Il
rapporto europeo sulla Mucca Pazza
http://europa.eu.int/comm/food/fs/sc/ssc/outcome_en.html
Il documento
disponibile a questo indirizzo è, di fatto, il rapporto scientifico
di riferimento per l'intera vicenda. E' stato commissionato dall'Unione
Europea ad un pool di 50 scienziati, e in esso si analizzano tutti
gli aspetti del problema: modalità di diffusione, strategie di prevenzione,
rapporto fra la malattia nelle mucche e la sua trasmissione agli umani,
insieme ad una analisi di come sono andate le cose negli anni precedenti
e in questi ultimi mesi.
Si tratta
di un documento molto ampio e articolato, certo di non facile lettura
in molti punti, e che traccia un quadro non molto esaltante. Di fatto
nessun dato attuale è sufficiente ad escludere che i paesi nei quali
il morbo non si è ancora visto siano fuori pericolo. L'Italia è fra
questi e quindi se nei prossimi mesi - o anni: l'incubazione della
encefalopatia spongiforme (BSE)
è lunga - qualche caso si facesse vivo, non ci sarebbe da stupirsi.
Cose
analoghe si possono dire per quanto riguarda la malattia di Creuzfeldt-Jacob
(CJD), ovvero la ricaduta della BSE sull'uomo. Ci sono stati casi
in Inghilterra e in Francia e nessuna previsione si può fare sulla
loro crescita, anche se alcune cifre molto elevate che in questi mesi
sono state prodotte da varie fonti, sono considerate inattendibili
da parte del rapporto europeo.
Altri
paesi europei vedranno emergere casi di CJD? Anche in questo caso
nulla può escluderlo, ad oggi. In conclusione: un bilancio decisamente
negativo, e una storia che, con intelligenza e onestà, poteva essere
evitata.