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In
Spagna arte contemporanea a gonfie vele
Dopo quattro giorni di apertura, Rosina Gómez Baeza, direttore
di Arco, valuta positivamente tanto l'incremento del pubblico - 12%
rispetto all'anno precedente -, quanto quello delle vendite. L'arte
contemporanea sta vivendo un momento di particolare interesse in Spagna
grazie alla prossima apertura di numerosi spazi ad essa dedicati, per
i quali le istituzioni stanno acquistando nuove opere.
Secondo la gallerista Juana de Aizpuru, grazie ad una legislazione
fiscale favorevole, la Spagna potrebbe avere in pochi anni collezioni di
arte contemporanea uguali a quelle degli altri paesi.
El Mundo 17.2.2002
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CTRL
Space: la retorica della sorveglianza da Bentham al Grande
fratello
La mostra, al Zentrum für Kunst und
Mediatechnologie di Karlsruhe fino al 24 febbraio, prigioni
modello e modelli di prigioni, dalla architettura finalizzata al
controllo degli individui fino alle molte manifestazioni attuali
della sorveglianza, dal satellite alla webcam. Agli esempi
raccolti in tutto il mondo da Thomas Y. Levin, docente a
Princeton, si aggiungono gli interventi degli artisti, che
utilizzando le tecniche della sorveglianza, ne sondare la
liceità morale, mettendone in mostra gli effetti estremi sugli
individui.
Liberation 17.2.2002
Silenzio,
il nemico ti ascolta!
Il sito dedicato alla mostra offre la possibilità di navigare
tra i 59 esempi raccolti e di sorvegliare la mostra stessa
attraverso 6 webcam. Attenzione però, voi stessi sarete spiati:
il vostro indirizzo IP viene registrato - come sempre,
d'altronde, quando navigate in Internet - ma questa volta la
cosa è dichiarata. Esso appare in altro a destra nelle pagine
dedicate alla mostra.
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| Lutz
Bacher, Closed Circuit |
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L'arte
africana prende energia dai fermenti di liberazione
"L'Africa è ovunque: è una diaspora globale, una
cultura internazionale e una metafora con associazioni
fantastiche per l'Occidente: oro, selvaggi, nera, profonda,
liberazione, devastazione.
C'è Africa ovunque ci si giri: nelle strade di Parigi, Los
Angeles e Port-au-Prince, Haiti; nelle aule, nei musei e nelle
discoteche, sugli schermi dei cinema e degli aeroplani. L'Africa
c'è da tempo nel sangue di New York. Una iniezione di novità
è arrivata con The Short Century: Independence and
Liberation Movements in Africa, 1945-1994 ora al PS1."
La mostra è curata da Okwui Enwezor, curatore di Documenta XI,
che si terrà a Kassel quest'estate.
The New York Times 17.2.2002
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| Amadou
Bamba, di Daouda M'Ballo |
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Imparare
lo yodel online
Il sito www.jodelkurs.de,
creato da Gerhard Katholnigg di Geretsried, è dedicato a coloro
che vogliono imparare l'arte dello yodel.
Gli studenti devono passare attraverso 10 livelli di
perfezionamento prima di ricevere il diploma in yodeologia,
a loro scelta in oro, argento o bronzo. Per ottenerlo, è
necessario inviare a Katholnigg una registrazione attestante le
proprie capacità.
Il corso è disponibile in tedesco, inglese, francese, olandese
e giapponese.
Frankfurter Allgemeine Zeitung
17.2.2002 |
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La
Chicago Symphony Orchestra taglia i programmi di educazione alla musica
Allo scopo di contenere le spese per ripianare il deficit di
bilancio che ammonterà nel 2002 tra 4 e 4,5 milioni di dollari (4,5-5,1
milioni di euro), la Chicago Symphony Orchestra ha deciso di diminuire
in modo significativo gli interventi nel campo dell'educazione musicale.
Il numero di ensemble che interverranno nelle scuole passerà da 186 a
100, e il numero di professori d'orchestra che compone la Civic
Orchestra of Chicago, il complesso dedicato alla formazione dei
musicisti, diminuirà per almeno i due terzi dei concerti in programma.
"Entrambe le mosse sono delle pessime economie. Se l'istituzione è
preoccupata di spingere la MTV generation a frequentare i
concerti di musica classica una volta che essa sarà diventata adulta,
privarla della possibilità di venire a contatto con la musica a scuola
è un modo per assicurarsi che essa non lo farà mai."
Chicago Tribune 17.2.2002
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Spirited
Away
e Bloody Sunday vincono ex-aequo l'Orso d'oro a Berlino
L'Orso d'oro è stato assegnato ex-aequo al film di animazione
di Hayao Miyazaki Il viaggio di Chihiro, favola filosofico-ecologica basata sulla vicenda di
una bambina che si ritrova improvvisamente in un mondo a lei estraneo, e
al film-documentario di Paul Greengrass sulla strage di 13 pacifisti in
Irlanda del nord avvenuta il 130 gennaio 1972 ad opera dei soldati
inglesi.
"8 femmes, la commedia glamour e kitschissima di François
Ozon, che figurava tra i favoriti, si deve accontentare di un modesto
Orso d'argento per il contributo artistico individuale delle sue
attrici Catherine Deneuve, Fanny Ardant, Isabelle Huppert, Emmanuelle Béart
etc."
Le Monde 17.2.2002
L'Europa
batte la cinematografia USA
La lista completa dei premiati.
BBC News 18.2.2002
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Nel
2002 aziende editoriali verso la riduzione dei costi
"A fronte di un mercato pubblicitario che non accenna a
mutare la rotta negativa tenuta durante tutto il 2001" le aziende
editoriali "devono fare i conti con una riduzione dei ricavi
pubblicitari, la voce che più conta sul loro conto economico, e una
contrazione dei margini."
Il Sole 24 Ore 17.2.2002
Gli
atelier di Maurice Calka e Paul-Albert Bartholomé minacciati di
demolizione
Gli studi degli scultori Maurice Calka e Paul-Albert Bartholomé,
che si trovano nel 16esimo arrondissement parigino, sono minacciati di
demolizione per fare posto alla costruzione di un palazzo di 7
piani. La cosa ha suscitato un movimento di protesta.
Liberation 17.2.2002
"Il
modello americano non ha mai ipotizzato che il museo possa essere una
fonte di reddito"
Lo scrive Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, la
quale, dopo aver constatato che "l'affidamento dei beni culturali
del Paese a soggetti genericamente definiti privati" è una
ipotesi trasversale agli schieramenti politici e in discussione da
almeno 20 anni," ipotizza due possibili scenari futuri.
Il primo estende ai musei "l'esperienza del sistema di gestione
delle mostre affermatosi negli ultimi tempi" Esso "può
suggerire che si pensi a qualcosa di analogo, con i gestori
impegnati sì a fornire i servizi, ma anche a procacciare
sponsorizzazioni da cui trarre naturalmente un utile. Trasferito a un
grande museo tale sistema, si verrebbero a creare degli intermediari
stabili tra l’Istituzione - di cui possono spendere l’autorevole
nome - e il capitale privato che desiderasse identificarsi con essa, con
il conseguente, abnorme aumento dei costi per il proprio mantenimento.
Il secondo nasce dalla proposta di seguire non tanto il - supposto -
modello di gestione profit statunitense, ma di mutuare la normativa là
in vigore.
"Se si lavorasse, invece, in sede legislativa ad una normativa che
regoli elargizioni liberali o il trust di scopo, i musei
sarebbero in grado di procurarsi da sé le proprie risorse. Il problema
dei mezzi di sostentamento alla cultura si risolverebbe in piena
normalità ed efficacia, il concetto di privato avrebbe immediatamente
il suo ruolo etico e sociale, lo Stato riceverebbe sostanziosi
finanziamenti senza dover ricorrere a figure estranee e da retribuire
per procacciare denaro."
Corriere della sera 17.2.2002
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Düsseldorf
alla riscossa
Grandi aspettative a Düsseldorf per gli esiti della
apertura dei rinnovati musei cittadini: la Kunsthalle,
nuovamente aperta dopo una lunga chiusura, il Kunstverein,
inaugurato dopo la ristrutturazione dell'edificio che lo ospita,
e il nuovo spazio K21 annesso al Kunstsammlung.
Oltre a questi, il museum
kunst palast - esempio di collaborazione tra pubblico e
privato nel finanziamento di una istituzione culturale -
presenta una ulteriore possibilità ai frequentatori delle
mostre d'arte, pur non mostrando una chiara strategia nella
scelta dei loro temi e sollevando qualche dubbio perché tre di
esse sono aperte contemporaneamente.
Frankfurter Allgemeine Zeitung
17.2.2002
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Il
musical domina la classifica degli spettacoli teatrali più visti
Secondo le rilevazione del Giornale dello spettacolo, ai
primi dieci posti della classifica degli spettacoli teatrali più
visti ci sono sette commedie musicali. Unici spettacoli a non
rientrare nella categoria sono Se devi dire una bugia dilla grossa
con Anna Falchi e Fabio Testi, Sei personaggi in cerca d’autore
con Carlo Giuffré e Vincenzo Salemme con Sogni e bisogni.
Il Messaggero 16.2.2002
5
nuovi teatri nei quartieri di Napoli
"Il Comune di Napoli, mettendo d'accordo il proprio
assessorato con le Circoscrizioni cittadine - sorvolando sul colore
politico di queste ultime - recupera una serie di immobili, inutilizzati
da anni e bisognosi di radicali interventi di ristrutturazione,
restituendoli al pubblico, attraverso progetti culturali, di
programmazione teatrale, di laboratorio e di produzione affidati ad un
nutrito gruppo di artisti e compagnie napoletane."
Il Manifesto 16.2.2002
Giancarlo
Menotti e la scuola per talenti del teatro musicale mai nata
Negli anni '90, Giancarlo Menotti, fondatore del Festival dei
due mondi di Spoleto nel 1958, ha cerato di lanciare in Scozia una
scuola per giovani dotati talenti musicali.
Tuttavia la Scozia sembra non gradire il dono, e la scuola sta navigando
in cattive acque per mancanza di fondi.
The Guardian 16.2.2002
Più
soldi alle organizzazioni culturali minori di New York
Kate D. Levin, responsabile per la cultura del governo
municipale di New York, ha intenzione di riformare la distribuzione di
fondi alle organizzazioni culturali della città. Al momento, l'85% dei
fondi vanno a un gruppo di solo 35 organizzazioni, tra cui Metropolitan
Museum of Art, Carnegie Hall e Lincoln Center.
Secondo uno studio preparato da Alliance for the Arts, la
mancanza di un tessuto di organizzazioni culturali vivaci potrebbe
causare la "diminuzione di importanza di New York come centro
culturale di importanza primaria."
Sulla base di questa considerazione, Levin ha intenzione di adottare uno
scema di budget più flessibile per distribuire più fondi alle piccole
organizzazioni culturali.
Levin ha anche annunciato altre misure, come l'intenzione di creare
spazi per gli artisti a costi ridotti, un programma di sostegno del
mercato dell'arte, e un piano per la raccolta di statistiche di base
sull'impatto economico delle istituzioni culturali sulla città.
The New York Times 16.2.2002
Guggenheim
Bilbao in cifre
Nel 2001 930.000 persone hanno visitato il museo Guggenheim di
Bilbao - cifra di poco inferiore rispetto al 2000 - il 48% dei quali non
era spagnolo.
Il museo calcola che il suo impatto sull'economia locale sia valutabile
in 28 miliardi di peseta (170 milioni di euro circa), equivalente a
4.415 posti di lavoro.
La mostra più visitata è stata quella su Giorgio Armani. La collezione
permanente è stata vista da 250.000 persone.
The Art Newspaper 16.2.2002
The
Museum Company dichiara fallimento
The Museum Company è una società fondata nel 1989 ipotizzando
che una parte dei visitatori dei musei vi andassero principalmente per
fare acquisti nei negozi che vi si trovano.
Sulla base di questo assunto, la società forniva nei suoi 100 negozi
tutto quello che si trova in un museo, meno le opere d'arte.
In passato, i rapporti tra musei e Museum Company sono stati tesi a
causa della politica commerciale di questa, volta a fare credere ai
clienti che i suoi negozi fossero una diretta emanazione degli stessi
musei.
La società ha dichiarato fallimento lamentando le deludenti vendite del
periodo natalizio.
The Art Newspaper 16.2.2002
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La
discreta presenza della gallerie australiane ad ARCO
L'Australia, paese invitato dell'edizione 2002 della
fiera madrilena, è presente ad Arco con 19 gallerie, un numero
contenuto se confrontato con le 49 inglesi.
Tuttavia, la maggior parte di esse si è dichiarata soddisfatta
delle vendite e ha valutato la fiera come una occasione di
lancio verso i mercato europeo.
El Pais 15.2.2002 |
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| Orbital
di Cathy Blanchflower |
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Sarà
terminata per il 2003 la Walt Disney Concert Hall
Progettata da Frank Gehry in collaborazione con il
direttore d'orchestra Esa-Pekka Salonen e l'esperto di
acustica Yasuhisa Toyota, sarà futuro
auditorium della auditorium Los Angeles Philharmonic
Orchestra. La sala avrà 2.265 posti; il suo costo sarà di 274
milioni di dollari (300 milioni di euro), quasi totalmente
offerti dagli eredi di Walt Disney.
Andante 15.2.2002 |
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I
lettori di quotidiani in Italia sono 16 milioni e 658 mila
In base all’ultima rilevazione Audipress, relativa al periodo
settembre-dicembre 2001, i quotidiani più letti sono il Corriere
della sera ha 2 milioni e 714 mila lettori al giorno e la
Repubblica con 2 milioni 171 mila. Intermini di penetrazione sul
mercato, nel periodo 199 -2001 il Corriere sale dal 40% al 44%,
mentre Repubblica scende dal 39% al 36%.
Corriere della sera 15.2.2002
Frederick
Schultz riconosciuto colpevole
Una giuria federale ha riconosciuto Frederick Schultz colpevole
di aver violato la legge USA cercando di imporare oggetti archeologici
scavati illegalmente in Egitto.
The Art Newspaper 15.2.2002
Il
governo federale degli Stati uniti contro Frederick Schultz accusato
di traffico illecito di reperti archeologici
Frederick Schultz è accusato di aver commerciato
illecitamente all'inizio degli anni '90 alcuni reperti, pur essendo a
conoscenza del fatto che essi erano stati scavati in Egitto
infrangendo alla locale legge del 1983 a protezione del materiale
archeologico.
Il processo, che avviene a New York, sta mettendo in ansia l'intero
mondo dei commercianti d'arte perché è il primo caso in cui viene
applicata in modo restrittivo la normativa USA in materia.
La questione dei reperti archeologici ha diviso commercianti d'arte e
i curatori museali - favorevoli al libero commercio con lo scopo di
esporre i reperti al pubblico - e archeologi - per i quali il
libero commercio favorisce il saccheggio dei siti.
The New York Times 30.1.2002
Libri
elettronici in biblioteca a Lione
Alla biblioteca municipale di La Part-Dieu, a Lione, i lettori
possono utilizzare diversi modelli di apparecchi per la lettura di libri
elettronici: due di questi sono a disposizione nelle sale di lettura,
mentre sette possono essere presi in prestito, nonostante siano
strumenti il cui costo si aggira intorno ai 610 euro. Ciascuno di essi
può memorizzare, secondo la capacità, tra 30 e 50 libri che i lettori
possono scegliere nel catalogo dei produttori - mediamente 1.500 titoli,
principalmente classici - o, nel numero massimo di due, da quello messo
a disposizione dalla biblioteca stessa.
L'unica condizione posta ai lettori per utilizzare lo strumento è di
accettare, dopo aver usato prodotto, di sottoporsi ad una intervista di
45 minuti che serve alle case produttrici per verificarne le
caratteristiche.
Dal punto di vista dei bibliotecari, il libro elettronico offre la
possibilità di guadagnare spazio nelle sale di lettura, riducendo
quello di classici a vantaggio della produzione contemporanea. Inoltre,
esso consente di offrire la possibilità di prendere in prestito anche
quelle opere che, per le loro condizioni o rarità, normalmente non
potrebbero uscire dalla biblioteca
Liberation 15.2.2002
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Affidato
a Norman Foster l'ampliamento del Museum of Fine Arts di Boston
Il progetto, finalizzato a migliorare l'esperienza
offerta al pubblico dalla vista, sarà studiato dallo studio
londinese Foster and Partners.
BBC News 15.2.2002
425
milioni di dollari: dove trovare tanti soldi?
Malcolm Rogers, direttore del Museum of Fine Arts, non scuce
informazione riguardo ai finanziatori del rifacimento del museo,
ma voci assicurano che ha già trovato la metà dei 425 milioni
di dollari (483 milioni d euro) necessari al completamento
dell'opera.
Boston Globe 15.2.2002
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| Malcolm
Rogers, a sinistra, e Norman Foster davanti al modello
dell'ampliamento del MFA di Boston |
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Waylon
Jennings
Waylon Jennings, morto al
64 anni, è stato il più importante e influente esponente della
contaminazione della musica country-rock.
La sua carriera era iniziata negli anni '50, diventando una
icona dell'immagine classica del pioniere: mezzo cowboy, mezzo
vagabondo, Jennings era un uomo ruvido,
sempre con il cappello da cowboy in testa, e, per un lungo
periodo, avido consumatore di cocaina, cosa che gli procurò
seri guai con la polizia.
Con Willie Nelson e Johnny Cash è stato l'iniziatore del
movimento degli artisti fuorilegge che si ribellarono al
dominio imposto dai produttori ed autori di Nashville.
Il movimento prese nome dall'album Wanted: The Outlaws, che
Jennings incise nel 1976 con Nelson,
Jessi Colter e Tompall Glaser. L'album divenne il primo disco di
platino prodotto a Nashville e valse a Jennings e Nelson 3 premi
ai Country Music Association Awards di quell'anno.
Jennings ha inciso 60 LP, 16 sue
interpretazioni hanno raggiunto il primo posto nelle classifiche
e ha collaborato, oltre che con Nelson e Cash, con molti altri
musicisti, tra cui Kris Kristofferson. Ha venduto 40 milioni di
dischi in tutto il mondo.
Telegraph 15.2.2002 |
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Centri
culturali alternativi in convegno a Marsiglia
Organizzato dopo la pubblicazione della ricerca di Fabrice Lextrait Centri
sociali... una nuova epoca dell'azione culturale, il convegno I
nuovi territori dell'arte riunisce a Marsiglia i
rappresentanti di centri culturali alternativi francesi e
internazionali, cerca di mettere a fuoco le prospettive di questi
luoghi, in precario equilibrio tra istituzionalizzazione e innovazione
creativa.
Liberation 14.2.2002
Il
Palais de Tokyo a Parigi è un vero falso centro sociale
I collettivi parigini di squat protestano perché ritengono che il
Palais de Tokyo, inaugurato a gennaio, non sia altro che
un"volgare squat per borghesi alla moda. Hanno preso tutte le
nostre idee, la pluridisciplinarietà, che noi abbiamo inventato,
nella necessità."
Liberation 14.2.2002
Attori
e produttori inglesi litigano per la spartizione dei diritti
Il nodo da scogliere è la spartizione dei proventi derivanti
dalla vendita di DVD e videocassette. Gli attori vogliono partecipare ai
guadagni di queste vendite su base percentuale, mentre finora hanno
ricevuto dai produttori una cifra fissata in anticipo, indipendentemente
dal successo mondiale della produzione.
I produttori paventano la bancarotta se gli attori dovessero averla
vinta.
BBC News 14.2.2002
Galassia
Gutenberg
a Napoli da 14 al 18 febbraio
"L'idea portante di Galassia - non sempre forte e
orientata, ma attuale - è quella di raccontare il mondo delle città:
città colpite dalla guerra o problematiche, ma anche luoghi in cui
decifrare conflitti, far emergere racconti, percorsi inediti e legame
sociale."
Il Manifesto 14.2.2002
I
Carabinieri recuperano 5 tele del Settecento di scuola fiamminga rubate
Le opere erano state rubate nel pomeriggio di sabato 9 febbraio
a Roma, nella sacrestia della chiesa di Santa Maria dell’Anima, alle
spalle di piazza Navona.
Kw Art 14.2.2002
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Dimissioni
ai vertici del Centre des monuments nationaux
Patricia Loué e Henri Maurel, rispettivamente vice
direttrice delle attività culturali e dello sviluppo e vice
direttore della comunicazione e della raccolta fondi, hanno
lasciato il loro posto dopo che un rapporto del ministero della
cultura, non reso pubblico, aveva messo sotto accusa la gestione
dell'istituzione.
Le Monde 14.2.2002
Monumenti
storici nazionali o centri culturali polivalenti?
La gestione alquanto disinvolta dei 115 monumenti
nazionali francesi, operata dal Centre des monuments
nationaux sotto la presidenza del responsabile nazionale del
Partito socialista Jacques Renard, ha suscitato una ondata di
proteste. Sotto accusa l'organizzazione all'interno di castelli
e palazzi storici di iniziative culturali del tutto incongruenti
con le caratteristiche dei luoghi.
Con l'obiettivo di aprire i monumenti ad un pubblico nuovo e
alla cultura d'avanguardia, Renard ha organizzato reading di
poesia, installazioni di artisti contemporanei, proiezioni
cinematografiche, festival.
Un caso emblematico è stato la ribellione di Marie-Geneviève
Colin, responsabile della città monumentale di
Carcassonne, che ha vivacemente protestato contro la proposta
avanzata da Renard di un festival nell'antico teatro locale,
difendendo il suo lavoro per sviluppare le attività di
presentazione della ricchezza storica del sito a beneficio dei
visitatori.
Come risultato, il finanziamento al Centre des monuments
nationaux è passato da 49 a 29 milioni di franchi nel 2002.
Le Figaro 4.2.2002 |
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Smithsonian
licenzia 45 lavoratori
Inseguito al calo dei visitatori, la Smithsonian Institution di
Washington ha deciso una seconda tornata di licenziamenti, dopo quella
di ottobre-novembre, quando 60 persone furono licenziate. Questa volta
tocca a 45 impiegati della sezione amministrativa.
La Smithsonian Institution ha 6.300 dipendenti. Dopo l'11
settembre, la caduta delle visite è stata del 35-45% rispetto agli
stessi mesi dell'anno precedente.
Le perdite in seguito al calo dei visitatori sono state stimate in 9
milioni di dollari (più di 10 milioni di euro). Particolarmente colpiti
i ristoranti e i negozi.
Washington Post 14.2.2002
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Gregotti
e Mondo alla presidenza delle giurie del Campiello
Vittorio Gregotti sarà il presidente della Giuria dei Letterati
della 40esima edizione del Premio Campiello. La settima edizione del
Campiello Giovani sarà invece guidata da Lorenzo Mondo. L’8 giugno, a
Verona sarà annunciata la cinquina dei finalisti; il 14 settembre, a
Venezia, ci sarà la cerimonia di premiazione.
Corriere della sera 13.2.2002
Il
mondo italiano delle arti e della cultura in agitazione per la politica
culturale governativa
Attacchi all'arte contemporanea, fondi in diminuzione, tendenze
alla privatizzazione secondo un modello americano: il frastornato mondo
dell'arte italiano esprime il proprio disappunto di fronte alla politica
della destra al governo, che sembra privilegiare conservazione e teatro
d'opera, a discapito del sostegno alla creazione artistica
contemporanea.
"Apparentemente, il governo pensa che il ruolo di un ministro della
cultura sia di attaccare gli artisti del suo paese. Questo mi ricorda i
momenti più tristi della nostra storia" dice Pier Paolo Calzolari
che attualmente espone alla Galerie de France, Parigi.
Anche gli artisti di destra sembrano non vedere di buon occhio la
politica governativa. Dice Luca Barbareschi, uomo di destra, direttore
del Teatro Eliseo di Roma, deplorando il fatto che il governo cerchi di
seguire un modello americano: "Pretendere che le banche investano
nell'arte: questa è pura stupidità."
Le Monde 13.2.2002
Niente
arte a scuola è cosa buona e giusta
Non si può insegnare e imparare l'amore per l'arte. Questo in
sintesi il pensiero del sottosegretario ai beni culturali Vittorio
Sgarbi riguardo alla assenza dell'insegnamento della storia dell'arte
nella riforma della scuola proposta dal ministro Moratti.
"Ma quel che sembra ancor più grave è che in proposito e in
questi termini (confondendo la storia dell'arte con il godimento
estetico) si esprima non un semplice esperto bensì quello che presto
potrebbe diventare il principale responsabile della tutela del nostro
patrimonio artistico nazionale. Come è noto, il primo obiettivo della
"tutela" è la trasmissione di questo patrimonio che lo stato
ha in consegna e deve curare ed amministrare al meglio: trasmissione
che, con ogni evidenza, deve passare anche attraverso l'educazione delle
generazioni più giovani che devono imparare a conoscere e frequentare
la storia artistica del nostro territorio. Perché, dunque, smettere di
insegnare questa disciplina a scuola?"
Il Manifesto 13.2.2002
A
Napoli un unico biglietto per musei e trasporti
Un biglietto della durata di 60 ore permetterà di
accedere a sei musei a prezzi scontati - in due, a libera scelta,
l'ingresso sarà gratuito - e consentirà la libera circolazione su
tutta la rete dei trasporti pubblici. La card offre anche sconti sugli
spettacoli. Il suo prezzo è di 13 euro e di 8 euro per i minori di 25
anni.
Kw Art 13.2.2002
Spirale
discendente: il Guggenheim tocca il fondo
Jerry Saltz, critico dell'arte del settimanale Village Voice,
scrive riguardo al Guggenheim: "Per il direttore del
Guggenheim Thomas Krens è giunto il momento di andarsene. I trustees e
i membri del consiglio di amministrazione che lo hanno aiutato a
tramutare questa istituzione in una specie di GuggEnron dovrebbero
seguirlo. Quando se ne saranno andati, dopo che avremo tirato un sospiro
di sollievo e valutato i danni che hanno fatto, qualcuno dovrà
rimettere il Guggenheim insieme. Krens & Co. hanno tramutato una
già fragile istituzione in una istituzione imbellettata, rotto il suo
patto di lealtà con l'arte, e spogliata della reputazione conquistata
da generazioni di artisti e curatori."
Continua Saltz: "L'obiettivo di Krens era di avere più pubblico, e
di fare più soldi. Diversamente da molte istituzioni europee, i nostri
musei non sono finanziati prevalentemente dallo stato, il che lascia la
porta di servizio costantemente socchiusa agli affari. Krens ha fatto
diventare entrata principale la porta di servizio."
Village Voice 13.2.2002
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Sex
Toy
Figura emblematica della scena electro-hardcore
parigina, Sextoy è morta domenica 3 febbraio. Aveva 33 anni: è
morta per surmenage, dopo dieci anni vissuti con
l'acceleratore a tavoletta.
Prima DJ donna, in un ambiente dominato dagli uomini, a
raggiungere una notorietà significativa alla metà degli anni
'90, Sex Toy ha contribuito in modo decisivo a dare una sferzata
alle notti parigine e ad aprire la strada ad una generazione di
donne DJ.
Fattasi notare sulla scena parigina, è diventata rapidamente DJ
permanente al Pulp, collaborando con la crema dei grandi
club della città. La sua notorietà ha travalicato rapidamente
i confini francesi e le sue collaborazioni si ampliarono
nel mondo della moda, dove ha firmato la colonna sonora delle
sfilate di Jean-Paul Gaultier.
Ha partecipato a numerose compilation, l'ultima della quali, Lick,
esaurita, sarà presto ristampata.
Esteta del corpo, aveva un culto per i tatuaggi: in omaggio
all'album del suo idolo David Bowie si era tatuata heroes
sulla pancia.
Le Monde 13.2.2002
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Terminato
il restauro degli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni
Scrive Arturo Carolo Quintavalle: "Grande impresa questo
restauro, e difficile, ma con importanti scoperte. Sappiamo adesso come
lavorava Giotto, disegni piccoli, grandioso impianto architettonico
generale riportato sul muro, battiture di filo e graffiti, poi disegni e
alcuni esecutori, cinque o sei, e altrettanti aiuti per fare il resto. E
sappiamo che nella Cappella, addossata in origine al palazzo degli
Scrovegni e quindi illuminata dalla facciata e da un solo lato lungo,
Giotto calibra la luce sulle cornici e sulle figure in relazione alla
luce reale. E sappiamo che lui, sempre lui, costruisce una grande cassa
prospettica dove ogni scena si compone a livello e si organizza per una
visione dal basso. E sappiamo naturalmente quanti giorni ha impiegato
per fare tutto questo, circa 700 (due anni di lavoro) e che di queste
700 giornate, almeno 200 sono quelle spese direttamente dall’artista."
Corriere della sera 12.2.2002
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Artangel
fa accadere cose straordinarie in luoghi ordinari
Artangel è una piccola organizzazione nata poco più di
10 anni fa e sviluppata a partire dal 1992 da James Lingwood e
Michael Morris.
I due si erano conosciuti a metà degli anni '80 mentre
lavoravano per Institute of Contemporary Arts a Londra: l'uno
era curatore delle mostre, l'atro direttore dello spazio
dedicato allo spettacolo dal vivo.
Il loro primo ufficio era tanto piccolo che non potevano starci
seduti contemporaneamente: ora dispongono di uno staff di 6
persone e il loro budget comprende 350.000 sterline (580.000
euro) di contributo da London Arts - organizzazione pubblica che
finanzia le arti a Londra - e 75.000 sterline (125.000 euro)
dalla Company of Angels, un consorzio di 150 sponsor privati che
donano ciascuno 400 sterline all'anno (650 euro).
La missione di Artangel è di realizzare progetti artistici
creati apposta per essere allestiti in luoghi scelti per lo
scopo. Raramente Artengel accetta proposte: più spesso le sue
realizzazioni sono il frutto di discussioni con artisti che
Lingwood e Morris già conoscono e stimano.
Sono nate in questo modo performance straordinarie come quella
del coreografo Michael Clark in un deposito abbandonato nei
pressi di King's Cross, quella di Rachel Whiteread, che ha fatto
un calco di una intera casa a Bow, o quella di John Berger e
Simon McBurney, che hanno allestito uno spettacolo teatrale
apposta per essere rappresentato nelle profondità di una
stazione della metropolitana abbandonata.
Telegraph 12.2.2002
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| James
Lingwood e Michael Morris |
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Non
più jazz ma lascive visioni
Il Ronnie Scott's di Birmingham, il solo club al mondo a
portare il nome del jazzista oltre a quello da lui fondato a
Soho, Londra, sta per essere convertito in un locale di lapdance.
Quello di Birmingham era una succursale del club londinese, ma
ha navigato in acque difficili negli ultimi 6 anni, dopo che il
programma non è più stato curato dalla sede di Londra.
La questione sta causando parecchio imbarazzo perché il club
avrebbe dovuto concorrere alla trasformazione del quartiere in
una zona a vocazione culturale. Questo progetto faceva parte
della candidatura a Capitale europea della cultura di
Birmingham, il cui comune ha perso nella faccenda 370.000
sterline (660.000 euro).
Il nuovo locale si chiamerà Rocket Club, e sarà il dodicesimo
in città a offrire spettacoli di striptease, facendo di
Birmingham il luogo con la più alta concentrazione pro capite
di questo tipo di club.
The Guardian 12.2.2002
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Toronto
come Los Angeles, ma più conveniente
A Toronto saranno costruiti nuovi studi cinematografici con un
investimento di 150 milioni di dollari.
"I risultati conseguiti da Toronto - ha affermato Michael O' Byrne,
senior marketing advisor dell'Ontario film development corporation - e
la capacità di attrarre produzioni d'oltreconfine sono encomiabili. Ma
c'era sempre quell'anello mancante... Abbiamo assistito impotenti alla
migrazione di registi e case produttrici verso altre città canadesi più
attrezzate. L'assenza di studios in grado di realizzare le lavorazioni
più complesse di una produzione, i più sofisticati effetti speciali,
aveva penalizzato l'industria locale."
Alle produzioni televisive e cinematografiche lavorano 28mila addetti ed
esse producono un introito di 1,5 miliardi di dollari (1,7 miliardi di
euro).
Il Manifesto 12.2.2002
Pinewood
Shepperton Studios si espandono in Canada
Il Canada, e Toronto in particolare, sembra diventare la mecca
del cinema.
Gli Pinewood Shepperton Studios, produttori tra l'altro di alcuni film
di James Bond e di Eyes wide shut, ha annunciato l' intenzione di
costruire uno studio riutilizzando degli edifici dei dock di Toronto,
per un investimento di 69 milioni di sterline - 104 milioni di euro.
All''impresa partecipano anche i registi Tony e Ridley Scott.
The Guardian 8.2.2002
Il
signore degli anelli
guida le nomination agli Oscar
guida le nomination agli Oscar
Nonostante l'assenza di star internazionali nel cast, con 13
nomination Il Signore degli anelli è risultato il
film più scelto dai votanti dell'Academy of Motion Picture
Arts and Sciences, preferito soprattutto per i premi di tipo tecnico
come gli effetti visivi. A Beautiful Mind - che ha vintoil
Golden Globe - e Moulin Rouge
totalizzano otto nomination ciascuno.
Sorprendenti sono poi le sette nomination per Gosford Park di
Robert Altman.
Per la prima volta sono stati scelti per la categoria miglior attore due
neri: Will Smith per l'interpretazione di Muhammad Ali, e Denzel
Washington per l'interpretazione del poliziotto corrotto in Training
Day.
Nessuna attrice nera ha mai vinto l'Oscar per un ruolo da protagonista,
ma quest'anno le nomination comprendono anche Halle Berry che interpreta
il ruolo della oglie del condannati in Monster's Ball.
Curiosa anche la nomination, tra le attrici in gara per il
riconoscimento alla migliore protagonista, ottenuta da Renee Zellweger
per Il diario di Bridget Jones: normalmente l'Academy presta ai
ruoli comici la scarsa considerazione.
Nella categoria registi sono in corsa: Robert Altman per Gosford Park,
Ron Howard per A Beautiful Mind, Peter Jackson per Il signore
degli anelli, David Lynch per Mulholland Drive, Ridley Scott
per Black Hawk Down.
New York Times 12.2.2002
La
lista completa delle nomination
I film in corsa per il
premio al miglior film straniero sono: Amélie - Francia; Elling
- Norvegia; Lagaan - India; No Man's Land -
Bosnia; El Hijo de la novia - Argentina. Disponibili anche dei
video per ciascuna numination.
Los Angeles Times 12.2.2002
Dollari
e colpi bassi: alla vigilia delle nomination per gli Osar tutti i mezzi
sono leciti
La battaglia frontale è tra due gruppi: da una parte Miramax
guidata da Harvey Weinstein, proprietà della Disney; dall'altra
DreamWorks di Spielberg, Katzenberg e Geffen, associata per quanto
riguarda la distribuzione a Universal-Vivendi.
I due gruppi hanno investito in pubblicità circa 2 milioni di dollari,
vale a dire 2.000 dollari per votante dell'Academy of Motion Picture
Arts and Sciences.
Ma, come in politica, i soldi non bastano: servono anche i colpi bassi.
Così, con l'obiettivo di convincere gli elettori omosessuali a non
votare per il film, persone della Miramax si sono date da fare con il
telefono per suggerire ai giornalisti che A Beautiful Mind,
prodotto dalla rivale, cela l'omosessualità del protagonista, che
invece emerge dal libro di Sylvia Nasar al quale si ispira la
sceneggiatura.
Liberation 12.2.2002
Nuovo
museo archeologico in Egitto: ma quello attuale com'è?
Inaugurato nel 1902 in pieno centro de Il Cairo, il museo
archeologico egiziano con 2,5 milioni di ingressi è uno dei più
visitati del mondo. "Spaventati dall'accumulo dei pezzi esposti, la
maggior parte dei turisti si accontenta di visitare solo il primo piano,
che conserva il gioiello del museo: il tesoro di Toutankhamon." Le
reazioni dei visitatori sono contraddittorie: essi trovano il museo allucinante,
confuso, vergognoso, mal tenuto, oppure, al
contrario, pieno di charme antico, avvincente, estremamente
ricco.
Questo potrebbe non durare a lungo: all'inizio di febbraio il presidente
della repubblica Hosni Moubarak ha posto la prima pietra del nuovo
museo, nei progetti enorme, che sorgerà nei pressi delle piramidi.
Tuttavia, dice un archeologo: "È dieci anni che se ne parla, e
questa è almeno la seconda volta che posano la prima pietra. Il vecchio
museo de Il Cairo ha ancora un futuro davanti a sé."
Nel frattempo la collezione non è inventariata, i magazzini sono
stracolmi e il rischio di furto è alto.
Liberation 12.2.2002
Il
museo con un missione impossibile
Il nuovo museo archeologico egiziano dovrebbe conciliare una
impostazione espositiva di tipo ottocentesco, con i compiti attuali
di centro di orientamento e smistamento dei flussi turistici sul
territorio.
Secondo il bando di concorso internazionale per la progettazione, il
nuovo museo "deve estendersi su un'area di cinquanta ettari
(!!) compresa tra il deserto, un sistema di svincoli ai margini della
nuova città di Fayum e il paesaggio sconvolgente dell'area archeologica
di Giza con le sue piramidi e la sfinge. Non solo Giza però, perché il
museo si troverebbe al centro di un sistema archeologico che si estende
per un raggio di almeno trenta chilometri, con i siti di Abu Rawash,
Dahshur, Abu Sir e Saqqara. Nel museo si prevede di alloggiare circa
150.000 pezzi pregiati, da disporre, detta il bando, in modo da rendere
chiaro il contributo fondamentale dei sette millenni di storia egiziana
ai tre millenni della civiltà occidentale."
Il Manifesto 10.2.2002
Il
Los Angeles County Museum of Art raddoppia la sua collezione di arte
islamica
Con l'acquisizione di 775 oggetti il museo raddoppia la sua
collezione di arte islamica, guadagnandosi un posto tra i 10 più
importanti musei al mondo per quanto riguarda questo specifico settore.
La collezione è stata venduta al museo da Maan Madina, professor
emeritus di lingue mediorientali alla Columbia University, per una cifra
mantenuta segreta. La collezione è stata valuta 15 milioni di dollari
da studiosi della materia.
Los Angeles Times 12.2.2002
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Elisabeth
Mann Borgese
Elisabeth è stata la quinta e più amata figlia di
Thomas Mann.
Di lei Heinrich Breloer, autore dell'articolo qui segnalato e
coautore con Horst Königstein del documentario I Mann - la
storia di un secolo, racconta la vita e le vicende come le
ha apprese dalla sua viva voce, ripercorrendo insieme durante le
riprese i luoghi che hanno visto la storia della sua famiglia.
Frankfurter Allgemeine Zeitung
11.2.2002
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su
In
Spagna le università culla dell'arte elettronica
Negli spazi di Arco, la fiera dell'arte contemporanea di Madrid,
una sezione sarà dedicata a presentare l'arte elettronica sviluppata
nelle università spagnole di Alicante, Barcelona, Granada, Baleari,
Zaragoza e Carlos III di Madrid. Queste istituzioni svolgono un ruolo
decisivo, perché sono le principali sostenitrici di una forma di
espressione che non trova, al momento, alcuno sbocco sul mercato.
"Le università mettono conoscenze, mezzi e denaro; gli studenti il
talento."
El Pais 11.2.2002
La
terra vista dal cielo
e gli affari vanno alle stelle
Il volume La Terre vue du ciel di Yann Arthus-Bertrand ha
venduto 1,5 milioni di copie e, a dire del suo autore, c'è mercato per
almeno un altro milione.
Il sistema di marketing è acuto: Arthus-Bertrand offre la possibilità
di organizzare al costo 250.000 più i diritti d'autore, cifra quasi
sempre coperta da sponsor, delle esposizioni delle sue spettacolari foto
aeree in formato gigante. Le mostre sono all'aperto, l'ingresso è
gratuito e l'affluenza altissima: 2,5 milioni di visitatori a quella
organizzata ai jardin du Luxembourg, un milione a Copenhagen, un milione
ad Amburgo...
Il genio commerciale di Arthus-Bertrand è indiscutibile, ma il mondo
della fotografia d'arte guarda con sospetto ai suoi lavori, i cui
soggetti sono più orientati a mostrare la bellezza della natura che a
focalizzare la condizione disagiata dell'uomo.
Le Monde 11.2.2002
Nel sito di Yann
Arthus-Bertrand si trovano, oltre a molte delle sue
fotografie, anche la descrizione delle sue scelte etiche, dei suoi
metodi di lavoro e la sua tecnica fotografica.
"La
norma non è affatto cattiva, dipende dagli uomini che la
applicano"
I Poli museali, l'istituto che ha preso il posto delle
Soprintendenze per i Beni Artistici e Storici di Roma, Firenze, Napoli e
Venezia, sono uffici che coordinano "l’attività amministrativa,
culturale, espositiva dei musei" gestendo i fondi a disposizione -
di provenienza sia pubblica che privata - autonomamente attraverso
l'attività di un consiglio di amministrazione.
Questa è la valutazione di questa riforma espressa da Claudio Strinati,
soprintendente di Roma.
"Io tutto sommato ne penso bene. Le polemiche che si sono fatte
sono in realtà per lo più dettate dall’ignoranza. Molti hanno
reagito sostenendo la tesi che questa norma avrebbe consegnato i musei
dello stato ai privati, ma la formazione delle Soprintendenze speciali
dimostra il contrario: il ministero ha rafforzato i poteri dei
soprintendenti - quindi dello stato - però mette i soprintendenti in
condizione, dove hanno bisogno di collaborazione, di poterla avere e di
non essere bloccati dalle pastoie della legge che lo impedisce.
In realtà questa legge dà maggiori poteri, ma non impone niente: non
impone al soprintendente di privatizzare però gli permette di fruire di
strutture private quando ne ha bisogno, che è una cosa ben diversa.
Quindi io personalmente penso che la norma non sia affatto cattiva,
dipende dagli uomini che la applicano.
Exibart 11.2.2002
Il
ministero della cultura è uscito massacrato dall'ultima
Finanziaria
Scrive Giovanna Melandri (Ds) in una nota: "Tagliati 100
miliardi del Lotto e molte leggi che prevedevano interventi di
restauro. Ma segnali ancora più allarmanti riguardano i progetti di
restauro già finanziati all'inizio del 2001 dal governo dell'Ulivo e
che sono da mesi bloccati. Progetti per un valore di quasi 1.000
miliardi." Fermi secondo la Melandri i progetti dei Grandi
Uffizi, della Pinacoteca di Brera a Milano, del Centro per le arti
contemporanee di Roma e del Museo dell'Audiovisivo all'Eur.
KW Art 11.2.2002
Il
Francia la nuova legge sugli scavi archeologici centralizza le decisioni
nelle mani dello stato
La norma riguardante gli scavi archeologici è lo spauracchio
dei grandi costruttori di opere come la società delle ferrovie, delle
autostrade, i comuni.
Nel corso degli ultimi 30 anni, attraverso una progressiva estensione
delle leggi sulla protezione del patrimonio, è stato stabilito che,
qualora dorante i lavori siano trovati reperti archeologici, il
sito debba essere scavato da archeologi a spese del costruttore. Questo
avviava una poco trasparente negoziazione economica tra costruttore e
autorità, il cui valore complessivo annuale raggiunge la cospicua cifra
di 500 milioni di franchi (76 milioni di euro circa).
Tutto ciò avveniva senza una base giuridica certa fino alla
promulgazione della legge del 1 febbraio che riordina la materia creando
l'Institut national de recherches archéologiques préventives - INRAP
-, dal quale dipenderanno gli archeologi, e al quale è demandata
l'intera responsabilità del processo, salvo la trattativa economica,
che è in capo ai prefetti, quindi allo stato.
Tuttavia, viene fatto osservare, la legge non supera il problema del
mercanteggiamento economico, offrendo, inoltre, allo stato una potente
arma di ricatto perché essa non pone alcun limite temporale certo alla
sospensione dei lavori, fattore critico per il costruttore.
Inoltre, la legge mette i 1476 archeologi dell'INRAP in una
posizione di monopolio, a discapito dei 2.500 loro colleghi dipendenti
dalle università, dal CNRS e dagli enti locali.
Infine, c'è una contraddizione tra questa legge, accentratrice nello
spirito e nei fatti, e quella approvata il 5 febbraio, che decentra agli
enti locali parte delle competenze riguardo alla conservazione del
patrimonio.
Le Figaro 11.2.2002
In
Francia legge-sorpresa riconosce agli enti locali un ruolo nella tutela
dei beni culturali
Deputati e senatori hanno raggiunto un accordo per inserire
all'interno della legge sul decentramento amministrativo una norma che
consegna nelle mani degli enti locali la gestione dell'inventario dei
beni culturali, la gestione delle procedure per la loro classificazione
- in pratica, una procedura simile al vincolo delle soprintendenze
italiane. La norma, inoltre, stabilisce la partecipazione degli enti
locali al mantenimento dei beni.
Il testo della legge dice: "Nei 12 mesi successivi alla
promulgazione della presente legge, è iniziata una sperimentazione al
fine di permettere alle collettività locali di esercitare le competenze
dello stato in materia di compilazione dell'Inventario dei monumenti e
delle ricchezze della Francia; di istruzione delle procedure per la
classificazione dei monumenti storici; di iscrizione degli immobili
nell'Inventario supplementare dei monumenti storici; di partecipazione
ai lavori di manutenzione e riparazione in ordine alla conservazione
degli immobili iscritti e di autorizzazione dei lavori sugli immobili o
nei siti nel loro territorio."
La norma, un vero scossone tellurico all'ordine delle attuali competenze
in materia, è stata male accolta al Ministero della cultura.
Le Monde 8.1.2002
L'IVAM
di Valencia cede fa spazio ad un nuovo museo sull'arte del 19esimo
secolo
Il Centre de El Carme, una delle due sedi dell'Institut
Valencià d'Art Modern, sarà utilizzata per creare un nuovo museo
dedicato all'arte del 19esimo secolo.
La scelta ha suscitato critiche verso una politica che crea una nuova
istituzione riducendo le possibilità espositive di un'altra.
Inoltre, non è chiaro come sarà formata la collezione del nuovo
museo.
Infatti, Valencia non ha che poche opere di Joaquín Sorolla
(1863-1923), l'artista che meglio ha ritratto l'ambiente e i personaggi
della città, né sembra una soluzione facilmente praticabile la stipula
di convenzioni con le istituzioni proprietarie delle opere che
potrebbero popolarne le sale..
Il completamento del museo è previsto per il marzo 2003, giusto prima
delle elezioni locali.
El Pais 11.2.2002
Musée
national du Moyen Age: rinnovamento in tre atti
Il Musée national du Moyen Age, allestito a Paris nell'Hôtel
de Cluny, ha adottato una strategia dei piccoli passi per mettere in
atto il rinnovo di allestimento e collezioni.
Prima atto: il restauro. Nel dicembre 2000 il museo ha formato un
accordo con la Fondation d'entreprise Gaz de France per il restauro di
più di 100 vetri - su 300 in suo possesso. Una prima tranche è ora
esposta al pubblico.
Secondo atto: il prestito. Approfittando della chiusura per lavori del
museo Schnütgen di Colonia, Cluny ha avuto in prestito dodici
capolavori del Medioevo renano, che completano le sue collezioni.
Terzo atto: le acquisizioni. L'Associazione degli amici del museo sta
acquistando d un collezionista una statua lignea del 12esimo secolo di
origine catalana rappresentante la vergine. Il prezzo dell'oggetto non
è stato reso noto, ma si dovrebbe aggirare sui 150.000 euro.
Le Monde 11.2.2002
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Jack
Henry Abbott
È stato trovato morto nella sua cella del Wende
Correctional Facility vicino a Alden, stato di New York, Jack
Henry Abbott, 58 anni, autore di In the Belly of the Beast -
Il ventre della bestia -, romanzo autobiografico sulla
vita nella prigione pubblicato nel 1981.
Figlio di una prostituta, entrato in prigione per la prima volta
a 18 anni dopo aver conosciuto il riformatorio, Abbott era stato
condannato due volte per omicidio di un compagno di cella nel
1966, e di un cameriere nel 1981 durante un breve periodo di
libertà.
Nel 1977, venuto a sapere che Norman Mailer stava scrivendo The
Executioner's Song basandosi sulla vicenda della condanna a
morte di Gary Gilmore - la sua fu la prima esecuzione dopo la
reintroduzione della pena di morte nel 1976 -, gli scrisse
offrendogli il suo aiuto per spiegargli come la prigionia cambia
le persone.
Mailer mantenne una prolifica corrispondenza con Abbott,
impegnandosi perché egli fosse rilasciato, cosa che avvenne nel
1981.
Abbott divenne rapidamente una celebrità, apparve a Good
Morning America e fu intervistato da People, ma la
sua libertà durò poco. Solo 6 settimane dopo la sua uscita di
prigione, uccise un cameriere durante un diverbio.
In the Belly of the Beast è stato recensito molto
positivamente dal New York Times e dal libro sono stata tratti
due adattamenti teatrali di successo.
Los Angeles Times 11.2.2002
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