Sul problema dell'accessibilità dei siti

http://www.etx.it/piano2000/attivita/access.htm

 

Si continua a parlare delle grandi opportunità che lo sviluppo delle tecnologie rende possibili, ad esempio per lo snellimento di tutte una serie di operazioni che definiamo, per capirsi, "burocratiche".

Credo tutti sognino il momento in cui potranno collegarsi ai siti della Pubblica Amministrazione e chiedere un certificato, presentare una richiesta, iscrivere il figlio a scuola, fare domanda di pensione, e così via, stando comodamente a casa propria davanti a un computer.

Ma... l'erogazione di servizi da parte della P.A. via Internet porta in primo piano il problema dell'accessibilità dei siti, a chi non vede, a chi non sente, a chi fatica a muovere il mouse, e questi sono i casi più vistosi da citarsi.

Non è un problema da poco, e non è prematuro porselo, perché quello che già si nota nei siti pubblici, per ora spesso solo informativi, è la totale mancanza di accorgimenti per migliorarne l'accessibilità.

Questa pagina, realizzata nel sito del Centro di Coordinamento degli Enti Locali - Forum per la Società dell'Informazione, ci riporta a un discorso più generale sull'argomento, nonchè fornisce link utili per approfondire la tematica sia dal punto di vista tecnologico che politico e sociale.

Interessante notare che mentre si dibatte e ci si interroga sul "Digital Divide", che possiamo tradurre come "divisione sociale indotta dalla diffusione di tecnologie digitali", emerge sui giornali e altri media che in Italia un'ampia fetta della popolazione può essere definita cognitivamente disabile, essendo incapace (anche grazie alla scuola, ma non solo per quello) di comprendere un testo semplice.

Sul Digital Divide vedere questo secondo indirizzo: http://www.etx.it/piano2000/attivita/digital.htm.