Se il reportage fotografico aveva aperto la strada alla pubblicazione di libri e alla nascita di riviste illustrate, fu nel periodo fra le due guerre che quella del fotoreporter divenne una professione definita, creando i suoi miti e i suoi eroi.
In America era stato il settimanale illustrato Life, lanciato nel 1936 da Henri Luce, a raccogliere intorno a sé uno staff di validi fotografi, prima fra tutte Margaret Bourke-White, seguita da Alfred Eisenstaedt, Thomas McAvoy, Peter Stackpole. Spesso criticato per la superficialità e il sensazionalismo degli articoli, nonché per la linea politica imposta dal suo editore e fondatore, Life non aveva rivali per quanto riguardava i servizi fotografici e la sua formula venne ben presto imitata anche in Europa.

Life fu anche uno dei più accesi sostenitori dell'intervento americano alla Seconda Guerra Mondiale e, all'entrata in guerra, inviò parecchi fotografi in Europa e nel Pacifico per seguirne gli avvenimenti.
Fra le poche immagini dello sbarco in Normandia che sono state consegnate alla storia, le più famose sono quelle di Robert Capa, all'epoca accreditato per Life insieme ad altri cinque fotografi, fra cui George Rodger, che sarà tra i fondatori dell'agenzia Magnum.
La storia di quelle foto (e di quelle che andarono perdute) è raccontata da John G. Morris, editor fotografico della sede londinese di Life, nel primo capitolo del suo libro "Get the Picture", che ripercorre cinquant'anni di storia del fotogiornalismo.

Di Capa Life aveva già pubblicato altre foto di guerra, in particolare della guerra di Spagna, tra cui spicca l'indimenticabile "miliziano morente".
La foto era già comparsa sul francese Vu, ma fu l'uscita sulle pagine di Life a rendere famoso in tutto il mondo il suo autore.
Negli anni '70 da più parti vennero sollevati dei dubbi circa l'autenticità della foto, ma la realtà storica venne accertata in seguito alle ricerche effettuate negli archivi militari, che portarono all'identificazione del soldato come un giovane operaio di nome Federico Borrell Garcìa, l'unico caduto sul fronte di Cerro Muriano il 5 settembre 1936, e a una testimonianza raccolta nel 1996 dalla giornalista inglese Rita Grosvenor (vedi approfondimento).

Insieme a Capa, in Spagna c'erano altri due fotografi di talento; Gerda Taro, all'epoca la ragazza di Bob, e David Seymour. Il destino li farà morire tutti e tre al fronte, in guerre e momenti diversi: Gerda Taro in Spagna, a soli 26 anni, Robert Capa in Indocina, nel 1954, e David Seymour sul Canale di Suez, durante la breve guerra tra Egitto e Isreale, nel 1956.

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