Oggi il fotogiornalismo non ha cessato di vivere il suo impegno e il suo ruolo di denuncia e sempre più si interroga sul potere e sull'etica dei media che utilizzano il lavoro dei fotografi. Gli ultimi 50 anni del secolo hanno visto altre guerre, dal Golfo Persico alla Bosnia, dall'Africa a Timor, ma non tutte sono state trattate allo stesso livello dai mezzi di informazione. E non ci sono solo le guerre, ma anche le condizioni dei bambini lavoratori, le nuove forme di schiavitù, i disastri ecologici e le carestie. Sembra purtroppo che le tragedie siano più numerose delle cose belle per chi ha scelto di documentare la realtà attuale.

Mirjam Letsch - Bambini al lavoro in India

E in un'epoca in cui l'informazione ha raggiunto il suo culmine per la quantità di dati e la velocità di diffusione, i fotogiornalisti si interrogano anche sull'uso dei nuovi media e su come dovrà trasformarsi la loro professione. Anche la rete diventa luogo di riflessioni e di dibattito, come dimostrano i siti che trovate in questo percorso.

Concludiamo con due progetti attuali, molto lontani tra loro, realizzati da fotografi di diversa formazione, che raccontano a modo loro le miserie e le bellezze del mondo moderno, le cose da correggere e quelle da salvare.

Il primo è del grande fotografo brasiliano Sebastiao Salgado, che ha recentemente concluso il lavoro intitolato In cammino, con 300 foto che documentano la migrazione delle popolazioni nelle quattro aree geografiche maggiormente interessate, più una sezione dedicata ai bambini. Dopo essere stata esposta in America, la mostra è arrivata anche in Italia e sarà aperta al pubblico dal 29 giugno al 3 settembre 2000 al Quirinale di Roma.
Il secondo, che si intitola Gli ultimi luoghi della Terra, è un progetto del fotografo Erich Meola, che, dopo aver collaborato alle maggiori riviste illustrate e aver lavorato a lungo per la pubblicità, sta girando il mondo alla ricerca di immagini della bellezza e dell'armonia espresse dalle civiltà che stanno sparendo dalla Terra in questa fine millennio. Potete seguire il suo diario di viaggio in un sito pieno di suggestioni e colori.