La tradizione non lineare nella letteratura

http://jefferson.village.virginia.edu/elab/hfl0241.html

Molto prima della nascita dell'ipertesto elettronico, diversi autori nella storia della letteratura non hanno resistito alla suggestione di deviare da una regia del testo ordinata dal concetto di un inizio e di una fine, raggiunta tramite un percorso teleologico, e hanno invece esplorato le possibilità offerte dalla scrittura che potremmo definire "serendipica".
L'attrazione per le digressioni, che si moltiplicano fino a scalzare l'idea della legittimità stessa di un'azione centrale e divaricano la portata narrativa raggiungendo un orizzonte potenzialmente illimitato di conclusioni aperte, è presente almeno fin dal 1759, quando Sterne inizia a pubblicare il Tristram Shandy (forse il primo illustre esempio di metaromanzo). La tendenza a sviluppare forme libere e "devianti" ripetto al concetto tradizionale e conchiuso di romanzo permane poi, sotto varie forme, nella letteratura moderna, da Nabokov a Calvino, e riemerge nella letteratura ipertestuale.