Gli anni 70-80

La vera rivoluzione nella moda e nel costume si era avuta nel corso degli anni '60: aveva fatto dei giovani i protagonisti, liberandoli da vincoli e costrizioni. Dopo essersi sbizzarrita in forme e colori, minigonne e stile hippy, nel decennio successivo prevale un ritorno alla praticità: è il trionfo dei jeans. Cambia anche l'immagine della donna, che da oggetto del mercato diventa protagonista. Accanto a nomi come quello di Helmut Newton, troviamo anche fotografe che impongono un loro stile, come l'inglese Sarah Moon, considerata la capostipite del genere "impressionista" nella fotografia di moda.


Faye Dunaway fotografata per Vanity Fair

Nato a Berlino nel 1920, Newton iniziò giovanissimo la sua formazione di fotografo, prima di emigrare in Australia durante il nazismo e diventare cittadino australiano. Tornato in Europa verso la fine degli anni '50, lavorò per le maggiore testate di moda e per grandi stilisti come Yves Saint Laurent. Le sue immagini proponevano un'immagine della donna erotica e aggressiva, spesso androgina ma non priva di ironia. E' fra gli anni '60 e '70 che raggiunge fama internazionale, non solo con le foto di moda, ma anche con una serie di nudi e di ritratti di personaggi famosi; del 1975 la celebre immagine comparsa su Vogue di una modella in abito da sera maschile, fotografata in un vicolo.


Un sito in tedesco presenta una galleria di immagini in bianco e nero:
http://www.tvtoday.de/model/newton/
Foto di moda, nudi e ritratti in questa mostra , accompagnata da testi in inglese, nel sito dell'International Center of Photography
http://www.icp.org/exhibitions/newton/index.html

Sarah Moon iniziò la sua carriera come modella e verso la fine degli anni Sessanta cominciò a fotografare.
Dopo aver lavorato per le maggiori testate di moda, negli anni Novanta si dedicò al cinema.

Una biografia in francese, illustrata da due immagini:
http://www.laphotographie.com/pdf/pages/pdf_005.htm
Calendiario Pirelli del 1972. E' la prima volta che del famoso calendario viene incaricata una donna:
http://www.espresso-speciali.kataweb.it/pirelli/index1972.html

Tra gli anni 70 e 80 esplode il pret-à-porter; la moda diventa una vera industria, rivolta a un pubblico più ampio, si moltiplicano le testate e la pubblicità. Tra i nomi che hanno segnato la storia di questi anni, l'americano Herb Ritts.
Nato in California nel 1952, cominciò a fotografare verso la fine degli anni '70 gli amici del mondo di Hollywood. I suoi ritratti di Richard Gere, comparsi sulle maggiori riviste, lo resero famoso nel mondo dello spettacolo. Per la moda fotografò le collezioni di Versace, Armani, Calvin Klein, ma la sua produzione si estende anche alla pubblicità e a un famoso reportage sull'Africa. Protagonista delle sue immagini, sempre in bianco e nero, è il corpo umano, nudo o velato, in pose plastiche e statuarie.

Una galleria di immagini in occasione di una mostra al Museum of Fine Arts di Boston
http://www.boston.com/mfa/ritts/exbibition.htm
Altre immagini sul sito di Photo, in occasione di una retrospettiva tenuta in Francia nel 2000
http://www.photo.fr/portfolios/ritts/

Frank Horvart
Nato nel 1928 nell'odierna Croazia, dopo gli studi artistici si recò a Londra e a Parigi, dove conobbe Cartier-Bresson e Robert Capa. Iniziò a lavorare come fororeporter, per poi passare alle maggiori testate di moda. la sua prima foto di moda è del 1950 per "L'Illustrazione Italiana". Ultimamente si è dedicato alla ricerca digitale. A lato, un'immagine del 1985 per il "Frankfurter Allgemeine Magazine".

Il suo sito personale, ricco di immagini, documenti e interviste:
http://www.horvatland.com/

Tra i fotografi che hanno contribuito a fare la storia della moda, la rivista tedesca Stern, nel 1978, cita anche l'italiano Gian Paolo Barbieri. Nato a Milano nel 1938, fotografò le collezioni francesi nei primi anni '60 e firmò la prima copertina dell'edizione italiana di Vogue (1965). Seguirono numerose campagne per grandi stilisti (Valentino, Armani, Ferrè, Versace). La sua produzione spazia dalla moda alla pubblicità ai libri etnici (Madagascar, Tahiti).

In un sito italiano una galleria di immagini dal libro Madagascar:
http://www.studiofp.com/gian-paolo-barbieri/barbieri-libro.htm

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