetto al 2000, quando esse erano l'11%.
BBC News 5.7.2002
Esce
My Darling Clementine in versione restaurata
Il film di John Ford del 1946, uscito in Italia con il titolo Sfida
infernale, esce in Francia in una versione restaurata.
La pellicola mette in scena, con apparente semplicità, l'essenziale dei
grandi temi del genere western che è stato il cuore del cinema di
un'epoca.
Le Monde 3.7.2002
Dimezzati gli incassi dei film italiani
Nel periodo giugno 2001 - giugno 2002 i film italiani hanno
incassato la metà rispetto alla stagione precedente: 41 milioni di euro
contro 83. Stesso discorso per gli spettatori: scesi da 15 a 7 milioni.
Corriere della sera 1.7.2002
Se
solo la borsa andasse bene come il cinema, la crisi economica sarebbe
superata
Con un incasso di 132 milioni di dollari - circa altrettanti
milioni di euro - l'ultimo fine settimana di giugno 2002 ha visto un
incremento del 12% degli incassi ai botteghini dei cinema USA.
Complessivamente, l'aumento durante l'inizio della stagione 2002 - dal 2
maggio al 28 giugno - è stato del 27,5%.
Spider Man è in assoluto il campione di questo periodo dell'anno,
con un incasso di 396 milioni di dollari, il terzo incasso di tutti i
tempi, dopo Titanic e The Phantom Menace.
Los Angeles Times 1.7.2002
Jean-Marie
Messier si dimette dalla presidenza di Vivendi Universal
Alla guido del gruppo dal 1996, Messier si è dimesso travolto
dalla disastrosa situazione economica della società.
Le Monde 2.7.2002
Si
sgonfia l'affaire Walser
Con la pubblicazione il 26 giugno di Tod eines Kritikers - La
morte di un critico - di Martin Walser si avvia alla conclusione la
feroce polemica iniziata dopo che la Frankfurter Allgemeine Zeitung
ha rifiutato di pubblicare il romanzo perché giudicato antisemita.
Le Monde 1.7.2002
Leggi
i precedenti
dall'Archivio di DiArte
Ministero
della cultura francese verso la paralii finanziaria
La crescita delle spese fisse del ministero della cultura del
governo francese sta avvenendo con un ritmo superiore all'aumento del suo
budget totale. Di conseguenza, i suoi margini di manovra si vanno
progressivamente riducendo. Lo rivela uno studio commissionato dallo
stesso ministero che proietta i trend di spesa degli anni 1999-2002 fino
al 2006.
Le Monde 5.7.2002
Negli
USA nel 2001 non crescono le donazioni al settore nonprofit
Uno studio dell'American Association of Fundraising Counsel (AAFRC)
ha riscontrato che nel 2001 gli americani hanno donato al settore
nonprofit 212 miliardi di dollari, con un incremento dello 0,5% rispetto
al 2000. Secondo lo studio, le donazione effettuate da singoli, che
rappresentano il 75% del totale, sono aumentate del 1,1% - ma sono
diminuite del 1,7% in termini reali al netto dell'inflazione - mentre i
lasciti e le donazioni da aziende sono entrambi diminuiti, i primi del
4,5% e i secondi del 12,1%.
Un altro studio preparato dallo Foundation Center intitolato Arts
Funding Update rileva la situazione per quanto riguarda le donazioni
delle fondazioni al settore delle arti. Questo calcola che le donazioni
siano passate da 1,8 miliardi di dollari del 1996 a 3,7 del 2000, con un
incremento totale del 83% e del 16,3% su base annua. Nello stesso periodo,
la fetta delle donazioni destinata all'arte è costante nel tempo,
rimanendo intorno al 15% del totale del denaro a disposizione delle
fondazioni per attività filantropiche.
Backstage.com 1.7.2002
Leggi
il rapporto
dello Foundation Center (in formato pdf).
Anche
il Perù ha privatizzato i beni culturali
Commentando la costituzione della Patrimonio spa e della
Infrastrutture spa, DW-World.de scrive: "L'Italia non è il primo
paese a privatizzare parzialmente i suoi tesori. Quando era al potere il
deposto leader Alberto Fujimori, i peruviani cercarono di vendere oggetti
preziosi per raccogliere denaro. Tra i progetti più controversi ci fu la
possibilità di concedere il permesso per l'apertura di attività
commerciali e di un hotel nel sito archeologico del Machu Picchu.
DW-World 1.7.2002
Niente
donazione: MOCA in difficoltà
Proprio mentre la mostra su Andy Warhol sta riscotendo un successo
senza precedenti nella storia del Museum of Contemporary Art di Los
Angeles - gli incassi dovuti ai 72.000 visitatori accorsi nelle prime 5
delle 12 settimane di apertura insieme alle sponsorizzazioni hanno coperto
interamente le spese per la sua organizzazione -, il museo deve affrontare
una situazione economica difficile a causa del calo imprevisto delle
donazioni.
Il problema nasce dal mancato versamento di 6,9 milioni di dollari, parte
di una donazione di 10 milioni promessa nel 2000 da Dallas Price, moglie
del magnate dei campi da golf David Price.
La signora Price, dopo aver fatto i primi pagamenti, ha comunicato al
museo che non sarebbe stata in grado di prestare fede all'impegno fino a
quando la società del marito non si fosse ripresa dalle difficoltà
finanziarie nelle quali si trova a causa della crisi economica in atto.
Los Angeles Times 3.7.2002
Grandi
musei francesi verso l 'autonomia
Il ministro della cultura franese Jean-Jacques Aillagon, già
presidente del Centre Pompidou, ha preparato una proposta per dare ai
grandi musei statali francesi - Luovre e Versailles in testa - una
maggiore autonomia gestionale, riunendo nelle mani della direzione le
competenze ora divise tra la Direction des musées de France e la Réunion
des musées nationaux.
Contemporaneamente, il ministro intende procedere ad una politica di
decentramento nel settore museale, accordando una maggiore autonomia ai
musei di medie e piccole dimensioni, in particolare per quanto riguarda
gli acquisti.
L'intero processo dovrà essere concordato con i sindacati.
Liberation 1.7.2002
A
rischio la ricerca scientifica presso il British Museum
A causa del taglio del 28% del personale, molti esperti
scientifici del British Museum saranno licenziati. Di conseguenza, le
competenze del museo di investigare e presentare adeguatamente il
proprio materiale saranno fortemente compromesse.
The Art Newspaper 1.7.2002 A
Manchester aperto Urbis, museo sulla città
Ospitato in un nuovo edificio dall'architettura ricercata, il
nuovo museo ha l'obiettivo di informare e di educare riguardo alla città
e alle forme urbane.
The Guardian 1.7.2002
Un
uovo senza sorpresa
Il 23 luglio sarà inaugurato dalla Regina la nuova sede del
sindaco di Londra, carica attualmente ricoperta da Ken Livingstone.
L'edificio, situato sulla riva sud del Tamigi vicino al Tower Bridge, è
stato progettato da Norman Foster.
Il messaggio dell'edificio di vetro e metallo che per la sua curiosa forma
a uovo non può passare certo inosservato è molto distante dalla reale
percezione che i londinesi hanno dell'autorità che in esso trova sede.
Infatti per molti di essi, il Greater London Authority è una istituzione
del tutto ininfluente sulla loro vita quotidiana.
Telegraph 4.7.2002
Zaha
Hadid prende il volo
Zaha Hadid, architetto iraniano da 25 anni di stanza a Londra, è
tra gli architetti caldi del momento. La Hadid è impegnata nel
gigantesco progetto di un parco tecnologico a Singapore, nella costruzione
di un ponte ad Abu Dhabi, del Centro per l'arte contemporanea di Roma,
della fabbrica BMW a Lipsia, del Rosenthal Center for Contemporary Art a
Cincinnati.
In questo articolo del Financial Times un ritratto della sua straordinaria
personalità e della sua folgorante carriera professionale.
Financial Times 28.6.2002
Lucio
Ardenzi
"Chiunque abbia lavorato con lui sarà stato sottoposto alle
sue lezioni, durante le quali non tollerava distrazioni né
contraddittorio: come si sceglie un testo, come lo si traduce, come lo si
taglia, come si assembla un cast, come si distribuisce uno spettacolo.
Sapeva tutto, e lo sapeva davvero. Aveva il controllo totale delle sue
produzioni, dal regista all'ultimo aiuto tutti erano stati scelti da lui e
tutti erano stati preliminarmente edotti di quello che lui voleva che
facessero; e seguendo i suoi consigli, pochi si sono trovati male. Almeno
da quando, ma sono ormai parecchi decenni, Ardenzi si era veramente
impossessato del mestiere di impresario, al quale secondo la leggenda era
arrivato quasi per caso, dietro consiglio di Vittorio Gassman, nella cui
compagnia era entrato come attore dopo essere stato per anni con
Ruggeri." Ardenzi è morto all'età di 80 anni.
La Stampa 3.7.2002
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