La mediazione interculturale

http://www2.comune.bologna.it/bologna/immigra/
http://www.isinet.it/cies/
http://www.comune.torino.it/cultura/intercultura/5/indiceimmigrazione.html

La figura del mediatore culturale nasce, nel settore dei servizi socio assistenziali e nel settore no profit, come prima risposta a fronte dei nuovi fenomeni di immigrazione nel nostro paese.
Ma è destinata a diffondersi, per rispondere alle domande poste dalle migliaia di persone, uomini, donne e bambini, che arrivano dal sud del mondo. Guardando anche alle esperienze fatte in paesi a forte immigrazione, questa figura professionale può arricchirsi di ampie e differenti articolazioni.
Può operare sul territorio, per facilitare l'accesso degli immigrati ai servizi esistenti, ma può essere presente anche presso le strutture sanitarie, scolastiche, culturali per favorirne un pieno utilizzo da parte di una utenza a rischio di emarginazione.
In Italia ad oggi le persone che operano in questo settore sono un numero limitato, con una formazione nell'ambito dei servizi socio-assistenziali. Una formazione ulteriore avviene sul campo, spesso accompagnata da corsi di specializzazione o di riqualificazione.
Il primo sito realizzato dai Servizi per l'immigrazione del Comune di Bologna rende conto di progetti, studi ed esperienze in Emilia Romagna.
Il secondo indirizzo rimanda alle pagine del C.I.E.S., organizzazione no profit di Roma che organizza corsi di formazione specifici per la figura del mediatore o operatore interculturale.

Sono solo due punti di partenza per chi è interessato a questa figura professionale, ma in Italia esistono altre realtà, non ancora approdate ad Internet, che realizzano progetti di formazione, spesso finanziati dall'Unione Europea.
Segnaliamo ad esempio le attività innovative del Centro Come di Milano, che ha realizzato corsi per mediatori culturali rivolti specificamente a donne e uomini migranti.
Altri enti che realizzano anche corsi di formazione operano a Brescia, Udine, Parma, Verona. Proprio in questa città l'Associazione Tante Tinte sta lavorando a un progetto di monitoraggio delle Associazioni che operano in tutta Italia in questo settore. La loro attività integra e si affianca alle iniziative di formazione professionale per questo tipo di figura realizzate dalle Regioni.
Per verificare l'esistenza di corsi per mediatori culturali anche nella vostra regione, il riferimento sono gli Assessorati alla Formazione.

Il terzo indirizzo che vi proponiamo è legato all'Assessorato alla Cultura del Comune di Torino, che mette on line i materiali preparati per la formazione di operatori pubblici e privati.
Sono testi relativi al 1998, alcuni specifici alla realtà torinese, ma rimangono comunque di grande interesse per persone che della mediazione culturale ne hanno fatto una professione o una scelta di volontariato.
La pagina che vi segnaliamo è un sommario, ma entrando nelle singole voci potete trovare una scheda sintetica, e poi il testo, con rimandi ad ulteriori approfondimenti.
I materiali qui segnalati sono solo una parte della "biblioteca virtuale" dedicata al tema dell'emigrazione/immigrazione, raggiungibile a questo indirizzo:
http://www.comune.torino.it/cultura/intercultura/5/indicesezioni.html