La fortuna del dagherrotipo durò più a lungo in America che in Europa e raggiunse alti livelli di qualità; dalla stampa dell'epoca risulta che intorno al 1850 circa 15.000 persone erano occupate negli studi di ritratto e nella fabbricazione di lastre, astucci, apparecchi e prodotti chimici.
I miglioramenti successivi apportati sia all'attrezzatura fotografica che ai procedimenti, insieme alla nascita delle associazioni, dei primi libri fotografici e delle riviste specializzate, renderanno la fotografia sempre più un fenomeno di massa e uno strumento di comunicazione utilizzato anche
dai giornali.
Le prime foto che riprendono un avvenimento di cronaca sono quelle di un quartiere di Amburgo devastato da un incendio nel 1842, dei fotografi di Berlino Biow e Stelzner, ma non vennero mai pubblicate e andarono quasi tutte perdute.
Le prime scene di strada erano apparse qualche anno prima, a opera di due fotografi viennesi, i fratelli Natterer, che erano riusciti a ridurre i tempi di esposizione, cogliendo così persone e mezzi in movimento. Poche le immagini dell'epoca che ritraggono gruppi di lavoratori, e quasi tutte in posizione statica, come questi minatori della California.

Nel 1877 uscì in Inghilterra il libro di J. Thompson e A. Smith, "Street Life in London", illustrato con fotografie dei quartieri poveri della capitale, come questa, intitolata "Workers on the Silent Highway".
Il passo successivo è la nascita di una fotografia documentaria e di una nuova figura professionale che anticiperà quella del fotoreporter e dell'inviato speciale.

Un accenno a parte merita una tecnica particolare, quella delle foto stereoscopiche, già resa possibile all'epoca dei dagherrotipi grazie uno stereoscopio lenticolare presentato a Londra nel 1851. All'inizio il procedimento era piuttosto complesso: richiedeva l'uso di due apparecchi fotografici e le due immagini ottenute venivano montate l'una a fianco dell'altra per ottenere l'effetto tridimensionale consentito dall'apparecchio. Questa tecnica venne sviluppata negli anni seguenti ed ebbe una particolare fortuna in America durante il periodo della guerra delle Filippine, quando uscirono cartoline stereoscopiche utilizzate come mezzo di propaganda e diffuse in modo capillare, persino nelle scatole dei cereali da colazione.

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