Paesi poveri e inquinamento: un nuovo rapporto della FAO di Roma

Più di 500 000 tonnellate di rifiuti originati da pesticidi avariati stanno seriamente minacciando la salute di milioni di persone nei Paesi poveri del mondo. Così afferma il nuovo rapporto della FAO (Food and Agriculture Organization) dal titolo "Baseline study on the problem of obsolete pesticide stocks" che verrà discusso in un congresso internazionale a Roma il 10 e 11 maggio.
Da più di trent'anni, bidoni pieni di pesticidi tossici (o diventati tali con il tempo), posti anche all'aperto e sempre in vicinanza di zone abitate - addirittura molto spesso situati in mezzo ai villaggi - stanno minando la salute delle popolazioni locali, oltre a inquinare terreni e falde acquifere. Questi siti di rifiuti "dimenticati" contengono alcuni dei più pericolosi insetticidi, come i cosiddetti Persistent Organic Pollutants (POPs) aldrin, clordano, DDT, dieldrina, endrin e eptacloro e come gli organofosfati.
Per una lista dei Paesi coinvolti e per ulteriori informazioni, si veda l'articolo informativo nel sito della Fao.