Banda larga e fidelizzazione

http://www.lostremote.com/story/
research_broadbandnov.html

 

Lostremote è una rivista canadese online che si occupa di televisione e di comunicazione visiva elettronica. Tra gli articoli pubblicati risulta particolarmente interessante quello dedicato a una ricerca della Jupiter Research sulle prospettive della diffusione della banda larga da oggi al 2005.

“Ci si aspetta che più di 28 milioni di case americane collegate in rete (…) utilizzi una connessione a Internet ad alta velocità entro il 2005, secondo una nuova ricerca della Jupiter Research, l’autorità mondiale sul commercio elettronico.”

Anno

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

Numero di case (in milioni)

1,8

4,8

8,6

13,3

18,5

23,8

28,8

“Entro il 2005 le tecnologie di accesso broadband diverranno stabili in termini di capacità e la competizione tra i provider porterà tutti gli attori a trovare nuovi modi per differenziare il proprio servizio da quello dei concorrenti. Secondo Joe Laszlo, un analista della Jupiter, i provider di servizi broadband per catturare una base più ampia di utenti dovranno passare dalla loro attuale politica di comunicazione incentrata sulla tecnologia a un’attività più rivolta ai servizi.”

 

Molto interessante, sempre su Lostremote (http://www.lostremote.com/story/
research_driving.html
), anche un articolo dedicato ai rapporti di fidelizzazione tra televisione e web. “Il Food Network e ESPN si sono rivelate le reti televisive di punta per quanto riguarda il collegamento degli spettatori ai siti web dei propri programmi televisivi. Le principali reti televisive (CBS, ABC, NBC e Fox) non hanno avuto lo stesso successo nel portare gli spettatori sui propri siti web. Ancora peggiore la situazione della maggior parte delle televisioni via cavo. Un nuovo studio condotto in collaborazione da Burke Inc. e NFO Interactive e intitolato Collegarsi con gli spettatori: i programmi televisivi e i loro siti web, suggerisce che i siti delle reti possono svolgere un ruolo chiave nella fidelizzazione degli spettatori.”