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In parte tecnica, in parte strumento di espressione artistica e in parte mezzo di comunicazione, la fotografia ha portato profondi cambiamenti in tutte queste sfere; con un impatto della stessa portata avuto dall'invenzione dei caratteri mobili da stampa, ha rivoluzionato il modo di conservare e archiviare la storia, tanto che oggi molti avvenimenti - o personaggi - rimangono legati nella memoria collettiva a una singola immagine. Quando verranno cinema e televisione, la nostra "memoria visiva" sarà già profondamente cambiata grazie alla fotografia.
Storia della fotografia e fotografia della storia sono strettamente legate. In questo viaggio virtuale tra i siti di fotografia, partiamo quindi dagli inizi, alla ricerca delle prime foto che sono state conservate e che oggi trovano nuova vita digitale su Internet.

Non c'è una data precisa da commemorare per la nascita della fotografia e nemmeno un unico nome, anche se molti propendono per il 1839 e per Daguerre, che in quell'anno annunciò pubblicamente la nascita della dagherrotipia. Come tutte le grandi invenzioni, qualcosa era già nell'aria nella prima metà dell''800 e ci stavano lavorando in molti: Wegdwood con i suoi esperimenti sul nitrato d'argento, Niépce con le sue eliografie, Talbot, cui si deve il primo negativo su carta. Più di un sito racconta la storia di questi pionieri.

Che cosa fotografavano? I primi tentativi di cui si sia conservata copia raffigurano quello che si vede dalla finestra di Niépce a Gras (1826-27), una tavola imbandita come questa, di attribuzione incerta (1829 ca.), e vedute di Parigi che sono tra le immagini più famose della storia della fotografia.

Ma la fortuna e la popolarità del dagherrotipo arrivò con i ritratti. Il dagherrotipo stesso era montato su una cornice elaborata e spesso confezionato in un astuccio ricoperto di pelle o di stoffa, che lo rendeva un oggetto prezioso da conservare. Quasi contemporanemanete arrivarono i paesaggi e la riproduzione di monumenti e opere d'arte; ci vorrà ancora qualche anno prima che la fotografia scopra la sua funzione di strumento di documentazione storica, sociale e scientifica. Una delle prime testimonianze su questo fronte è del 1847 e raffigura la prima operazione sotto anestesia da etere, nella sala operatoria del Massachussets General Hospital di Boston.

Mancava ancora il riconoscimento della fotografia come forma d'arte; se in un primo tempo le riproduzioni fotografiche furono utilizzate solo come bozzetti dai pittori, ben presto la fotografia influenzò profondamente la pittura e fu da questa influenzata. Tra i pittori che ne fecero uso frequente nei loro studi, quelli che più di altri ne riconobbero immediatamente il valore furono Dégas e Delacroix.

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