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Il
sindaco di Ankara multato per aver censurato una statua
Melih Gokcek nel 1994 aveva fatto rimuovere da un parco della
città una statua di nudo opera dell'artista Mehmet Aksoy. Il sindaco è
stato ora condannato a pagare una multa di 2.600 euro in riparazione del
danno subito dall'artista.
BBC News 27.6.2002
Semenzato
e Finarte si fondono
Le case d’aste Semenzato e Finarte si fondono. I consigli di
amministrazione delle due società hanno approvato il progetto che apre la
strada "alla creazione di un unico polo nazionale in grado di
competere con i maggiori operatori esteri già significativamente presenti
sul mercato nazionale."
Nel corso del 2001 Finarte ha conquistato il 41,9% del mercato nel settore
del moderno, a fronte del 10% di Semenzato. Di converso Semenzato
ha raggiunto una quota del 45,2% nel settore quadri antichi e del
59,6% in quello mobili e arredi, a fronte del 30,9% e del 19,3%
conseguito da Finarte.
Sempre nel 2001, Semenzato ha realizzato un utile netto di 1,05 milioni di
euro, mentre Finarte ha avuto una perdita di 1,05 milioni di euro.
Il gruppo sarà presieduto da Giorgio Corbelli che attualmente detiene il
29,5% del capitale di Finarte e il 65% del capitale di Semenzato. Dopo la
fusione nelle sue mani sarà concentrato il 47% del capitale della nuova
società.
KW Art 25.6.2002
Documanta
dalla A alla Z
Vademecum della più importante mostra di arte contemporanea
dell'estate.
The Art Newspaper 24.6.2002
Il
Piccolo Teatro diventa una brand per l'esportazione
Scrive il Corriere: "Sarà una grande stagione, anzi un
triennio, di esportazione del marchio di fabbrica Piccolo Teatro.
Si stringono legami con Brooklyn e l’Academy of Music, con il Mit di
Boston, il prestigioso Massachusetts Institute of Technology, sedotto da
Infinities di Ronconi, e in particolare con la città di San
Pietroburgo che nel 2003 festeggerà i suoi 300 anni anche attraverso
questo gemellaggio, pronubo il premier Putin. Farà laboratori e
concederà borse di studio l’Accademia del Mediterraneo che, su
ideazione del Piccolo, produrrà un Festival con Spagna, Grecia,
Tunisia, dedicato ai giovani." Ecco il programma.
Corriere della sera 28.6.2002
Montpellier
Danse 02
Dal 28 al 6 luglio si tiene il festival Montpellier
Danse 02: in 9 giorni e 59 spettacoli esso offre una istantanea dello
stato dell'arte della danza contemporanea. Tra le stelle del programma, i
coreografi americani Trisha Brown, Susan Buirge, John Jasperse; Bernardo
Montet che lavora con gli artisti africani, e Akram Khan, che mischia la
sua formazione contemporanea con la danza classica indiana, il kathak.
Liberation 28.6.2002
Considerazione,
formazione e spazi in cima alle richieste dei danzatori francesi
Il problema irriducibile con il quale si scontrano gli artisti
protagonisti della danza contemporanea - coreografi e danzatori - si
riassume in una frase: l'ignoranza e la mancanza di riguardo dei loro
interlocutori.
Prima necessità: la formazione. La dimostrazione: il rapporto di Marc
Sadaoui, ex direttore di gabinetto dell'ex ministro della cultura
Catherine Trautmann, sull'insegnamento della danza pubblicato nel 2001.
Nel rapporto, su 80 artisti intervistati, 78 appartenevano al mondo della
danza classica.
Ma Mathilde Monnier non si limita alla formazione: ciò che serve, secondo
la direttrice del Centre chorégraphique de Montpellier, sono anche
i luoghi dove fare danza: occorre aprire degli spazi di lavoro per la
diffusione delle opere e per stabilire un diverso rapporto con il
pubblico, stanco di essere considerato solo come consumatore.
Le Monde 27.6.2002
Sapreste
nominare 5 compositori con meno di 50 anni?
Nessun problema con architetti, artisti o commediografi, ma i
compositori sono sicuramente la categoria di artisti che meno beneficia
delle attenzioni delle cronache, forse perché il comporre è un lavoro
duro che lascia poco tempo per soddisfare le esigenze dei media e della
comunicazione.
Quanto ai nomi, ecco un aiutino: Mark-Anthony Turnage, Michael Kamen,
Wolfgang Rihm, Hans-Werner Henze, Nicholas Maw. Leggete l'articolo se
volete sapere chi sono.
London Evening Standard 27.6.2002
Tre
tenori al capolinea
Dopo che Luciano Pavarotti ha annunciato la decisione di
abbandonare la scena nel 2005 in coincidenza con il suo 70esimo
compleanno, anche la premiata ditta Tre Tenori ha deciso, dopo 12 anni di
sodalizio, di porre fine alle sue affollatissime e acclamatissime
performance con il concerto dato allo stadio di Yokohama in occasione
della Coppa del mondo di calcio.
I Tre Tenori è stato uno dei marchi più di successo nell'ambito della
musica lirica, dando a arie e romanze una diffusione prima sconosciuta.
BBC News 27.62002
Il
Cirque du Soleil allo zenit
Fondato 18 anni fa da Guy Laliberté, ex-mangiafuoco oggi 42enne,
il Cirque du Soleil ha oggi 5 spettacoli itineranti e 3 fissi: 2 a Las
Vegas e 1 ad Orlando, Florida, presso Disney World. La compagnia, che ha
iniziato la sua attività grazie ad un finanziamento della regione del
Quebec di circa 1 milione di euro, ha oggi un giro di affari di 350
milioni di euro 90% del quale generato dagli spettacoli, e 2.400
dipendenti.
Il modello di business del Cirque du Soleil non prevede che esso si
impegni in attività di gestione dell'intrattenimento, ma la compagnia si
presenta come puro content provider, occupandosi della formazione,
promozione e circolazione degli artisti, insieme a tutti gli aspetti del
processo creativo come, ad esempio, la preparazione di costumi, o il
benessere degli artisti stessi.
I piani per i prossimi 5 anni prevedono una espansione del suo giro di
affari del 25% all'anno, il che gli farebbe raggiungere un fatturato di 1
miliardi di dollari nel 2007.
Tra i programmi, l'apertura di 2 nuovi show a Las Vegas e spettacoli a
Londra, New York e Tokio. Altre aree di espansione saranno gli hotel, la
tv e il cinema.
Il successo del Cirque ha smentito quanti, dopo l'affermazione della
francofonia in Quebec negli anni '70 e '80 e la conseguente diaspora delle
compagnie anglofone verso gli altri stati, avevano previsto il disastro
economico della regione.
Business Week 25.6.2002
Omogeneizzati
da Hollywood
Curioso destino quello dei grandi registi non americani assoldati
da Hollywood per dirigere film american style: sovente il loro talento e
la loro inventiva sono soffocati dalla necessità di produrre dei film che
siano omogenei all'audience di riferimento e allo stile che Hollywood
impone nel mondo. Di conseguenza, vanno perse molto delle capacità
per le quali erano stati ingaggiati e la loro creatività rimane
inespressa.
Los Angeles Times 25.6.2002
Luc
Besson il monaca
Luc Besson è sicuramente una persona che sa fare di conto e
curare i propri interessi.
Tra i registi francesi è quello di maggiore successo e maggiormente
conosciuto fuori dall'esagono, ed è sicuramente tra quelli più abili nel
proporre storie adatte al pubblico giovane, che lo ripaga riempiendo le
sale cinematografiche.
Taxi, il sequel Taxi 2, Nikita, Léon e Giovanna d'arco sono
stati visti da 16 milioni di spettatori, mentre Il Quinto elemento,
il suo film più noto all'estero, ha totalizzato 8 milioni di spettatori
in Francia e 50 in tutto il mondo.
Di fronte a cifre di questa portata è cosa normale che si scatenino le
invidie. Così Besson è stato accusato vuoi di plagio che di scarsa
attenzione alla sicurezza dei suoi collaboratori, quest'ultima in
riferimento alla morte di un operatore alla macchina da presa durante la
lavorazione di Taxi 2.
Qualunque sia la verità, resta il fatto che controlla le sue produzioni
con pugno di ferro, partecipando ad ogni fase del processo e, ovviamente,
intascando i relativi diritti.
Le Monde 24.6.2002
Diritti
di immagine sempre più gravosi. Gli editori limitano i loro piani
Il rincaro dei diritti di pubblicazione delle immagini sta
diventando sempre più un problema per gli editori che, a causa della
moltiplicazione delle pretese degli aventi diritto, stanno rinunciando ad
importanti progetti editoriali
Due esempi: è possibile che un editore utilizzi una vecchia immagini del
Louvre per non dover pagare i diritti di ripresa della piramide di Pei nel
cortile del museo; o gli editori di guide turistiche chiederanno ai loro
fotografi di fermarsi ai cancelli dei castelli per non pagare i diritti di
ripresa.
Alla base di tutto ciò c'è l'obbligo da parte degli editori di
riconoscere il droit de suite per le opere riprodotte - vale a dire
di pagare i diritti in modo proporzionale all'aumento di valore delle
opere riprodotte -, il riconoscimento da parte dei tribunali dei diritti
delle persone ritratte nelle foto, e l'aumento dei diritti richiesti dai
musei statali per la riproduzione delle opere di loro proprietà.
Alle lagnanze degli editori, la società degli autori, della quale fanno
parte 42.000 artisti, risponde che il problema non sta nelle pretese
dei suoi associati, i quali sono a torto accusati di aggravi che non
rientrano nella loro responsabilità ma che sono dovuti alla catena di
diritti riconosciuti alle persone fisiche e morali connesse all'opera
riprodotta.
Per ovviare al problema, in particolare per quanto riguarda i diritti
delle persone ritratte, sono stati usati manichini in luogo di persone
reali: questi in futuro non rivendicheranno certo il pagamenti dei diritti
di immagine!
Le Figaro 25.6.2002
La
BBC aumenterà del 40% le ore di trasmissione dedicate all'arte
La BBC prevede di spendere 5,5 milioni di euro per i programmi
sull'arte programmati per l'autunno. Il budget preventivato a tale scopo
è superiore di 2,5 milioni di euro rispetto a quello dello scorso
anno.
Tra i programmi che l'emittente pubblica inglese metterà in onda ci sarà
uno speciale su Leonardo da Vinci, presentato da Alan Yentob,
direttore alla BBC e presidente dell'Institute of Contemporary Arts;
documentari su Christopher Wren e Michelangelo, sui narratori E
Annie Proulx e Patricia Cornwell, su Lord Byron e l'art deco; il direttore
d'orchestra Charles Hazlewood presenterà un programma su Vivaldi. Sono
anche previsti due programmi su George Eliot e Jane Austen.
The Independent 24.6.2002
Radio
in crisi per i costi dei diritti d'autore
Il pagamento dei diritti d'autore per la musica trasmessa dalle
radio su Internet potrebbe essere tanto oneroso da costringere molte radio
a chiudere.
Los Angeles Times 24.6.2002
Berlusconi
licenzia Sgarbi
Il consiglio dei ministri ha ritirato a Vittorio Sgarbi l'incarico
di sottosegretario a causa delle polemiche con il ministro della cultura
Giuliano Urbani seguite alla istituzione della Patrimonio dello stato spa.
Sgarbi ha annunciato la sua fuoriuscita da Forza Italia e l'intenzione di
costituire un movimento per la difesa della cultura e dell'ambiente.
Il Giornale dell'arte 26.6.2002
Vacanze
in Italia questa estate? L'offerta culturale è eccellente
Lusinghiero il commento del Guardian riguardo all'offerta di
cultura dell'estate italiana.
Guardian 26.6.2002
Il
governo inglese vende l'argenteria
Argenteria antica di proprietà del governo inglese per un valore
di 2 milioni di euro potrebbe essere messa all'asta prossimamente. Le
associazioni che si occupano della protezione del patrimonio e degli
oggetti d'artigianato artistico sono sul piede di guerra per evitarlo.
Il governo intendere comunque procedere alla vendita, come ha già fatto
in passato per oggetti simili, perché essi sono ritenuti un inutile
surplus.
Telegraph 24.6.2002
Un
fantastico magazzino
Domani apre la nuova sede del Modern Art Museum a Queens. Gli
ambienti chiusi, privi di finestre e dal soffitto basso offrono una nuova
possibilità di relazionarsi con i capolavori di Cézanne, Seurat and
Braque che per la gioia degli frequentatori e dei turisti sono stati
trasportati nell'ex magazzino industriale che ospiterà parte della
collezione fino all'apertura della sede storica ampliata e rinnovata.
The New York Times 28.6.2002
Il
British Museum finanziato in modo inadeguato al suo ruolo
Lo ha sostenuto davanti ai deputati il direttore uscente Robert
Anderson. In particolare, Anderson ha sostenuto che il finanziamento
governativo è ampiamente insufficiente perché il museo continui a
mantenere il suo prestigio.
Il direttore ha difeso l'efficienza dello staff del museo, affermando che
esso sopporta uno straordinario carico di lavoro e che esso è altamente
efficiente.
Il British Misuem ha accumulato un deficit di quasi 11 milioni di euro per
recupare il quale sono stati decisi 150 licenziamenti tra i suoi 1.000
dipendenti.
Guardian 26.6.2002
Bruno
Racine presidente del Beaubourg
Racine, 50 anni, diplomatico specialista in questioni strategiche,
attualmente direttore di Villa Medici a Roma e già consigliere
diplomatico di Jacques Chirac e suo fedele servitore, è stato nominato
alla testa del Beaubourg in sostituzione di Jean-Jacques Aillagon,
diventato ministro della cultura.
Le Monde 26.6.2002
A
cena con i dinosauri
Le cene nei musei sono un importante strumento di fund raising. La
formula ha avuto inizio negli USA, dove i direttori sono impegnati
costantemente nella ricerca di fondi per la loro istituzione, ma ha trova
una progressiva popolarità anche in Inghilterra, man mano che i musei
hanno visto la diminuzione del finanziamento pubblico.
Questo fatto, insieme ad una politica culturale che valorizza i musei come
strumento per l'inclusione sociale delle fasce marginali della
popolazione, hanno giovato ai musei che sono diventati molto più attenti
alle esigenze del pubblico, ma la necessità di ricorrere al sostegno dei
privati ha distolto molte delle energie prima dedicata alla cura degli
aspetti scientifici ed artistici.
London Evening Standard 25.6.2002
Giorgio
Guazzotti
Critico teatrale per l´edizione torinese dell'Unità negli
Anni `50, aveva curato per Einaudi gli Scritti di critica teatrale
di Piero Gobetti. Negli Anni `70 è direttore organizzativo allo Stabile
di Torino accanto a Mario Missiroli. Nella stagione `86-´87 dirige con
Beppe Navello lo Stabile dell'Aquila. Grandi imprese, soprattutto a
Torino, il cui Stabile era uscito traumatizzato e per nulla pacificato
dalla direzione di Aldo Trionfo. Con Guazzotti prese respiro la politica
del decentramento, il pareggio dei conti diventò quasi una religione,
almeno fino all'arrivo dissoluto di Dario Fo, che per mettere in scena L´opera
dello sghignazzo, ossia la riscrittura in chiave satirica dell'Opera
da tre soldi, fece saltare i budget, nonché i nervi e gli equilibri
di una città fintamente compassata. Capolavoro di Guazzotti è stato la
creazione a Firenze, negli Anni `70, del Gruppo della Rocca, la prima
cooperativa teatrale italiana.
La Stampa 25.6.2002
Abraham
"Bram" Hammacher
Abraham Hammacher era nato a Middleburg, in Olanda, nel 1897.
Aveva studiato legge, ad Utrecht, ma non ne farà mai la sua professione;
di fronte alla possibilità di diventare un artista, un violinista o uno
scrittore sceglie di scrivere.
Nel 1947 Hammacher riceve l’incarico di dirigere il Museo
Kröller-Müller,
inserito nel parco nazionale di Hoge Veluwe. Sotto la sua direzione,
durata fino al 1963, la collezione si ingrandisce e viene inaugurato
(1961) il celebre giardino di sculture. L’attività nel museo, le mostre
organizzate - la prima, su van Gogh, del 1949, viaggia a New York, Chicago
e Milano; la successiva, nel 1958, arriverà fino in Giappone -, le
importanti pubblicazioni gli valgono una fama internazionale.
Hammacher è morto all'età di 104 anni, il 19 aprile ad Abano Terme.
Il Giornale dell'arte 24.6.2002
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