Iperracconto metropolitano

http://landow.stg.brown.edu/cpace/ht/dmyunfinal/frames.html

Avete mai preso la metropolitana per entrare dritti dritti in un iperracconto?

Il narratore - un "me, me stesso e io" vagamente narciso, complicato e mutante - è a piede libero per la città, anzi si aggira sotto la città: nei cunicoli della sua metropolitana. A ogni fermata la sua esistenza procede e a ogni cambio di metrò lui muta pelle e vita: la sua identità e il suo destino di personaggio si modificano, trascinando con sé la struttura della storia e scompaginando le intenzioni narrative che pensavate di tenere in pugno fino alla stazione precedente.

Vi state chiedendo quale genere narrativo viaggi su binari fissi, ma risulti tanto flessibile da procedere come decidete voi? Un racconto ipertestuale e interattivo con una mappa a lato per non perdersi - o perdersi - nelle sue pagine.

Una storia fatta di tante storie, dove si clicca per seguire l'eco delle parole, dove a ogni pagina potete tornare a casa e cambiare linea metropolitana per proiettarvi a capofitto in un altro racconto, come se prenotando la fermata fosse possibile deviare il corso degli eventi, seguire nuove tracce narrative e spiare il percorso interiore di un altro protagonista.

Ma saranno davvero più personaggi o si tratta di un gioco di specchi? A voi la risposta. Attenzione: non serve biglietto, ma qualche linea è interrotta e da qualche parte ci sono lavori in corso.