|
Chi
fa da sé fa per tre e batte anche i giganti
Nel momento in cui le maggiori etichette discografiche
mondiali si stanno ritirando dal sempre più ristretto e meno
redditizio mercato della musica classica, la London Symphony
Orchestra - LSO - sta dimostrando che è possibile
commercializzare nuove produzioni con successo.
La sua etichetta, LSO Live, ha prodotto nel 2001 l'opera Les
Troyens di Hector Berlioz sotto la direzione di Colin Davis.
L'album è stato un successo di vendite e ha guadagnato tre
nomination ai Grammy Awards: per il miglior album, la migliore
opera e la migliore produzione tecnica.
Quello che la LSO sta facendo attraverso la sua etichetta è ben
di più di quanto orchestre come la Chicago Symphony e la New
York Philharmonic hanno fatto. Mentre queste ultime due si sono
limitate a mettere sul mercato dei cofanetti con le loro
registrazioni storiche, la LSO è scesa in campo confrontandosi
testa a testa con le grandi etichette di classica. E sta
vincendo.
Colin Davis, 74 anni, direttore della LSO dal 1994, è molto
severo nei confronti delle grandi etichette che a suo parere
hanno inflazionato il mercato con una overdose di
produzioni, sfruttando al massimo esecutori e repertorio per
aumentare i profitti.
"Da quando le grandi major hanno diminuito i loro
investimenti nella musica classica lo standard delle orchestre
è cresciuto" dice Davis con evidente soddisfazione.
La LSO ha dovuto mettere in campo un efficace sistema di
gestione degli aspetti tecnici e commerciali e, non ultimo,
trovare un accordo con i musicisti. Ora essi, orchestrali e
solisti ospiti, sono pagati a percentuale sulla base delle
vendite dei CD.
Gli obiettivi di LSO Live sono di vendere tra 10.000 e
60.000 copie entro i primi 9 mesi. Nel caso di Les Troyens secondo
fonti indipendenti sono state vendute ben più di 30.000 copie.
I limitati costi di produzione hanno consentito di contenere il
suo prezzo in 30 dollari (34 euro) per un set di 4 CD, contro le
65 dollari (74 euro) di una registrazione in studio.
Al momento diverse grandi orchestre USA non hanno contratti
discografici: la Chicago Symphony e il suo direttore Daniel
Barenboim non hanno più il contratto con la Teldec; lo stesso
per Philadelphia Symphony, Cleveland Symphony, New York
Philharmonic.
Los Angeles Times 24.2.2002
La
crisi della musica classica
|
|
|
Atlanta
Symphony Center: progettato prima all'interno e poi all'esterno
Nel progettare l'Atlanta Symphony Center è stato adottato un
procedimento inverso rispetto all'usuale.
Per prima cosa l'incarico della progettazione è stato affidato a dei
tecnici di acustica ed a degli esperti di teatro, i quali hanno avuto il
compito di definire le caratteristiche e le modalità costruttive della
sala da concerto.
In un secondo tempo ad un architetto sarà affidata la progettazione del
centro per quanto riguarda il suo aspetto estetico, limitatamente a
quelle caratteristiche che non hanno influenza sull'acustica della sala.
Andante 24.2.2002
|
Il
pane e le rose
Martedì alcuni degli artisti più in vista della musica
pop - Eagles, Billy Joel, Sheryl Crow, Dixie Chicks, Weezer,
Beck e Eddie Vedder dei Pearl Jam's - terranno tre concerti per
raccogliere fondi per il Recording Artists Coalition, il
nascente sindacato dei musicisti pop.
"I musicisti sono gli addetti alle pulizie dell'industria
musicale!" dice Trent Reznor, leader dei Nine Inch Nails.
"Non si tratta di un gruppetto di artisti strapagati che
questionano perché vogliono un po' più soldi da questo o
quello. Si tratta di aggiornare e riformare delle pratiche che
sono state stabilite anni or sono, quando gli artisti hanno
iniziato a firmare contratti con l'industria discografica.
Questi contratti sono basati su un modello per il quale la
casa discografica provvede a tutto, dalle canzoni al marketing,
alla grafica della copertina dei dischi. Ma la nostra è
un'epoca nella quale le band scrivono la musica e creano da sé
il proprio materiale: sono una entità indipendente che
necessita solo di promozione. Ciò nonostante continuiamo ad
avere lo stesso trattamento per quello che riguarda le royalty.
È disonesto."
Alla rivolta dei musicisti, le case discografiche rispondono
affermando che sono necessari investimenti di medio periodo
nell'attesa e speranza che un artista abbia successo. La
remunerazione di questo investimento giustifica il livello di
royalty riconosciuto ai musicisti. Tuttavia, questo modello è
messo in discussione sempre più spesso da artisti che si
rifiutano di firmare contratti di lungo periodo: molti di essi,
non necessariamente rivolgendosi a mercati di nicchia, possono
guadagnare abbastanza per vivere attraverso forme di produzione
e distribuzione della musica a basso costo, senza ricorrere alle
grandi major discografiche.
Chicago Tribune 24.2.2002
Cantanti
in libertà
|
|
|
Decise
le royalty per le trasmissioni di musica via Internet
Il US copyright office panel ha suggerito che le royalty
che le radio dovranno pagare siano di 0,14 centesimi per brano per
ascoltatore.
BBC News 23.2.2002
Il
governo USA decide le royalty per la trasmissione di musica via Internet
Produttori radiofonici e case discografiche non hanno trovato un
accordo circa le royalty da pagare per la musica trasmessa dalle radio
via Internet. I discografici chiedono 0.0004 dollari per ascoltatore per
canzone; le radio offrono 27 volte meno, cioè 0.00015 dollari.
La palla è passata al governo che dovrà prendere una decisione.
BBC News 20.2.2002
|
Maria
Corti
Nata a Milano nel 1915, Maria Corti è stata allieva di
Antonio Banfi e Benvenuto Terracini. Fu quest'ultimo, rientrato
in Italia dopo la caduta del fascismo, a spingerla verso
l'attività di ricerca nel campo della filologia e della storia
della lingua italiana.
Docente a Pavia, alternò l'interesse per gli autori delle
origini, con lo studio dei contemporanea, ai quali era legata
per amicizia ed affinità, essendo lei stessa dedita alla
scrittura creativa.
Di lei scrive Cesare Segre: "Credo però che il capolavoro
della Corti sia stato il suo insegnamento: per la sua capacità
di comunicare non solo sul piano metodologico, ma su quello
umano. Maestra e madre, per tanti allievi. Oggi la piangono un’infinità
di suoi discepoli, dalle scuole secondarie, da cui prese il
volo, alle università. Sono centinaia e centinaia le persone
che dalla Corti hanno imparato la serietà del metodo, ma
soprattutto l’apertura verso gli altri, il disinteresse, la
generosità. E anche l’ottimismo."
Corriere della sera 24.2.2002 |
|
| Maria
Corti alla presentazione della rivista Autografo
da lei diretta |
|
Torna
su
Bernard
Arnault getta la spugna
Bernard Arnault, presidente di LVMH, gruppo specializzato in
prodotti di lusso, ha venduto la sua partecipazione di maggioranza nella
casa d'aste Phillips de Pury Luxembourg.
La società era nata solo un anno fa dalla fusione della casa d'aste
Phillips - comperata nel 1999 - con la galleria d'arte Simon de Pury and
Daniella Luxembourg.
Arnault si era impegnato a cercare di scalzare il duopolio di Sotheby’s
e Christie’s, investendo, e perdendo, milioni di sterline.
La partecipazione di Arnauld è stata acquistata da Simon de Pury e
Daniella Luxembourg, che già detenevano il 25% della società, portando
la loro partecipazione al 72,5%.
The Art Newspaper 23.2.2002
Bernard
Arnault perde faccia e denaro
Bernard Arnault - detentore dei marchi Moet & Chandon, Louis
Vuitton e Parfums Christian - Dior esce sconfitto nella sua
battaglia per contrastare il potere di Francois Pinault, padrone di
Christie's, con il quale aveva ingaggiato una battaglia di lungo
periodo, iniziata con la contesa, anch'essa perduta, per il possesso
della Gucci.
La strategia di Arnauld per sottrarre clienti alle due case d'asta
concorrenti si è rivelata disastrosa. Essa si basava sulla offerta ai
venditori altissime garanzie sui prezzi di vendita.
Due esempi di perdite colossali che Phillips ha dovuto sopportare a
causa di ciò sono la vendita della collezione del gallerista Heinz
Berggruen, per la quale era stata offerta una garanzia di 100 milioni
di dollari, ma che all'asta ha totalizzato solo 71 milioni, e la
dispersione della collezione Smooke, per la quale fu offerta una
garanzia di 185 milioni di dollari, ma la cui vendita ne
totalizzò solo 86.
Al momento, le prospettive del mercato sono contrastanti. Se quello
delle opere di alto livello si mantiene su alte quotazioni grazie ai
molti compratori disposti a contendersi i pochi pezzi disponibili,
quello intermedio è al momento in ribasso.
Questo andamento ha favorito un ritorno dei compratori verso la
trattativa degli acquisti in forma privata attraverso i mercati
d'arte, un mutamento del mercato che potrebbe essere favorevole ai
nuovi proprietari di Phillips, i quali, per la loro esperienza
passata di galleristi, dispongono di ottime relazioni.
Financial Times 23.2.2002
|
|
Studiare
la schizofrenia attraverso i personaggi dei film
La Fondazione italiana per lo studio della schizofrenia ha
realizzato un corso di approfondimento post-laurea sulla schizofrenia
utilizzando, tra il materiale didattico, spezzoni di film. "Il
fascino del cinema per la psichiatria - spiega Paolo Pancheri, docente
di Psichiatria all'università "La Sapienza" di Roma - è
dovuto al fatto che i quadri psicopatologici, in quanto estremi della
devianza della condizione umana, ben si prestano a mettere in evidenza
la drammaticità del racconto"
Tra i film utilizzati, Rain Man con un Dustin Hoffman autistico, Betty
Blue, dell'86, Qualcosa è cambiato con Jack Nicholson, Shining
di Stanley Kubrick, Gli inseparabili di David Cronenberg, Mr
Jones con Richard Gere, Io ti salverò di Hitchcock del '44
con Ingrid Bergman e Gregory Peck.
Il Messaggero 23.2.2002
|
|
| Jack
Nichoson interpreta Jack Torrance in Shining |
|
|
Mulholland
drive scatena i dibattito
Il criptico film di David Lynch scatena una ridda di
differenti interpretazioni che trovano in Internet spazio e il
mezzo ideale per diffondersi e confrontarsi.
Le molte proposte di lettura della enigmatica vicenda raccontata
dalla pellicola - alcune delle quali si addentrano nei meandri
dell'esoterismo o utilizzano chiavi ermeneutiche - dimostrano,
se mai ce ne fosse bisogno, l'elezione di Lynch a regista di
culto.
Le Monde 23.2.2002
|
|
|
I
musei inglesi dovranno pagare una tassa del 6% sul valore degli immobili
La possibilità che questo accada è seria. Essa deriva da una
nuova norma finanziaria del governo inglese il cui scopo è di
assicurare che gli enti dello stato facciano un uso più efficiente
delle loro proprietà. Questo risultato sarebbe raggiunto attraverso una
tassa del 6% sui edifici e terreni.
SEcondo quanto disposto del ministero delle finanze e della cultura i
musei non sono esclusi, anche se il proposito iniziale era che
essi dovessero comprendere anche il valore delle loro collezioni
nel calcolare il montante su cui pagare la tassa. In seguito è stato
considerato che le collezioni sono proprietà inalienabili, e quindi
sono state escluse dal computo.
Deve essere considerato che la tassa potrebbe essere appropriata per
molti enti pubblici ubicati in aree di grande prestigio immobiliare, ma
che potrebbero spostarsi facilmente in zone meno pregiate se incapaci di
fare fronte agli oneri imposti dalla tassa. I musei si trovano, invece,
in una posizione differente: essi non sono in grado di spostare la
propria sede da zone dove il valore degli immobili è elevato a zone
più convenienti. Il British Museum non potrebbe facilmente affittare
una sede in una città diversa da Londra, se Bloomsbury, il quartiere
dove si trova da 250 anni, dovesse risultare troppo caro.
The Art Newspaper 23.2.2002
|
Pietro
Grossi
"Ho cominciato a lavorare con il calcolatore negli
anni ’60. Per l’esattezza nel 1962 lessi sul giornale che il
computer emetteva suoni. La cosa mi interessò perché io a
quell’epoca mi occupavo già di musica elettronica, di musica
elettroacustica."
Pietro Grossi, nato a Vicenza nel 1917, è autore di musica
sinfonica, cameristica, ma soprattutto di musica elettronica
lavorando dal 1973 il Centro nazionale universitario di calcolo
elettronico - CNUCE - di Pisa.
In questa lunga intervista, pubblicata originariamente da
Konsequenz nel 2000, Grossi racconta le sue esperienze di
generazione musicale attraverso il computer.
Exibtart 23.2.2002
Ascolta
2 versioni elettroniche di brani di Paganini e Chopin, e 2
composizioni di Pietro Grossi.
|
|
|
|
Chuck
Jones
Nato nel 1912, Chuck Jones è stato il disegnatore e
animatore dei personaggi come Bugs Bunny, Daffy Duck, Wile
E Coyote e il suo tormetatore Road Runner. A seguito della
chiusura degli studi Warner Bros nel 1962, Jones collaborò con
la MGM, per la quale creò i personaggi di Tom & Jarry e
diresse il corto The Dot and the Line, per il quale vinse
un Oscar
Un secondo Oscar gli fu assegnato per What's Opera, Doc?.
Nel 1996 ricevette un Oscar alla carriera.
Los Angeles Times 23.2.2002 |
|
|
Torna
su
Una
cordata di imprenditori amici del Cremlino verso l'acquisto di Tv6
Un gruppo di facoltosi uomini d'affari sta raggiungendo un
accordo con i giornalisti della televisione indipendente Tv6,
recentemente messa in liquidazione, per rilevare la licenza di
trasmissione.
Anatoly Chubais, presidente di Unified Energy Systems e leader pel
partito SPS, Union of Right Forces, ha confermato il suo interessamento
all'affare.
L'accordo potrebbe togliere le castagne dal fuoco al Cremlino che è
stato accusato di soffocare la libertà di stampa.
St Petersburg Times 22.2.2002
I precedenti della
vicenda dall'archivio di DiArte
Le
mani di Gazprom sulla radio Eco di Mosca
Il Manifesto 9.2.2002
La
Federal Communications Commission verso una revisione della normativa
sulla concentrazione dei media
L'attuale normativa USA sulla proprietà dei media prevede
alcune limitazioni riguardo a quali e quanti media una società può
possedere.
Essa stabilisce l'impossibilità di possedere nella stessa area tv e
giornali contemporaneamente, che una società non possa avere nelle sue
mani più del 35% della proprietà di una stazione televisiva negli USA,
che una stazione via cavo non possa avere un audience superiore al 30%
della popolazione.
La Federal Communications Commission - FCC - sta valutando la
possibilità di eliminare o rendere meno stringenti questi limiti.
"La FCC non dovrebbe ammorbidire le regole contro la concentrazione
dei media. Le sedute durante le quali questo argomento è in discussione
dovrebbero essere condotte in modo da consentire la più ampia
partecipazione dei cittadini. La Commissione dovrebbe essere apertamente
- e orgogliosamente - orientata verso la molteplicità dei media e non
verso una loro ulteriore concentrazione, che metterebbe in serio
pericolo la nostra democrazia."
The Nation 22.2.2002
Il
presidente del Centre des monuments nationaux messo sotto accusa
dal sindacato
I delegati sindacali del Centre des monuments nationaux si
sono incontrati con Jacques Vistel, direttore di gabinetto del ministro
della cultura Catherine Tasca, per discutere della lettera aperta da
loro indirizzata al presidente del Monum Jacques Renard nella
quale criticano il suo operato.
Le Figaro 22.2.2002
I
precedenti della vicenda
dall'archivio di DiArte
|
Quasi
completata la ricostruzione della Stanza di ambra del palazzo di
Caterina a Puskin
Le decorazioni a mosaico della stanza furono
inizialmente donate nel 1716 da Federico Guglielmo I
Hohenzollern re di Prussia allo zar Pietro il Grande. Esse
rimasero nel palazzo di Puskin - nei pressi dei San Pietroburgo
- fino alla Seconda guerra mondiale, quando furono sequestrate
dai tedeschi. Da allora di loro si sono perse le tracce. Un
pannello è misteriosamente riapparso nel 1997 a Brema, ed è
stato trasportato in Russia.
Nel 1979 il governo sovietico decise la ricostruzione della
stanza. 23 anni dopo essa è quasi completata, anche grazie a
3,5 milioni di dollari (4 milioni di euro circa) versati dalla
Ruhrgas AG, uno dei maggiori clienti del gas russo.
La inaugurazione della stanza è prevista per il 31 maggio 2003,
in occasione del 300 anniversario della fondazione della città
di San Pietroburgo.
St Petersburg Times 22.2.2002 |
|

| Il
frammento originale della Stanza d'ambra |
|
Un
museo per superare l'esclusione sociale
Oldham, nei pressi di Manchester, fu teatro nel maggio del 2001
di proteste e violenti scontri razziali.
La Gallery Oldham, appena inaugurata, ha l'ambizione di creare un
migliore ambiente sociale, nella convinzione che l'arte possa fare la
differenza.
Il museo, la cui costruzione era iniziata nel 1999, è stato completato
in un tempo record. Esso è costato 9 milioni di sterline (13,6 milioni
d euro), metà dei quali finanziati dal Fondo per lo sviluppo regionale
della Unione europea.
Telegraph 22.2.2002
Torna
su
La
Howard Gilman Foundation destina allo spettacolo per 9 milioni di
dollari
Il programma di aiuti prevede di distribuire la somma, pari a
circa 10 milioni di euro, a organizzazioni non profit di New York che
operano del settore della danza e del teatro. Il finanziamento andrà a
coprire spese per lo sviluppo artistico, organizzativo e per gli
apparati tecnici.
La Howard Gilman Foundation è presieduta da Isabella Rossellini.
The New York Times 21.2.2002
|
Lo
spirito di Glastonbury
è salvo!
Michael
Eavis ha raggiunto un accordo con Mean Fiddler per continuare a
mantenere la direzione artistica del festival, lasciando al
socio gli aspetti organizzativi, in particolare il controllo del
comportamento degli spettatori.
In cambio
Mean Fiddler avrà la possibilità di aumentare la propria partecipazione al
festival dal 20 al 40% entro cinque anni dall'accordo.
Il gruppo
Mean Fiddler è già organizzatore dei festival di Reading, Leeds e Homelands.
Independent 21.2.2002
Glastonbury
rimarrà sé stesso?
Dopo che il gruppo Mean Fiddler, tra i più importanti
organizzatori di concerti in Inghilterra, ha acquistato il 20%
del società che organizza il festival di Glastonbury, Michael
Eavis, il mitico creatore del più popolare evento musicale del
Regno Unito, teme che esso possa perdere la sua atmosfera
rilassata e alternativa, per assumere un indirizzo più
commerciale.
Per questo, Eavis incontra oggi Melvin Benn, managing director
di Mean Fiddler.
BBC News 19.2.2002
Michael
Eavis si pente e ci ripensa
Dopo aver riflettuto sul contenuto dell'articolo del Times di
ieri nel quale si ipotizzava un cambiamento dello spirito
libertario ed alternativo del festival di Glastonbury a seguito
degli accordi con l'organizzatore Mean Fiddler, Michael Eavis ha
pensato di recedere dal contratto con tale organizzatore.
The Times 19.2.2002
Vendersi
l'anima
La reputazione sesso e droga per tutti del festival di
Glastonbury è prossima a scomparire dopo l'accordo del suo
organizzatore Michael Eavis con il gruppo Mean Fiddler.
il passo di Eavis motivato dalla necessità di trovare un
partner organizzativo capace di garantire l'ordinato svolgimento
della manifestazione.
The Times 18.2.2002
|
|
| Molti
partecipanti sostengono che Glastonbury abbia una
atmosfera speciale |
|
MGM
offre due film per il download a pagamento
I film offerti sono Worst That Could Happen del 2001 con
Danny DeVito and Martin Lawrence, e La maschera di ferro del 1998, con
Leonardi Di Caprio. Il costo del download è variabile a partire da 2,99
dollari.
BBC News 21.2.2002
"Nuove
norme per regolare i finanziamenti per il nostro cinema all'estero"
Questo il proposito di Nicola Bono - AN - vice del ministro
della cultura Giuliano Urbani per il cinema. Chiusa l'esperienza di Italia
cinema sotto la guida di Luciana Castellina, il nuovo responsabile
per la promozione del cinema italiano all'estero intende
"coinvolgere sponsor, attrarre capitali privati, evitare di
polverizzare i soggetti, dare agli incentivi più anima, cioè un
progetto: non investire meno ma in modo più proficuo."
Il Manifesto 21.2.2002
Lo
stato affida Villa Gregoriana al FAI
Lo stato affida in comodato Villa Gregoriana di Tivoli al Fondo
per l'ambiente italiano, che restaurerà il complesso e lo metterà a
disposizione del pubblico.
Attualmente la villa, costruita nel 1835 da papa Gregorio XVI, è
chiusa. Il FAI provvederà a trovare i fondi necessari per condurre il
restauro e aprire il sito.
Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del FAI ha definito l'accordo
con lo stato "una realizzazione importante di quel rapporto
pubblico-privato di cui tanto si parla."
Kw Art 21.2.2002
|
|
La
fototeca di Zeri rimane a Bologna per rispetto della sua volontà
"Nel testamento di Federico Zeri non ci sono vincoli
all'università per l'eventuale luogo di utilizzo delle collezioni.
L' ateneo di Bologna replica così al sottosegretario ai Beni culturali
Vittorio Sgarbi che ha diffuso una lettera spedita il 9 gennaio al
Rettore dell'università Pier Ugo Calzolari sostenendo che la fototeca,
oggi ospitata a Villa Guastavillani a Bologna deve tornare nella villa
di Mentana (Roma) che era dello studioso per costituire un unicum
inscindibile dell'intera eredità."
Kw Art 21.2.2002
|
|
| Federico
Zeri riceve la laurea honoris causa all'Universita
di Bologna |
|
François
Pinault ha comprato un faraone falso?
François Pinault, azionista di
controllo del gruppo Pinault-Printemps-Redoute, e artefice della Fondation Pinault
che troverà sede nelle ex-officine Renault a Boulogne-Billancourt, ha
chiesto l'annullamento della vendita di una statua del faraone Sesostris
III, venduta a Drouot nel 1998 per il prezzo record di circa 760
000 euro.
Secondo il parere degli esperti la statua potrebbe essere un falso.
Liberation 21.2.2002
|
Conservatori
museali: la Francia ripensa la loro formazione
Se le belle arti sono state l'ambito privilegiato della
formazione dei conservatori museali, in Francia si sta pensando
di ampliare l'ambito della loro formazione, armonizzandola con
la più ampia varietà di soggetti - storia, società,
etnologia, architettura, ad esempio - presentati dai musei,
soprattutto da quelli di nuova costituzione.
In alcuni settori, infatti, i posti disponibili non trovano
copertura a causa della mancanza di personale preparato nelle
materie specifiche: ad esempio il Musée du quai Branly -
dedicato a arti e civiltà di Africa, Asia, Oceania e Americhe -
ha difficoltà ad assumere conservatori a causa della scarsa
considerazione goduta dallo studio dell'arte primitiva.
Ugualmente, al Centre Pompidou sono in organico esperti
di arte contemporanea che non hanno il titolo di conservatore.
Per risolvere questo stato di cose, si pensa a consentire
l'accesso all'Institut national du patrimoine - fondato
nel 1990 da Jack Lang per la formnazione dei conservatori
museali e dei restauratori - a specialisti con 5 anni di
esperienza nel settore o provenienti dalla formazione
universitaria.
Quest'ultimo aspetto è critico a causa della una rivalità
consolidata tra conservatori ed universitari. I primi accusano
gli altri di incapacità gestionale, mentre i secondi mettono in
dubbio il lavoro scientifico dei primi. Testimonianza ne sia
l'accoglienza fredda riservata dai conservatori del Musée d'Orsay
alla nomina di Serge Lemoine alla testa dell'istituzione.
Lemoine è docente alla Sorbona ed è stato direttore del Musée
de Grenoble.
Le Monde 21.2.2002
|
|
|
|
|
Buon
compleanno Antoni Gaudi!
Barcello si appresta a festeggiare il 150esimo anniversario
della nascita di Antoni Gaudi con un anno di iniziative a partire dal
prossimo marzo.
BBC News 21.2.2002
|
|
 |
Torna
su
E
non ce n'è più per nessuno
Nemmeno per Gramophone. La bibbia degli appassionati di musica
classica è stato costretto ad aprire le sue pagine ad altri generi
musicali - sempre salvaguardando la qualità, si intende - per il
semplice fatto che la produzione di nuovi album di classica non è
sufficiente per riempire le pagine della rivista.
"Quello che le grandi etichette non riescono ad afferrare è che
hanno fatto il loro tempo. Tutta la musica migliore è stata registrata
molte volte da interpreti che sono riconosciuti e celebrati più di
qualsiasi altro in vita. Le cifre con sei zeri necessarie per registrare
una orchestra filarmonica a Vienna o Berlino, insieme all'onorario a sei
cifre di un produttore, hanno significato che le registrazioni delle
case discografiche non possono essere economicamente remunerative senza
qualche compromesso artistico.
L'unico modo per produrre dischi senza questi costi è che le orchestre
si producano esse stesse come sta facendo la London Synphony
Orchestra."
Telegraph 20.2.2002
La
musica classica tra tradizione ed innovazione
|
La
Corte suprema degli USA decide sull'estensione del copyright
La cosa è di quelle che fanno tremare Hollywood: la
Corte suprema degli stati uniti ha deciso di prendere in
considerazione il cosiddetto Sonny Bono Copyright Term
Extension Act, un provvedimento proposto dal cantante e
deputato americano che estendeva di 20 anni i diritti di
copyright, portandoli da 75 a 95 anni.
La Corte suprema ha deciso di prendere in considerazione un
esposto che metteva in dubbio la validità del provvedimento
sostenendo che Costituzione non attribuisce al Congresso
l'autorità di estendere la durata del copyright.
Se la Corte dovesse decidere di riportare la durata del
copyright a 75 anni, un grande numero di opere - tra le quali i
primi film di Topolino, ad esempio - diventerebbe di pubblico
dominio.
La decisione avrà anche conseguenze sui casi giudiziari dove è
in discussione le supposte violazioni dela proprietà
intellettuale attraverso Internet.
The New York Times 20.2.2002
|
|
 |
Film
Council accusato di parzialità
Il Film Council, l'organismo preposto alla distribuzione dei
fondi per il finanziamento al cinema inglese, è stato accusato dai
Conservatoti di parzialità.
Secondo questo partito, sarebbero stati dati 23 milioni di sterline di
finanziamento (40 milioni di euro) a società partecipate da 6 dei
direttori del Film Council.
Tim Yeo, conservatore, ministro della cultura ombra, ha detto: "Non
sto sostenendo che siano state compiute delle irregolarità
amministrative, ma è provato che una grande quantità di denaro è
stato usato per finanziare progetti nei quali sono coinvolti amici del
governo."
Duncan Kenworthy, produttore di Quattro matrimoni e un funerale uno
dei personaggi coinvolti nella vicenda insieme a Chris Auty, James Lee,
Sarah Radclyffe, Tim Bevan, Paul Webster, ha classificato la cosa come
una non notizia.
Egli ha sottolineato che i fondi sono gestiti dall'Arts Council, e che i
direttori non sono coinvolti nelle decisioni finanziarie, avendo
soprattutto il compito di definire le strategie per lo sviluppo
dell'industria cinematografica.
BBC News
20.2.2002
Torna
su
Chiude
Arco: tanto pubblico ma pochi collezionisti
Il successo di pubblico - 190.000 ingressi, 14.000 in più dello
scorso anno - non solleva le sorti della fiera spagnola, che stenta ad
entrare nel giro delle grandi manifestazioni ed ad insidiare la
posizione dominante di Art Basel.
Nelle opinioni dei galleristi, la 21esima edizione di Arco ha messo in
evidenza la debolezza del collezionismo privato spagnolo, la cui forza
sarebbe la condizione principale perché la fiera possa ottenere una
maggiore risonanza internazionale.
El Pais 19.2.2002
Due
nuove proposte di legge per rinnovare i modelli gestionali dello
spettacolo
La prima viene dall’on. Guglielmo Rositani, deputato di An e
vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, riguarda la
musica sia classica che leggera.
Essa prevede l'istituzione di un ufficio di garanzia di nomina
parlamentare, il cui scopo è di razionalizzare l’utilizzazione delle
risorse, conferendo o revocando il titolo per l’accesso al
finanziamento pubblico, stabilendo la "suddivisione del
finanziamento e delle risorse da destinare alla partecipazione dello
Stato alle attività delle Regioni, coordinando anche i programmi di
attività degli enti produttivi."
La nuova proposta prevede inoltre un premio economico per gli organismi
che rispetteranno i criteri indicati dalla legge, con sanzioni in caso
contrario.
Per le fondazioni liriche e sinfoniche è prevista la scomparsa della
figura del sovrintendente. Al suo posto, un direttore artistico e un
direttore amministrativo, nominati dal consiglio di amministrazione che
ha potere di definire obiettivi e approvare bilancio e programma.
Previsto l’inserimento delle erogazioni liberali tra gli oneri
deducibili per stimolare l’arrivo di finanziamenti da privati, e la
creazione di un fondo per il sostegno delle attività musicali nelle
scuole e per il sostegno della musica italiana all'estero.
La seconda è proposta dall’on. Gabriella Carlucci, responsabile dello
spettacolo di Forza Italia, ha "la finalità principale di
semplificare e razionalizzare la legislazione esistente nei vari settori
della musica, della prosa, della danza e del cinema."
"La presente proposta di legge - ha detto la presentatrice
televisiva - rappresenta un organico e snello strumento normativo, che
pone al centro dell’attenzione non più gli operatori culturali,
bensì la collettività, unica destinataria dell’intervento
pubblico".
Elemento fondamentale della proposta di legge è la sussidiarietà
orizzontale, ovvero la capacità di attrarre fondi privati o la
creazione di incentivi fiscali, per evitare che alcuni settori dello
spettacolo siano sostenuti integralmente dal finanziamento pubblico.
Il Sole 24 Ore febbraio 2002
"Mi
propongo di studiare il declino del cinema italiano con esperti di
marketing italiano e internazionale"
Questa, tra le altre, l'intenzione di Francesco Alberoni, neo
presidente della Fondazione Scuola nazionale del Cinema.
"Vorrei comprendere meglio il problema del cinema come industria.
Non capisco perché in molti settori la creatività italiana è riuscita
ad affermarsi ma in questo campo non si registra più il successo degli
anni precedenti. Io vorrei dare un minimo modesto contributo in questo
campo."
Per il consiglio di amministrazione i nomi proposti sono quelli di Carlo
Rambaldi, Dante Ferretti, Giancarlo Giannini, Gavino Sanna.
Il Sole 24 Ore febbraio 2002
Gruppo
Kirch ormai vicino al capolinea
"Ieri sono emerse nuove stime sui debiti del colosso
tedesco dei media, che potrebbe arrivare a 13 miliardi di euro, sulla
base delle valutazioni effettuate da una delle banche creditrici del
gruppo."
Il Sole 24 Ore 19.2.2002
King
va in pensione: una buona scelta
Stephen King ha riciclato la stessa solfa per 20 anni: era tempo
che smettesse di scrivere. I suoi fan faranno fatica ad ammetterlo, ma i
suoi ultimi libri non valevano molto, e la cosa migliore che potesse
fare è smettere di scrivere.
Salon 19.2.2002
Sgarbi
protettore del patrimonio
Dice Vittorio Sgarbi : "In Italia vige una tradizione
iperconservatrice quando si tratta di restauri archeologici o di
dipinti. Per contro, in architettura e nella gestione del territorio,
vige la deregolamentazione più completa. Questo deve cambiare. Io
interpreto nel modo più radicale le posizioni dei protettori del
patrimonio. Mi allineo con le posizioni più intransigenti degli
ecologisti in questo campo."
Le contestazioni all'operato del governo? Rispondono tutte alla logica
della battaglia politica, che prescinde dai contenuti effettivi dei
provvedimenti, risponde il sottosegretario.
Qualche esempio? Le proteste degli artisti - in particolare di quelli
facenti capo alla corrente dell'Arte povera - sono motivate dalla
difesa della loro posizione di privilegio rispetto alle avanguardie
sorte successivamente. Privatizzazione dei musei? Niente affatto: si
tratta di un trasferimento a regioni e comuni delle competenze riguardo
alla loro gestione e valorizzazione. Le nomine alla testa degli enti
culturali? Alberoni alla scuola di cinema di Roma ha suscitato
perplessità perché è un sociologo, ma ma sarà aiutato dal consiglio
di amministrazione formato da tecnici di prim'ordine. I precedenti
membri erano perfetti sconosciuti.
Le Figaro 19.2.2002
Il
tesoro di Nola
Riportate alla luce a Nola tre capanne di legno sommerse da una
eruzione del Vesuvio avvenuta 1860-1880 anni avanti Cristo. La scoperta,
spiega Claude Albore Livadie, ricercatore del CNRS e responsabile dello
scavo, è di straordinaria importanza perché per la prima volta si
hanno informazioni riguardo all'habitat di questo periodo preistorico.
Liberation 19.2.2002
In
corso il restauro del padiglione dell'imperatore Qianlong nella Città
proibita
La piccola residenza, sul retro della Città proibita, è
rimasta per secoli nascosta e abbandonata. Forse per questo, essa non è
stata danneggiata ed è passata indenne attraverso le distruzioni
condotte al tempo della Rivoluzione culturale.
L'edificio, che ha ospitato l'imperatore Qianlong dal momento del suoi
ritiro nel 1796, fino alla sua morte 3 anni più tardi, è ora in fase
di restauro a cura del governo cinese e del World Monuments Fund.
The New York Times 19.2.2002
In
Svezia rubato dipinto di Bruegel il Vecchio
Il quadro, esposto alla Älvsjö International Antiques Fair, è
valutato 2,5 milioni di dollari. Insieme ad esso sono scomparsi anche 5
dipinti di Anders Zorn, Bruno Liljefors, Marcus Larsson e Aksell
Gallen-Kallela.
Kw Art 19.2.2002
|
|
Giustino
Durano
Pugliese di Brindisi, dove era nato nel 1923, l´attore aveva
conquistato stile e pubblico proprio a Milano negli anni Cinquanta, al Piccolo
di Strehler e Grassi, ma prima ancora con Dario Fo.
"Aveva un dinamismo da clown; e, come i clown, sembrava calzare
invisibili scarpe lunghe un metro con cui trepestava non sulle assi del
palcoscenico, ma sulla segatura della pista. In quegli anni Durano creò
uno stile cui rimase fedele per tutta la vita: in teatro, ma anche al
cinema, dove esordì proprio accanto a Fo con Lo svitato e
continuò con Blasetti, Mattòli, Philippe de Broca, Oldoini."
In teatro, "nessun repertorio gli sembrava impossibile. Poteva
recitare Mamet e Pirandello trovando sempre un proprio modo di
collocarsi. Era tale la sua generosità, che non esitava a recitare
anche in siciliano, come accadde un paio d´anni fa con «Annata ricca»
di Martoglio. Epico e astratto, Durano correva spesso un rischio: quello
dell'eccesso."
La Stampa 19.2.2002
|
|
| 1953
Dario Fo con Giustino Durano e Franco Parenti riceve,
durante uno spettacolo, la visita di Totò e Franca
Faldini |
|
|
Percy
Dickins
Percy Dickins è stato l'inventore delle classifiche di
vendita dei dischi. Nel 1952 egli fondò insieme al giornalista
Ray Sonin e con il sostegno finanziario di Maurice Kinn, il New
Musical Express - NME -, un'idea che ha cambiato per sempre
il mondo della musica. Inizialmente, Dickins compilava la
classifica dei 20 dischi più venduti informandosi per telefono
delle vendite presso una ventina di negozi di dischi; nell'arco
di 30 anni, il NME ha abbracciato
ogni tipo di stile musicale, seguendo con acume le tendenze e
compilando una classifica per ognuna di essi.
The Guardian 19.2.2002
|
|
 |
Torna
su
|
I
giovani artisti spagnoli chiedono un maggiore appoggio alle
istituzioni
Il problema è: come mai i giovani artisti spagnoli non
godono di quella notorietà che meriterebbero - o che comunque
caratterizza i loro colleghi europei - e perché i molti critici
invitati ad Arco non si accorgono dell'arte contemporanea
iberica?
La risposta sta, secondo gli artisti spagnoli, nello scarso
sostegno da parte delle istituzioni pubbliche nel portare l'arte
spagnola all'estero.
In questo, il modello di riferimento è quello dei paesi
nordici - la Danimarca, ad esempio - dove lo stato si impegna
nel sostenere la conoscenza all'estero dell'arte contemporanea
nazionale, ad esempio pagando parte delle spese sostenute dalle
gallerie per partecipare alla fiera in corso a Madrid.
El Pais 18.2.2002 |
|
Chemi
Rosado, El renacimiento del cubo Plano 1.5
Presentato dalla galleria M+M proyectos |
|
|
Pagamenti
reali per opere virtuali
La Solomon R. Guggenheim Foundation ha acquistato due
opere di net art: net.flag di Mark Napier e Unfolding
Object di John F. Simon Jr.
Le opere sono state pagate una cifra non nota, ma probabilmente
intorno ai 10-15mila dollari (11-17mila euro). Per questa cifra
il museo ottiene il codice dell'opera e il diritto di esporla.
Resta da capire come sia possibile stabilire la proprietà di
un'opera che non esiste in un luogo particolare, o che esiste
contemporaneamente in tutti i computer dei visitatori del sito
web nel quale essa è esposta.
The New York Times 18.2.2002
Visita
il sito
del museo Guggenheim con le due opere menzionate
nell'articolo del New York Times.
|
|

|
Il
mostrificio di Treviso
Oltre 418mila persone per 139 giorni di apertura hanno visitato
la mostra su Monet organizzata alla Casa dei Carraresi di Treviso.
Per 9 novembre 2002 è prevista l'inaugurazione di L'impressionismo e
l'età di Van Gogh, per la quale sono già arrivate 20mila
prenotazioni.
Kw Art 18.2.2002
|
Lord
Clive Hollick alla presidenza del South Bank Centre di Londra
South Bank Centre, sostenitore dei Laburisti, magnate
dei media, è stato nominato presidente del travagliato South
Bank Centre, il centro culturale londinese sulla sponda sud del
Tamigi che comprende la Royal Festival Hall e la Hayward Gallery.
Il posto che egli occupa è onorario e senza stipendio, ma è al
momento uno dei più scomodi di tutta Londra. Il centro versa da
tempo in una grave crisi artistica e finanziaria, tanto che il
direttore Karsten Witt si è dimesso a novembre 2001, nonostante
il suo stipendio di 200.000 sterline (più di 300.000 euro) sia
uno dei più cospicue per questo tipo di posto. Al nuovo
presidente spetterà il compio di trovare il denaro necessario
per fare uscire il centro dalle secche nelle quali si è
arenato.
La nomina di Hollick creerà dissapori con i conservatori che
accusano i Laburisti di occupare spregiudicatamente tutti i
posti di comando.
Infine, la moglie di Hollick è presidente di London Arts, il
dipartimento dell'Arts Council che gestisce i finanziamenti alle
istituzioni culturale. Si creano pertanto le premesse di un
conflitto di interessi: nel caso, saprà la Lady negare i
quattrini a suo marito?
Independent 18.1.2002
Dall'Archivio di
DiArte
Musica
classica modello Tate
Independent 22.11.2001
|
|
|
La
English National Opera prevede licenziamenti
A causa della necessità di tagliare i costi per 700.000
sterline (circa 1,05 milioni di euro), Paul Daniel, direttore artistico,
e Nicholas Payne, direttore amministrativo, hanno prospettato al
personale possibili licenziamenti o diminuzione dei salari nel prossimo
futuro.
The Times 18.2.2002
Download
della musica da Internet: artisti turlupinati due volte
Prima volta: quando esisteva Napster, o ora utilizzando i
sistemi di scambio peer-to-peer ancora in funzione, gli artisti non
vedono un quattrino dei diritti che loro spetterebbero per i brani
musicali scaricati.
Seconda volta: le case discografiche hanno lanciato due piattaforme per
la vendita e il download online - Pressplay e MusicNet - che dovrebbero
garantire il pagamento delle royalty. Tuttavia, e qui sta il trucco, la
spartizione dei diritti tra casa discografiche ed artista avviene con un
calcolo ampiamente favorevole alla prima. In pratica, è stato calcolato
che un artista guadagna un centesimo di dollaro - ogni 4 canzoni
scaricate. In termini percentuali, alle major del disco rimane in tasca
il 91% dei diritti.
The New York Times 18.2.2002
Severino
Salvemini nominato dal governo nel consiglio di amministrazione della
Biennale di Venezia
Salvemini è ordinario di organizzazione del lavoro alla Bocconi
di Milano nonché consigliere di amministrazione dell'Ente Cinema e di
Cinecittà Holding. Egli si aggiunge al presidente Franco Bernabè e al
sindaco di Venezia Paolo Costa, vicepresidente di diritto. Restano da
nominare i rappresentanti della Regione Veneto e della Provincia di
Venezia.
Kw Art 18.2.2002
Probabile
il cambio della formula di gestione del Centre historique minier de
Lewarde
Il Centre historique minier de Lewarde sorge nel nord della
Francia, sul luogo dove fino al 1971 era attiva una miniera di carbone.
A partire dal 1982 è stata creata una associazione tra lo stato e gli
enti locali per la gestione del sito, oggi visitato da 135.000 persone.
Queste ne percorrono l'itinerario di visita, ricavato all'interno delle
strutture della miniera con lo scopo di preservare la memoria
dell'estrazione del carbone nella regione.
A Lewarde lavorano 65 persone e l'associazione ha un budget di 231.700
euro, per i due terzi finanziati con risorse proprie, mentre il
rimanente è a carico dello stato del degli enti locali.
La crescita della importanza del sito ha reso ormai obsoleta la formula
di gestione, rendendo auspicabile la trasformazione dell'associazione in
una istituzione pubblica di cooperazione culturale, formula
giuridica creata con una legge del 2001, che rende possibile la
collaborazione tra lo stato e gli enti locali secondo modalità ancora
da definire.
Una visita del ministro della cultura Catherine Tasca al sito dovrebbe
chiarire il futuro del sito, per il quale è prevista una seconda
tranche di lavori per creare un centro di ricerca geologica e
etnografica.
Le Monde 18.2.2002.
Dall'Archivio
di DiArte
Approvata
la legge per gli établissements publics de coopération culturelle
Le Monde 22.12.2001
12.000 faldoni
d'archivio andati in fumo
Il 38 gennaio è andato a fuoco una parte dell'archivio della Bibliothèque
de l'image - Filmothèque (BIFI), depositati presso i
magazzini della ditta specializzata Recall Intradis a Roye, nella Somme.
L'incendio, le cui cause sono sconosciute, è avvenuto nonostante gli
impianti di sicurezza fossero apparentemente efficienti.
Secondo una prima valutazione, la BIFI ha potuto affermare che la
perdita non è grave perché i contenitori contenevano soprattutto
materiale minore per importanza.
Tuttavia, l'Association française de recherche sur l'histoire du cinéma
sottolinea le difficoltà della BIFI a gestire un archivio del cinema a
causa della scarsità dei mezzi a disposizione.
Liberation 18.2.2002
A
beneficio anche dei contribuenti del nord dell'Inghilterra
La National Portrait Gallery - NPG - sta valutando la
possibilità di aprire una succursale a Durham, 500 km a nord della sua
sede londinese, per offrire la sua collezione anche ai contribuenti che
non vivono nella capitale. L'apertura della NPG a Durham è ipotizzata
per il 2009.
The Guardian 18.2.2002
Giovanni
Tabacco
È scomparso ieri, all'età di 87 anni, Giovanni Tabacco,
riconosciuto in tutto il mondo come uno dei maggiori storici del
medioevo.
"Un suo carattere dominante è stato proprio quello di intendere lo
studio come un'impresa collettiva, in cui le competenze complementari si
dovevano comporre per fornire il quadro di un periodo storico troppo
lungo e complesso per non aver bisogno di apporti intedisciplinari e di
intelligenze diverse. Non mancava mai di ripetere che credeva fortemente
alla «storia totale» lanciata dai medievisti francesi delle Annales,
a patto tuttavia che nessuno si illudesse di potere, da solo, essere al
tempo stesso geografo e storico della cultura, economista ed esperto di
istituzioni."
La Stampa 18.2.2002
|
|