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Quando Tina Modotti arriv˛ in Messico insieme al suo compagno Edward Weston, nel 1923, la rivoluzione si era giÓ conclusa, ma lo spirito e gli ideali rivoluzionari vivevano ancora nel movimento artistico denominato Mexicanidad, che aveva prodotto una rinascita culturale in tutto il paese.
Espressione di questo movimento furono le opere di JosÚ Clemente Orozco, Diego Rivera e sua moglie Frida Kahlo, David Alfaro Siqueiros e altri, che, sotto la presidenza di Alvaro Obregˇn ricevettero numeropse commissioni per decorare edifici pubblici con soggetti che celebravano la rivoluzione e la storia precoloniale del Messico. Tina ebbe stretti legami con questo cerchio di artisti: fotograf˛ i murales di Orozco e di Rivera e fu da questi ritratta in alcune opere.

Sia Weston che Modotti sono fotografi-artisti, ma se le foto scattate in Messico da Weston sono pi¨ pittoriche, quelle di Tina colgono particolari direttamente legati alla societÓ e alla vita di poveri, donne e bambini. Sono dettagli di mani che lavorano, come quelle della serie dei burattinai che reggono i fili, o immagini emblematiche come questo sombrero.

Il Messico fu il grande amore di Tina, nonostante le alterne vicende che vi attravers˛. La prima volta ci era venuta da sola, nel 1922: per una sfortunata coincidenza il marito Roubaix del'Abrie Richey era morto di vaiolo durante un viaggio in Messico. Dopo la separazione da Weston, vi rimarrÓ da sola, coprendo un ruolo da protagonista nella vita politica e culturale, fino all'esplusione del 1930 che la porterÓ in Europa e in Russia. Nel 1936 Ŕ in Spagna, dove collabora con le Brigate internazionali, ma non fotografa pi¨. FarÓ ritorno in Messico nel 1939, ma dopo solo tre anni vi troverÓ la morte.

Attaccata dalla stampa reazionaria dell'epoca, che foment˛ sospetti sulla sua morte, attribuendone la responsabilitÓ al suo ultimo compagno, Vittorio Vidali, Tina e il suo lavoro rimasero a lungo dimenticati fino ai primi anni Settanta. Da allora uscirono numerose pubblicazioni su di lei, biografie e mostre che contribuirono a costruire il mito di un'artista anticonvenzionale e rivoluzionaria, e che oggi rivive anche in numerosi siti web di tutto il mondo.

Tina Modotti al cinema e in teatro
Arrivata negli Stati Uniti con la sua famiglia, nel 1913, e trasferitasi a Los Angeles nel 1917, Tina lavor˛ anche a Hollywood, intepretando alcuni film muti, ma la sua carriera di attrice si interruppe ben presto. Dei suoi film Ŕ sopravvissuto solo The Tiger's Coat, di cui Ŕ conservata una copia presso la Cineteca del Friuli.
Dopo un documentario su "Tina Modotti - Fotografa e rivoluzionaria", girato nel 1981 dalle registe tedesche Marie Bardischewski e Ursula Jeshe, Tina avrebbe dovuto avere il volto di Madonna in un film tratto dalla biografia scritta da Margaret Hooks e prodotto da Mick Jagger. Ma, dopo essere stato pi¨ volte annunciato nel 1997, il film veniva bloccato perchÚ l'autrice della biografia ritirava i diritti a Jagger, non soddisfatta del progetto, e li vendeva a un'altra casa di produzione. Da allora non se ne sa pi¨ niente. Nel 1998 Ŕ stato invece realizzato uno spettacolo teatrale in Italia, Passaporto n░ 23.922 - Tina Modotti, interpetato da Paola Bacchetti, che ha debuttato a Roma al Teatro XX secolo.

Libri che parlano di lei
Elena Poniatowska - Tinissima - Edizioni Frassinelli
Il romanzo della vita di Tina Modotti, emigrante, rivoluzionaria, fotografa e testimone della storia del Messico degli anni '20 e '30. Ancora oggi, grazie alle biografie, alle mostre fotografiche in tutto il mondo e a un film, il ricordo di Tina Modotti, donna libera e fuori dagli schemi di allora, è vivissimo. Se Tina Modotti fu un personaggio d'eccezione, anche l'autrice di questo libro non Ŕ da meno. Giornalista e poi scrittrice, la Poniatowska si dedic˛ a questo libro per 16 anni, intervistando i testimini e ricostruendo le vicende della breve e intensa vita di Tinissima. Dal giornalismo pass˛ alla narrativa, e alcuni suoi romanzi sono stati tradotti con successo in tutto il mondo.

Edward Weston, Ritratti al vivo, Pratiche
Ancora Messico e Tina Modotti in questo diario che il grande fotografo scrisse tra il '23 e il '26, durante il suo viaggio in questo paese, accompagnato da Tina, che da sua musa e modella divent˛ fotografa e poi partecipe alla vita politica messicana come iscritta al Partito Comunista. Edward Weston Ŕ sicuramente uno dei pionieri della fotografia moderna, le cui opere hanno totalmente cambiato il modo di percepire la realtÓ attraverso la fotografia.

 
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