Il libro elettronico

 

Siamo ormai quasi tutti abituati a leggere sul video di un computer: collegarsi in Internet o più semplicemente adoperare il Bancomat per le operazioni bancarie, sono alcuni dei momenti in cui si legge in questa maniera. Però, per la maggior parte delle persone, questi sono eventi episodici che non appartengono ancora alle azioni considerate "normali" e quotidiane, come invece leggere il giornale o consultare l'elenco telefonico. Saremmo disposti ad abbandonare la lettura su carta per dedicarci unicamente a quella elettronica? Chi lascerà i libri per adottare il nuovo formato detto "e-book"? In commercio già da alcuni anni, i libri digitali sono in realtà dei piccoli computer dalla forma compatta che ricorda quella di un tascabile; muniti di opzioni come quella della ricerca di parole o della connessione in rete, gli e-book fungono da "contenitori" per ogni tipo di testo. Nonostante la risposta piuttosto tiepida dei consumatori, molte aziende (non ultima la Microsoft) stanno investendo in questo settore, forse perché prevedono un enorme successo della vendita di libri elettronici in Internet. C'è infine chi, come la E Ink Corporation, ha pensato anche al cosiddetto "e-ink" o inchiostro elettronico, una tecnica innovativa che utilizza micro-capsule di inchiostro per creare un tipo di pagina cartacea in cui è possibile registrare più stampe. In questo modo, dopo aver letto una pagina, non è necessario girarla, ma basta riorientare le micro-sfere, per vedere apparire un nuovo testo.

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Le principali case produttrici di libri digitali sono la SoftBook Press con il SoftBook Reader, la Adobe Systems Incorporated con l'Adobe ePaper e la Microsoft con Microsoft Reader.
Per capire come funziona l'e-ink, vi consigliamo la seguente animazione flash.