Il
dito di Galileo
http://galileo.imss.firenze.it/museo/4/iiv10.html
"È
questi il dito, onde la mano illustre / Del Ciel scorse segnando
i spazi immensi, / E nuovi Astri additò, di vetro industre
/ Maraviglioso ordingo offrendo a' sensi, / E ciò con saggio
ardir giunger pote'o, / Ove non giunse Encelado, e Tifeo". Brevi
versi per un reperto lievemente inquietante. Ma le cose stanno
così: a Galilei venne staccato il dito medio della mano
destra. Una immagine dell'urna che lo contiene è osservabile
sul sito dell'Istituto e Museo della Scienza di Firenze, sito
di notevole fattura che, in altre parti di Url, è citato
per alcune sue sezioni di grande interesse. A proposito del "dito"
leggiamo il breve commento reperibile nella relativa sezione:
" Caratteristico esempio della celebrazione di Galileo come simbolo
da venerare, piuttosto che come autore da studiare e comprendere".
Leggiamo ancora: " Il dito venne staccato dal cadavere da Anton
Francesco Gori (Firenze 1691 - 1757), letterato e antiquario fiorentino,
in occasione (12 marzo 1737) della traslazione della salma dello
scienziato dalla stanzetta del Campanile, presso la cappella dei
Santi Cosma e Damiano, nel sepolcro presso l'attigua chiesa di
Santa Croce, entro il mausoleo fatto innalzare da Vincenzo Viviani".
Dopo varie peripezie, il reperto finì nelle sale del Museo
fiorentino.
Se
oltre al dito, di Galileo vi interessa quello che scrisse, cercatelo
in Libri e librerie, nella sezione Scrittori
e scrittrici.