Mare

 

 

 

David Doubilet è uno dei fotografi più famosi per le riprese subacque. Americano, nativo del New Jersey, iniziò giovanissimo a immergersi e a scattare foto in bianco e nero con una vecchia Leica; dopo la scuola di giornalismo, nel 1972 iniziò le collaborazioni con il National Geographic, per cui lavora tuttora. Anche per lui fotografare il mare è un modo per difenderne l'ecosistema e portare all'attenzione del pubblico i danni provocati dall'intervento umano. Per questo tiene conferenze e lezioni con proiezioni di diapositive presso le università, in occasione di festival cinematografici e altri eventi legati al mondo subacqueo.

Nel sito ufficiale di David Doubilet trovate biografia, articoli, appuntamenti e una selezione di immagini.

In questo articolo della rivista Dive New Zealand, intitolato David Doubilet: The Man Behind the Images, Becca Saunders ripercorre le tappe della sua carriera e raccoglie alcune dichiarazioni relative alla salvaguardia dell'ambiente marino.

Kingdom of Coral, un articolo di Douglas H. Chadwick sulla barriera corallina dell'Australia, illustrato con le foto di David Doubilet, apparso recentemente sul National Geographic

Tutto dedicato al mare, ai suoi abitanti e ai suoi fondali, questo sito del fotografo John Petrak.
Nell'immagine a lato, intitolata Constellation, un anemone di mare fotografato di notte alle isole Cayman.

 

 

Sea & See è un'agenzia fotografica specializzata in tutto ciò che riguarda il mare. Sport acquatici, quindi, dalle regate veliche al windsurf, ma anche crociere, paesaggi, ecologia, e un interesse orientato verso il turismo.
Titolare dell'agenzia è il fotografo Carlo Borlenghi, nativo di Bellano, sul lago di Como, che da anni lavora nella cronaca sportiva di alta qualità. Fotografo ufficiale dell'imbarcazione italiana all'America's Cup di Australia 1987 e della Prada America's Cup Challenge nel 2000, ha vinto numerosi premi e ha seguito le imprese di Giovanni Soldini nel "BOC Challenge" del 1994, nell'"Europe One Star" del 1996 e al "FILA Around Alone" 1998-99.
L'agenzia, che rappresenta una cinquantina di fotografi italiani e una decina di agenzie straniere, ha sviluppato anche un forte interesse per le tecnologie digitali, come testimonia il loro archivio digitalizzato organizzato in un database che si può consultare per soggetto e per autore
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