L'Italia che verrà

http://www.palazzochigi.it/sez_dossier/
neweconomy/rapporto_integrale.html

 

Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il testo integrale del Piano d'Azione per la SocietÓ dell'Informazione, reso pubblico nel giugno del 2000. Con un linguaggio che poco concede alle leggi della comunicazione, il governo definisce le linee strategiche per lo sviluppo delle nuove tecnologie in Italia.

Il testo pu˛ essere utile a molte categorie di operatori del settore, per capire e intravedere il futuro del nostro paese. Le aree di intervento sono: il capitale umano (formazione, istruzione, ricerca, sviluppo), l'e-government (servizi della Pubblica Amministrazione), l' e-commerce (coordinamento, regole e procedure), le infrastrutture, concorrenza e accesso a partire dalla gara per la assegnazione delle frequenze di telefonia mobile UMTS.

I documenti presentati sono molti, ma come indicatori possiamo tutti segnarci gli obiettivi che il governo si Ŕ dato per il 2001:

  • 15 laboratori e corsi universitari in economia e tecnologia dell'informazione e della comunicazione.
  • 5 istituti d'eccellenza sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione incardinati nelle universitÓ.
  • L'apertura al pubblico di 40 centri multimediali per la formazione e l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, che rimangano attivi anche in orario serale.
  • 1 computer ogni 25 allievi nelle scuole primarie.
  • 1 computer ogni 10 allievi nelle scuole secondarie.
  • 900.000 ore di formazione per docenti delle scuole a livello regionale.
  • La formazione professionale all'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per 150.000 addetti con
  • 1000 nuovi formatori.
  • Programmi gratuiti di formazione per disoccupati nel Mezzogiorno.

È possibile leggere in rete anche il Rapporto sullo sviluppo della Società dell'informazione per il 2002.