|
The
Gates, Project for Central Park, New York City
Forse è arrivato il momento in cui Christo e
Jeanne-Claude riusciranno a realizzare uno dei loro progetti
anche a New York.
La città nella quale vivono e della quale si sentono parte -
"Noi non viviamo in America. Siamo di New York, Manhattan",
dice di sé la coppia - non è mai stata sensibile alle loro
idee e i due artisti non sono mai riusciti a trovare l'appoggio
necessario per realizzarvi alcuna delle loro installazioni.
Michael R. Bloomberg, il sindaco di New York appena eletto, è
stato, da privato cittadino, tra i sostenitori del progetto The
Gates, Project for Central Park, New York City - idea
concepita da Christo e Jeanne-Claude nel 1979.
Egli potrebbe essere ora il maggiore promotore del progetto, che
consiste nel decorare il grande parco con circa 11.000 grandi
cavalletti, a ciascuno è appeso un velo semitrasparente di
stoffa color zafferano.
L'idea potrebbe essere parte della strategia di rilancio del
turismo nella città che il sindaco ha in animo di promuovere,
un evento straordinario capace di concentrare l'attenzione su
New York.
Christo e Jeanne-Claude godono in questo momento di un periodo
di grande popolarità grazie ad alcune mostre in Europa e negli
USA che hanno ripercorso la storia delle loro opere, l'ultima
delle quali è ora alla National Gallery di Washington.
The New York Times 17.3.2002 |
|
| Una
visione del progetto di Chiristo e Jeanne-Claude per
Central Park |
|
Giorgio
Celli e Piera Detassis rinunciano alla direzione della Mostra del cinema
di Venezia.
"Nessun mistero sul fatto che in Italia non sono più di 5 o
6 le persone ritenute idonee a dirigere la Mostra e sono tutte vicine alla
sinistra. Ma - dicono nell'entourage del presidente Barnabé - siamo
preparati a ricevere una raffica di no, e se sarà necessario, il
direttore della Mostra verrà rintracciato all’estero.
Si rafforza l’impressione di uno scontro strisciante fra un mondo del
cinema italiano prevalentemente legato alla sinistra e gli indirizzi
che il nuovo cda della Biennale intende esprimere."
Corriere della sera 17.3.2002
|
Carmelo
Bene
"È vissuto, Carmelo, in una casa sull’Aventino
dove la luce del sole non entrava mai, covo bellissimo in cui
officiava il culto fine, nella sostanza e nella forma, di quel
“massacro del senso" che ha riempito gli ultimi
vent’anni del suo faticoso stare al mondo. Immagine decadente
e fascinosa del divo, la dimora aventiniana fu palcoscenico
ideale, orgia di azzurri pavone e di verdi sottomarini, tendaggi
pesanti, velluti neri e cuscini istoriati, lumi deco
dalle volute morbide, ceri accesi notte e giorno sotto altari
pagani: per Amore e Psiche dipinti da Marotta o per la versione
ambigua, tutta d’oro, degli angeli del Bernini. Là dentro,
ingoiati come il protagonista da un’ombra intrigante,
stemperata solo da sapienti chiarori direzionali, dal lucòre
degli argenti, degli alabastri, dei lapislazzuli, ci si sentiva
un po’ alla corte di Bisanzio e un po’ in un harem turco,
prima dell’incontro con il Signore."
ll Messaggero 17.3.2002 |
|
|
Torna
su
|
In
mostra, prima della dispersione, la collezione di fotografie di
Marie-Thérèse et André Jammes
La seconda vendita della straordinaria collezione che
Marie-Thérèse et André Jammes hanno iniziato nel 1955, sarà
tenuta a Parigi da Sotheby's giovedì e venerdì prossimi. La
prima, avvenuta nel 1999 a Londra, ha fatto segnare nuovi record
nei prezzi delle opere fotografiche. Altrettanto ci si attende
per quella di questa settimana.
Nel frattempo, gli amanti della fotografia antica, che non hanno
un patrimonio milionario, possono godersi pezzi difficilmente
visibili perfino nei musei grazie alla mostra organizzata prima
della dispersione alla galleria Charpentier, presso Sotheby's.
Proprio i musei potrebbero essere i più interessati
all'acquisto di almeno una parte della collezione - in
particolare dei fondi del pioniere della fotografia Charles Nègre
(1820-1880) - ma non sembra che questo sarà facilmente
possibile. Solo 13 dei 591 lotti sono stati vincolati dallo
stato e non potranno uscire dalla Francia.
Tra le opere in vendita, anche una foto di Nicéphore
Niepce del 1825, un autentico incunabolo della fotografia.
Liberation 16.3.2002
2,5
milioni di euro per il fondo Nègre
André Jammes aveva offerto nel 1995 il fondo Charles Nègre al
Musée d'Orsay per 2,5 milioni di euro, cifra folle all'epoca,
ma molto al di sotto di quanto esso spunterà alla vendita
all'asta. Il museo non ha preso una decisione.
"Dopo sette anni, non ho modificato il prezzo - dice il
venditore - Ho avuto una enorme pazienza. Ho 75 anni e non posso
più aspettare. In effetti, tra un Gaugin e i fondi Négre, lo
stato non ha esitazioni."
Le Monde 15.3.2002
|
|
| Les
Ramoneurs en marche, di Charles Nègre |
|
Art
& Economy
analizza rapporto tra il mondo dell'arte e quello del business
"Una mostra colta e raffinata aperta alla Deichtorhallen di
Amburgo mette in luce il significato e il ruolo - del tutto nuovi - che
l'arte sta assumendo per le aziende, soprattutto come biglietto da visita
prestigioso, elemento qualificante della propria immagine. Critici famosi
curano per le imprese gli acquisti e la collezione permanente: quello che
potrebbe essere un puro investimento, diventa un bene da esporre in un
museo appositamente creato o in mostre itineranti che, girando per il
mondo, svolgono il ruolo di una pubblicità continua quanto remunerativa e
di alto profilo."
Il Manifesto 16.3.2002
A
Maasticht vendono bene solo i Maestri antichi
Alla European Fine Art Fair gli acquirenti si sono concentrati
soprattutto su autori blue chip mentre arti decorative e arte
contemporanea hanno segnato il passo.
The Art Newspaper 16.3.2002
Il
Falstaff di Zeffirelli non incanta più
"Senza misura e svergognatamente teatrale." Questo, in
sintesi, la definizione che Franco Zeffirelli ha dato del suo stile nella
autobiografia pubblicata 16 anni fa. Alcuni artisti sono paghi di piacere
a pochi. Zeffirelli no. Tutti lo amano, eccetto i critici. "Grazie a
Dio, ho fatto carriera senza i critici - dice Zeffirelli - contando solo
sulla mia professionalità, la mia onestà e il mio pubblico."
Il Falstaff di Verdi con la regia di Zeffirelli è in scena alla
Metropolitan Opera, riprendendo 38 anni dopo la acclamatissma versione
allestita nel 1964: molta acqua è passata sotto i ponti e ciò che era avanguardia
è ora pane per turisti.
The New York Times 16.3.2002
A
beautiful mind accusato
di antisemitismo
Colpi bassi per screditare gli avversari nella corsa all'Oscar.
"Sta diventando sempre più duro. È come durante la campagna
elettorale" dice Pete Hammond, storico del cinema. "Questo
può non essere l'anno peggiore nella storia degli Oscar, ma è livello
molto basso. Accusare un film di avere un soggetto anti-semita, sapendo che
molta ebrei voteranno per gli Oscar, è un colpo basso e un modo sporco di
giocare."
The New York Times 16.3.2002
Donne
all'attacco
"Il Festival di cinema iraniano a Tehran rappresenta un
osservatorio speciale puntato su un paese in rapido cambiamento.
Quest'anno, pur se alcuni film sono stati messi al bando e le registe
minacciate di arresto, l'occhio della cinepresa ha messo a fuoco il mondo
femminile islamico, liberandolo dai cliché e raccontando fatti
eccezionali e quotidiani di protagoniste della scena sociale."
Il Manifesto 16.3.2002
Boom
della lettura in Russia
"È nata una nuova classe media, formata in gran parte dall'ex
intellighenzia sovietica, che chiede letture per i suoi gusti. Ed è
pronta a pagare." La tradizione letteraria russa è diventata un
business.
La Stampa 16.3.2002
La
corte suprema USA decide di riconsiderare la lunghezza del copyright
Al vaglio della Corte suprema l'ipotesi, fortemente sostenuta
dalla Disney, di prolungare i termini di scadenza del copyright di 20
anni, portandoli a 95 o 70 anni rispettivamente per le opere create prima
o dopo il 1977.
Gli oppositori a tale ipotesi sostengono che la modifica è
incostituzionale - la Costituzione USA garantisce il copyright per un
periodo definito limitato e quello proposto non è da considerarsi
tale - e viola il primo emendamento che garantisce la libertà di parola.
The Art Newspaper 16.3.2002
Valerio
Riva nominato nel cda della Biennale
Riva rappresenterà la Regione Veneto.
Corriere della sera 16.3.2002
Torna
su
|
Harold
Pinter pubblica una poesia sulla sua lotta contro il cancro
"Le cellule cancerogene sono quelle che hanno
dimenticato come si fa a morire." Da questa frese di una
infermiera del Royal Marsden Hospital prende ispirazione la
poesia che Harold Pinter ha scritto per descrivere la sua battaglia contro il cancro.
Hanno dimenticato come morire,
così prolungano la loro vita assassina
[...]
Lo voglio vedere morto il mio tumore
Un tumore che ha dimenticato di morire
E cerca di uccidere me al suo posto
A Pinter, 71 anni, è stato diagnosticato un tumore all'esofago
nelle scorse settimane.
The Telegraph 15.3.2002 |
|
| Clicca
sulla foto per leggere la poesia pubblicata dal Guardian |
|
Juan
Diego Florez tenore di grazia
Juan Diego Florez, 29 anni, peruviano, è la stella nascente tra i
tenori lirici. Florez è un interprete di una specie particolare:
"non aspettativi di sentirlo cantare nella Boheme o nella Tosca,
o addirittura interpretare musica operistica composta dopo il 1850. Non ha
i potenti mezzi di Pavarotti o di Domingo, e non è ancora un artista del
calibro di Carlo Bergonzi o Alfredo Kraus. Quello che egli rappresenta è
una tipo di cantante conosciuto come tenore d'agilità o tenore di grazia,
particolarmente adatto a opere del periodo del bel canto, specialmente
quelle di Rossini."
Florez ha studiato prima al conservatorio di Lima, poi si è perfezionato
a Philadelphia sotto la guida di Ernesto Placido, tenore peruviano, oggi
diventato il suo manager.
Il giovane tenore è in scena da domani alla Royal Opera House di Londra
nella Sonnambula.
The Telegraph 15.3.2002 L'Arts
Council salva Arc Dance Company dalla bancarotta
Arc Dance Company è una compagnia di danza contemporanea guidata
dal danese Kim Brandstrup. Sulla scena dal 1985, ha al suo attivo la
produzione di 20 opere su coreografia di Brandstrup, l'ultima delle quali,
The Return of Don Juan del 1999, ha messo in ginocchio le sue
finanze perché richiedeva l'esecuzione della musica dal vivo.
A salvare il coreografo dal disastro è intervenuto l'Arts Council che, in
cambio di una più stringente amministrazione della compagnia, l'ha
finanziata con 190.000 sterline (317.000 euro) per ripianare i debiti, e
170.000 (283.000 euro) in due anni per finanziare i nuovi progetti.
Le cifre possono sembrare poca cosa per un ensemble di 10 elementi, ma
sono considerevoli in un mondo abituato a tirare la cinghia, soprattutto
se ad esse si aggiunge un ulteriore 30% avuto da sponsor privati.
Independent 15.3.2002
Due
teatri Off Broadway fanno buon viso a cattiva sorte
Due dei più grandi teatri Off Broadway stanno cercando, un po'
affannosamente, di contrastare la situazione sfavorevole nella quale le
impietose critiche dei recensori del New York Times - ma non solo - hanno
precipitato gli spettacoli del momento.
Al Variety Arts Theater è in scena Necessary Targets, di Eve
Ensler, una commedia sulla guerra in Bosnia, la cui produzione è costata
1 milione di dollari (1,25 milioni di euro). I produttori hanno messo in
atto una intensa campagna di promozione che ha iniziato a dare i suoi
frutti, ma non è ancora riuscita a riempire il teatro che conta 499
posti. Nonostante il costo di esercizio dello spettacolo sia di soli
80.000 dollari alla settimana 8100mila euro), non è ancora stato
raggiunto il pareggio economico.
Situazione simile per lo Union Square Theater - anch'esso da 499 posti -
dove questa settimana ha debuttato Surviving Grace di Trish
Vradenburg.
In entrambi i casi, sembra che il passa parola stia funzionando da
antidoto alla pessima presentazione degli spettacoli da parte della
stampa: un segnale dell'indipendenza crescente del pubblico o del calo di
autorevolezza dei critici?
The New York Times 15.3.2002
2001
anno irripetibile per il cinema francese?
In Francia nel 2001 sono stati prodotti 204 film, il 20% in più
del 2000, ma l'ammontare globale degli investimenti del settore è
aumentato solo del 10,4%.
Questa forbice è preoccupante. Infatti, il modello francese di
finanziamento del cinema prevede che il grosso dei soldi vengano dalla
televisione. La dimensione della cifra destinata annualmente al cinema è
in funzione del giro d'affari che le catene televisive hanno avuto l'anno
precedente. Questo significa che i film del 2001 sono stati prodotti
grazie alle entrate del 2000, che per le televisioni è stato un anno
eccezionale.
Che succederà dunque nel 2002, quando saranno utilizzati i soldi
provenienti dalle entrate del 2001, anno di crisi?
Le Monde 15.3.2002
BBC
paternalista immagina i suoi spettatori spaventati dalla cultura
Il lancio di BBC4, il canale digitale dedicato alle arti, ha forse
dato alla rete televisiva pubblica britannica la scusa di bandire
definitivamente la cultura da BBC1, il canale più visto? La risposta al
momento sembrerebbe affermativa.
"La paura paternalistica alla BBC per molti anni è stata che il suo
pubblico fosse spaventato dalla cultura. La commedia è stata ridefinita
come soap opera, dottori e detective. A parte la commedia, i programmi che
esplorano le motivazioni e i risultati raggiunti dalle figure guida delle
arti contemporanee sono una rarità. Tutto questo è stato spostato su
BBC4."
Independent 15.3.2002
Torna
su
|
"È
la rabbia per la condizione del mio popolo ad avermi spinto a
cantare"
Mari Boine è una Sami, originaria di un villaggio
nell'estremo nord della Norvegia.
I Sami sono la popolazione che noi chiamiamo Lapponi - nome che
essi rifiutano perché è quello loro dato dagli invasori
coloniali la cui etimologia nasconde un significato
dispregiativo. I Sami sono da secoli una popolazione nomade, che
quindi non ha mai conosciuto il concetto di confine, il
cui territorio è oggi diviso tra 4 stati: NOrvegia, Svezia,
Finlandia e Russia.
A partire dal 1978, Mari Boine ha deciso di usare la canzone per
esprimere le ragioni del popolo Sami di fronte alla pressione
economica e culturale del sud più sviluppato. Ha inciso il suo
primo disco nel 1989 e quest'anno è uscito il suo settimo
album, inciso in collaborazione con il pianista jazz norvegese
Bugge Wesseltoft, nel quale si apre alla musica elettronica pur
senza tradire la tradizione popolare.
Mari Boine è in concerto a Parigi il 15 marzo. "Mi piace
Parigi - dice Mari - perché ti dà la possibilità di essere
anonima. Questo si adatta alla figlia timida di una terra
selvaggia che io sono."
Le Monde 14.3.2002
Per saperne di più sul popolo
Sami, visita questo sito.
|
|
|
La
corte d'appello USA riapre il caso riguardate la violazione delle leggi
anti-trust da parte di Sotheby's e Chrisie's
Se Sotheby's e Chrisie's credevano di essersi ormai lasciata alle
spalle le perdite conseguenti al giudizio emesso contro di loro per
violazione delle leggi anti-trust, si sono sbagliate di grosso.
Nel 2000, le due case d'asta sono state condannate a pagare 512 milioni di
dollari per aver truffato compratori e venditori accordandosi per
mantenere artificialmente alte le loro commissioni. Questa multa
riguardava le transazioni avvenute negli USA.
Ora, la corte d'appello USA ha accolto un ricorso dei clienti che sono
stati truffati nelle vendite avvenute sulle piazze fuori dagli Stati
uniti, ritenendo che esse abbiano avuto una influenza determinante sul
commercio interno agli States.
Questo riapre dunque il caso.
È la prima volta che la legge anti-trust americana viene estesa anche ad
operazioni compiute fuori dai confini nazionali.
Dato che la cifra di affari che le due case d'asta hanno fuori dagli Stati
uniti è circa equivalente a quella domestica, è da prevedere che ad esse
sarà comminata una multa simile a quella precedente.
Financial Times 14.3.2002
Sotheby's
alza le commissioni per pareggiare i conti
Dopo un 2000 disastroso nel quale Sotheby's ha segnato un passivo
di 190 milioni di dollari a causa della condanna per truffa subita dal suo
presidente, il bilancio 2001 segna ancora rosso con un passivo di 42
milioni di dollari. Le vendite sono calate da 1,9 miliardi di dollari a solo
1,6 miliardi, con una perdita negli USA del 22% e dell'8% in Europa.
Per fare fronte a questa situazione la casa d'aste ha alzato le
commissioni di vendita. Finora esse erano del 19,5% fino a 100.000 dollari
e del 10% sopra questa cifra; ora sono del 20% fino a 15.000 dollari, del
15% sull'85% della parte successiva, e del 10% sul rimanente.
Secondo Bill Ruprecht, dirigente della società, il 2002 si sta
annunciando migliore dell'anno precedente.
The Guardian 14.3.2002
IVA
al 10% sui CD
Il ministro della cultura Giuliano Urbani promette ai discografici
italiani la riduzione dell'IVA sui CD dal 20 al 10%.
Il Messaggero 14.3.2002
Barbareschi
non capisce e si sfoga
Dice l'ex-direttore del Teatro Eliseo: "Io mi sono dimesso da
consigliere del Piccolo di Milano quando mi hanno nominato
direttore. Il presidente onorario dell´Eliseo, Vincenzo Monaci, è ancora
nell'Authority delle Comunicazioni mentre l´amministratore delegato
Vianello è sovrintendente della Fenice. Avuto l´incarico ho rinunciato
immediatamente ai compensi della Rai perché sapevo che non vi avrei più
lavorato tanto da esser citato dal giornale di Feltri, Libero, come
esempio di onestà e da essermi meritato il soprannome di Unico pirla
della Rai da Bruno Vespa. Non sopporto il conflitto di interessi: è
una colpa? Ho difeso Martone che è un autore di sinistra quando è stato
cacciato dall'Argentina. Ho sempre visto ai miei spettacoli persone come
Bertinotti, Violante, Veltroni che amano il teatro, ma non sono della mia
parte politica. Pensavano che fossi un fascio autentico? Li ho
delusi. Perfino i sindacati dell'Eliseo mi hanno espresso la loro
solidarietà".
La società Nuova Teatro Eliseo sostiene che le sue affermazioni
"sono prive di ogni fondamento e contrarie alla verità dei fatti."
La Stampa 14.3.2002
Il
cda del Teatro Eliseo licenzia Luca Barbareschi
"Barbareschi, vicino ad An, era appena arrivato alla
direzione artistica del più importante teatro stabile privato italiano,
succedendo a Maurizio Scaparro. La sua nomina aveva sollevato polemiche:
in particolare Carlo Giuffrè lo aveva recentemente accusato di averlo
escluso dalla sua futura programmazione per l’Eliseo. Ma il motivo del
divorzio è forse da ricercare nella incompatibilità di carattere con
il presidente Vincenzo Monaci."
Corriere della sera 13.3.2002
Tandem
Pierluigi Celli-Piera Detassis alla guida della Mostra del cinema di
Venezia
"Non è ufficiale ma ufficioso sì: il nuovo direttore della
Mostra del Cinema di Venezia è Pierluigi Celli. A lui dovrebbe
affiancarsi Piera Detassis, attuale direttore di Ciak , il mensile
di cinema della Mondadori. Così, senza attendere l’insediamento del
nuovo consiglio d’amministrazione della Biennale, dove mancano ancora i
rappresentanti della Regione e della Provincia, il neo presidente
dell’Ente Franco Bernabè ha deciso da solo chi mettere a capo del
nostro Festival cinematografico più prestigioso e di far ratificare la
scelta dal consiglio (a ranghi completi o meno) entro domani. Sbaragliati
i nomi più papabili, da Marco Muller a Enrico Ghezzi a Tati
Sanguinetti, ecco promosso a sorpresa il fuorigara Celli. Un
manager di provata esperienza, che col cinema però non ha mai avuto a che
fare."
Corriere della sera 14.3.2002
All
you need is sex
Esce nelle sale inglesi Warm Water Under a Red Bridge - Acqua
tiepida sotto il ponte rosso - di Shohei Imamura.
Il film racconta la vicenda di Saeko che produce una grande quantità di
liquido mentre fa l'amore. Questa acqua ha poteri miracolosi sulla natura:
fa sbocciare fiori fuori stagione, attira i pesci, scioglie gli inquinanti
del fiume. Il suo miglior partner per aiutarla nella bisogna è
Yosuke, vagabondo ex-impiegato disoccupato, che si presenta alla sua porta
mentre è alla ricerca di un tesoro il cui nascondiglio gli è stato
rivelato in punto di morte da Taro, un altro barbone come lui.
Se il soggeto può apparire sgangherato, esso non lo è tanto meno delle
altre storie narrate da Imamura, che ha messo al centro della sua
cinematografia la natura della sessualità, in particolare di quella
femminile, e il che cosa succede quando l'uomo perde fiducia nelle
aspettative che il mondo moderno gli getta addosso.
Imamura ha vinto due Palme d'oro al Festival di Cannes nel 1997 con
L'anguilla e nel 1983 con La ballata di Narayama.
The Guardian 14.3.2002
Amerigo
Restucci rappresentante della Provincia di Venezia nel cda della Biennale
"La Provincia di Venezia ha designato, a maggioranza, il suo
rappresentante nel consiglio di amministrazione della Biennale: è Amerigo
Restucci, 57 anni, docente di storia dell'architettura alla facoltà di
architettura dell'università lagunare.
Restucci ha riportato 18 voti, presumibilmente quelli della maggioranza di
centrosinistra. Undici voti sono andati invece a Giandomenico Romanelli,
direttore dei musei civici di Venezia, appoggiato anche dal capogruppo di
Forza Italia Paolo Fontana."
Kw Art 14.3.2002
De
Agostini acquista la Utet
Sulla base di una valutazione della casa editrice paria 120
milioni di euro, la De Agostini ha acquistato il 51% della Utet, con la
prospettiva di arrivare al possesso del 100% nel giro di due anni.
Grazie all’accordo De Agostini acquista anche i seguenti marchi:
Garzanti Scuola, Garzanti Grandi Opere, Marietti, Valmartina,
Theorema, Le Stelle, Liviana e il 20% della Garzanti narrativa.
Corriere della sera 14.3.2002
|
Inaugurato
il visitor centre del sito archeologico di Sutton Hoo
A Sutton Hoo ha avuto luogo la più importante scoperta
archeologica dell'ultimo secolo in Inghilterra.
Si tratta di un gruppo di tumuli funebri anglosassoni scavati
per la prima volta nel 1939, quando fu identificata e portata
alla luce una grande barca lunga 27 metri, che fungeva da tomba
di un cavaliere anglo-sassoni di alto rango. Da allora il sito
ha restituito una grande quantità di oggetti, ma ancora un
terzo della sua superficie deve essere esplorata.
A Sutton Hoo, proprietà del National Trust dal 1998, è stato
costruito un centro di accoglienza per i visitatori che espone
una parte dei reperti ritrovati, avuti in prestito dal British
Museum che ha condotto le campagna archeologica. Il centro è
costato 5 milioni di sterline (7,5 milioni di euro), 3,6 dei
quali sono stati finanziati con i fondi provenienti dalla
lotteria nazionale. sono attesi 50.000 visitatori all'anno.
The Guardian 14.3.2002 |
|
|
La
British Library lancia una colletta per acquistare un fondo musicale
Alla British Library mancano 200mila sterline (300 mila euro) per
arrivare al milione necessario per acquistare il fondo musicale della
Royal Philharmonic Society.
Il fondo contiene 250 manoscritti musicali, tra i quali alcuni di
Beethoven, raccolti negli ultimi 250 anni.
La Royal Philharmonic Society, che non è in grado di affrontare le spese
relative alla conservazione del materiale, lo ha offerto alla British
Library. Questa ha tempo fino alla fine dell'anno per raccogliere il
denaro necessario, parte del quale sarà racimolato attraverso una
sottoscrizione pubblica.
BBC News 14.3.2002
|
Hans-Georg
Gadamer
"Gadamer ha rappresentato lo spirito fondamentalmente
libero della tradizione filosofica tedesca."
La lunghezza eccezionale della sua esistenza - era nato nel 1900
- e la straordinaria vitalità intellettuale, che lo ha
caratterizzato anche in età avanzata, hanno fatto di lui, per
coloro che lo hanno conosciuto personalmente, la
rappresentazione vivente del legame con la storia: una persona
che ha potuto vedere il kaiser in carne ed ossa, e che ha
incontrato le più grandi personalità del ventesimo secolo,
primo fra tutti Martin Heidegger, che ha avuto su di lui una
enorme influenza.
La sua opera maggiore, Verità e metodo, uscì nel 1960
ed ebbe un successo inaspettato, in primo luogo per lo stesso
Gadamer, che aveva concepito il lavoro come un trattato
accademico, principalmente centrato sulla discussione
dell'ermeneutica. Il libro ebbe un successo mondiale, diventando
un termine di confronto nel dibattito ideologico degli anni '60.
Frankfurter Allgemeine Zeitung
14.3.2002 |
|
|
Torna
su
Fuoco
purificatore
Per chi non lo conoscesse, Marc Marnie è uno dei più
straordinari fotografi di musicisti, soprattutto di jazzisti. Per 25 anni
ha fotografato artisti quali Miles Davis, Dizzy Gillespie, James Brown,
Nico, Siouxsie Sioux ed è stato il fotografo ufficiale di Stéphane
Grappelli.
Nel gennaio 2000 Royal Concert Hall di Glasgow gli aveva dedicato una
mostra personale, la prima retrospettiva del suo lavoro, commissionata da
festival Celtic Connections.
La mostra ebbe un grande successo di critica ma, due giorni dopo
l'apertura, tutte le foto furono sequestrate dalla polizia su mandato del
Comune di Edimburgo, come garanzia del pagamento delle tasse arretrate
dovute da Marc. Il fotografo ammise il debito, che ammontava a 8.000
sterline (13.300 euro), ma fece presente che il valore delle foto, vendute
a 350 sterline l'una, era di 50.000 sterline. Tuttavia l'ufficiale
giudiziario non volle riconoscere loro alcun valore.
Da allora sono iniziati due anni di passione per Marc Marnie, durante i
quali egli ha cercato di pagare i suoi debiti, riuscendoci solo ipotecando
la casa.
Nel frattempo, le foto erano state sequestrate e depositate in un luogo
tenuto segreto. Quanto finalmente esse sono state restituite al
proprietario, le loro condizioni erano disastrose perché per molti mesi
erano state accatastate senza cura in una cantina umida.
In conclusione, Marc Marnie ha restaurato le foto come a potuto e poi le
ha nuovamente esposte a Edimburgo. Esse rimarranno in mostra fino al 26
marzo, dopo di che il mese prossimo egli darà loro fuoco pubblicamente,
distruggendo con un questo gesto catartico il suo lavoro.
Guardian 13.3.2002
La
Polizia italiana visita la fiera di Maastricht
La Polizia italiana ha visitato la European Fine Art Fair di
Maastricht alla ricerca di opere esportate illegalmente dall'Italia.
The New York Times 13.3.2002
|
Orrido
o istruttivo?
Dopo aver attratto 8 milioni di persone in tutto il
mondo, dal Giappone alla Germania, sta per approdare a Londra la
mostra Body Worlds allestita da Gunther von Hagens, ed è
scandalo prima ancora dell'apertura.
La ragione sta nel fatto che l'esposizione del professor
von Hagens è basata sulla presentazione dell'anatomia del corpo
umano attraverso l'esibizione di corpi veri, dai quali egli a
tolto la pelle grazie ad una particolare tecnica di sua
invenzione.
Von Hagens ha spiegato che il suo intento è di istruire il
pubblico. A detta del professore, dopo la visita il 60% del
pubblico ha deciso di condurre una vita più sana.
Alcuni parlamentari hanno manifestato la loro opposizione
all'allestimento della mostra.
BBC News 13.3.2002
10
giorni per decidere se si potrà aprire Body Worlds a
Londra
Jeremy Metters, ispettore reale di anatomia (sic), ha a
disposizione 10 giorni per decidere se le 175 parti di corpi
umani e i 25 corpi interi che compongono la mostra Body
Worlds potranno essere esposti alla Atlantis Gallery a
partire dal 23 marzo.
Nel frattempo, l'autore della stessa, Gunther von Hagens, ha
invitato gli amanti dell'arte inglesi a donare i loro corpi per
le future edizioni dell'iniziativa.
The Guardian 12.3.2002
|
|
|
Pappano
promette di rimanere nel solco della tradizione
Antonio Pappano, il prossimo direttore della Royal Opera House di
Londra, promette che, quando succederà a Bernard Haitink, negli
spettacoli "non ci saranno sesso e violenza gratuiti."
La sua rassicurazione viene dopo le polemiche suscitate dal controverso
allestimento di Un ballo in maschera messo in scena dalla English National
Opera.
Independent 13.3.2002
Lo
scandalo non paga
The Independent 8.3.2002
Fatta
la legge trovato l'inganno
La corsa tra i sistemi di protezione del copyright e gli inventori
dei modi per superarli sembra non avere fine e, soprattutto, sembra non
avere fine e non condurre ad una soluzione del problema. Anzi.
I consumatori sono sempre più infastiditi dalla presenza di regole e chiavicchi
tecnologici che non assolvono bene al compito per il quale sono stati
inventati, in compenso limitano l'uso del prodotto acquistato. Per
esempio: la musica contenuta nei CD protetti contro la copia non può
essere convertita in formato mp3 ed ascoltata nei lettori per questo
standard installati sulle automobili.
Quello cui i consumatori sembrano veramente attenti è, invece, il prezzo
del bene.
Salon 13.3.2002
Sony
condannata per aver inventato un critico cinematografico fantasma
Dopo essere stata colta in flagrante per aver inventato false
recensioni ai sui film, la Sony è stata condannata a pagare 326.000
dollari di danni (370.000 euro) per uso non autorizzato del nome di un
periodico del Connecticut.
Nella sua campagna di promozione di A Knight's Tale e Hollow Man,
Sony aveva citato due recensioni, manco a dirlo molto favorevoli, scritte
da tal David Manning, critico cinematografico del Ridgefield Press,
giornale del Connecticut. Unico particolare stonato: David Manning non
esiste affatto.
Independent 13.3.2002
Niente
ripensamenti: a Hollywood la profondità di senso non piace
Secondo Francis Ford Coppola, gli attentati dell'11 settembre 2001
non hanno spinto Hollywood a ripensare le premesse culturali della propria
produzione cinematografica.
Nelle speranze del regista di Apocalypse Now e Il Padrino,
l'11 settembre avrebbe potuto essere l'occasione per assumere un
atteggiamento meno superficiale e proporre al pubblico dei film "che
cerchino di gettare una luce sulla vita contemporanea. Lo scopo dell'arte
è di essere il radar di una cultura: quindi si può sperare che i film
possano essere una buona opportunità utile per fare comprendere alla
gente come vivere insieme. Ma la mia impressione è che l'opportunità di
riflettere sul senso della cinematografia non sia stata colta."
BBC News 13.3.2002
Canal+ accusa News Corporation di concorrenza sleale
Canal+ - controllata da Vivendi-Universal - ha depositato un
esposto al tribunale della California accusando NDS - canale televisivo
concorrente proprietà di News Corporation di Rupert Murdoch - di aver
carpito e diffuso via Interent il codice segreto contenuto sua card di
decodifica. In questo modo, è stata resa pubblica la chiave necessaria
per produrre card pirata per ricevere Canal+ senza sottoscrivere
l'abbonamento.
Liberation 13.3.2002
Rifarsi
la faccia con l'arte
Genova è sospesa tra la cattiva immagine causata dal fallimento
politico del vertice europeo (sic) e l'essere capitale della cultura nel
2004. Mentre in città fervono i lavori per valorizzare l'immagine dell
città come città d'arte e meta turistica, la National Gallery espone
pitture barocche genovesi, opere che, per il loro valore, dimensione e
fragilità, difficilmente in un altro momento avrebbero attenuto il
permesso di essere mosse dalla loro normale collocazione.
The Times 13.3.2002
Disegno
di Michelangelo venduto per 8 milioni di sterline
Il disegno, che è rimasto sconosciuto per 250 anni a Castle
Howard - UK - è stato venduto ad un acquirente americano dopo che i musei
inglesi non sono stati in grado di raccogliere la somma necessaria per il
suo acquisto.
La National Galleries of Scotland aveva cercato inutilmente di acquistare
il disegno, mancando opere di Michelangelo in Scozia.
Nonostante il governo metterà un veto all'esportazione dell'opera, la
battaglia perché rimanga in Inghilterra sembra persa.
Telegraph 13.3.2002
|
Jean-Paul
Riopelle
Il pittore Jean-Paul Riopelle è morto ieri all'età di
78 anni.
Riopelle, pittore, grafico e sculture canadese, è considerato
il maggiore artista astratto canadese della sua generazione,
sebbene dal 1946 abbia lungamente vissuto a Parigi, dove fu in
contatto con Breton, Mathieu e Moró. A suo agio nell'uso di
differenti tecniche espressive, Riopelle raggiunse un vasto
riconoscimento internazionale negli anni '50. Nel 1962
rappresentò il Canada alla Biennale di Venezia e a partire
dagli anni '70 abitò a Montreal.
Ciberpresse.ca 13.3.2002 |
|
|
Torna
su
Pavarotti
diserta la stagione 2002 - 2003 della Metropolitan Opera House di New York
Per la prima volta dalla stagione 1969-70 il tenore italiano non
prenderà parte al programma del teatro lirico newyorchese.
Luciano Pavarotti canterà nella Tosca l'ultima settimana di maggio del
2002, ma non è ancora stato chiarito se questa sarà la sua esibizione
d'addio al Met.
Andante 12.3.2002
Cambiare
il modello commerciale della musica per non morire
Un rapporto intitolato Monetising Anarchy, preparato dalla
University of Surrey e dal Department of Trade and Industry del governo
inglese, chiarisce la assoluta necessità da parte dell'industria
discografica di offrire nuovi e più accattivanti prodotti ai consumatori
di musica per diminuire l'attrattiva della pirateria.
La musica è il terzo prodotto più importante nelle esportazioni
britanniche: il suo fatturato è 4 miliardi di sterline. La caduta del
mercato discografico - 10% negli USA nel 2001 -, dovuta soprattutto alla
copia di CD e al download di file musicali da Internet, è dunque molto
preoccupante.
"Occorre innovare un modello commerciale vecchio di 100 anni"
hanno affermato gli autori del rapporto.
BBC News 12.3.2002
Wilhelm
Furtwängler sotto interrogatorio in bilico tra arte e politica
Nel film Taking Sides si racconta la vicenda umana e
artistica del direttore d'orchestra Wilhelm Furtwängler e del suo ambiguo
rapporto con il regime nazista.
Il film, tratto dalla commedia di Ronald Harwood, è diretto da Istvan
Szabo. In 105 minuti esso mostra l'interrogatorio subito da Furtwängler
ad opera del maggiore dell'esercito USA Steve Arnold, scatenato nella
ricerca delle prove che dimostrino il legame del direttore d'orchestra con
il caduto regime tedesco.
Il cuore del film è la discussione delle responsabilità individuali dell'artista,
costretto a non essere neutrale di fronte alle atrocità di una dittatura,
e delle conseguenze della sua pretesa imparzialità.
Anche se Szabo non nasconde le responsabilità di Furtwängler,
interpretato da Stellan Skarsgard, egli dichiara chiaramente la sua
simpatia per il direttore, dipingendo Arnold, interpretato da Harvey
Keitel, come un burocrate ignorante, per il quale filosofia e musica
tedesca sono pianeti sconosciuti. Il graduato americano sembra avere
l'unico obiettivo di umiliare il maestro, ma al tempo stesso comprende la
contraddizione di discutere di arte al cospetto delle montagne di cadaveri
dei campi di concentramento.
Furtwängler, invece, è dipinto come l'esteta la cui aspirazione -
negata dalla storia - sarebbe stata di astrarre l'arte dalla politica, e
che ha pagato per questa non-scelta.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 12.3.2002
Resi
noti i finalisti dell'International Impac Dublin Literary Award
Due vincitori del Booker prize sono stati inclusi tra i sette
finalisti del premio più ricco - 62.000 sterline, 104mila euro - del
mondo.
Le centinaia di bibliotecari di tutto il mondo coinvolti nel lungo
processo per nominare i finalisti hanno selezionato The Blind Assassin
di Margaret Atwood,e True History of the Kelly Gang di Peter Carey,
autori vicnitori del Booker Prize negli ultimi due anni.
Gli altri finalisti sono: Les Particules Elementaires di Michel
Houellebecq, The Keepers of Truth di Michael Collins, The Last
Samurai di Helen DeWitt, The Years with Laura Diaz di Carlos
Fuentes e Madame di Antoni Libera.
Independent 12.3.2002
Prendere
contatto con l'arte
Nelle sale del Museo Omero di Ancona sono in mostrai calchi di
gesso delle più celebri sculture di tutti i tempi e modelli
architettonici delle più famose costruzioni del mondo. I visitatori sono
invitati a toccare le opere esposte. L'allestimento e i servizi
prestano particolare attenzione ai non vedenti.
Exibart 12.3.2002
I
musei statali francesi chiedono più autonomia dal ministero
Il dibattito su cause e soluzioni della crisi attraversata dal
Louvre - discussione che ha assunto anche toni al calor bianco nello
scambio di opinioni tra il ministro della cultura Catherine Tasca e il
presidente-direttore del Louvre, Henri Loyrette - ha dato la stura alle
richieste degli altri musei statali - 33 istituzioni - per un
riordino delle modalità della loro gestione.
In pratica, si tratterebbe di concedere ai musei statali - soprattutto ai
maggiori - lo stesso tipo di autonomia riconosciuta a Versailles e al
Louvre. Quest'ultimo ha, infatti, ottenuto la soddisfazione delle
rivendicazioni avanzate: gestirà direttamente il proprio personale, e
negozierà una riduzione del contributo pari al 45% delle entrate che
attualmente versa alla Réunion des musées nationaux.
La questione ruota intorno non tanto alla concessione dell'autonomia, cosa
ormai inevitabile, quanto alle modalità di attuazione del processo, che
cancellerebbe una formula di gestione ormai giudicata inefficiente, ma
profondamente radicata nell'anima centralista dello stato. Per questo esso
è ostacolato dalle paure della DMF, timorosa di perdere il controllo sui
gioielli della corona.
Tuttavia, come precisa Francine Mariani-Ducray direttrice della DMF, la
questione ha anche degli aspetti sostanziali. "Non vorrei si
arrivasse ad un punto in cui - dice - i musei perdessero di vista che sono
parti permanenti di una politica nazionale di servizio al pubblico e che
sono guardiani, e non proprietari, delle collezioni pubbliche."
Liberation 12.3.2002
La
parola ai direttori
Henri Loyrette, presidente-direttore del Louvre, Hubert Astier,
presidente di Versailles, Serge Lemoine, direttore del Musée d'Orsay,
Jean-François Jarrige, direttore del Musée Guimet, Jean-Jacques
Aillagon, direttore del Centre Pompidou - che insieme a Versailles ha
già uno statuto di autonomia - valutano le incongruenze e le
inefficienze della attuale formula organizzativa dei musei statali, a
loro avviso troppo ancorata ad un modello centralista. Tutti
all'unanimità si dichiarano favorevoli al riconoscimento dell'autonomia
gestionale dei grandi musei.
Liberation 12.3.2002
La
storia della Réunion des musées nationaux
La Réunion des musées nationaux - RMN - fu creata nel 1895 per
risolvere due problemi: in primo luogo per acquistare le opere, perché
il bilancio dello stato non era abbastanza flessibile per effettuare
degli acquisti quando esse si presentavano subitaneamente sul mercato;
in secondo luogo per favorire i lasciti testamentari, soprattutto quando
questi erano a favore di uno specifico museo.
Essa era anche incaricata della pubblicazione di cartoline e
cataloghi.
In quel momento i musei alle sue dipendenze erano quattro: Louvre,
Versailles, Antiquités nationales de Saint-Germain-en-Laye e Musée du
Luxembourg.
Dal 1921, quando venne introdotto il biglietto di entrata - 1 franco- al
Louvre, la RMN si occupò anche delle riscossione delle entrate e
dell'accoglienza dei visitatori.
A partire dal 1966, quando Malraux iniziò l'epoca delle grandi
mostre temporanee, solco seguito da Jack Lang per tutti gli anni '80,
essa si occupò della loro organizzazione, attività che si è rivelata
disastrosa sotto il profilo economico. Infatti, a causa di una offerta
sovrabbondante nella città di Parigi, le entrate sono calate negli
anni.
A partire dalla metà degli anni '90, al deficit dovuto alle mostre - in
media 4 milioni di euro - si è aggiunto quello derivante dalla gestione
delle attività commerciali - bookshop e boutiques - arrivando a 22
milioni di euro negli anni 1995-96, passivo oggi in parte riassorbito.
Tuttavia la RMN è considerata un istituto con un debito cronico.
Oggi la Réunion gestisce 33 musei di dimensioni molto diverse - dalla
casa di Napoleone ad Ajaccio fino al Louvre. Non ha alcun finanziamento,
ma percepisce il 45% degli ingressi del Louvre e un fisso da
Versailles, negoziato di anno in anno secondo l'andamento del pubblico.
Queste entrate vengono usate per gestire i musei minori.
Liberation 12.3.2002
Primavera
dei musei in Francia
Il 7 aprile, in occasione di Printemps des musées 2002,
l'ingresso a tutti i musei francesi sarà gratuito. Il tema di questa
edizione è Vedere, udire, toccare, fiutare, gustare: i cinque sensi.
Su di essi negli 800 musei francesi coinvolti nell'iniziativa insieme a
200 di tutta Europa saranno organizzate ogni sorta di iniziative, dalle
mostre tematiche ai giochi.
Le Monde 12.3.2002
Torna
su
Droit
de suite
e IVA sulle importazioni frenano il mercato europeo, ma non tutti sono
d'accordo
Secondo uno studio intitolato Le marché de l'art européen
en 2002, e presentato alla European Fine Art Fair di
Maastricht da David Kusin, già conservatore del Metropolitan Museum
of Art di New York e ora titolare di una società di ricerca con sede
a Dallas, regolamentazione esagerata e fiscalità esosa sono i fattori
che limitano il mercato dell'arte in Europa. Secondo le rilevazioni
che egli ha prodotto nel rapporto, il mercato europeo delle belle arti
ha subito un calo del 7,2% a vantaggio di quello americano.
A parere di Kusin, la regolamentazione vigente in Europa spingerebbe
gli acquirenti europei a regolare le transazioni altrove, cercando il
maggiore beneficio economico possibile.
In particolare, il ricercatore USA mette sotto accusa il droit de
suite - vale a dire la norma secondo la quale all'artista o ai
suoi eredi spetta una compensazione per l'aumento del valore
dell'opera quando questa viene commerciata - e l'IVA sulle
importazioni nella Comunità europea, che colpisce indiscriminatamente
merci e opere d'arte, spingendo molti compratori a lasciarle fuori
dall'Europa.
Situazione dunque negativa? Non sembra che le cose stiano così come
il rapporto le dipinge.
Innazi tutto, il settore delle belle arti ha un notevole peso
economico: esso dà lavoro a 73.000 addetti distribuiti in 28.600
imprese, con una ricaduta sull'impiego di altre 61.000 persone
nell'indotto, esclusi gli addetti al turismo culturale.
A sentire gli operatori, sembrerebbe poi che dopo il dicembre 2001 i
compratori stiano abbandonando la piazze USA per l'Europa. Secondo
François Curiel, già direttore di Christie's, i dati del
rapporto non sono aggiornati. "In febbraio 2002 a Londra
Christie's ha venduto per 100 milioni di dollari. Il 70% degli
acquirenti erano europei."
Sotto accusa la metodologia della ricerca, in particolare per quanto
riguarda le cifre, difficili da stimare in un mercato nel quale molte
transazioni avvengono in modo privato. Secondo Laure de
Beauvau-Craon, presidente di Sotheby's France, i dati delle vendite
pubbliche, gli unici attendibili, mostrano che il mercato delle belle
arti ha avuto uno spostamento dagli USA all'Europa: nel 1998 il primo
contava per il 53,46%, ma nel 2001 esso era solo al 47,93%.
Le Monde 11.3.2002
|
Printemps
des poètes:
poesia in piazza
Quarta edizione per la manifestazione Printemps des
poètes che, analogamente a la Fête de la musique
che si tiene in giugno, porta la poesia nelle strade di Francia,
grazie alla collaborazione di autori, editori, attori.
Le Brigate d'intervento poetico colpiranno
improvvisamente senza preavviso nei luoghi pubblici, nelle
scuole, prima degli spettacoli nei teatri. Tra le iniziative
previste, un corso di poesia per i dipendenti del ministero
delle finanze e la Maratona Victor Hugo, nell'occasione del
bicentenario della sua nascita. Personalità e gente comune si
alterneranno ininterrottamente dall'11 al 17 marzo nella
recitazione delle sue opere poetiche.
Nell'edizione 2001 sono stati organizzati 8.000 performance
poetiche.
Le Monde 11.3.2002
Visita
il sito di Printemps
des poètes.
|
|
|
Chi
possiede il copyright: l'artista o l'etichetta discografica?
Impegnata in un processo contro la casa discografica
Fahrenheit Entertainment, accusata di non aver evidenziato sulla
confezione dei suoi cd l'utilizzo di un sistema anti copia, "Marilyn
Hall Patel ha sollevato una questione capitale, chiedendo che entro il
27 marzo le major provino l'effettivo possesso del copyright degli
artisti che hanno in catalogo.
La legislazione è in effetti lacunosa, tanto da rendere difficile
decidere se un artista lavori come un qualsiasi impiegato o come
freelance, nel qual caso rimarrebbe detentore di tutti i diritti sulla
sua opera. Conseguenza immediata: le cinque grandi del disco si
sarebbero arrogate un potere che non hanno, e la causa contro Napster
e i suoi cloni dovrebbe ricominciare da capo, intentata però dagli
artisti stessi. Per le major, invece, potrebbe perfino partire
l'accusa di aver violato le norme antitrust, per controllare il
nascente mercato della distribuzione digitale on line. Danneggiando
gli interessi di Napster e dei suoi 80 milioni di utenti, quelli dei
consumatori, costretti ad acquistare dischi a prezzi troppo elevati, e
anche quelli degli artisti, cui va solo una minima parte degli
incassi."
La Stampa 11.3.2002
Gli
indiani alla conquista del West
Questa volta non si tratta dei pellirossa, ma del cinema
prodotto a Bombay.
La cinematografia indiana, ormai pienamente matura sotto il profilo
artistico e produttivo e cosciente delle proprie capacità, si spinge
con sempre maggiore determinazione alla conquista del mercato
occidentale.
Attrezzature e studi non certo allo stato dell'arte non frenano la corsa
di Bollywood, alimentata da un audience numericamente molto consistente
e profondamente coinvolto emotivamente nelle vicende di attrici e
attori. Non ultimo, i costi indiani sono irrisori se paragonati a quelli
occidentali: la paga di un falegname di scena è di 6 euro al giorno.
Hollywood risponde cercando di penetrare ancora più profondamente il
mercato indiano, ma le sue produzioni - da Jurassic Park a Titanic e Il
signore degli anelli - non contano che per il 5% degli incassi al
botteghino.
The Telegraph 11.3.2002
Melissa
Gilbert presidente del Screen Actors Guild
Screen Actors Guild è stata eletta con una percentuale
schiacciante di voti: 21.351 su 38.000 voti espressi, pari al 41,4%
degli aventi diritto, la più alta partecipazione di sempre alle
elezioni del presidente. La rivale Valerie Harper ha avuto 12.613 voti.
Questa era la seconda volta che il sindacato degli attori procedeva alla
elezione del suo presidente. Le elezioni di novembre erano state infatti
annullate a causa di irregolarità denunciate dai sostenitori di Harper,
anche quella volta risultata sconfitta dalla Gilbert.
Melissa Gilbert, 37 anni, ha interpretato Laura Ingalls nella serie tv
degli anni '70 La piccola casa nella prateria.
BBC News 11.3.2002
|
Una
rotonda sul mare
Il pontile sul mare costruito da Eugenius Birch nel
1863-1866 a Brighton è in pericolo. Birch è stato un ingegnere
vittoriano appassionato di questo genere di costruzioni: di
strutture simili ne aveva costruite 14 fra il 1853 e il 1884,
disseminate sulle coste inglesi e del Galles.
Quella di Brighton è la più imponente - nel momento di massimo
fulgore ospitava una sala da concerto, un teatro e un ristorante
- e una delle poche rimaste, sebbene abbia vissuto una
progressiva decadenza a partire dagli anni '50. Nel 1975 fu
chiuso al pubblico, e fu gravemente danneggiato da una
mareggiata nel 1987.
Ora il pontile sta per essere restaurato, ma c'è un... ma,
appunto. Il progetto di risanamento prevede anche la
costruzione, ad opera della società che se ne occuperà, di un
centro commerciale e di divertimenti sul lungomare, dove il
pontile si stacca dalla terraferma e si spinge verso il mare
aperto.
La cosa ha suscitato le reazioni negative di molti abitanti
della cittadina inglese che si sono uniti nell'organizzazione Save
our Seafront - SOS -, vale a dire Salviamo il nostro
lungomare.
SOS sostiene che questa nuova costruzione è prezzo troppo alto
per il restauro della antica struttura.
La battaglia è in corso e, nel mentre, il pontile va in rovina.
The Guardian 11.3.2002 |
|
|
Reperti
archeologici della antica Barcellona rivenuti durante la costruzione
della nuova Biblioteca Provincial
Nello scavare le fondamenta della nuova Biblioteca Provincial di
Barcellona sono venuti alla luce i resti dell'antico Mercat del Born,
distrutto da Filippo V nel 1714 per fare posto ad una cittadella per il
controllo della città.
L'ufficio patrimonio della Generalitat dovrà ora decidere cosa fare
riguardo alla conservazione dei reperti archeologici.
El Pais 11.3.2002
|
|