|
Ma
che musica, maestro!
Mavericks project è una iniziativa concepita da Michael
Tilson Thomas, direttore artistico della San Francisco Symphony
Orchestra, che ha proposto all'audience cittadino una scelta di
musicisti uniti tra loro dal fatto di essere dei cani sciolti
della musica classica. Tra quelli messi in programma ci sono stati, ad
esempio, Monteverdi, Luciano Berio e Respighi per gli italiani, Ives,
Henry Brant, Varèse, Piazzolla e Villa-Lobos per i pan-americani.
L'iniziativa ha avuto un successo inaspettato, grazie soprattutto alla
particolare chimica che si è stabilita tra orchestra, direttore e
comunità locale.
Mavericks project è più di una buona idea per vendere
l'orchestra: esso è l'interpretazione di un sentimento diffuso che
concepisce l'individualismo come fattore positivo, valore comune tanto
al direttore dell'orchestra che al suo pubblico, tanto da riassumere
"il senso che la comunità dà a sé stessa."
The New York Times 10.2.2002
Un
Orso a un film di animazione?
"Se la sentirà la giuria berlinese di rompere un tabù
assegnando un premio a Spirited away?" si chiede Tullio
Kezich. In Giappone il disegno animato Spirited away creato
da Hayao Miyazaki, l’autore di La principessa Mononoke, ha
incassato 229 milioni di dollari.
Corriere della sera 10.2.2002
L'Oscar
non si addice ai neri
Dal 1928, anno di inizio del concorso, solo 6 neri hanno avuto
la mitica statuetta. Considerato che i premiati sono stati 278, fa il
2,1%. Le nomination di neri sono state 36, su 1396 in totale. In questo
caso siamo al 2,6%.
Il 2002 potrebbe essere l'anno che cerca di rimettere in equilibrio la
incresciosa situazione. Si potrebbero avere, infatti, tre neri nella
lista delle nomination: Halle Berry, per l'interpretazione del ruolo di
una povera vedova del sud in Monster's Ball, Denzel Washington,
poliziotto corrotto in Training Day, e Will Smith, per il ruolo
del protagonista in Ali. Una occasione del genere non si
presentava dal 1973, quando furono selezionati per il concorso Diana
Ross per Lady Sings the Blues, Cicely Tyson e Paul Winfield per Sounder.
San Francisco Gate 10.2.2002
|
Media
Workers Against The War definisce Black Hawk Down un
grottesco travisamento della realtà
La storia raccontata nel film si basa sull'abbattimento
di due elicotteri americani avvenuto in somali nel 1993. Nella
battaglia sul terreno che ne seguì morirono 18 sodati
americani. La pellicola è un grosso successo negli USA, dove ha
incassato più di 75 milioni di dollari.
Il gruppo di pressione Mwaw ha organizzato una protesta davanti
ai cinema londinesi dove si proietterà il film.
L'organizzazione ritiene esso non evidenzi la condizione del
popolo somalo: la pellicola è, secondo Mwaw , un
"travisamento grottesco di una realtà terribile."
L'associazione commenta nel suo website: "Migliaia di
somali, due terzi dei quali donne bambini, hanno perso la vita
nel corso delle incursioni umanitarie di USA e Nazioni
Unite. Il film si focalizza sulla morte di 18 soldati."
Ridley Scott, regista del film, ha detto: "Ho pensato:
rappresentiamo la realtà come era, senza tentare di renderla
romantica, senza tentare di renderla sentimentale - e lasciamo
pubblico con domande aperte, non necessariamente con delle
risposte."
BBC News 10.2.2002
Black
Hawk Down causa proteste a New York e Mogadiscio
Il Generale dell'esercito USA John M. Keane ha detto: "Il
produttore Jerry Bruckheimer è venuto nel mio ufficio e mi ha
detto: Generale, farò un film del quale lei sarà orgoglioso.
Lo ha fatto e lo ringraziamo."
La associazione Act Now to Stop War and End Racism - ANSWER -
per contro ritiene che il film sia razzista e guerrafondaio.
The Village Voice 6.2.2002
|
|
|
Una
collezione archeologica illegale di 200.000 pezzi sequestrata dalla
Guardia Civil a Écija
La collezione consta di pezzi databili tra il 3000 avanti Cristo
e la calalta degli Arabi nella penisola iberica. Tra di essi, sculture
romane e iberiche; elementi architettonici; ceramiche di origine
fenicia, greca e cartaginese; monete e piatti romani, paleocristiani,
visigoti e musulmani; ornamenti funerari; una collezione di anfore
romane.
Il materiale era stato raccolto illegalmente da Ricardo Marsal.
El Pais 10.2.2002
Torna
su
Asta
record da Christie’s a Londra
Asta di Impressionisti da record il 5 febbraio da Christie’s a
Londra: il valore totale delle vendite è stato di 41 milioni di
sterline (63 milioni di euro).
The Art Newspaper 9.2.2002
Il
13 febbraio apre a Madrid Arco, fiera internazionale d’arte
contemporanea
"La più popolare delle fiere - lo scorso anno l’hanno
visitata in 176mila - si presenta all’appuntamento con il
riconoscimento conferitole dalla Regione di Madrid, una "distinzione
per l’eccellenza europea della manifestazione." E Rosina Gómez
Baeza, direttrice della rassegna, rafforza non soltanto la
partecipazione europea, ma anche quella mondiale: delle 250 gallerie
partecipanti quest’anno 150 sono straniere, e il Paese ospite
d’onore è l’Australia, con 14 espositori invitati."
Il Giornale dell'arte 9.2.2002
Gli scienziati fanno
spettacolo ma la scienza ci
rimette
Tanto A beautiful mind con Russell Crowe, quanto Proof e QED
- quest'ultimo basato sulla biografia di Richard Feynman - in scena a
Broadway tendono più a stupire e a divertire il pubblico che non a
divulgare le teorie scientifiche elaborate dai protagonisti degli
spettacoli.
Telegraph 9.2.2002
Rupert
Murdoch non è interessato al gruppo Kirch
"Murdoch non ha alcun desiderio di ricapitalizzarlo e tanto
meno di scalarlo. L'obiettivo del magnate dei media americano di origine
australiana è al contrario quello di prendere i soldi e scappare non
appena possibile, cedendo la quota del 22% che possiede in KirchPayTv,
la tv a pagamento della società televisiva che fa capo a Leo Kirch."
Il Sole 24 Ore 9.2.2002
Schröder
salverà Kirk?
Scrive il Sole 24 Ore: "Oggi non tira aria di sussidi,
anche per le note ristrettezze di bilancio e perché sarebbe
imbarazzante sostenere in maniera tanto esplicita un gruppo bavarese
storicamente legato alla Csu. Il cancelliere però non ha alcun
vantaggio nel veder andare a fondo Kirch, e nemmeno di consegnare il
gruppo in mani straniere. Il mercato televisivo è una questione di
bandiera, di orgoglio nazionale, soprattutto se si è in campagna
elettorale."
Il Sole 24 Ore 8.2.2002
Schröder
va in soccorso di Kirk per difenderlo dagli appetiti Murdoch
Pur di impedire che finisca nelle mani di Rupert Murdoch, il
governo Schröder appoggerebbe un progetto di risanamento del gruppo
Kirch, indebitato per circa 6 miliardi di euro. Il cancelliere avrebbe
avuto più contatti anche con i vertici del colosso multimediale
Bertelsmann, particolarmente interessato, secondo il Wall Street
Journal, a mantenere intatti gli equilibri del settore mediale e a
chiudere la porta al magnate australiano.
Corriere della sera 7.2.2002
Le
mani di Gazprom sulla radio Eco di Mosca
"Dopo la chiusura delle due televisioni russe indipendenti,
Ntv e Tv6, rischia ora di chiudere anche la principale radio critica del
potere, Eco di Mosca oggetto, secondo il direttore, di manovre da
parte del gigante energetico di stato Gazprom." La Gazprom vorrebbe
che il consiglio di amministrazione fosse formato da persone alle sue
dipendenze.
Il Manifesto 9.2.2002
La
Biennale di Venezia verso una separazione dei ruoli di direttore e
curatore
Di concerto con Franco Barnabé, nuovo presidente della Biennale
di Venezia, il ministero della cultura, con il sottosegretario Vittorio
Sgarbi in prima linea, si appresta a sciogliere il nodo delle nomine dei
direttori delle quattro sezioni dell'ente.
Se per danza - con la conferma di Carolyn Carson - e architettura -
Deyan Sudjic curatore della mostra 2002 e, a seguire, incarico a Mario
Botta - i giochi sembrano fatti, più complessa è la situazione per
arti visive e cinema. In questi due casi, sembra che la soluzione possa
essere trovata nella separazione della figura del direttore di sezione -
da individuarsi in una personalità di grande rilievo - da quella di
curatore della mostra - figura con un ruolo più esecutivo, per svolgere
la quale occorre disponibilità di tempo e conoscenza del mercato.
"Un binomio alla testa del cinema e delle arti visive sarebbe però
soluzione abbastanza drastica, forse il sintomo della difficoltà di
operare quelle scelte di prestigio che si volevano a tutti i costi per
dare un segno forte da parte del governo."
Ancora in alto mare le nomine dei componenti il consiglio di
amministrazione.
Il Manifesto 9.2.2002
Torna
su
Il
Gran Teatro Urbano di Richi Ferrero
Richi Ferrero lavora da trent'anni: ha cominciato in piccoli
teatri. I piccoli teatri si sono fatti via via più grandi, finché
nessun ambiente chiuso gli è bastato più, e ha avuto bisogno delle
strade, delle piazze, poi della intera città. La sua compagnia del Granserraglio,
germinata dallo Zoo di Michelangelo Pistoletto nel 1971, è
diventata il Gran Teatro Urbano: che con i suoi giochi di
specchi, di laser, di fuochi, di suoni, ha dato vita a memorabili
battaglie navali sul Po per la festa di San Giovanni e a sorprendenti
dialoghi notturni fra le opere d'arte e le facciate delle chiese nei
giorni della Sindone.
La Stampa 8.2.2002
Transmediale
Goes Public
Inaugurato a Berlino, il festival Transmediale tratta con
installazioni interattive, video e seminari di studio l'influenza
dell'arte elettronica e dei media elettronici sulla vita quotidiana.
Gli organizzatori sostengono che nell'era digitale la sfera privata
diventa sempre più pubblica. Essi hanno pertanto invitato gli artisti a
interagire con il pubblico nel corso del processo di creazione delle
opere e, di conseguenza, a renderle pubblicamente disponibili attraverso
i media elettronici.
DW World.de 8.2.2002
Una
atmosfera elettrica, letteralmente
Transmediale si tiene in un edificio adibito un tempo a
stazione di distribuzione della corrente elettrica che, nella
eccitazione e confusione dei primi anni '90 berlinesi, divenne il
luogo della coltura techno e di rave party memorabili. Conosciuto come
E-Werk, il grande edificio industriale è poi stato venduto quest'anno
a SPM Technologies, che pensa di trasformarlo in un centro di sviluppo
delle nuove tecnologie, con spazi per ristoranti, club e grandi
eventi.
DW
World.de 8.2.2002
Troppo
rumore, i vicini protestano e lo show deve chiudere
Le proteste per il disturbo arrecato ai vicini del Shaftesbury
Theatre a Londra hanno costretto lo show Umoja - interpretato da 40
artisti e musicisti sudafricani - a chiudere.
The Guardian 8.2.2002
Ristrutturazione
in casa EMI
EMI riduce le sue etichette discografiche a due soli marchi:
Virgin e Capitol. La mossa per tagliare i costi di fronte alla caduta
nelle vendite di CD.
Independent 8.2.2002
Non
decollano i servizi di download a pagamento di file musicali
Il tentativo dell'industria musicale di sostituirsi ai sistemi
di scambio di file musicali copiati come Napster non decolla. Lo afferma
una ricerca di OC&C Strategy Consultants che valuta in 1 milione di
dollari (1,15 milioni di euro) gli incassi dei servizi a pagamento,
mentre nello stesso periodo i file scambiati gratuitamente sono stati 8
miliardi, coinvolgendo 2,7 milioni di utenti.
Il rapporto suggerisce che le case discografiche debbano abbassare i
prezzi e limare i propri margini di guadagno per recuperare le perdita
nelle vendite di CD - 5% nel 2001, 10% previsto nel 2002.
BBC News 8.2.2002
A
Moretti si addice l'abito scuro
Come Woody Allen, Nanni Moretti scrive, dirige e interpreta i
suoi film. Come Allen, Moretti percorre tanto il registro comico che
quello drammatico. Ma a differenza di Allen, ha saputo affrontare
quest'ultimo con migliori risultati e maggiore successo.
Telegraph 8.2.2002
Una
intervista che sembra una scena di un suo film
"Moretti è stato elusivo in modo seccante per tutta
l'intervista, inframmezzandola con lunghe pause e alzando di spalle a
sottolineare il suo umore. Quest'uomo magro e barbuto si nasconde
elargendo pretenziose risposte esageratamente scrupolose a facili
domande non invasive. Tutto sembra così calcolato, che posso
immaginare la scena che sto vivendo come fosse quella di un suo film.
Il suo gioco è di non giocare."
Independent 8.2.2002
Shiri
di Kang Je-Gyu, il film che in Corea ha battuto i film di Hollywood
Prodotto con un budget di 5 milioni di dollari - molto meno
delle produzioni americane - Shiri, uscito nel 1999, è stato uno
straordinario successo in Corea del sud, tanto da battere gli incassi di
Titanic e segnare un record ancora imbattuto.
Il film è stato un caso esemplare per l'industria cinematografica
locale. Se fino a quel momento, i film americani coprivano il 60% del
mercato, con solo il 20% appannaggio di quelli coreani, ora questi sono
saliti al 48%, mentre gli americani sono scesi al 35%.
"Shiri è stato un punto di svolta perché ha mostrato il
potenziale dell'industria cinematografica coreana, la sua capacità di
fare film di stile hollywoodiano" dice il regista Kang Je-Gyu.
Los Angeles Times 8.2.2002
Profitti
e abbonati in aumento per BskyB
Risultati in progresso per il canale satellitare a pagamento
inglese: 70 milioni di sterline di profitto per il 2001 - contro una
previsione degli analisti di 61 - 65 milioni - e 5,7 milioni di
abbonati.
BskyB è posseduta per il 40% da News Corporation di Rupert Murdoch.
BBC News 8.2.2002
"I
beni culturali non possono essere considerati come i beni
economici"
Le parole sono del ministro della cultura tedesco Julian
Nida-Rümelin,
che precisa in questo modo il suo pensiero: "Il loro ruolo primario
è di esprimere l'identità culturale del paese e la sua diversità
culturale su scala europea e mondiale. Solo questa loro missione ci
legittima a finanziare opera, cinema e teatro con i soldi dei
contribuenti.
La posizione francese sulla diversità culturale mi sembra ragionevole,
ma dovrebbe essere precisata: non c'è solamente una cultura francese o
una cultura italiana da difendere, ma anche una diversità culturale in
seno a ciascun paese."
Continua Nida-Rümelin: "Sosteniamo la Commissione europea nella
sua riflessione sugli aiuti alla produzione cinematografica, soprattutto
per quanto riguarda il loro limite al 50% del budget dei film.
Teatro e opera non ha questo limite e non si capisce perché ci debba
essere per il cinema.
Più in generale, nel quadro della Organizzazione mondiale del
commercio, noi vogliamo difendere la fondatezza degli aiuti alla
cultura."
Liberation 8.2.2002
Torna
su
Orazio
and Artemisia Gentileschi: Father and Daughter Painters in Baroque Italy
al Met di New York
È stata cara alle storiche dell'arte femministe dell'ultimo
quarto di secolo, la protagonista di almeno tre romanzi e l'eroina
di un film francese vietato ai minori: il Metropolitan Museum of Art
dedica a lei e al padre Orazio la "più grande selezione di lavori
di entrambi gli artisti mai presentata."
ArtNews febbraio 2002
Il
Festival di Berlino da Atmosfera a Zoopalast
Pillole di festival dalla A alla Z.
Un assaggio? Ecco la nota alla lettera S.
"Sonno. Provate questo: giratevi indietro al settantesimo minuto
del film in concorso per la Grecia e guardate alle facce degli
spettatori: penserete di essere in un laboratorio che studia il sonno.
Questa gente non ha nulla contro la Grecia, ma è che hanno appena
pranzato e hanno già visto almeno altri due film. Ma, stando a quello
che si dice, dormire durante il film significa dargli credito."
Frankfurter Allgemeine Zeitung 7.2.2002
Tanto
rumore per nulla
"Rifiuto di far parte di qualunque delegazione che sia
patrocinata dal governo italiano."
Questa la posizione di Vincenzo Consolo, che chiarisce le notizie
apparse sulla stampa ieri riguardo al suo ritiro dal Salone del libro di
Parigi. Consolo aggiunge: "Questo governo è quanto di più
anticulturale e perciò di meno democratico che si possa immaginare: la
sua ideologia non riflette il senso della cultura e della società.
Avverto il pericolo di perdere democrazia."
Ribatte Ivan Cecchini, direttore dell’Associazione Italiana Editori,
organizzatrice della presenza degli scrittori italiani a Parigi:
"Da nessuna parte è scritto che gli autori rappresentano il
governo: nelle tavole rotonde rappresenteranno solo se stessi e la
nostra cultura."
In effetti, le lettere d’invito agli scrittori sono firmate dal
ministero degli Esteri francese, dal Centre national du livre e
dall’Aie.
Giovanni Raboni, insieme a Patrizia Valduga, commenta: "Francamente
non vedo controindicazioni. La prima notizia l’abbiamo avuta dai
nostri editori, io da Garzanti, Patrizia da Einaudi: e non vedo perché
dovremmo dire di no ai signori che ci hanno invitato. Il fatto che vi
sia un contributo del governo italiano mi sembra un atto dovuto, dato
che io pago le tasse."
Ma, alla fine, grazie all'invito degli editori francesi al salone
saranno presenti anche gli scrittori che hanno rifiutato di fare parte
della delegazione italiana, Consolo incluso.
Corriere della sera 7.2.2002
Vincenzo
Consolo non parteciperà al Salone del libro di Parigi
Vincenzo Consolo si è associato agli scrittori "che non
vogliono rappresentare un governo che non ha nulla a che spartire con la
cultura. Dove non c’è cultura non c’è democrazia" ha aggiunto
Consolo, rinnovando il grido di dolore di intellettuali (Antonio
Tabucchi, Dario Fo) che di questi tempi hanno particolare udienza su una
parte della stampa francese.
Corriere della sera 6.2.2002
"In
Italia stiamo assistendo alla caduta della democrazia"
Questa l'opinione di Antonio Tabucchi.
Le Monde 5.2.2002
Crescono
del 13% le esportazioni di libri spagnoli
Nel 2001 l'industria editoriale spagnola ha esportato per un
valore di 602 milioni di euro, con una crescita del 13,49 percento
rispetto al 2000. Le importazioni di libri in Spagna sono invece
cresciute dell'8,57%. I dati sono stati forniti dalla Federación Española
de Cámaras del Libro.
El Pais 7.2.2002
Come
funziona Amazon?
Visita il centro di spedizione di Amazon nel Bedfordshire con il
giornalista dell'Indepndent che ci racconta come funziona questa
formidabile macchina di distribuzione, capace di trasforma i desideri
dei consumatori in denaro contante con una efficienza del tutto
sconosciuta a qualsiasi libreria.
Amazon ha annunciato un modesto profitto, per la prima volta dal 1995
quando fu fondata da Jeff Bezos.
Independent 7.2.2002
In
Israele cambia l'organismo per la distribuzione dei finanziamenti alla
cultura
Matan Vilnai, ministro della cultura del governo israeliano, ha
insediato il nuovo consiglio che si occupa del sostegno alle arti e alla
cultura: questo compito spetta ora ad organismo di 18 persone, in
sostituzione del precedente composto da 180 membri.
La diminuzione del numero dei componenti era stata fatta per dare
maggiore efficacia all'azione del consiglio, in precedenza solo
consultivo ma ora dotato di maggiore potere nell'influenzare le scelte
di politica culturale del ministro. Tuttavia, dato che i suoi membri
sono nominati dal ministro, è difficile immaginare che egli decida di
avvalersi dell'opera di oppositori alla sua parte politica.
In effetti, la scelta dei 18 membri attuali ha suscitato perplessità
sulla trasparenza dei criteri con i quali essa è stata effettuata.
Ha'aretz 7.2.2002
"Restituite
le opere saccheggiate all'Etiopia"
Questo è l'invito rivolto a Regno unito ed Italia da studiosi
inglesi ed etiopi perché restituiscano all'Etiopia i tesori
saccheggiati durante l'occupazione coloniale.
"Immaginate che le truppe americane in Afghanistan abbiano
saccheggiato uno dei monasteri afgani: il mondo intero sarebbe
scioccato, probabilmente" dice Richard Pankhurst, specialista
inglese di storia dell'Etiopia.
Le Monde 7.2.2002
Gli
eredi non hanno alcun titolo per reclamare le tele di Brera
Il Gabinetto del ministro Giuliano Urbani ha precisato che
"Il Romanino fu venduto a un’asta fallimentare nel ’40 dai
nonni dei richiedenti e non confiscato a causa delle leggi razziali.
E’ poi passato in due diverse mani e noi siamo i terzi proprietari."
L’Italia lo ha infatti acquistato nel 1998 da un collezionista
milanese. "I quadri del Louvre erano stati accatastati dai
tedeschi; sono un caso diverso. Forse, gli eredi hanno male interpretato
l’affermazione del ministro Melandri quando disse che avremmo
restituito tutti i beni di guerra."
Corriere della sera 7.2.2002
Brera
fa orecchie da mercante
Gli eredi di Federico Gentili, incaricato d'affari dell'Italia
a Parigi prima della guerra, sono impegnati da tempo nel recupero
della sua collezione d'arte antica, confiscata durante l'occupazione
tedesca e dispersa all'asta nel 1941. Essi hanno già recuperato due
Tiepolo dal Louvre e dalla Gemäldegalerie di Berlino, una tavola dal
museo di belle arti di Lione, e hanno raggiunto accodi con i musei di
Strasburgo e Chicago.
La Pinacoteca di Brera a Milano possiede due opere provenienti dalla
collezione di Gentili: un Cristo porta croce di Girolamo
Romanino, e una Vergine con il bambino di Vincenzo Civerchio.
Del primo quadro, che è stato acquistato nel 1998, il museo milanese
poteva difficilmente ignorare l'origine, documentata nel catalogo
ragionato dell'autore.
Lo stato italiano non ha mai risposto alle richieste di restituzione
Liberation 6.2.2002
Nigeria
e Francia raggiungono un accordo per l'esposizione delle terrecotte Nok
al Louvre
Tre statue di terracotta Nok, contrabbandate dalla Nigeria,
potranno essere legalmente esposte al Louvre dopo la stipula di un
accordo tra Nigeria e Francia. Le due nazioni hanno convenuto di
riconoscere alla prima la proprietà giuridica degli oggetti, alla
seconda la possibilità di averli in prestito per un periodo di 25 anni.
Le Monde 7.2.2002
Dall'archivio
di DiArte
Secondo
l'ICOM Metropolitan e Louvre non rispettano il codice etico dei musei
L'accusa viene da Manus Brinkman, segretario generale della
sezione olandese dell'International Council of Museums - ICOM. Secondo
la sua valutazione, i due musei non rispettano il codice etico datosi
dall'ICOM che impone l'accertamento della provenienza delle opere
d'arte. Il primo è stato messo sotto accusa dal libro Loot,
Legitimacy and Ownership di Colin Renfrew, mentre il secondo è nei
guai per alcune statue Nok reclamate dalla Nigeria. Il valore del
mercato illegale dell'arte raggiunge 1 miliardo di dollari all'anno -
2.000 miliardi di lire - ed è in crescita.
The Art
Newspaper 3.9.2001
|
I
progetti di Shigeru Ban in mostra a Parigi
La Galerie d'architecture presenta i lavori
dell'architetto giapponese Shigeru Ban, noto per le sue
strutture costruite con tubi di cartone - un esempio è stato il
padiglione del Giappone alla Expo di Hannover.
Le Monde 7.2.2002
|
|
 |
|
|
George
Nader
Icona della Hollywood gay insieme con il grande mito Rock Hudson
George Nader aveva 80 anni. Secondo quanto reso noto dal suo portavoce
Howard Johns, Nader era stato ricoverato in ospedale in settembre per
un'infezione batterica ed è deceduto per una polmonite. Aveva
cominciato la sua carriera negli anni Cinquanta alla Universal che tentò
di imporne l'immagine di seduttore tutto muscoli nello stesso periodo in
cui lanciava Hudson e Tony Curtis. Nader condivise con Hudson la
difficoltà di nascondere i suoi veri affetti e di vedersi imporre finti
flirt con star come Joan Crawford. Il suo primo film di successo fu Robot
Monster del 1953 (Golden Globe). Nader era il compagno dell'ex
segretario di Hudson, Mark Miller, che nel testamento aveva nominato
entrambi suoi eredi.
Il Manifesto 7.2.2002
|
|
| Nader
e Julie Adams in Four Girls in Town del 1956 |
|
Torna
su
Grandi
interpreti e musica contemporanea nei piani di rilancio di Warner
Classic
Matthew Cosgrove, capo della divisione musica classica della
multinazionale dell'intrattenimento Warner Bros., ha assicurato che la
cura da cavallo somministrata alla azienda - cha ha portato ad una
diminuzione del 90% delle spese per stipendi - non annichilirà la sua
attività di produzione discografica.
Cosgrove ha confermato che continuano ad essere sotto contratto con
Warner Classic i direttori Nikolaus Harnoncourt, Daniel Barenboim,
Sakari Oramo e William Christie, oltre ad una schiera di interpreti
solisti.
Quanto al repertorio, egli ha anche annunciato per il futuro una sempre
maggiore presenza in catalogo della musica del 20esimo secolo.
Andante 6.2.2002
L'esodo
delle produzioni cinematografiche verso il Canada costa 1,8 miliardi di
dollari all'economia USA
Il dato, riferito agli ultimi 3 anni, è stato calcolato da Variety
che ha anche valutato in 22.400 il numero di posti di lavoro persi a
causa della migrazione in Canada delle produzioni cinematografiche di
Hollywood.
The Globe and Mail 6.2.2002
Houellebecq:
processo rinviato a settembre
Il tribunale di Parigi ha fissato al prossimo 17 settembre
l’udienza del processo intentato contro l’autore di Piattaforma
da quattro associazioni musulmane.
Il Messaggero 6.2.2002
Domani
Houellebecq in tribunale accusato dalla dalle comunità islamiche di
offesa all'Islam
La prova d’accusa non è il libro, criticato nei contenuti e
nell’operazione di mercato, ma considerato fiction. È invece
il pensiero dell’autore, espresso in un’intervista a Lire, ad
essere portato davanti ai giudici, assieme al direttore e alla casa
editrice della rivista.
Il fenomeno Houellebecq, ha scritto un critico su Le Monde , è
il matrimonio fra classicismo e kitsch , la scomparsa della
divisione tradizionale fra letteratura d’avanguardia e cultura di
massa, ma anche l’implacabile potere di descrivere senza veli
sentimenti reali, inconfessabili, forse maggioritari.
Corriere della sera 4.2.2002
Ritrovate
sulla sponda del torrente Orco le 22 colone rubate dal Duomo di Torino
Fin dalle prime ore dopo il furto i carabinieri, che indagavano
negli ambienti dei ricettatori di opere d'arte, erano riusciti ad
individuare la zona dove le colonne erano state temporaneamente
nascoste, in attesa di essere utilizzate probabilmente per i lavori di
ristrutturazione in una villa.
KW Art 6.2.2002
Rubate
22 colone della balconata del Duomo di Torino
Nella notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio 22 pilastri sono
stati rubati della balaustra che regge la balconata del Duomo di
Torino.
KW Art 4.2.2002
Oscar
Niemeyer in mostra al Jeu de paume
A Parigi inaugurata una mostra celebrativa dell'architetto brasiliano,
oggi novantaquattrenne, tra l'altro autore, insieme a Lucio Costa, del
progetto di Brasilia.
Le Monde 6.2.2002
Torna
su
20
Kb di arte
Il progetto online lanciato dalla galleria - anch'essa online -
E 2 chiedeva agli artisti di presentare un'opera la cui dimensione non
fosse superiore a 20 Kb. Nella galleria virtuale sono ora in esposizione
9 dei 150 lavori giunti da ogni parte del mondo.
The Guardian 5.2.2002
Qui
per vedere i progetti d'artista.
Ivan
Massow si è dimesso da presidente dell'Institute of Contemporary Arts
Sommerso dalle critiche alla sua posizione fortemente contraria
all'arte concettuale, Ivan Massow si è dimesso dalla presidenza dell'Institute
of Contemporary Arts, dopo aver constatato di aver perso la fiducia del
consiglio di amministrazione dell'istituzione londinese.
BBC News 5.2.2002
Il
mondo dell'arte ha investito troppo nell'arte concettuale per poterla
criticarla
Scrive Ivan Massow: "In tutta franchezza l'arte concettuale
sebbene divertente all'inizio, è diventata ottusa. È pura
masturbazione mentale. L'arte concettuale più diventare qualcosa come
le dot.com del mondo dell'arte. La somiglianza tra sostenitori
dell'arte concettuale e i pirati delle dot.com che hanno saccheggiato
i nostri fondi pensione è sotto gli occhi di tutti. Le élite
artistiche hanno investito così tanto in reputazione e denaro in
difesa dell'arte concettuale che sono diventati incapaci di averne una
visione critica."
Independent 29.1.2002
Young
Britsh Artists: tanto fumo poco arrosto
Secondo Ivan Massow, presidente dell'Institute of Contemporary
Arts di Londra - uno dei templi della nuova arte inglese - artisti
come Tracey Emin e Damien Hirst sono i sopravvalutati e
autoreferenziali prodotti di una classe media troppo indulgente.
Massow, uomo d'affari miliardario già candito conservatore alla
carica di sindaco di Londra prima di passare ai laburisti, preconizza
la futura marginalità dell'arte anglosassone, rivalutando, come
rimedio, la figura e le produzioni degli artisti tradizionali.
BBC News 17.1.2002
C'è
bisogno di un nuovo, profondo respiro per il nostro teatro
Scrive Michele
Perriera: "Il teatro è un valore, non un servizio sociale. Ed
è questo il punto: la scelta del valore mette in discussione, insieme,
l´intero sistema teatrale italiano, la più diffusa fruizione del
pubblico e la stessa responsabilità dell'informazione sul teatro.
Dubito infatti che si possa definire «un valore» il teatro di consumo,
di cassetta o di accento divistico più o meno tacito o eloquente.
Eppure sono gli spettacoli di questo genere che di solito prevalgono.
Vengono anzi lautamente sostenuti dal denaro pubblico e largamente
imbellettati e divulgati anche da certe istituzioni cui toccherebbe
invece di rendere più esplicita la scelta di valore.
A quale teatro è opportuno che vada il più affettuoso sostegno
pubblico? Come conviene organizzare la produzione teatrale - quella
pubblicamente sostenuta - perché venga davvero stimolato e protetto il
teatro di valore?
Cominciamo piuttosto col dirci francamente che, con i tempi che corrono,
una politica culturale che punti sul valore non può solo registrare,
deve soprattutto immaginare e stimolare le attese più sottili. Bisogna
assumersi importanti responsabilità, finalmente, se si vuole fermare
l'attuale decadenza del valore e dispiace talvolta che intellettuali di
rilievo offrano colte giustificazioni a certe banalità travestite di
eleganza.
La pochezza culturale che condiziona buona parte del nostro teatro non
sembra più distinguere né il valore della tradizione, né il valore
della novità, né il valore della ricerca. C'è proprio bisogno di un
nuovo, profondo respiro per il nostro teatro.
Il teatro italiano è in gran parte soffocato da prepotenze più o meno
occulte, da squallidi opportunismi, da ingeneroso scetticismo. Questa
nebulosa rende spesso invisibile la scena di vera fantasia. Se vogliamo
parlare di teatro come valore è a questa scena che occorre restituire,
con rigore, la sua luce più intensa."
La Stampa 5.2.2002
A
Parigi costa meno
Calcolatrice alla mano, per un melomane londinese costa meno
prendere l'Eurostar, andare all'opera a Parigi, passare la notte in
albergo e tornare il giorno successivo, che comperare un biglietto per
il Covent Garden. E la qualità artistica non è certo inferiore.
The Times 5.2.2002
La
Berlinale rende conto della ripresa del cinema tedesco
In stato comatoso da molti anni, nonostante l'incertezza del
ministro della cultura Julian Nida-Rümelin riguardo alle ricette per
rianimarlo, il cinema tedesco si presenta alla Berlinale in uno stato di
salute assai migliore rispetto al passato. Quattro film in concorso e
una intera sezione dedicata al nuovo cinema tedesco sono testimonianza
della volontà del direttore del festival Tom
Tykwer di
contenere la presenza hollywoodiana a vantaggio della cinematografia
europea ed asiatica.
Frankfurter Allgemeine Zeitung 5.2.2002
Tom
Cruise, Tom Hanks e Julia Roberts le star commercialmente più
affidabili
Nella classifica degli attori che più facilmente assicurano il
successo commerciale di una produzione, il primo posto - 100 punti - è
andato a pari merito a Tom Cruise, Tom Hanks e Julia Roberts. La Roberts
è la prima donna che si colloca in testa a questa speciale lista,
compilata da 100 dirigenti del settore dello spettacolo, valutando, tra
l'altro, la capacità dell'attore di garantire incassi da primato nel
primo weekend di proiezione, di attrarre finanziamenti e di garantire
una vasta distribuzione nelle sale. La lista dei primi 10 comprende
anche: Mel Gibson (98.68), Jim Carrey (98.46), George Clooney (95.18),
Russell Crowe (94.74), Harrison Ford (94.74), Bruce Willis (94.30) e
Brad Pitt (92.98).
Holywood Reporter 5.2.2002
"La
cosa principale è avere una buona storia da raccontare"
Lo dice Pete Docter regista di Monsters & Co e aggiunge:
"Ci sono voluti 5 anni per fare questo film perché facciamo di
tutto per 'conoscere' bene i nostri personaggi, per avere una storia
capace di stupire e spiazzare il pubblico. Noi ci sforziamo di calarci
nell'immaginazione dei bambini. Così siamo partiti dall'idea di
mostrare il mondo che sta dietro all'armadio, la realtà quotidiana dei
mostri che devono sgobbare duro e che soprattutto hanno anche loro una
fifa matta dei bambini. E così si è ristabilito un piano paritario tra
mostri e bambini. Una delle grandi invenzioni del film è il mondo
parallelo nel quale vivono i mostri delle fantasie infantili, mondo
parallelo collegato attraverso le porte degli armadi delle camere dei
bambini e proprio le migliaia di porte creeranno equivoci di tutti i
generi e inseguimenti da montagne russe. Una sorpresa anche per il
pubblico adulto.
Il Manifesto 5.2.2002
Jana
Bennett, esperta in programmi scientifici, nuovo direttore dei canali tv
della BBC
Jana Bennett, 45 anni, americana, fino al 1999 ha lavorato al
dipartimento scientifico della BBC dove ha prodotto, tra l'altro, la
serie Walking with Dinosaurs, che ha roccolto molti successi. Ora
dirigerà tutti i canali televisivi BBC, vale a dire: BBC1 e 2, e i
canali digitali BBC Choice e BBC4.
The Guardian 5.2.2002
EMI
annuncia un calo dei profitti
Per la seconda volta in sei mesi, la EMI ha annunciato un calo
dei profitti. Per giustificare la riduzione dei profitti a 150 milioni
di sterline (225 milioni di euro) la società ha chiamato in causa le
variazioni dei tassi di cambio, costi una tantum, e le deboli vendite di
dischi. Gli analisti avevano previsto profitti di 270 milioni di
sterline.
BBC News 5.2.2002
Rubati
al Louvre due candelieri
Due candelieri del XVIII secolo opera dell'orafo Etienne-François
Regnard sono spariti da magazzini almeno da sei mesi. Il personale dei
museo sospettato del furto.
Liberation 5.2.2002
Nel
2000 222
musei aperti 11 ore per 6 giorni alla settimana
Il dato è stato reso noto dalla Corte dei conti che ha valutato
l'operazione musei aperti. Altri 61 hanno aumentato l’orario di
apertura di cinque ore settimanali. Nel 2000 i visitatori sono stati
oltre 32 milioni - + 10% sul 1999 -, gli incassi hanno sfiorato i 150
miliardi - +17% sul 1999 - mentre le entrate dai servizi aggiuntivi sono
state di 19 miliardi - 19% sul 1999.
Il Messaggero 5.2.2002
A
caval donato non si guarda in bocca?
Catherine B. Reynolds ha rinunciato a donare 38 milioni di
dollari alla Smithsonian Institution
La donazione della donna di affari - pari a 43,6 milioni di euro -
avrebbe dovuto servire a creare presso il National Museum of American
History una esposizione sulle storie di successo di eminenti personaggi
americani.
La stessa Reynolds si era spinta a suggerire che della mostra avrebbero
dovuto fare parte i vincitori di premio Nobel e coloro ai quali è stata
assegnata la Medaglia d'onore, insieme al presidente di AOL Time Warner
Steve Case, l'imprenditrice Martha Stewart, l'attivista per il
riconoscimento dei diritti civili Coretta Scott King, la pattinatrice
Dorothy Hamill e il giornalista Sam Donaldson.
La questione ha suscitato la reazione critica dello staff di curatori
della Smithsonian Institution. Essi hanno sollevato perplessità di
ordine etico circa il potere che il donatore ha nell'influenzare le
scelte del museo nell'utilizzare il denaro donato.
Tagliando corto di fronte alle polemiche, Catherine B. Reynolds ha fatto
marcia indietro.
Washington Post 5.2.2002
Torna
su
Niente
star ma buone commedie alla base della rinascita del teatro nella
provincia inglese
Dati per morto solo pochi anni fa, i teatri di provincia in Gran
Bretagna hanno ormai lasciato alle spalle lo stato agonico nel
quale versavano: da sud a nord, il pubblico ha ripreso a riempire le
sale. Un esempio: il Rep di Birmingham, il cui direttore artistico si
era dimesso perché le produzioni classiche non riuscivano a riempire un
quarto dei posti in sala, ha visto il suo pubblico crescere del 92%.
Cosa è successo? In primo luogo, dopo che il rapporto Boyden sui teatri
di provincia li aveva trovati poveri di mezzi ma ricchi di possibilità
artistiche, sono stati promessi loro maggiori finanziamenti: 12 milioni
di sterline questa primavera e 25 il prossimo anno (18 e 36,5 milioni di
euro). Sebbene di questi soldi non sia ancora arrivato un penny, la sola
possibilità di nuove risorse ha scatenato una attività enorme.
In secondo luogo, diversamente dati teatri del West End ossessionati
dalla ricerca di celebrità da offrire al pubblico, i teatri di
provincia hanno saputo mettere in scena un repertorio di qualità ed
innovativo, un intelligente mix di Pinter e maestri del teatro moderno,
insieme a opere di commediografi d'avanguardia.
"Il trucco è di accontentare quanti più pubblici possibili. Non
c'è un solo gruppo di persone che va a teatro settimana dopo settimana,
ma bisogna offrire qualcosa a tutti e, una volta che li hai portati a
teatro, non è detto che essi ritornino. Dobbiamo produrre di più e
portare il meglio da Londra." dice Jonathan Church, l'uomo che ha
fatto qualcosa di impossibile al Rep di Birmingham.
The Guardian 4.2.2002
Dall'archivio di DiArte:
Il rapporto
sul teatro in Inghilterra preparato da Peter Boyden Associates
per l'Arts Council of England, che contiene le valutazioni sui teatri
inglesi riassunte nell'articolo (in formato pdf).
Sam
Mendes scrittura Gwyneth Paltrow per Proof al Donmar Theatre
Gwyneth Paltrow, seguendo le orme di Nicole Kidman, Kathleen
Turner, Kevin Spacey and Faye Dunaway, sarà protagonista di una
spettacolo al Donmar Theatre, nel West End londinese. Sam Mendes,
direttore uscente del teatro nonché regista di American Beauty, l'ha
scritturata per Proof. Lo spettacolo sarà diretto da John Madden,
che ha già lavorato con l'attrice in Shakespeare in Love.
BBC News 1.2.2002
Le
fabuleux destin d'Amélie Poulain
si aggiudica 13 nomination al César
Le nomination al premio César, l'Oscar del cinema francese che
verrà consegnato il 2 marzo, hanno visto il dominio di Il favoloso
destino di Amélie, ultimo film di Jean-Pierre Jeunet con Audrey
Tautou.
Sur mes lèvres di Jacques Audouard e La chambre des officiers
di François Dupeyron hanno avuto 9 nomination. Chaos di Coline
Serreau ne ha avute 5 e Le Pacte des loups di Christophe Ganz 4.
In lizza per il premio al miglior film sono Amélie, Chaos,
Sur mes lèvres, La Chambre des officiers e Sous le
sable di François Ozon.
Le Monde 4.2.2002
Film
sui treni della metropolitana di Berlino
Sui monitor installati nei vagoni della metropolitana berlinese,
al posto delle usuali informazioni e delle previsioni del tempo, in
occasione del festival Going Underground saranno trasmessi a
ciclo continuo 14 film muti di 90 secondi l'uno. I viaggiatori saranno
al contempo spettatori e giurati: essi potranno esprimere le proprie
preferenze attraverso un messaggio SMS o visitando il sito web del
festival.
DW World.de 4.2.2002
Il
ministro della cultura ammonisce la BBC di non trascurare l'informazione
politica
Nella guerra per l'audience, la BBC non deve diminuire la
propria copertura della informazione politica a favore
dell'intrattenimento. Questo l'ammonimento di Tessa Jowell, ministro
della cultura del governo inglese. La distinzione tra la BBC e i canali
commerciale "deve diventare evidente," ha detto la Jowell.
BBC News 4.2.2002
Per
la prima volta dal 1954 BBC1 batte ITV: a quale prezzo?
Quaranta anni fa, il canale commerciale ITV aveva il doppio
degli spettatori di BBC1. Nel 2001 BBC1 ha superato il canale rivale
di un soffio, uno 0,1% - 26,8 BBC1, 26,7 ITV - che però segna un
momento storico.
Il punto centrale delle considerazioni che questo fatto ha suscitato
è se la televisione pubblica debba abbassare i propri standard - come
secondo alcune avrebbe fatto la BBC - per concorrere ad armi pari
con la televisione commerciale e in che misura la frammentazione del
mercato televisivo - con la conseguente diminuzione degli spettatori
per ciascun canale - giustifichi il finanziamento dei canali pubblici
attraverso il prelievo fiscale.
The New York Times 3.2.2002
Per
un mese il Tg5 delle 20 davanti al Tg1
Il periodo preso in esame - 30 dicembre-2 febbraio - ha visto il
Tg1 delle 20 raccogliere il 31,05% di share e 7 milioni 739 mila
spettatori, mentre il Tg5 ha avuto una media di 7 milioni 878 mila, con
uno share 31,42%.
Corriere della sera 4.2.2002
|
La
difficile lotta dei difensori dei beni culturali cinesi
Sono uno sparuto ma agguerrito gruppo di intellettuali
cinesi, resistenti, discreti, e armati di mezzi poveri, le punte
di diamante del movimento che si oppone alla distruzione
sistematica dei beni culturali, in particolare architettonici,
della Cina. Edifici antichi sono abbattuti per fare spazio a
costruzioni moderne. E l'avvicinarsi delle Olimpiadi del 2008
non promette nulla di buono.
"Nella Cina attuale, i dirigenti pensano che le loro
realizzazioni si misurino a numero di immobili costruiti, di
viali tracciati e di nuove automobili circolanti nella città.
Una città lasciata intatta corrisponde ad uno smacco per il
sindaco. È una tragedia" dice Liang Congjie che guida gli
Amici della natura.
Le Monde 4.2.2002 |
|
| Un
hotong - vicolo - a nord-ovest di Pechino |
|
Tre
nuovi musei guidano la rinascita culturale del Nord dell'Inghilterra
La Walker Art Gallery di Liverpool è la prima a riaprire i
battenti in questi giorni dopo il completamento del restauro
dell'edificio costato 4,3 milioni di sterline (6,5 milioni di euro).
Seguirà il museo di Oldham - 9 milioni di sterline di spesa, pari a
13,5 milioni di euro - e in maggio la Manchester Art Gallery,
trasformata con una spesa di 35 milioni di sterline (52,5 milioni di
euro).
Le tre inaugurazioni sottolineano la rinascita del nord dopo anni di
dominazione culturale londinese. Le istituzioni sono indirizzate
particolarmente verso l'educazione e intendono avvicinare all'arte nuovo
pubblico.
The Guardian 4.2.2002
|
|